1,721,091 research outputs found

    Recensione di MAURIZIO CARTA: CITTÀ AUMENTATE. DIECI GESTI-BARRIERA PER IL FUTURO - IL MARGINE. TRENTO 2021

    No full text
    Il testo è la recensione del volume di cui al titolo a partire da una riflessione sulle relazioni tra Uomo e PianetaThe text is the review of the volume referred to in the title starting from a reflection on the relations between Man and Plane

    Life and economies in neo-Anthropocene: fruitful relationships between research, profession and local cooperation

    No full text
    L’avvicinamento tra luoghi di produzione agricola e città, sempre più frequentemente, contribuisce alla progettazione di azioni coesive per riconfigurare il ciclo virtuoso della cattura della CO2 e della produzione di valori aggiunti “urbani”: diritti irrinunciabili, valore della vita, creatività. Questa tesi, in riferimento alla spinta progettuale ad un neo-Antropocene creativo (cfr. Ronsivalle 2016 e Carta, 2017), si può sostenere negli approcci teorici e metodologici e nella prassi dell’agricoltura urbana nelle sue varie forme. Tuttavia, solo nella costruzione di un quadro economico sostenibile, diventa possibile sviluppare un quadro ecologico utile alla riqualificazione dei sistemi urbani con l’ausilio dell’agricoltura in contesto urbano. La visione di Crutzen (2005) sulla rilevanza geologica delle azioni condotte dall’Uomo è ampiamente consolidata e accettata da quanti studiano la trasformazione indotta dalla presenza dell’Uomo. Ad esempio, l’approccio “re-cycle” (Marini e Santangelo 2013) mira a limitare l’azione di trasformazione per sottrazione e riduzione che l’Uomo esercita sulla Terra. Questa condizione conduce spesso ad azioni e a visioni di grande respiro, ma che dimenticano la “ferialità” delle azioni che comunemente svolgiamo nel contesto urbano, in una logica che dimentica la necessità di attivare costantemente nuovi cicli vitali (cfr. Carta, Lino, Ronsivalle, a cura di, 2016). In questo contesto chi scrive – con il ruolo di responsabile operativo – sotto il coordinamento scientifico di Maurizio Carta, ha avviato una attività di ricerca in convenzione con la Cooperativa Empedocle di Palermo al fine di individuare con quali contributi è possibile costruire quadri operativi per lo sviluppo sperimentale di metodologie di agricoltura sostenibile in contesti urbani. Dal punto di vista metodologico, la ricerca prende spunto da Schröder et alii (2016) e da Sommariva (2014) e applica i principi della Augmented City (Carta, 2017). I casi di studio su cui si focalizza l’attenzione della ricerca sono sia nel contesto urbano-metropolitano di Palermo, sia in territori interni in cui i legami con i sistemi agricoli sono ancora forti, ma in cui vasti e difficilmente utilizzabili sono i suoli di contesti peri-urbani, che trasformati a fini urbani o industriali-artigianali difficilmente potranno tornare ad essere suoli agricoli propriamente detti

    Luoghi, territori, paesaggi. Intelligenze collettive per la pianificazione del Neoantropocene

    No full text
    Gli ultimi venti anni di riflessioni teoriche, metodologiche e operative sui temi del paesaggio dimostrano che la questione è ancora aperta: come definire il paesaggio? Come perseguire gli obiettivi di qualità paesaggistica? Come le comunità potranno vivere in paesaggi vivi e in evoluzione? L’urbanistica ha gli strumenti per generare nuovi paesaggi di qualità? Queste riflessioni – e queste domande – tuttavia non tengono in considerazione una questione chiave: la Convenzione Europea del Paesaggio mira fondamentalmente al soddisfacimento di un nuovo diritto dell’Uomo, cioè il Diritto al Paesaggio, che deve ancora trovare nel contesto dell’Era Urbana una nuova collocazione concettuale e operativa. Il libro offre una disamina delle questioni chiave del paesaggio e una articolazione dei possibili contributi necessari allo sviluppo del Diritto al Paesaggio in un mondo radicalmente cambiato dalla prima stesura della Convenzione, in cui non possiamo più fermarci alla constatazione che l’Uomo nell’Antropocene ha cambiato in profondità il Pianeta. Attraverso la rilettura di numerosi punti di vista teorici e metodologici, sia propri sia esterni alla disciplina delle scienze della pianificazione territoriale e dell’urbanistica, e attraverso la presentazione di un campionario di strumenti, opportunità e situazioni territoriali in cui la sapienza del Paesaggio può essere rintracciata e in cui è possibile contribuire alla crescita di città e territori del “buon Antropocene”, il volume vuole quindi essere una guida alla scoperta della sapienza del Paesaggio

    Tre Sicilie: nascita, distruzione e ri-ciclo dei paesaggi siciliani

    No full text
    L’evoluzione delle politiche sul paesaggio in Sicilia vive una sorta di tripartizione sia storica che geografica: paesaggi tutelati e iper-protetti, paesaggi in trasformazione e paesaggi in recupero si susseguono evolutivamente nella storia dell’Isola, ma si giustappongono anche fisicamente nella contemporaneità. Questa realtà è oggetto di questo contributo che indaga evoluzione ed esiti di creazione, trasformazione e riciclo di paesaggi in alcuni territori esemplari della Sicilia, con l’obiettivo di analizzare, selezionare e proporre buone (o cattive) pratiche nell’ambito della ri-generazione dei paesaggi. Il contributo in forma di cronistoria fortemente selettiva di alcuni fenomeni che hanno riguardato i paesaggi siciliani negli ultimi cinquant’anni, non è esaustivo di tutti i fenomeni di nascita, distruzione e ri-ciclo, ma adopera le esperienze di ricerca di chi scrive, come ricercatore in gruppi di lavoro o come responsabile, per tracciare una possibile linea evolutiva degli approcci che hanno riguardato il territorio e il paesaggio, e i punti di vista sulla generazione di nuovo paesaggio. Il paper seleziona modelli, confuta soluzioni e propone prospettive di lavoro che tendono ad integrare le politiche territoriali non già sui temi dello sviluppo da spalmare in modo indistinto sui territori, ma sulla tematizzazione locale dei processi di sviluppo

    Palermo senziente. Città di persone e città di sensori

    No full text
    Nel mondo contemporaneo, razionalità e percezione non nascono più nella mente e nei sensi umani. Un recente libro curato da Grazia Concilio e Francesca Rizzo mostra numerose sfaccettature di questa questione. Quando nel 2017 Maurizio Carta introduce il concetto di città senziente, rafforza significativamente le basi per integrare ragione e sentimento urbanistico, cioè per integrare la razionalità della conoscenza strutturata e finalizzata al processo di pianificazione con le percezioni derivanti dalla “pancia” della città. Il contributo propone una visione innovativa sulla dualità analitica e valutativa che si genera tra mondo reale e mondo digitale, tra gli abitanti-utenti delle città e gli utenti digitali della medesima città (questa volta in versione di avatar digitale), centrando l'attenzione sull'importanza dei dati come chiave per ritornare a leggere in modo più chiaro i comportamenti, i desideri, le necessità di una comunità urbana che non si riconosce più nello spazio fisico, e genera spazi virtuali derivanti dalla sua condizione di social users

    Città e comunità sostenibili : tattiche di rigenerazione e adattamento dello spazio urbano prima, durante e dopo il COVID-19

    No full text
    La forma della città: strade, piazze, spazi costruiti e spazi aperti costituiscono la struttura dello spazio urbano, il pattern di una “infrastruttura urbana” abilitante che consente alla comunità urbana di svolgere specifiche funzioni come abitare, muoversi, produrre, commerciare e simili altre che si sono diversificate nei secoli. Oggi stiamo vivendo un passaggio cruciale che mostra la profonda crisi della città, derivante dalla forza combinata di varie problematiche che via via si sono sommate nei decenni, dalla fine del XX secolo fino ai giorni nostri.The shape of the city: streets, squares, built spaces and open spaces constitute the structure of urban space, the pattern of an enabling "urban infrastructure" that allows the urban community to perform specific functions such as living, move, produce, trade and similar others that have diversified over the centuries. Today we are experiencing a crucial passage that shows the deep crisis of the city, resulting from the combined strength of various issues that have gradually added up over the decades, from the late twentieth century to the present day

    Waterfront regeneration in front of heritage protection: challenges and opportunities in Catania waterfront

    Full text link
    Catania waterfront identity is based on spatial relationships between the “Late Baroque Towns of the Val di Noto” UNESCO site and the infrastructures – rail and harbour – that are in front of the XVI century city wall. Many realised and ongoing regeneration projects in this area (will) have impacts on cultural heritage. Protecting the cultural heritage will be critical to the promotion of a sense of identity and it should be a part of a further development that balances transformations with heritage protection. Like in some realised projects – “Le Ciminiere” expo centre and Old Customs building restoration – this will be relevant in “Archi della Marina” viaduct ongoing regeneration project. This is the focus in Catania case study of the ESPON targeted research “ENSURE - European Sustainable Urbanisation through port city Regeneration”. The research has analysed the ongoing transformations in Catania historical waterfront, inspiring some solutions for regeneration project, based on a good practice framework drafted by the research group (RAMBOLL sa, School of Geography at University College Dublin, Department of Architecture at University of Palermo)

    Dalle Piattaforme territoriali ai modelli urbani reticolari: risorse e soluzioni della Sicilia occidentale

    No full text
    Il contributo tratta i primi esiti di una ricerca avviata con alcuni centri medi della Sicilia Occidentale in merito al riposizionamento funzionale e identitario dei “territori intermedi” all’interno di sistemi territoriali complessi di ordine metropolitano e inseribili nelle più generali politiche delle piattaforme territoriali. Il territorio della Sicilia Occidentale, inserito all’interno della Piattaforma territoriale omonima dalle politiche infrastrutturali e insediative del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nei primi anni Duemila, ha avviato programmi e progetti che mirano a sviluppare i territori compresi tra i territori snodo, Palermo e Trapani, con l’intenzione di assumere un ruolo guida sempre più forte. Questo trend è supportato dall’interesse al livello nazionale per quei territori capaci di strutturare “arcipelaghi territoriali” in termini di identità e di economie per lo sviluppo locale. La ricerca, condotta con la Cattedra di Urbanistica del DARCH e con il contributo di alcune tesi di laurea magistrale e di ricerche di dottorato, mira a riconoscere nuovi ruoli territoriali e a definire gli strumenti di pianificazione e di progettazione urbana per incrementare il rango di territori intermedi e limitare l’effetto di polarizzazione verso i capoluoghi metropolitani

    Mare e terra. Linea Fragile

    No full text
    Stanotte ho fatto un sogno (o forse un incubo). Io ragazzo, invitato ad una gita al mare, mi ritrovo con amici su una bellissima spiaggia di sabbia calcarea. Si parla del più e del meno, quando ad un tratto un’amica mi dice: «Perché ce l’hai con le televendite?» Ed io: «Non ho parlato affatto di televendite. Cosa stai dicendo?» La polemica da spiaggia cresce e subito finisce lì come la risacca. In casa degli amici che ci ospitano. In terrazza, spalle al mare. Vedo alla mia destra un tubo fumante, ma lì per lì non capisco di che si tratta. Mi giro, e mentre discuto (ancora di televendite!?!?), mi rendo conto che quella terrazza sul mare, rivestita in cotto anni Ottanta, è del tutto circondata da ciminiere (un petrolchimico? un’acciaieria?). Mi sveglio di soprassalto e penso: «È proprio vero: le nostre coste sono fragili come un sogno all’alba»
    corecore