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Fare Ricerca educativa in contesti culturali allargati
L'attraversamento di confini culturali (storici, geografici, istituzionali e vitali) è accesso alla conoscenza, che definisce culture e trame narrative ibride, dal momento in cui gli attori coinvolti hanno la libertà, l'opportunità e la capacità di far emergere la propria voce. Gli attraversamenti trasformano ogni spazio formativo in un volano di cultura formativa il cui contesto viene costruito nell'atto stesso di negoziarne il senso. Questo processo definisce un contesto culturale allargato.
L'intera trama del volume àncora il suddetto concetto e lo rende significativo per il dibattito pedagogico in un'ottica di internazionalizzazione. Lo scopo è quello di fornire orientamenti per l'innovazione formativa rivolti sia a che interviene nell'ambito dell'istruzione superiore (con particolare riguardo alla formazione iniziale e continua degli insegnanti) sia all'insegnante che desidera attivare percorsi di sperimentazione didattica interculturale
Internazionalizzazione educativa e formazione docente: Convergenze e Divergenze fra Europa e America Latina, verso la costruzione di un nuovo modello
Questo articolo tenta di introdurre lo scenario delle politiche educative che inquadrano la nascita del Progetto di formazione internazionale degli insegnanti MIFORCAL “Master en Formaciòn de Profesorado de Calidad para la enseñanza secundaria”. L’articolo punta quindi a fornire una panoramica sul dibattito in materia di processi di internazionalizzazione formativa, come cornice ad alcuni problemi di natura teorica nell’ambito relativo alla formazione dell’identità professionale dell’insegnante, la quale viene chiamata ad operare in una crescente complessità sociale, culturale e tecnologica. L'articolo parte per tanto dalle politiche internazionali che inquadrano la formazione dell'insegnante, inoltrandosi poi nelle discussioni specifiche di ricerca educativa sullo sviluppo di skills, competenze ed identità di tale figura, ritenuta leva strategica nel miglioramento dei sistemi educativi. La specifica presentazione di politiche, progettualità e ricerca a livello europeo viene poi confrontata con l'introduzione della realtà latinoamericana, alla ricerca di quei punti di divergenza e convergenza che fanno del problema uno spazio comune di confronto eurolatinoamericano. Spazio che infine mira ad aprire prospettive future di collaborazione scientifica, di mobilità degli insegnanti, dei formatori degli insegnanti e di ricercatori, come strategie di innovazione formativa e didattica, che vanno oltre il ristretto confine dello scenario nazionale/locale di formazione, e che in questo articolo denomineremo contesto culturale allargato per l’apprendimento
Un laboratorio per l'attraversamento di confini. Mobilità dei borsisti MIFORCAL
Il progetto MIFORCAL, come percorso di internazionalizzazione della formazione degli insegnanti, ha proposto come una delle strategie centrali del modello formativo la mobilità degli insegnanti, sia “virtuale” attraverso ambienti di apprendimento internazionali, che “vitale” (Constantino, 2002), attraverso lo spostamento fisico degli insegnanti all’interno del gruppo di Paesi facenti parte della rete di partnership. Il percorso di analisi che intraprendiamo in questo articolo si basa sullo studio del modello formativo proposto, nonché dei suoi risultati immediati raccolti attraverso diversi strumenti (Report del Borsista, Focus Group, Diario di Bordo). Di particolare importanza questo ultimo, che faceva parte dell’attività proposta durante la mobilità, risultando lo strumento attraverso il quale il corsista raccoglieva, in una operazione di storytelling, la narrativa del viaggio come metafora formativa. La presentazione di questo materiale di analisi ha uno scopo fondamentale nell'ambito della linea di ricerca MIFORCAL “valutazione ed analisi dell'impatto formativo del progetto”, e cioè, mostrare come l’operazione di allargamento del contesto culturale di apprendimento avviene attraverso un setting formativo che si realizza in diversi spazi, momenti e situazioni sociali che spronano situazioni formative, raccolte nella autobiografia personale con evidente impatto sull’identità professionale. In effetti, è il viaggio, come primo input, a provocare un movimento di transizione espansiva, ma sarà la riflessione autoformativa raccolta dal corsista che promuoverà la dimensione di vero attraversamento di confini del sé, della propria matrice culturale, in una spirale ricorsiva dove le costellazioni identitarie vengono negoziate nell’incontro con l’alterità. Tali elementi, come argomentiamo nel presente articolo, risultano cruciali per l’efficacia formativa all’interno di percorsi internazionali di formazione degli insegnanti
Learning on the Web: Steps to the “culture in-between”
This article presents a process of creation of an informal learning-community within a project of international cooperation among Turkey, Slovenia and Italy, which main goal was to promote teachers professionalism and collaboration across frontiers with impact on intercultural dialogue. The creation, strategies and use of a virtual working/learning space (VWLS) to promote this process are hereby described. Furthermore, in this article I attempt to show how the VWLS can give support to intercultural dialogue, from motivation to participate and share the own cultural identity, to the process of working and learning together. Furthermore, the VWLS becomes meaningful, exposing teachers and students to an enlarged cultural context, diverse, but also comprehensive of the own original cultural context, because built semantically by themselves. This sense making process could impact on a new dimension of intercultural learning in a new place without frontiers, that is represented by “virtual” reality.
Research questions addressing this explorative and qualitative research work where: can the web spaces become place to promote intercultural learning? How those online spaces should be featured in terms of representation of cultural differences? How could they promote intercultural dialogue? And the most exciting: how could they allow processes of construction of new culturally hybrid meanings
Culture Formative: una questione di sviluppo o di trasformazione? Learning Cultures: A question of development or of transformation?
Il numero monografico intitolato “Culture Formative: Una questione di Sviluppo o di Transformazione? raccoglie una serie di contributi che, attraverso esperienze, studi e ricerche in diversi ambiti formativi, formali, non formali ed informali, focalizzano la questione dell'inclusione socio-culturale. Obiettivo del numero, seguendo il dibattito ormai aperto nel ambito della ricerca educativa, la questione della configurazione del dispositivo formativo (le sue pratiche, le sue forme, le sue trame) dinnanzi ai molteplici spazi generati dalla Learning Society. Più specificamente, gli autori tentano di apportare elementi di riflessione oltre la transizione e la decostruzione dei dispositivi formativi della modernità; e di conseguenza, oltre la concezione del dispositivo pedagogico e formativo come strumento di sviluppo in quanto fenomeno caratterizzato da un moto lineare verso il futuro
Trends of Educational Research in the International context - Tendenze della ricerca educativa nel contesto internazionale
This position paper analyses some trends of educational research in the international context, as well as in relation with social and human sciences research, taking into account main dissemination publications and activities of organisms controlling both policy making and funding for Educational Research in the EU and USA.
This analysis is undertaken with the aim to support comparative perspectives of educational research, focusing some key issues, forthcoming sceneries and critical aspects that will shape activities and training of educational researchers
Apprendere in Contesti Culturali Allargati. Formazione e Globalizzazione
Nella società della mobilità globale e delle migrazioni ricorsive, non c’è più solo la questione della profonda mutazione della funzione di accoglienza dell’altro, che si trasforma da mezzo a fine. C’è più in radice il problema di cosa diventa il singolo nel mentre apprende a vivere per entro una società globale. Se la mobilità, con la conseguente relazionalità interculturale che essa implica, è innanzitutto esperienza di ascolto, dialogo tra culture diverse, scambio di stili cognitivi, sapere condiviso, essa crea una conoscenza diffusa che lentamente trasforma il modo di pensare e di essere di ciascuno di noi, dentro la società della comunicazione e dell’interazione. E così ogni spazio di comunicazione, è potenzialmente un contesto culturale. La sua trasformazione formativa, il suo valore aggiunto, matura quando esso diventa luogo dell’autonomia per ciascuno degli interlocutori di quello spazio; quando cioè matura quello spazio di transazioni tra individuo e ambiente, di dinamiche strutturanti la comunicazione che comporta mutamenti sia per il primo che per il secondo. Il valore formativo che si ottiene è dato proprio dal fatto che si generano allargamenti ricorsivi alla comunicazione stessa, rendendo così quello spazio un contesto culturale allargato.
Il volume introduce alcuni essenziali scenari di cambiamento e di pratiche formative connesse all’imminente presenza di diversità culturale, tentando di mettere in discussione elementi caratterizzanti discorsi e pratiche della ricerca pedagogica nel settore. L'esplorazione concettuale apre, infine, uno spazio euristico per la ricerca educativa e la pratica professionale del formatore. L'opera vuole pertanto costituirsi come ambito critico, come testo aperto che cerca il proprio completamento attraverso la conversazione con figure della comunità di ricerca e di pratica professionale formativa. Pertanto propone il nuovo costrutto di contesto culturale allargato come strumento di mediazione per nuove esperienze e riflessioni idonee ad intercettare fenomeni transculturali che oggi qualificano ogni innovazione formativa mirante all'inclusione socio-culturale
Teachers’ Beliefs about interculturalism in class; PERMIT case preliminary research findings
Research about teachers' professionalism has driven attention in the last years. This is due probably to the fact that an increasing attention to teachers as key players in educational changing, linked to the new centrality of education and training as foundamental pieces of economical and social development. The discussion about teachers' professionalism started to delineate it own field within educational research from the 60's (and particularly 70's). Since then, tendencies have changed from objectivist models (through the observation of teachers at work) to consider their cognitive and metacognitive operation when planning their own work, to a complete introduction of their subjectivity as individuals deeply involved in creating their professional identity. The new perspectives of research on teachers' professionalism involve hence the exploration of experiences, beliefs, images and social representations of teaching and learning, connected to specific cultural contexts.
This article attempts to introduce a study on teachers' values, opinions and beliefs, about intercultural dialogue in class, as part of a preliminar research addressing further experimental teachers' training activitie
Continuare a fare ciò che si sa fare meglio, o trasformare? Sviluppo Professionale degli Insegnanti attraverso l’uso di risorse educative aperte / Keeping on doing what we do better or engaging in transformation? Achieving professional development through the usage of open educational resources
Gli insegnanti sono ormai chiamati a compiere un ruolo complesso, in quanto mediatori e facilitatori all’interno di sistemi di formazione che devono rispondere a logiche Lifelong / Lifewide learning. Per tanto, la loro stessa professionalità è dominata dal cambiamento e dalla capacità di governare complessi sistemi formativi. Risulta evidente che per rispondere ad una tale complessità, gli insegnanti devono essere preparati, non più attraverso un’offerta formativa tradizionale, frammentaria, talvolta imposta; ma attraverso interventi che accompagnano la sfida di apprendere lungo l’intero arco della vita professionale. Questa nuova concezione richiede la considerazione di strategie personalizzate, da implementare in diversi momenti del ciclo vitale professionale, dalla scoperta del generale bisogno di apprendimento fino alla necessità di perfezionamento di abilità professionali specifiche in situazioni di produzione, creazione, e addirittura di supporto ad altri docenti nell’implementazione di innovazioni pedagogiche. Le suddette strategie mirano per tanto a stimulare processi di trasformazione della propria pratica pedagogica attraverso la riflessione, che come precipitato finale di emozioni, relazionalità e cognizione da forma all’identità professionale del “lifelong learner”; un’identità dove il docente si responsabilizza dell’impatto dei propri prodotti e azioni sulla formazione delle proprie competenze esperte verso la trasformazione di uno specifico contesto sociale. In questo articolo, l’uso di risorse educative aperte (OER, Open Educational Resources) viene introdotto come una possibile dimensione di ambienti per lo sviluppo professionale degli insegnanti, generate dentro e oltre la scuola. La struttura e filosofia delle OER sembra promuovere dimensioni di partecipazione creativa in linea con le necessità di sviluppo lungo il ciclo vitale professionale. Viene così introdotto un esempio di pratica, tratto dal progetto CREAti (Contenuti e Risorse Educative Aperte per lo Sviluppo Professionale degli Insegnanti) propomosso dal CIRDFA. All’interno di questo modello, il concetto di ciclo creativo di una OER, è considerato elemento chiave di sviluppo professionale in quanto tale ciclo genera un focus sulla progettazione didattica accompagnato dalla riflessione sulla cononoscenza pedagogica a seconda dei diversi momenti del ciclo vitale professionale del docente
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