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Media digitali. Dimensione culturale e apprendimenti
La dimensione sempre più sociale degli artefatti tecnologici nasce da un percorso di convergenza culturale, sociale e tecnologico che nel primo decennio di questo secolo ha portato allo sviluppo di quella che Castells definisce la networked society. Proponiamo qui due saggi che approfondiscono il modo in cui le persone comunicano e apprendono producendo conoscenza con la tecnologia digitale attraverso due prospettive, da un lato quella culturale, collocando la nascita degli artefatti tecnosociali nel contesto dei cultural studies, dall'altro offrendo uno spaccato sulla dimensione delle interfacce digitali, entrando nei modelli che ne hanno guidato gli sviluppi progettuali, attraverso il tentativo di mediare la dimensione culturale dell'utente che apprende con l'approccio dell'interface design e l'usabilità con il concetto di user satisfaction
La dimensione emotiva nelle pratiche della comunità on line per le organizzazioni
In questo lavoro si propone una metodologia di uso strutturato degli
strumenti che caratterizzano il mondo dei social media nella partecipazione
alla comunità di pratiche on-line, proponendone una lettura incrociata con
la dimensione motivazionale emotiva che rappresenta una delle spinte più
importanti alla diffusione dell’uso dei social media (Facebook o Wikipedia
ne sono gli esempi più noti) nel panorama esperienziale anche all’interno
delle organizzazioni.
Prenderemo in esame gli strumenti per la costruzione del significato
condiviso (strumenti per la pubblicazione di contenuti, ambienti interattivi
tridimensionali e wiki) e strumenti di negoziazione dei contenuti (commenti
incrociati, blog, forum, lavagna virtuale e segnalazione incrociata di
novità).
La metodologia di lavoro proposta utilizza i costrutti teorici relativi al
concetto di comunità di pratica di Leave e Wenger posti in relazione con
l’approccio di David Goleman (Goleman, 1996) nello studio della relazione
tra i meccanismi dell’apprendimento e la dimensione emotiva: consapevolezza
di sè, dominio di sè, motivazione, empatia e abilità sociale.This paper proposes a methodology for using social media tools in online community of practices, through a cross-reading with the emotional dimension which is one of the key motivation aspect in the widespread use social media. We consider the tools for shared contents construction (content publishing, interactive environments and wikis) and the tools for content negotiation (cross comments, blog, forum and whiteboard). The proposed methodology uses the communities of practice theoretical (Lave, Wenger) in relation with the approach of David Goleman to the relationship between learning and emotional dimensions: self-awareness, self-domain, motivation, empathy and social skills
Sperimentazione di un ambiente virtuale di apprendimento “open source”: risultati e prospettive
Esperienze di E-leaning in accademia. Lettura critica dei tempi e delle modalità di apprendimento di una comunità on-line
Massive Online Open Courses. Sfide e utopie dell’educazione aperta in rete
I Massive Open On-line Courses (MOOC) sono proposti on-line e seguiti da migliaia o decine di migliaia di studenti contemporaneamente e l’iscrizione è libera e gratuita. In questo lavoro si propone l’analisi critica del fenomeno MOOC partendo dai modelli didattici adottati e analizzando l’approccio teorico che Stephen e Downes, promotori del primo MOOC, definiscono “connettivismo”; si affrontano inoltre i temi della qualità, della valutazione dell’apprendimento e dell’accreditamento di questo tipo di offerta formativa, per concludere con due casi studio che osservano il fenomeno dalle prospettive diverse dei partecipanti ai corsi e dei coordinatori di un MOOC
E-LEARNING SUSTAINABILITY, AN “ECOLOGICAL” APPROACH TO DISTANCE LEARNING IN SCHOOLS
Il presente contributo rappresenta uno stimolo alla riflessione sugli aspetti principali che riguardano la sostenibilità
della didattica online, un tema che ha assunto una rilevanza particolare nella fase acuta dell’emergenza Covid-19 ma
che, avendo una valenza più trasversale, mantiene la sua significatività anche quando si imposta una didattica mista
o in presenza. Di seguito proveremo ad affrontare il tema della sostenibilità della didattica prendendo in esame i tre
piani che la caratterizzano: la progettazione, la pratica e la valutazione. Ciascun piano viene esaminato in relazione
a quattro categorie che nel contesto dell’emergenza hanno assunto particolare importanza: i contesti, i tempi, le tecnologie
e le competenze.This contribution is a reflection on the main aspects of the sustainability of online teaching, a theme that has assumed
particular relevance in the acute phase of the Covid-19 emergency but which, having a more transversal value,
maintains its significance even in blended or face-to-face teaching. Below we will try to tackle the theme of teaching
sustainability by examining the three levels that characterize teaching: course design, practice and evaluation (Castoldi
2010). Each plan is examined in relation to four categories which in the context of the emergency have assumed
particular importance: frameworks, times, technologies and skills
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