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Coronavirus : quanto e come c’entra la nonviolenza?
Podcast given online on 20 June 2020Organized by 'Luca Coscioni Association' 2020 it explores issues relating to freedom, science and rights.Con gli esperti di nonviolenza Claudio Radaelli Professore di Politiche pubbliche, University College di Londra e Roberto Baldoli, ricercatore presso la stessa scuola di Politiche Pubbliche, Marco Perduca ha parlato di come alcuni comportamenti individuali e collettivi possano essere analizzati dal punto di vista della nonviolenza, “auto-governo”, senso della responsabilità partecipazione attiva e solidale sono ingredienti di una “bio-politica” che potrebbe riscrivere le dinamiche Stato(mercato) e cittadino, ma anche il modo di agire e gli obiettivi di movimenti sociali attivi in giro per il mondo
Introduzione. L'anno del podestà forestiero
Il 2012 è stato l’anno di Monti, il «podestà forestiero» al quale il presidente Giorgio Napolitano aveva affidato il compito di salvare l’Italia dal baratro finanziario e di restituire credibilità al paese nell’arena internazionale. Misurato sull’arco dell’intero anno, il bilancio del governo tecnico presenta luci e ombre: allontanato il pericolo del default, sono mancati invece risultati concreti sul versante della crescita economica. La «strana maggioranza» che ha sostenuto il governo Monti in Parlamento – Pdl, Pd e Udc – non ha fatto meglio. Nonostante la moral suasion di Napolitano, i partiti hanno perso un’altra occasione – l’ultima? – per attuare riforme istituzionali improrogabili e per mettere mano seriamente ai costi e ai privilegi della politica. Chi ha beneficiato di questa situazione è stato il Movimento 5 stelle, che mira a un rovesciamento di tutti gli equilibri politici. A fine 2012 le condizioni dell’Italia restano difficili. Lo sforzo di risanamento avviato a caro prezzo dal governo Monti può essere vanificato in poco tempo e il rischio che l’orologio del paese torni alle drammatiche settimane dell’autunno 2011 non è scongiurato
Dal palcoscenico al digitale: modelli di data visualization per la valorizzazione dell’Archivio Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla
Il presente contributo illustra una sezione del progetto “Marionette 3.0”, realizzato nell’ambito del WP4 dello Spoke 2 del PNRR CHANGES, con l’obiettivo di comunicare e valorizzare il patrimonio teatrale conservato nell’Archivio Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla, custodito presso il Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano. Le marionette costituiscono il patrimonio materiale dell’archivio, mentre la storia delle loro performance, ricostruita attraverso i documenti conservati nell’archivio, ne costituisce il patrimonio immateriale. Le testimonianze della storia della Compagnia hanno orientato il progetto verso la realizzazione di prodotti digitali rivolti a target differenziati, come eBook per bambini, storytelling per adulti, modellazioni 3D delle marionette, e data visualization del materiale d’archivio, che costituiscono il nucleo centrale di questo contributo. I metadati che descrivono la collezione sono stati elaborati attraverso una data analysis con il linguaggio di programmazione R e rappresentati visivamente tramite data visualization – tavole grafiche digitali, interattive o statiche, user-friendly che consentano un approccio intuitivo all’esplorazione del materiale e che suggeriscano spunti per nuove prospettive di ricerca.This paper illustrates a section of the “Marionette 3.0” project, achieved within the framework of WP4 of Spoke 2 of PNRR CHANGES, with the aim of communicating and enhancing the intangible theatrical heritage preserved in the Archivio Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla, stored at the Apice Center of the University of Milan. The historical accounts of the Company, embodied in the archival material, have oriented the project towards the creation of digital products aimed at different target groups, such as eBooks for children, storytelling for adults, 3D modeling of puppets, and data visualization of the archive material, which represent the primary focus of this contribution. The metadata describing the collection were processed through a data analysis with the programming language R and visualized by means of data visualization techniques – digital, interactive or static graphic tables, which are user-friendly and allow an intuitive approach to material exploration and suggest new directions for research
Giulia Radaelli, Nike Thurn (Hrsg.), «Gegenwartsliteratur – Weltliteratur. Historische und theoretische Perspektiven», transkript, Bielefeld 2019, 324 S.
Review of: Giulia Radaelli, Nike Thurn (Hrsg.), Gegenwartsliteratur – Weltliteratur. Historische und theoretische Perspektiven, transkript, Bielefeld 2019, 324 S.Rezension zu: Giulia Radaelli, Nike Thurn (Hrsg.), Gegenwartsliteratur – Weltliteratur. Historische und theoretische Perspektiven, transkript, Bielefeld 2019, 324 S
Major isoflavonoids of the jamaican dogwood Piscidia erythrina
Reverse-phase HPLC analysis of the bark extracts of Jamaican dogwood Piscidia erythrina shows three main components. Two have been isolated and their structures have been interpreted through their spectroscopic characteristics as a known monoprenylated (piscidone) and a new diprenylated isoflavone
Application of nanotechnologies in aquaculture
Le nanotecnologie possiedono un vasto potenziale nella produzione di materiali con nuove ed uniche proprietà attraverso il controllo e la manipolazione della materia su scala atomica e molecolare.
Le nanoparticelle giocano un ruolo importante nello sviluppo della nanotecnologia, grazie alle loro caratteristiche uniche hanno favorito la crescita nella produzione di materiali su nanoscala e il loro impiego in molteplici settori. I principali vantaggi derivanti dall’uso delle nanoparticelle sono rappresentati dalle loro ridotte dimensioni ed il loro elevato rapporto superficie/volume che le rendono promotori chiave nella crescita di molti settori industriali e di ricerca.
L’acquacoltura rappresenta il settore in più rapida crescita nell’industria alimentare a livello mondiale, contribuendo in modo significativo alla fornitura mondiale di pesce per il consumo umano.
Per garantire una crescita sostenibile in grado di soddisfare le richieste del mercato globale, l’acquacoltura deve superare gli aspetti negativi legati alla sua stessa attività tra i quali, l’elevata concentrazione di composti organici nelle acque reflue non trattate, l’uso diffuso di antibiotici e la proliferazione di alcuni vettori di malattie. L’utilizzo delle nanotecnologie potrebbe offrire diverse soluzioni per risolvere tali problematiche permettendo uno sviluppo sostenibile dell’attività di acquacoltura. Grazie ad un approccio multidisciplinare che include analisi molecolari, chimiche e microscopiche, questo studio è stato in grado di testare l’utilizzo sicuro e innovativo di due diversi tipi di nanoparticelle in diversi settori dell’acquacoltura.
Sono stati scelti diversi organismi modello (Danio rerio, Sparus aurata, Aedes aegypti e Escherichia coli) considerati come le specie più rilevanti ed utili per questa ricerca.
Questa tesi di dottorato, ha evidenziato sia la grande versatilità sia il sicuro impiego di questi due tipi di nanomateriali per la risoluzione di diverse problematiche legate all’attività dell’acquacoltura. Tutti gli esperimenti sono stati condotti in ambiente controllato e ponendo le basi per studi futuri e possibili applicazioni pratiche nel settore dell’acquacoltura.Nanotechnology has a great potential to create new materials with enhanced properties through the control and manipulation of the matter at the atomic and molecular level.
Nanoparticles (NPs) play an important role in nanotechnology advances, unique NPs characteristics have accelerated the growth in the production of nanoscale materials and the rapid increase of their application in many areas. The major advantages of NPs are represented by their small size and high surface/volume ratio, which make them the key promoters of several industries and research sectors growth. Aquaculture represents the fastest growing food-producing sector in the world and significantly contributes to the world’s supply of fish for human consumption. In order to guarantee a sustainable growth that meets the global needs, aquaculture activity has to overcome some disadvantageous aspects deriving from its own practices, such as the high number of organic compounds in untreated wastewater, the large use of antibiotics and the proliferation of disease vectors. Nanotechnology application could offer different solutions to solve such issues and ensure the sustainable development of aquaculture activity.
Thanks to a multidisciplinary approach that includes molecular, chemical and microscopy analysis, this study was able to test the innovative and safe application of two different types of nanotechnology on different aquaculture aspects. Different model organisms (Danio rerio, Sparus aurata, Aedes aegypti, and Escherichia coli) were chosen as the most relevant and useful species to the present research.
This doctoral thesis highlighted at first, the great versatility and the safe application of these two types of nanomaterial to solve different aquaculture problems. All the experiments were conducted in a controlled aquatic environment laying the foundations for future studies aiming to a practical consequence in aquaculture activity
Effetto della filtrazione sulle caratteristiche qualitative e sulle dimensioni dei globuli di grasso di latte ovino.
Giant cell tumor of bonelike lesion in a Trp53 mutant mouse.
Giant cell tumor of bone (GCTB) is a common primary neoplasm of bone characterized by distinctive clinicopathological features. GCTB is exceedingly rare in nonhuman species, and it has been sporadically reported in cats, dogs, rats, and birds. This report describes a primary murine bone tumor that shares striking clinicopathological similarities with human GCTB. The neoplasm occurred in a 71-week-old C57BL/6 mouse heterozygous for the specific Trp53 R172H point mutation. Grossly, the tumor presented as a mono-ostotic nodular mass arising from the distal metaphysis of the right femur. Microscopically, the affected bone was effaced by an osteolytic neoplasm with focal infiltrations into the surrounding tissues. Similarly to what was reported for human GCTB, the murine neoplasm consisted of 3 main cell populations: (1) bundles of pleomorphic spindle-shaped mononuclear cells displaying an indefinite mesenchymal histogenesis with immunohistochemical expression of vimentin and smooth muscle actin, (2) scattered multinucleated giant cells exhibiting osteoclast differentiation with prominent tartrate-resistant acid phosphatase activity and immunoreactivity for monocyte/macrophage markers including CD45 and lysozyme, and (3) scattered round mononuclear cells consistent with activated macrophages and expressing CD45, lysozyme, and F4/80. Based on these morphological and immunohistological results, the murine bone tumor described in this study has been putatively classified as GCTB
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