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    Supplemental_Material_(FelliniGuetto) - A “U-Shaped” Pattern of Immigrants’ Occupational Careers? A Comparative Analysis of Italy, Spain, and France

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    Supplemental_Material_(FelliniGuetto) for A “U-Shaped” Pattern of Immigrants’ Occupational Careers? A Comparative Analysis of Italy, Spain, and France by Ivana Fellini and Raffaele Guetto in International Migration Review</p

    50 anni dalla legge sul divorzio. Cause e conseguenze dell'instabilità coniugale in Italia

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    Il dicembre del 1970 è uno di quei momenti della storia d’Italia destinato ad esser ricordato a lungo. Il Parlamento italiano, approvando una legge che regolamenta la dissoluzione dell’unione coniugale introduce in Italia l’istituto del divorzio. Si conclude così un lungo percorso di battaglie e rivendicazioni nelle case, nelle piazze e nelle aule dei Tribunali iniziato già a fine 800. La storia ormai cinquantennale di questa legge si sovrappone a quella di un periodo che ha visto profondi cambiamenti sociali e politici nel nostro paese. I legami familiari e i vincoli derivanti dall’unione coniugale sono stati, e continuano ad essere, un aspetto particolarmente sensibile e delicato che spesso si sovrappone a questioni religiose, di giustizia sociale e di uguaglianza di genere. Non a caso, infatti, la legge sul divorzio, è stata spesso criticata, ripensata e aggiornata negli anni seguenti al fine di riallineare la legislazione ai rapidi cambiamenti sociali. Questo libro, che nasce per celebrare il recente anniversario della legge sul divorzio, intende offrire una panoramica sullo stato dell’instabilità coniugale in Italia e nel mondo attraverso l’occhio attento di demografi, sociologi, scienziati sociali ed esperti di politiche pubbliche. Sono stati selezionati 21 contributi di cui 9 già pubblicati su neodemos.info e 4 sul sito niussp.org nell’arco dal 2018. A questi si aggiungono 8 contributi originali ancora inediti. I quattro capitoli in cui è strutturato il libro intendono fornire una raccolta ragionata e commentata del fenomeno sotto una molteplicità di prospettive. Il primo capitolo costituisce una introduzione generale al libro ripercorrendo la storia della divorzialità in Italia a partire dagli anni Sessanta, quando si pongono le basi che poi porteranno alla legge sul divorzio, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui l’instabilità coniugale va a fondersi con altre importanti dinamiche demografiche come l’invecchiamento e l’immigrazione. Non mancheranno in questo capitolo alcuni riferimenti alla realtà europea e mondiale. I successivi capitoli sono caratterizzati da un taglio più analitico. Nel secondo capitolo il tema del divorzio viene affrontato dalla prospettiva delle relazioni di genere, sia nell’ambito del mercato del lavoro sia all’interno delle mura domestiche, che si identifica come fondamentale nel determinare i livelli di instabilità coniugale. Il terzo capitolo si concentra sulla relazione tra la nascita di un figlio e i rischi di separazione e divorzio. La nascita di un figlio va a rafforzare l’unione o le coppie con figli sono quelle più orientate verso la famiglia tradizionale e quindi più stabili? Infine, il quarto capitolo si concentra sulle conseguenze del divorzio sui figli, un tema sensibile con particolari ricadute in termini di disuguaglianze sociali e politiche pubbliche

    sj-docx-1-mrx-10.1177_01979183221099481 - Supplemental material for Ethnic Wage Penalty and Human Capital Transferability: A Comparative Study of Recent Migrants in 11 European Countries

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    Supplemental material, sj-docx-1-mrx-10.1177_01979183221099481 for Ethnic Wage Penalty and Human Capital Transferability: A Comparative Study of Recent Migrants in 11 European Countries by Stefano Cantalini, Raffaele Guetto, and Nazareno Panichella in International Migration Review</p

    Valutare le forme di quasi-mercato nei servizi per l'impiego. Il caso di 'Dote Unica Lavoro' della regione Lombardia

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    Among the latest Italian active labour market policies, much attention has been paid to the assegno individuale di ricollocazione, based on a quasi-market mechanism in employment services. This tool presents several aspects of the Lombard model, characterized by the program Dote Unica Lavoro (DUL). The authors evaluated this system to test governance mechanisms and the ability to mitigate the risks for opportunistic behavior from private agents. Findings show that the DUL program, despite its significant degree of effectiveness, cannot sufficiently reduce the opportunistic behavior among the operators. The incentives of the system tend to place the most disadvantaged jobseekers on less stable jobs, because of the duration required to obtain the refunding of employment services

    Supplemental Material - Conditioning on the Pre-Test versus Gain Score Modelling: Revisiting the Controversy in a Multilevel Setting

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    Supplemental Material for Conditioning on the Pre-Test versus Gain Score Modelling: Revisiting the Controversy in a Multilevel Setting by Bruno Arpino, Silvia Bacci, Leonardo Grilli, Raffaele Guetto, and Carla Rampichini in Evaluation Review</p

    Supplementary_Full_models – Supplemental material for Part-time employment as a way to increase women’s employment: (Where) does it work?

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    Supplemental material, Supplementary_Full_models for Part-time employment as a way to increase women’s employment: (Where) does it work? by Paolo Barbieri, Giorgio Cutuli, Raffaele Guetto and Stefani Scherer in International Journal of Comparative Sociology</p

    Non‐intact Families and Children’s Educational Outcomes: Comparing Native and Migrant Pupils

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    This study explores whether the association between living in a single-parent household and children’s educational outcomes differs by migration background through comparing natives with first- and second-generation migrant children from different areas of origin. While there is strong evidence of an educational gap between migrant and native pupils in Western countries—and particularly in Italy—the interaction with family structure has been under-investigated. We suggest that native children have more socioeconomic resources to lose as a consequence of parental breakups, and thus may experience more negative consequences from living in a single-parent household compared to migrant children, who tend to have poorer educational outcomes regardless of family disruptions. Moreover, for migrant children, family disruption could result from parents’ migratory project (transnationalism) rather than separation or divorce, thus not necessarily implying parental conflict and a deteriorating family environment. Empirical analyses of data from the ISTAT ‘Integration of the Second Generation’ survey (2015) show that native Italian pupils from single-parent households in lower secondary schools are more strongly penalised in terms of grades, and less likely to aspire to the most prestigious upper secondary tracks when compared to second- and, especially, first-generation children. Indeed, the latter have been found to experience virtually no negative consequences from parental absence. Contrary to expectations, we found no substantial differences in the non-intact penalty based on the reason for parental absence (transnationalism vs divorce), nor by migrants’ area of origin

    Crescere con un solo genitore: studenti nativi e immigrati a confronto.

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    Chi cresce con un solo genitore ha risultati scolastici peggiori, ma ci sono differenze a seconda del background migratorio? In un recente studio su studenti di scuola media in Italia, Raffaele Guetto, Francesca Zanasi, e Maria Carella, mostrano come gli studenti italiani siano più svantaggiati dall’assenza di un genitore rispetto a quelli immigrati. Lo studio ricerca i motivi della differenza nelle risorse a disposizione delle famiglie e nel motivo di assenza genitoriale
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