1,720,984 research outputs found

    Education, Knowledge, Disposition: from The Parent’s Assistant to Harrington

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    Maria Edgeworth skilfully pictures strategies for building and coping with social identity, through education. The role of the institutions, as well as of educators – masters, parents and authority in general – needs, therefore, to be critically analysed and questioned

    Chi dice donna dice...

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    Il volume raccoglie interventi di studiose di diverse discipline su personaggi femminili che abbiano o abbiano avuto un ruolo sociale e culturale di rilievo, in prospettiva internazionale e plurilinguistica. Women on Women intende mostrare la necessità e al contempo il superamento della prospettiva di alcune accezioni degli studi di genere, che restituiscono l’idea di “appannaggio femminile”. Lo studio del pensiero delle donne nelle diverse aree prese in considerazione non si pone invece come studio del femminile, ma come dimostrazione della presenza delle donne nel pensiero disciplinare, e quindi dell’opportunità di reintegrarne l’azione nel canone disciplinare. La ricerca che ha sostenuto l’indagine investe donne più e meno conosciute in diversi continenti (Europa occidentale, Europa orientale, Stati Uniti) tra il XVIII e il XXI secolo. Il progetto non si inserisce in una tradizione “femminista”, ma vuole dimostrare la necessità di una scoperta congiunta che favorisca la costruzione di un’identità olistica dell’individuo sociale. Donne non solo per le donne, con le donne, alle donne. Donne e uomini per la formazione e il progresso del sé e della società attraverso la cultura

    Tra il dire e il fare. L’innovazione educativo-pedagogica dell’opera di Maria Edgeworth

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    Il volume intende mettere in luce il valore attuale delle teorie e pratiche educativo-pedagogiche proposte da Maria Edgeworth. Agli albori della scienza moderna, Edgeworth si muove in un milieu assolutamente stimolante, che raccoglie alcuni tra i più grandi pensatori dell’epoca in ambito filosofico, educativo e culturale. La loro influenza, anche e soprattutto attraverso il lavoro costantemente sviluppato col padre, la porterà in pochi anni a formulare teorie educative che troveranno subito ampio riscontro presso la comunità intellettuale. La grande novità del suo progetto risiede nell’elaborazione di un sistema pedagogico coerente, basato su testi teorici e pratici ideati e composti in un linguaggio specifico di matrice scientifica ma con intento divulgativo, per l’educazione del bambino fino all’età della maturità. Pur mettendo in luce i limiti storici di alcuni presupposti del pensiero edgeworthiano, appare importante sottolineare l’attualità e l’attuabilità della sua proposta metodologica, fondata su indagini circostanziate e documentate secondo criteri oggi considerati basilari per la corretta attuazione della pratica educativa, che deve coinvolgere fattivamente il bambino e l’adulto. Maria Edgeworth supera la letteratura, quindi, per rivelarsi un assistant scientifico allo sviluppo dell’individuo in una società civile, moderna e in continua evoluzione. Profilo biografico Raffaella Leproni è ricercatore di Lingua e traduzione inglese presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, dove svolge didattica in diversi Corsi di Studio utilizzando materiali autentici di matrice socio-pedagogica ed educativa in prospettiva CLIL; collabora sul tema ad un progetto sperimentale con la Pädagogische Hochschule di Salisburgo. La sua attività di ricerca si incentra altresì sul ruolo dell’identità come punto di riferimento in prospettiva interculturale; in particolare il progetto Linguaggio, potere, identità: il caso Irlanda, incentrato sull’analisi di alcune manifestazioni emblematiche del percorso linguistico irlandese, indaga la valenza del linguaggio nella costruzione partecipata dell’identità sociale. Di Maria Edgeworth ha tradotto Due Racconti (Kappa edizioni, 2009) e Harrington (Belforte editore, 2012; 2015)

    Museum, Music and Memory

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    L'intervento propone un follow-up della fase sperimentale attuata tra l’Università Roma Tre e CoopCulture e testata l’anno precedente presso Palazzo Merulana. Il focus è ancora sul museo, in particolare come punto d’incontro, ideale e fisico, con la città e il territorio, ma anche come repository, un ambiente di memorizzazione e conservazione di software che consenta l’uso di programmi informatizzati per scopi diversi. In un caso, associare memorie musicali (indotte tramite il servizio musicale ‘Spotify’) a stati emotivi al fine di riattivarli; in un altro, per procedere ad una escursione condotta con il VDT (virtual dementia tour) che conduca a progettare una eventuale riabilitazione fisica di chi ha raggiunto una sensibilità alterata. Una proposta ulteriore è integrare la fruizione museale con percorsi di Storytelling, anche virtuale, che stimolino gli utenti a creare nuove connessioni esperienziali e mnemoniche; di questo si da conto in una panoramica delle iniziative già in atto in alcune realtà nazionali ed internazionali. Si conclude con l’impatto della pandemia sui sofferenti di disturbi della memoria con suggerimenti per i caregiver

    Women on Women. De-gendering perspectives

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    Il volume raccoglie interventi di studiose di diverse discipline su personaggi femminili che abbiano o abbiano avuto un ruolo sociale e culturale di rilievo, in prospettiva internazionale e plurilinguistica. Women on Women intende mostrare la necessità e al contempo il superamento della prospettiva di alcune accezioni degli studi di genere, che restituiscono l’idea di “appannaggio femminile”. Lo studio del pensiero delle donne nelle diverse aree prese in considerazione non si pone invece come studio del femminile, ma come dimostrazione della presenza delle donne nel pensiero disciplinare, e quindi dell’opportunità di reintegrarne l’azione nel canone disciplinare. La ricerca che ha sostenuto l’indagine investe donne più e meno conosciute in diversi continenti (Europa occidentale, Europa orientale, Stati Uniti) tra il XVIII e il XXI secolo. Il progetto non si inserisce in una tradizione “femminista”, ma vuole dimostrare la necessità di una scoperta congiunta che favorisca la costruzione di un’identità olistica dell’individuo sociale. Donne non solo per le donne, con le donne, alle donne. Donne e uomini per la formazione e il progresso del sé e della società attraverso la cultura

    To the Godzone. A linguistic adventure

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    Il saggio propone una lettura linguistica dei legami fra cultura, tradizione, storia, e identità nella costruzione sociale della Nuova ZelandaThe paper deals with the relationships which link language, culture, tradition and history in the formation of social identity in New Zealan

    NOTA ALLA TRADUZIONE DI HARRINGTON (M. EDGEWORTH)

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    Presupposti metodologici per la traduzione del testo di Edgeworth, che si colloca tra protoromanzo di formazione e testo di riflessione socio-pedagogica (nota riveduta ed ampliata nella seconda edizione

    Maria Edgeworth, Due racconti

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    I due racconti tradotti, I Piccoli Mercanti e L'Ampolla Viola, contenuti nel Parent’s Assistant, illustrano le teorie espresse in Practical Education (1796), e accompagnano la crescita del fanciullo fino alla Professional Education (1809), sviluppando le stesse tematiche in testi successivi
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