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Consequences of criticism and praise in intergroup contexts: The moderating role of linguistic abstraction.
This research examined the consequences of communication for group perception and intergroup bias. Building on the intergroup sensitivity effect, a series of studies analyzed the role of linguistic abstraction as a moderator of group criticism and group praise. Findings showed that criticism coming from an outgroup member provoked higher defensiveness than criticism coming from an ingroup member only when the message was formulated with abstract terms – which imply higher generalizability and stability of the information transmitted – whereas no intergroup sensitivity effect was found with concrete outgroup criticism (Study 1). Participants receiving abstract criticism from an outgroup representative evaluated the speaker as more willing to offend, more prejudiced and less entitled to criticize. Importantly, they also reported less favorable attitudes towards the outgroup as a whole (Study 2). Considering praise, outgroup members who formulated abstract (vs. concrete) messages were perceived as more motivated by ingratiation motives. Conversely, concrete praise gave rise to more suspicion about ingroup speaker’s motives (Study 3). Finally, participants evaluated outgroup speakers as more prejudiced – and were less favorable toward the outgroup as a whole – when the praise was abstract rather than concrete (Study 4). Theoretically, this research underlines the role of language as a means through which cognition is implemented into action. Indeed, linguistic abstraction can facilitate or obstruct effective group communication, thus influencing the outcomes of intergroup interaction. Overall, these findings have interesting implications for the development of communicative strategies aimed at prejudice reduction
Il ruolo della categorizzazione sociale multipla e dell’identità sociale complessa sul diritto alla salute degli immigrati
Anche se nelle società occidentali si attenuano le differenze strutturali ed economiche tra gruppi sociali esistono disparità consistenti relativamente all’accesso ai servizi sanitari. E’ possibile tentare di ridurre tali disparità attraverso strategie socio-cognitive? Questa ricerca ha esaminato se la categorizzazione multipla degli immigrati può promuovere un comportamento a sostegno della loro salute. Il target degli immigrati è stato presentato ai partecipanti attraverso la categorizzazione semplice o aggiungendo cinque ulteriori criteri di categorizzazione. Il compito sperimentale consisteva nel decidere se tagliare fondi regionali pubblici a sostegno di una campagna di vaccinazione degli immigrati. La misura agiva in termini proporzionali, più si tagliavano fondi regionali sulla cultura più si sosteneva la campagna di vaccinazione. Inoltre, abbiamo esaminato il ruolo mediazionale dell’individualizzazione del target e di moderazione dell’identità sociale complessa dei partecipanti. I risultati hanno mostrato che la categorizzazione sociale multipla degli immigrati rispetto a quella semplice aumenta il sostegno alla loro salute e questo effetto è spiegato dall’individualizzazione di questo target. L’efficacia della categorizzazione multipla si verifica specialmente con persone con bassa identità sociale complessa. Le potenzialità di sviluppare questo intervento socio-cognitivo per attenuare le disparità intergruppi sul diritto alla salute saranno discusse
One or more identities? Integrating personal and social identity
«Come articolare identità personale ed identità sociale?» Questo contributo rappresenta un tentativo di risposta preliminare ad una delle domande fondamentali alla base dell'attività scientifica di Augusto Palmonari. Per raggiungere questo obiettivo sono prese in considerazione le caratteristiche essenziali dei processi sottostanti l'identità personale (impegno e varie forme di esplorazione) e sociale (categorizzazione, identificazione, confronto sociale e distintività) discutendone i punti di contatto.How are personal and social identity intertwined. This contribution represents an attempt to provide a preliminary answer to a fundamental question at the basis of the scientific activity of Augusto Palmonari. In order to achieve this aim, the key features of the processes underlying personal identity (commitment and various forms of exploration) and social identity (categorization, identification, social comparison, and group distinctiveness) are taken into consideration, discussing their interplay
Criticism and praise in intergroup contexts: The role of linguistic abstraction.
Research on the intergroup sensitivity effect has shown that group criticism coming from an outgroup member provokes harsher reactions and higher defensiveness than criticism coming from ingroup members. To date, there is almost no evidence on people’s reactions to more positive intergroup communication, namely intergroup praise.
Referring to the linguistic category model, the studies presented examined the reactions to intergroup criticism (Study 1) and intergroup praise (Study 2) formulated at different levels of abstraction. Study 1 showed that the intergroup sensitivity effect was provoked by outgroup criticism coded with abstract terms, which imply higher generalizability and stability of the information transmitted, but not by outgroup criticism formulated in more concrete terms. Study 2 revealed that outgroup praises were perceived as more motivated by 'hidden purposes' such as ingratiation when they were coded with abstract (vs. concrete) terms. Conversely, when the speaker was an ingroup member, concrete praises were seen with more suspicion than abstract praises.
Overall, these studies adds to the literature on the intergroup sensitivity effect by revealing the moderating role of linguistic abstraction, and show for the first time the consequences of intergroup praises. Implications for effective intergroup communication will be discussed
L’effetto generativo della categorizzazione multipla nell'attribuzione di umanità
Recenti evidenze hanno mostrato il ruolo della categorizzazione multipla nella riduzione del pregiudizio deumanizzante, ovvero la tendenza pervasiva a negare l’umanità dei membri di outgroup. Nella presente ricerca indaghiamo se la categorizzazione multipla favorisce la generazione di caratteristiche unicamente umane nella descrizione di un outgroup e i processi sottesi a tale effetto. In particolare, lo Studio 1 mostra che i partecipanti generano un maggior numero di tratti unicamente umani per descrivere un immigrato in condizione di categorizzazione multipla vs. semplice. Tale effetto di umanizzazione è sequenzialmente mediato dalla percezione ridotta di minacciosità e dall’individualizzazione dell’outgroup. Lo Studio 2 mostra che un particolare tipo di categorizzazione multipla, ovvero la combinazione categoriale contro-stereotipica (e.g., Rumano manager) aumenta la generazione di emozioni unicamente umane. Tale effetto di umanizzazione è sequenzialmente mediato dall’emozione di sorpresa e dall’individualizzazione dell’outgroup. Le implicazioni dei due tipi di intervento di categorizzazione multipla, considerando gruppi sociali altamente discriminati, e i processi che spiegano gli effetti di generazione di umanità saranno discussi
Entrare in una setta.
I motivi per cui si aderisce ai gruppi settari variano in funzione dell’età. Nell’adolescenza, periodo in cui diventa cogente ridefinire la propria identità personale e sociale attraverso l’adesione a molteplici gruppi, le sette diventano appetibili per coloro che sono in cerca di risposte chiare e definitive, in quanto queste pretendono di avere risposte totalizzanti al bisogno simbolico d’identità. Ciò potrebbe essere correlato all’insoddisfazione derivante dalle appartenenze agli altri gruppi sociali. Con il crescere dell’età, i motivi dell’adesione ai gruppi settari si correlano generalmente alle perdite simboliche e materiali dei punti di riferimento. Chi aderisce ad una setta si trova solitamente in una situazione di perdita (materiale o simbolica) e mostra una forte “chiusura cognitiva”. Al bisogno di autorealizzazione, di appartenenza e di regole, la sette risponde proponendo un percorso solitamente indicato dal leader e dalle rigide regole del gruppo. Gli individui, una volta accettate le prime norme, anche se pentiti della scelta effettuata, tendono a procedere verso la medesima direzione, secondo un processo di riduzione della dissonanza cognitiva. La “normalità” della vita dei gruppi può divenire aberrazione nel momento in cui i processi psicosociali in essi attivati vengono caricati di contenuti simbolici negativi e irrazionali
Se sei una persona umana mi piaci di più. Gli effetti della ridotta umanità degli altri sulla percezione sociale
Questo contributo considera il ruolo della percezione di umanità vs. umanità ridotta degli altri sul giudizio sociale. In modo innovativo rispetto a quanto documentato in letteratura, in questo studio, l’umanità di un target è stata manipolata sulla base della combinazione di due dimensioni unicamente umane, ovvero il possesso (vs. carenza) di valori prosociali e di emozioni secondarie (vs. primarie).
I risultati hanno confermato il ruolo della percezione di umanità ridotta nell’aumentare la svalutazione dell’altro e nel ridurre la percezione di somiglianza a sé e di rappresentatività umana del target.This contribution addresses the role of perceived humanity vs. reduced humanity of others
on social judgment. Innovatively, in this study humanity of a target was manipulated on the
basis of the combination of two uniquely human dimensions, that is, possessing (vs. dispossessing)
prosocial values and secondary (vs. primary) emotions.
Evidence confirmed the role of reduced humanity in increasing target devaluation, and reducing
perceived similarity with the self and human prototypicality of the target
The role of reduced humanity in producing linguistic discrimination
This article addresses the role of perceived (reduced) humanity and group membership of others in producing linguistic discrimination. Study 1 assessed the effects of these factors on a subtle measure of linguistic discrimination, namely, linguistic abstraction. Study 2 considered the explicit level of verbal abuse. Results highlighted that target’s reduced humanity led to enhanced linguistic discrimination toward the target, while group membership moderated this effect in specific conditions. Overall, the evidence of this set of studies sheds light on the role of humanity and its interplay with social categorization on discrimination outcomes
La categorizzazione multipla degli immigrati promuove la loro inclusione nel gruppo umano? Possibili antecedenti della partecipazione sociale degli immigrati [Multiple categorization of immigrants promotes their inclusion in the human group? Potential antecedents of immigrants’ social participation]
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