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I manoscritti datati della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna
Il volume contiene la descrizione di 64 manoscritti datati conservati nella Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna. Il catalogo è introdotto dalla storia dei fondi ed è corredato dagli indici, dalla bibliografia e da 65 tavole in bianco e nero
I fondi manoscritti
Introduzione ai fondi manoscritti della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna, che precede il relativo catalogo di manoscritti datati
Fonti rinnovabili per uno sviluppo sostenibile
La competitività e la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, i bisogni crescenti dei Paesi emergenti e il cambiamento climatico pongono una delle maggiori sfide ai decisori delle nostre politiche energetiche: si renderà necessario basarsi su fonti energetiche rinnovabili al primo posto come contributo ai combustibili fossili. Ancora oggi oltre l'80% dei consumi di energia primaria sono garantiti da petrolio, carbone e gas naturale, mentre nel mondo continua ad aumentare la domanda di energia.
Nella presente nota si analizza la situazione relativa alle emissioni di biossido di carbonio, secondo gli attuali scenari, considerando che gli Stati dovranno promuovere e quindi realizzare sistemi energetici nazionali efficienti.
Questo intervento è volto a sottolineare il ruolo chiave giocato da un nuovo piano al fine di incentivare lo sfruttamento delle “rinnovabili”.
Tale consapevolezza deve tradursi in termini di investimenti per la ricerca e sviluppo di questi sistemi. Un grande sforzo dovrà quindi essere rivolto alla promozione dell’innovazione tecnologica, motore principale dell’evoluzione del sistema energetico mondiale verso una condizione di maggiore sostenibilità ambientale
A simple and industrially scalable method for making a PANI-modified cellulose touch sensor.
A simple and industrially scalable method for making a PANI-modified cellulose touch sensor.
Ragazzini a, I. Gualandi a, *, S. Selli b, C. Polizzi a, M.C. Cassani a, D. Nanni a, F. Gambassi a, F. Tarterini a, D. Tonelli a, E. Scavetta a, B. Ballarin a, *
a Department of Industrial Chemistry “Toso Montanari”, Bologna University, Viale Risorgimento 4, I-40136, Bologna, Italy; b Cromatos s.r.l., via G. Cardano, 6B/C/D, 47122, Forlì, Italy
Nowadays, alternatives to the traditional electronics that should be low cost, degradable, compostable and made from environmentally nontoxic substances are of great interest in research. As candidate, we propose bare fibers of cellulose made conductive by an in situ oxidative polymerization of aniline. The resulting composite fibers were emplojed to fabricate electroactive sheets using a pilot plant of a typical paper industry. The resistivity of the obtained sheets is 14 ± 1 Ω sq-1, a value around 1000 times lower than those reported in literature. The higher electronic performances of the sheets were demonstrated by assembling a capacitive touch sensor device with optimized geometry. The touch sensor shows an increase of 3–4 % of the starting electric capacity after compression and a fast response time of 52 ms. To our knowledge this is the first time that a device is prepared in this way and therefore, the herein presented results can bring a significant improvement in the development of low-cost, green and high-tech electronic devices 1.
[1] Ragazzini, I. et al. A simple and industrially scalable method for making a PANI-modified cellulose touch sensor. Carbohydr. Polym. (2020) doi: 10.1016/j.carbpol.2020.117304
Dante, "Commedia" con il Commento di Benvenuto da Imola a Inf. I-XIV
Scheda catalografica del seguente ms.: Imola, Biblioteca Comunale, Aula Magna, I. C. IV 27
La resistenza all’avanzamento e l’inquinamento idrodinamico
Il protocollo di Kyoto contiene degli obiettivi vincolanti e quantificati di limitazione e riduzione dei gas ad effetto serra entro il
2050, che comporta dei provvedimenti da attuare anche nel campo della navigazione, legati nello specifico alla migliore
efficienza degli scafi e quindi all’ ottimizzazione delle dimensioni e forme delle carene, ma anche ai mezzi di propulsione[1].
La computazione numerica fluidodinamica (CFD), può essere considerata come uno strumento indispensabile in futuro per
investigare i meccanismi alla base del risparmio energetico per le barche in navigazione, ed in particolare per la riduzione dell’
inquinamento dei gas di scarico.
Lo scopo centrale di questo lavoro è quindi quello di presentare un metodo di analisi, validato anche dai dati reali delle prove in
mare, con il fine di poter prevenire e correggere anche in fase progettuale delle scelte che andrebbero ad incidere sulle emissioni
di agenti inquinati, partendo dai valori delle resistenze al moto di una barca in navigazione.
Si è proceduto infatti tramite analisi CFD, avvalendosi del codice di calcolo industriale StarCCM+ (CD-Adapco), all’
ottimizzazione della carena in cui vengono tenute in considerazione le scelte da intraprendere nell’impostazione delle simulazioni
in termini geometrici (dimensione caratteristica cella) e temporali (intervallo temporale per iterazione)
Studio numerico computazionale sugli aspetti fluidodinamici legati alla trazione navale
Il presente studio trae spunto dall’esigenza, molto sentita nel settore nautico, di massimizzare l’efficienza di conversione energetica in ogni condizione operativa: in tale contesto la conoscenza delle condizioni fluidodinamiche dello scafo risulta indispensabile onde stimare le forze resistenti al moto e quindi la potenza motrice necessaria.
Assegnata la geometria di uno scafo, isolato in un opportuno volume di controllo, anche contemplando l’interazione aria-acqua all’interfaccia, è stato analizzato il comportamento del flusso discretizzando le equazioni di Navier-Stokes (unitamente alle equazioni di bilancio di massa ed energia) con il metodo dei volumi finiti, mediante l’ausilio di un codice commerciale.
Dalla simulazione del caso in esame si sono ottenuti dati cinematici quali velocità e pressione ed energetici quali ad esempio la turbolenza: riguardo a quest’ultimo aspetto, per la simulazione del flusso turbolento, si è reso necessario l’utilizzo del modello k-ε, che fornisce le ulteriori due equazioni necessarie alla “chiusura” del problema
On the sand response of fracture grouting on a bell tower foundation
Fracture grouting is a rather recent technique as a soil reinforcement intervention. Careful and controlled creation of fractures can greatly improve strength and stiff- ness of the treated soils. However, the control of fractures generation is a difficult task, especially in sand where permeation processes and local inhomogeneities play an important role. Recent laboratory tests have enabled to better understand the governing factors of fracturing processes, but field experiences are still rare and the effect of the interventions can hardly be directly analysed. In this paper a fracture grouting intervention, carried out on the foundation soil of the Frari bell tower in Venice (Italy), is described. The field response of the sandy soil was observed and analysed mainly in relation to the results of the in situ-investigations carried out after the intervention. The comparison with the behaviour of the over- lying silty clay layer is also described. The intervention produced different types of soil-grout interactions in sand: a diffused uncemented varved structure, soft lenses of cement, bentonite and sand and local consistent grout lenses. On the contrary, diffused sub-vertical cement lenses were found in clay. The comparison between the results of in situ tests performed at different stages of the intervention show an overall improvement of soil mechanical characteristics. The intervention has proved to be less effective in sand than in clay, also due to the general lower treatment intensity
A fully digital approach to replicate functional and aesthetic parameters in implant-supported full-arch rehabilitation
Purpose: The aim of this technical procedure was to use a fully digital technique (FDT) for full-arch implant support rehabilitation. The FDT was used to transfer the provisional restoration parameters to definitive restorations using intraoral scanners. Methods: Three sets of digital impressions were obtained. Through the first set, standard tessellation language 1 (STL1), provisional restorations screwed to implants and the surrounding gingival tissue was captured. STL2 consisted of intraoral scans of standardized scanbodies screwed to implants to collect 3D positioning data of implants. STL3 included the digital impression of provisional restoration out of the mouth in order to capture the gingival architecture and the peri-implant soft tissue that was not possible to transfer with the previous impressions. STL1, STL2, and STL3 were combined using computer-aided design (CAD) functions into a single file, STL4. Thus, STL4 contained information on the 3D implant positions, soft tissue architectures, occlusal relationships, correct occlusal vertical dimension and aesthetic features. Using STL4, the master models with implant analogues were 3D printed. Computer-aided design and computer-aided manufacturing milled (CAD/CAM-milled) aluminium bars and a resin prototype were produced to test the accuracy and the functional and aesthetic parameters. Titanium frameworks were digitally designed using STL4, milled using CAD/CAM, and finalized with pink resin and resin teeth. Conclusion: The FDT provided an effective fully digital protocol to capture all information for provisional full-arch implant restorations using an intraoral scanner and transfer that information to definitive restorations
Theoretical and numerical investigation on ship motion and propulsion in marine engineering
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