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    L’esperienza governativa di Petr Stolypin e i progetti di riforma agraria negli anni della Russia prerivoluzionaria 1900-1905

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    La Russia vive una fase di modernizzazione a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Grazie a personalità di rilievo internazionale quali Sergej Vitte, Aleksandr Izvolskij, Petr Stolypin viene inaugurata una fase di riforme che complessivamente elevano la Russia dallo stato di arretratezza senza però riuscire a bloccare totalmente l'ondata rivoluzionaria che la travolgerà nel 1917

    La Russia dei vinti. Analisi storica della sconfitta dell’armata bianca nella guerra civile russa 1918-1922

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    La guerra civile in Russia si risolverà dopo aspri conflitti con la vittoria dell’armata rossa sulle fazioni bianche. In ogni caso, è da addebitare alla schiacciante superiorità dell’armata rossa sui bianchi, la vittoria nel conflitto civile. Ciascun corpo di spedizione inviato in Russia dai paesi alleati si distinse per area geografica e per modalità di intervento: nel Caucaso e nella Russia meridionale attraverso il sostegno logistico ai volontari bianchi del generale Denikin; nella Russia settentrionale a supporto delle truppe del generale Judenič; ed inoltre, last but not least, in Siberia e in Estremo Oriente al fine di garantire la sicurezza e difendere dal pericolo di sabotaggi il tratto ferroviario della Transiberania tra Krasnojarsk e Irkutsk. L’apporto militare delle truppe italiane e di quelle alleate in guerra fu, alla luce degli sviluppi successivi della guerra civile, evidentemente decisivo

    La conquista russa dei mari interni Una riflessione storica sull’espansionismo russo nel Mar Nero

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    La Russia è l’unico paese al mondo che sia parte importante di due continenti . Tale naturale vocazione, che ne fa ponte di culture nonché l’allargamento della propria struttura statale con la conquista dei territori caucasici e siberiani, ha forse indotto molti studiosi occidentali a ritenere secondario il desiderio russo, di estendere la propria influenza sui mari. Non è del tutto vero. Tale riflessione, infatti, deve tener conto di quella rete di rapporti euroasiatici che l’impero promuove con l’intento di attuare politiche di respiro internazionale in cui il controllo dei mari rappresenterà un mezzo e non il fine delle proprie mire espansionistiche. Il potere autocratico con l’avvento di Pietro Il Grande, ha volutamente ricordato all’Europa il ruolo extraterritoriale della politica estera russa intesa a proiettare la propria sfera d’influenza più verso l’Europa che non verso l’Asia, al contrario dell’opera avviata da Ivan IV

    L'esperienza riformatrice di Petr Arkad'evic Stolypin (1906-1911)

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    L’ingresso nella scena politica governativa di Pëtr Arkad’evič Stolypin nel 1906 segnò un periodo nuovo per la Russia. L’importanza dell’opera svolta dall’ex governatore provinciale, chiamato a sostituire Ivan Goremykin, è ai giorni nostri largamente riconosciuta dalla comunità scientifica mondiale che ha individuato nell’azione riformatrice dello statista russo un elemento di novità nel disomogeneo panorama della politica zarista di inizio XX secolo. La conferma di tale intuizione viene dal riordino dei documenti conservati presso gli archivi di San Pietroburgo e Mosca oggi ampiamente confluiti nelle recenti ricerche in tema di riforme agrarie. La rapida scalata al potere di Stolypin stupì molti uomini dell’epoca che ritenevano l’incarico di Primo ministro adatto solo a chi fosse già passato per la trafila della Guardia, della Corte o dei Ministeri. Lo zar Nicola II, di tutt’altro avviso, aveva necessità di affidare subito il governo a un uomo capace di riportare la calma, di porre fine alle minacce contro l’ordine stabilito e proteggere la dinastia regnante, dopo i noti fatti della domenica di sangue del 1905

    Il secolo ribelle Decabristi, ideologi e intellettuali che hanno influenzato i miti risorgimentali

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    L’insurrezione dei giovani decabristi, ma soprattutto le idee che sono a sostegno della loro azione, hanno ispirato un’intera generazioni di giovani intellettuali e rivoluzionari . Henry Troyat (pseud. Di Lev Tarassov) ha dedicato a quell’evento un romanzo, La gloria dei vinti (La lumière des justes), che rappresenta forse un raro esempio di ricostruzione tematico-ambientale di uno degli episodi della storia russa più caratterizzanti e tragici. Per lo storico londinese Orlando Figes i decabristi, come i rivoluzionari e gli ideologi dell’Ottocento, sono tutti figli del 1812, tutti nati dalle ceneri di Mosca che come la Fenice, il leggendario uccello cantato da Ovidio, rinascerà ancora più bella dalle proprie ceneri

    Giulio Melegari. L’attività diplomatica dell’ambasciatore italiano tra Tokyo e San Pietroburgo (1901-1912)

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    L’opera svolta dal diplomatico italiano è stata senz’altro importante e ha avuto i suoi risvolti positivi con gli accordi di Racconigi. Il repentino cambiamento di sede da Tokyo a San Pietroburgo di Melegari durante gli anni della guerra russo-nipponica non è passato inosservato e lascia supporre, alla luce del successo delle trattative di Racconigi, che la mossa fosse stata ben studiata dal governo italiano per ingraziarsi lo zar e aver dunque un alleato solido per le questioni balcaniche

    Statisti a confronto. Pëtr Stolypin e Michail Gorbačëv, ovvero le riforme dall’alto in Russia-Urss

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    Stolypin e Gorbacev sono stati due personaggi importanti per la storia della Russia, uno primo ministro, l'altro segreteria di partito, hanno introdotto in Russia nuove modalità di gestione delle spinte pèrovenienti dal basso e ognuno le ha interpretate a prorio modo. Due uomini a cui la Russia deve chieder grazie per il contributo in termini di apertura sociale e di conquiste economiche

    Nella terra degli zar

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    La presente raccolta di saggi è frutto di un progetto di ricerca più articolato che rimanda alla figura dello statista Pëtr Arkad’evič Stolypin, primo ministro dell’Impero russo dal 1906 al 1911. La sua opera politica e amministrativa è stata lungamente trascurata durante il periodo sovietico e solo negli anni Novanta dello scorso secolo ha conosciuto una discreta fortuna, non solo in Russia ma anche all’estero, ovvero quando vi è stata la riabilitazione di alcune figure del periodo imperial

    1812, Borodino tra mito e realtà. Una rilettura critica della vittoria che aprì alla Russia le porte dell’Europa

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    Il saggio intende analizzare la battaglia di Borodino combattuta tra Russia e grande armeé napoleonica nel 1812. Quella battaglia aprì le porte dell'Europa alla Russia, porte che non si sono mai più richius

    La Belle Epoque. Uomini, idee e storie nazionali

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    Coniato per la prima volta in Francia dopo la prima guerra mondiale, il termine Belle Époque rappresentò un’età di intense trasformazioni sociali in cui spensieratezza ed ésprit nouveau irruppero nella vita quotidiana come le ballerine di Can Can nel bel mezzo di uno spettacolo teatrale parigino. L’assenza di guerre europee e una sorta di benessere generalizzato, che invitava gli uomini a godere maggiormente i piaceri del tempo libero, concorrono alla genesi di quest’era che accanto all’amusant vedrà sviluppare anche temi sociali di ampio respiro internazionale. L’emancipazione femminile, il pacifismo, la satira politica, la questione ebraica, lo sviluppo del commercio, la modernizzazione, l’ampliamento delle relazioni internazionali, la neocolonizzazione ed altro ancora, sono questioni che abbracciano circa mezzo secolo di storia europea e diventano centrali nella riflessione degli intellettuali che accolgono con entusiasmo le suggestioni del nuovo tempo. Ma non si tratta di un assolo, seppur di pregevole valore musicale, poiché quest’epoca si configura in realtà come un concerto polifonico che raccoglie eredità inaspettate al di là dei confini francesi e mostra le sue poliedricità all’interno di vari Stati nazionali. Un’epoca ineguagliabile che resterà un’icona per la società avvenire, un simbolo ancora oggi di grande fascino interpretativo
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