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+Bit -Watt: l'efficienza della conoscenza
Il settore edilizio con il suo 40% è il maggiore utilizzatore
di energia finale. Le tecnologie dell'informazione e
della comunicazione (TIC) sono state identificate per
svolgere un ruolo importante nel ridurre l'intensità
energetica e aumentare l'efficienza energetica del parco
edilizio. Il processo edilizio è in rapida e profonda trasformazione
visto l’ingresso del BIM che ne sta modificando
profondamente il flusso di lavoro. Tali trasformazioni
sono in atto sia a livello di pianificazione energetica
alla scala urbana che a livello della singola unità
abitativa.
Nel presente articolo si presenta una sintesi di come le
TIC stanno influenzando e modificando le tradizionali
metodologie progettuali sia alla scala urbana che a
quella del singolo componente architettonico.The building sector with 40% is the largest end-energy
user. Information and communication
technologies (ICT) have been identified to play an
an important role in reducing energy intensity and
increasing the energy efficiency of the building stock.
The building process is rapid and profound
transformation gave the entry of the BIM which is
profoundly modifying its workflow. These
changes are in place both at the level of energy
planning at the urban scale and the level of the
single housing unit.
This article presents a summary of how ICTs are
influencing and modifying the traditional design
methodologies both at the urban scale and at that of the
single architectural component
Introduzione alla riqualificazione energetica ed ambientale degli edifici storici: il caso "Roma"
Per edificio storico, in questo scritto, si intende un manufatto edilizio che non rientra, in quanto non direttamente compreso e codificato, nelle categorie di tutela e valorizzazione previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). La storicità dell’edificio è definita in funzione dello specifico periodo storico italiano cosiddetto postunitario (1871-1942). La forma urbana, i tipi edilizi, le tecniche costruttive e le tecnologie dei materiali utilizzate non rientrano in una categoria di particolare interesse e pregio tali da garantirne la tutela come previsto dal codice dei beni culturali.
Se si analizza il caso della città di Roma a partire dal 1871 al 1942, la nuova capitale dello stato italiano, in tale periodo, è stata interessata da una crescita urbana e demografica molto intensa che ha conferito alla città eterna nuovo volto oltre alla sua nuova identità politica. In tale periodo Roma si è dotata di quattro piani regolatori (PRG): nel 1873 con il piano Viviani, nel 1883 sempre a cura dell’ing. Viviani, nel 1909 il piano Sanjust e nel 1931 di Giovannoni, Piacentini e Munoz
Voce dell'Enciclopedia "L'Architettura: Architettura Progettazione Restauro Tecnologia Urbanistica. Tessuti tecnici (8000 battute)
TESSILI TECNICI
DEFINIZIONE
I tessuti tecnici sono membrane composite che hanno subito trattamenti superficiali per essere utilizzati
nel campo dell’edilizia e delle costruzioni in generale, con funzioni sia estetiche che strutturali.
La ricerca nel settore dei materiali plastici ha introdotto materiali innovativi quali i tecnopolimeri che
hanno permesso di realizzare tessuti tecnici dotati di particolari proprietà di resistenza e rigidità
utilizzabili in applicazioni ingegneristiche.
I trattamenti superficiali vengono realizzati con materiali di origine naturale o sintetica con lo scopo di
proteggere il tessuto aumentandone la durabilità, conferendogli inoltre funzioni particolari quali tenuta
all’acqua, incremento delle prestazioni meccaniche (resistenza a trazione) e termiche (isolamento).
Pertanto le membrane sono caratterizzate da elevata flessibilità, resistenti a sollecitazioni di trazione e
quando tese possono sostenere una grande varietà di carichi senza subire deformazioni eccessive.
Presentano una struttura a strati, con una o più matrici tessili intermedie (mono o multicomponente) e
l’aggiunta di rivestimenti protettivi sulle superfici esterne
CERTIFICAZIONE ENERGETICA APPLICATA AL PATRIMONIO EDILIZIO STORICO: IL CASO STUDIO DI UN EDIFICIO TUTELATO
Near Zero Energy Buildings per le Smart Cities. Le aree urbane quale fulcro dell’innovazione tecnologica per una città sostenibile
Il convegno vuole essere un momento di
incontro e discussione sulle tematiche che
riguardano l’innovazione tecnologica al fine di
ridurre gli impatti sul territorio nel settore
dell’edilizia e dell’architettura facendo incontrare
il mondo della ricerca, le imprese e i cittadini
Voce dell’Enciclopedia “L’Architettura: Architettura Progettazione Restauro Tecnologia Urbanistica. Tensostrutture (8000 battute).
TENSOSTRUTTURE
Definizione-Etimologia
Tipologia costruttiva composta da elementi che risultano essere sollecitati esclusivamente da sforzi di trazione semplice.
Le T. (tenso: dal latino tensus, tendere) si possono suddividere in due categorie: sistemi con funi e sistemi spaziali (Fig. 1).
Le prime comprendono i sistemi strallati, sistemi sospesi a reti di funi realizzati con elementi lineari soggetti a soli sforzi di tensione.
Le seconde prevedono una conformazione a maglia sospesa composta da membrane e sistemi reticolari di funi fissate tramite supporti verticali.
Le T. sono sistemi strutturali adatti a coprire grandi luci nel caso dei sistemi strallati e ampie superfici nel caso di membrane semplicemente tese.
Il principio di funzionamento di una T. è quello di far collaborare una struttura portante rigida con un elemento superficiale che sottoposto a tensione conferisce stabilità all’insieme
Metodologia di valutazione di impatto ambientale: il caso studio dei sistemi energetici a biomassa in aree naturali protette
Certificazione energetica applicata al patrimonio edilizio storico: il caso studio di un edificio tutelato
Nell’ambito della ricerca FISR “Genius Loci”, sul ruolo del settore edilizio cambiamento climatico, è nato il progetto pilota
oggetto del presente articolo. Attraverso l’individuazione di progetti tra loro eterogenei e rappresentativi nell’insieme delle
categorie d’opera e d’intervento nel settore edile, si vuole perseguire l’obiettivo di valutare soluzioni tecnologiche sulla pratica
degli interventi edilizi nel territorio nazionale. Nell’ambito dell’attività svolta dal Dipartimento di Fisica Tecnica Ambientale si
è avviato uno studio per la valutazione del comportamento energetico di un edificio storico tutelato sito in Roma, Via di Monte
d’Oro 28. L’edificio è stato selezionato come progetto rappresentativo del tipo edilizio prevalente nel centro storico romano
tenendo conto della sua valenza storico-artistica, caratteristiche costruttive e destinazione d’uso.
Il comportamento energetico dell’edificio è stato valutato attraverso il modelli di calcolo semplificati dei programmi
DOCET dellìITC-CNR e del BESTClass CR.1, sviluppato dal dipartimento BEST del Politecnico di Milano per il SACERT
specificatamente per Roma. Viste le specificità del patrimonio edilizio storico ed il suo stato di conservazione, si è ritenuto
opportuno sviluppare lo studio conducendo in parallelo l’uso dei due programmi DOCET e BEST.
Nella memoria vengono rappresentati e valutati i limiti intrinseci degli edifici storici rispetto ad una certificazione energetica
semplificata
Gis to improve knowledge, management and promotion of an archaeological park: the valorisation project of Unesco etruscan site in Cerveteri, Italy.
Within the valorisation project of the Etruscan Necropoli, a UNESCO site in Cerveteri – the ancient Caere city developed between the 9th and 2nd century BC, 40 km far from Rome– we realised a unique GIS application, called SITAC, that responds to knowledge, project and management needs.
The main project aims to preserve and promote cultural heritage and to grant tourist access to the archaeological, naturalistic and landscape resources: a light electrical train circuit will become the accessibility backbone of this sophisticated complex of more than 500 tombs, often superposed, green areas, viewpoints, almost 5 km of narrows etruscan roads developed in volcanic rocks.
SITAC project started with the 3D analysis performed on recent aerial photos producing an High Resolution DEM (2x2 mt) of the area. The largest part of this area is still under a thick vegetation coverage and many ancient structures have to be excavated.
The project is based on the organization of several thematic layers, vector and raster, in GIS environment. Work proceeded with the integration of different data: survey measurements,
dGPS data, photo-interpretation of recent and historical aerial views, historical cartography at different scales, pictures campaign with metrical information and other multimedia
documentation.
The integration process has been developed giving a reliability order to the data. We assumed survey measurements as the most accurate ones, on which others data have been referred and adapted. Than, the dGPS data, affected by low precision under the vegetation coverage, have been used only for xy mapping while for the z value, we used the surveys points as Ground Control Point (GCP). Again, other features, on different themes, have been referred to the map obtained from survey measurements and dGPS data.
We integrated into the SITAC the information given by the historical cartography, the tombs
recognized by photo-interpretation, the tabular data obtained by the archaeological outcrops
field classification and the photographic documentation of the site.
The first results of surveying and GIS application are: the tourist paths definition, the
definition of alternative routes for a light train, the base maps and vertical views for the
execution of primary intervention on the site (cleaning monuments entrances, paths
preparation, security and monitoring systems, wood structures, emergency restoration
programming).
This sets SITAC as the main system in planning, projecting, evaluating activities concerning
the area and as a useful support to decision making processes. The Next step is the GIS
integration of the archaeological database, supplied from experts and institutions involved in
the project. Georeferencing this documentation is the first step to offer on site the desired
descriptions through mobile devices and smart panels – with texts, maps, pictures, audio
files.
This database will be devoleped referring to three kind of users: 1) expert users for technical
purpose: historical analysis, cataloguing, excavation, conservation and restoration plans, risk evaluation; 2) for direct support to tourism, with the full representation of itineraries, facilities and services; 3) remote users, for communication and promotion purpose with interactive and multimedia solutions: virtual tours and museums, cd-rom, webgi
Estimating the potential biomasses energy source of forest and agricultural residues in the cinque terre italian national park
This paper aims to evaluate the feasibility of biomasses exploitation as an alternative Energy source, in areas characterized by high environmental, cultural and landscaping value. In particular, a. methodology for assessing the energy potential from biomass was applied in protected areas, using Geographic Information System (GIS) software and data from European Program Conine Land Cover, jointly with other local data useful for analyzing the topography and the biomass availability of the chosen territory, as well as for an assessment of the necessary logistics for biomasses transportation. This methodology was applied to the Cinque Terre national park, obtaining as a result an estimation of the potential biomasses energy source coming from forest and agricultural residues
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