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Sculture Morfemi dinamici di Ruggero Lenci
Pubblicazione delle sculture di Ruggero Lenci dal titolo Morfemi dinamic
L'Enigma del Girasole - lettura critica di un'opera di architettura di Luigi Moretti/The enigma of the 'Sunflower' - critical reading of an architectural masterpiece by Luigi Moretti (prefazione/preface F. Purini, introduzione/introduction A. Muntoni, postfazione/postface C. Conforti) Italian and English texts
“Secondo Ruggero Lenci, Luigi Moretti nel Girasole, forte di un’appassionata conoscenza delle leggi compositive e aggregative dell’arte barocca, fa esplodere il virtuale volume della palazzina e ricomincia il progetto da un vuoto. Un canyon al quale imprime un vigore centripeto che riattira le schegge sparse dall'esplosione iniziale, aggregandole secondo piani di luce librati come schermi scintillanti di tessere vitree, o secondo volumi turgidi come i panneggi degli Angeli che calano vorticando dal cielo a difesa del ponte tra la Roma laica e il sacro Borgo.”
“According to Ruggero Lenci, Luigi Moretti in the ‘Sunflower’, strong of a passionate knowledge of the laws of composition and aggregation of the Baroque art, blows up its virtual volume, restarting from a vacuum. A canyon which acts as a centripetal force that attracts the shrapnel scattered by the initial explosion, integrating them in planes of light hovering like screens of sparkling glass tiles, or according to the turgid volumes as the draperies of the angels who descend from the sky in a vortex, to defend the bridge between the secular Rome and the sacred Borgo.”
Claudia Conforti... .
“Ruggero Lenci guarda questa palazzina come un crittogramma da decifrare: la macchina enigma, da cui il titolo del saggio che del resto ce lo conferma. Una decrittazione impigliata in tantissime allusioni e ossessioni che Moretti potrebbe aver avuto presenti, di fronte a nessuna delle quali l’autore del libro arretra, anzi ne intreccia le implicazioni fino al limite dell’immaginario possibile. Evidentemente, non ha ‘yeux qui ne voient pas’, ma forse occhi che vedono troppo.”
“Ruggero Lenci looks at this building as a cryptogram to be deciphered: the enigma machine, from which the title of the book derives and confirms it. A decryption that catches so many allusions and obsessions, that Moretti could have had, in front of none of which the author of the book makes a step back, rather weaving the implications up to the possible limits of imagination. Evidently, he has no ‘eyes that do not see’, but maybe eyes that see too much.”
Alessandra Muntoni... .
“Ruggero Lenci sostiene che la genesi di questa opera magistrale deve essere ricercata in una traslazione poetica del tema berniniano della transizione tra natura e architettura. Un tema materializzato in particolare nella Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona. L’autore del libro individua in questa opera il luogo di un contrasto tra la forma e l’informe, forse l’esito principale del processo metamorfico... Le argomentazioni proposte si susseguono con una forte consequenzialità in un testo che si avvale di un’avvincente attitudine narrativa.”
“Ruggero Lenci argues that the genesis of this masterly work must be sought in a poetic translation of the Bernini's theme of transition between nature and architecture. A theme that materializes especially in the Fountain of the Four Rivers in Piazza Navona. The author of the book identifies in this work of art the presence of a contrast between the form and the formless, perhaps the main result of the metamorphic process. The proposed topics follow one another with a strong consequentiality, in a text that benefits from a compelling narrative attitude.” Franco Purin
Recensione del libro di Ruggero Lenci "Mutazioni Laurentino 38"
Recensione del libro Mutazioni Laurentino 38, a seguito della presentazione del 29/11/2011 alla casa dell'Architettura di Roma, con: Pietro Barucci, Lucio Passarelli, Elio Piroddi, Claudio Presta, Giuseppe Pullara, Franco Purini, Ruggero Lenc
Frammenti ruggeriani. Il perduto spazio sacro della cattedrale di Cefalù
La cattedrale di Cefalù, fondata dal primo sovrano normanno di Sicilia Ruggero II nel 1131, costituisce uno dei monumenti più importanti della dinastia nel meridione d'Italia, con funzione di mausoleo, destinata ad ospitare la tomba del fondatore. Il contributo analizza le trasformazioni dello spazio sacro dal medioevo al secolo in corso, offrendo nuovi dati per la ricostruzione del perduto spazio sacro medievale e per la contestualizzazione dei frammenti di arredo liturgico e dei pezzi scultorei superstiti
Lo scrigno di re Ruggero: la Cappella Palatina di Palermo e le sue funzioni
Con i mosaici bizantini, i soffitti a muqarnas dipinti di tradizione islamica e le decorazioni geometriche marmoree in opus sectile, la Cappella Palatina di Palermo costituisce il non plus ultra del sincretismo culturale inaugurato da Ruggero II, primo sovrano del Regno normanno di Sicilia (1130-1154).
Una rilettura delle fonti, incrociata con l’analisi degli apparati decorativi e lo studio delle dinamiche del cantiere palatino in epoca ruggeriana permettono di ricostruire le prassi operative alla base delle relazioni tra artefici e all’origine del sincretismo della Sicilia normanna.
Il riesame complessivo della fabbrica, accompagnato da indagini archeometriche sull’edificio, riconduce la cappella e le sue funzioni alla loro più genuina dimensione mediterranea, svelando i significati manifesti e nascosti della politica del nuovo Regno incastonato tra la Chiesa di Roma, il Sacro Romano Impero d'Occidente, l'impero bizantino ad Oriente e il mondo islamico affacciato sulle sponde meridionali e occidentali del Mare Nostrum.
L’esame morfologico dei sectilia geometrici e l’analisi dei materiali costitutivi, a confronto con soggetti e decorazioni - figurative e aniconiche - di mosaici e soffitti, confermano in ultima analisi le nuove interpretazioni formali e iconologiche, riconsegnando ai nostri sensi lo scrigno di re Ruggero
Incontro nazionale dei Dottorati di ricerca delle materie compositive, DPAU, Roma, 22 aprile 1993 (a cura di Ruggero Lenci)
Nel convegno, a cura di Ruggero Lenci, i sono dibattute l linee dei dottorati di ricerca nele materie composiive
Mostra inaugurale della Galleria/Museo di Giorgio Palumbi. Opere presentate da Ruggero Lenci: Cybergrowth; Vibrazioni. (Via di Santa Maria Maggore 149, Roma. 29 settembre 2012).
Sabato 29 settembre 2012 ha avuto luogo l'inaugurazione della galleria artistica / museo di Giorgio Palumbi, in via di S. Maria Maggiore 149, Roma. Ruggero Lenci è stato invitato a partecipare all'evento con due sue sculture sul tema dell'evoluzione e del DNA: Cybergrowth e Vibrazioni
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Presentazione dei tre progetti di: Alessandro Anselmi; Franco Purini; Nilda Valentin, Ruggero Lenci, Massimo Sciarra
Conferimento della Laurea Honoris Causa a I. M. Pei
In occasione della pubblicazione del promo libro uscito in Italia su I. M. Pei, di Ruggero Lenci, l'autore del libro si è fatto promotore del conferimento della laurea Honoris Causa presso Sapienza Università di Roma al famoso architetto cinese naturalizzato americano
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