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    Anestetici alogenati. Limiti di esposizione professionale

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    Viene ricostruita la situazione relativa ai limiti di esposizione professionale agli anestetici alogenati. Nell’attesa dell’eventuale definizione dei limiti di esposizione a isofluorano, desfluorano e sevofluorano da rispettare nel nostro Paese, il datore di lavoro deve adoperarsi affinché il rischio sia eliminato o ridotto al minimo e, se necessario, scegliere i valori limite di riferimento scientificamente più appropriati

    Test di autovalutazione. Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica

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    Contenuti: Metodologia epidemiologica. Demografia e statistiche sanitarie. Epidemiologia e profilassi generale delle malattie infettive. Epidemiologia e profilassi speciale delle malattie infettive e parassitarie. Epidemiologia e profilassi generale delle malattie non infettive. Epidemiologia e profilassi speciale delle malattie non infettive a eziologia multifattoriale. Fattori comportamentali e salute. Sanità pubblica: epidemiologia e prevenzione nelle varie età e fasi della vita. Igiene degli alimenti. L'acqua potabile. Inquinamenti ambientali e riflessi sulla salute. Legislazione e organizzazione sanitaria. Bibliografia

    Biological response to noise and other physical stressor in places of entertainment

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    The present study was designed in order to evaluate if the stressors produced in discotheques, and in particular high levels of noise, may lead to the impairment of some psychophysiological functions. The survey was carried out on 34 students who were exposed to noise in a discotheque (with levels ranging from 90 to 103 dBA) and to other environmental stressors (vibrations, psychedelic lights) for a period of five hours. The same subjects were examined on another day in the absence of relevant acoustical and visual stimulations. Biochemical (urinary catecholamines and cortisol) and cardiovascular (bio od pressure and heart rate) indicators of stress were measured. Selected psychophysiological functions (reaction-time task and visual acuity) and some personality traits were also estimated.An increase in urinary excretion of epinephrine, norepinephrine, dopamine and cortisol was observed in most of the subjects during their presence in the discotheque in comparison to the control condition. A moderate variation was found with reference to cardiovascular parameters. No significant variation of reaction time was observed in performance tasks, while a significant impairment of visual stereoscopic perception was detected after exposure to stressors in the discotheque. The preliminary findings suggest that physical stressors, and, in particular, noise, may be related to a marked activation of the neuroendocrine system and impairment of some sensory functions

    L’AIDS pediatrico come problema di sanità pubblica: linee guida per medici e genitori

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    L’infezione da HIV in età pediatrica è particolarmente diffusa in Italia, prevalentemente a causa della trasmissione verticale da madri sieropositive. Ciò porta alla necessità di una informazione più accurata sul problema della trasmissione madre-figlio e alla incentivazione di campagne preventive indirizzate a sottogruppi di donne a rischio. Vengono qui riportate le più recenti acquisizioni sulle modalità di trasmissione verticale dell’HIV, sui fattori di rischio associati alla trasmissione e sulle norme di comportamento in caso di gravidanza a rischio, oltre a informazioni e consigli riguardo al problema dell’allattamento, delle vaccinazioni, della scolarizzazione dei bambini nati da madre sieropositiva

    Studio epidemiologico sul rapporto tra esposizione a rumore ed ipertensione

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    Ancora controverso è il ruolo dell’esposizione professionale al rumore nell’eziopatogenesi dell’ipertensione arteriosa. Lo studio degli effetti della rumorosità ambientale sulla pressione arteriosa è stato condotto su 368 dipendenti delle Ferrovie dello Stato, suddivisi in tre gruppi: un I gruppo di 93 soggetti di controllo esposti a rumore di intensità 85 dB(A). L’età media dei tre gruppi di lavoratori è risultata sostanzialmente omogenea. E’ stata osservata una più elevata frequenza di ipertesi (20,63%) fra i soggetti esposti a rumorosità >85 dB(A) rispetto ai controlli (13,98%) ed un forte incremento nella prevalenza dell’ipertensione, all’aumentare dell’anzianità lavorativa, solo nei soggetti esposti a rumorosità ≥70 dB(A) (2=25,92; p<0,001)

    Lo stress come fattore di rischio dell’ipertensione essenziale.

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    Oggetto della presente nota è una rassegna critica della letteratura più recente sui possibili rapporti tra stress e ipertensione essenziale. Numerose sono le evidenze sperimentali che supportano l’ipotesi di una relazione tra esposizione a stressors fisici e psichici e incrementi pressori transitori e/o permanenti. A risultati non sempre concordi sono giunte le indagini epidemiologiche, probabilmente per l’intervento di numerose variabili interferenti. Una particolare rilevanza sembra inoltre avere la reattività emozionale, strettamente in rapporto con la personalità del singolo individuo

    Concentrazioni ambientali di protossido di azoto e isofluorano in sala operatoria

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    Un’indagine ambientale è stata condotta nelle sale operatorie di un ospedale emiliano per verificare: se le concentrazioni di protossido di azoto (N2O) e isofluorano sono comprese entro i valori limite, se l’inquinamento da anestetici diminuisce quando viene periodicamente controllato, se il grado di inquinamento da isofluorano è prevedibile in base alle misurazioni di N2O. Tre controlli dell’inquinamento da N2O e isofluorano sono stati effettuati, con periodicità semestrale, utilizzando un analizzatore a spettroscopia fotoacustica. Le concentrazioni medie di N2O erano inferiori ai valori limite proposti per le sale ristrutturate (50 ppm) o non rinnovate (100 ppm) nel 58% delle sedute operatorie esaminate. Le concentrazioni medie di isofluorano erano inferiori ai valori limite proposti per gli anestetici alogenati, utilizzati assieme al N2O (0,5 ppm) o da soli (2 ppm), nel 39% dei casi. L’inquinamento da anestetici diminuiva solo dopo il secondo controllo. Le concentrazioni medie di isofluorano e N2O correlavano con un grado di associazione molto buono (r =0,77). L’indagine ha evidenziato che è necessario controllare l’inquinamento in sala operatoria perché i livelli di anestetici spesso superano i valori limite. Per migliorare le condizioni ambientali è importante prendere coscienza del problema. Le misurazioni di N2O sono indicative dell’inquinamento da isofluorano; tuttavia, per una completa e più accurata rilevazione dell’inquinamento da anestetici, è necessario misurare anche l’anestetico alogenato

    Performance di guida in conducenti di mezzi pesanti

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    Abbiamo esplorato in quale misura i livelli di vigilanza e performance dei conducenti di veicoli pesanti risentono di caratteristiche individuali quali età, profilo di personalità, abitudini voluttuarie e cronotipo oltre che di altri fattori legati alla turnazione lavorativa

    Risposta psiconeuroendocrinoimmunitaria allo stress psicofisico.

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    Con il presente studio si intende valutare in quale misura le risposte biochimiche ed immunitarie indotte da condizioni di stress psico-fisico siano influenzate da alcuni tratti della personalità

    Effetti extrauditivi del rumore urbano

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    La presente rassegna analizza criticamente le possibili interazioni del rumore urbano sull’apparato cardiovascolare. Le sperimentazioni sull’animale hanno documentato che l’esposizione acuta a rumori di intensità paragonabile a quella del rumore urbano induce un’attivazione neuroendocrina associata ad un rialzo pressorio. La non costante osservazione di una risposta pressoria nelle sperimentazioni sull’uomo potrebbe essere attribuita alla diversa reattività individuale che è legata a fattori quali il sesso, l’età, la personalità, la familiarità o la condizione ipertensiva. Anche la contemporanea esposizione ad altri stressors fisici e/o mentali sembra condizionare l’ampiezza della risposta pressoria. Un’aumentata prevalenza della condizione ipertensiva e/o un aumentato consumo di farmaci antipertensivi sono stati documentati in persone esposte al rumore di aerei o del traffico stradale. I risultati degli studi sperimentali ed osservazionali fanno ritenere che la protratta esposizione a rumore urbano possa rappresentare, specialmente per i soggetti con una spiccata reattività individuale, un fattore di rischio per l’ipertensione essenziale
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