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    La buona gestione e il buon governo delle aziende di servizi pubblici locali Tratti distintivi e fattori critici di successo delle aziende a totale capitale pubblico

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    Il buono ed il cattivo governo e i loro effetti furono rappresentati da Ambrogio Lorenzetti nel 1338-1339 in un ciclo di affreschi per la Città di Siena. Gli affreschi avevano un evidente fine didascalico: ispirare le decisioni dei governatori cittadini che si riunivano proprio nelle sale decorate dagli affreschi, fornendo un monito continuo a operare considerando gli effetti delle proprie azioni. Il buon governo crea sviluppo e prosperità, nonché serenità e fiducia nel futuro. Viceversa, il cattivo governo crea ingiustizie e disincentivi a costruire percorsi di sviluppo condivisi. Oggi il benessere e lo sviluppo delle comunità sono sempre più legati alla buona gestione e al buon governo dei servizi pubblici locali, indispensabili per garantire e sostenere il progresso economico e sociale e per la transizione ecologica dei territori. Partendo da alcuni casi di buon governo e di buona gestione di aziende di servizi pubblici locali a capitale totalmente pubblico, questo libro raccoglie i risultati di una ricerca multidisciplinare che ha cercato di identificare i fattori all’origine di risultati positivi in termini di qualità dei servizi offerti ai cittadini e di tutela dell’ambiente e, al tempo stesso, di economicità e sviluppo. La ricerca, inoltre, ha permesso di mettere a fuoco alcuni elementi che rendono differente la gestione da parte di aziende a totale capitale pubblico rispetto ad aziende a capitale misto o totalmente privato. Considerando l’importanza per i decisori politici di avere consapevolezza delle conseguenze a lungo termine delle scelte relative ai servizi pubblici locali e della dipendenza dal “mercato” per realizzare servizi essenziali, la ricerca contribuisce a riflettere sul ruolo dell’azionariato pubblico nel concorrere alla sostenibilità economica, ambientale e sociale e all’empowerment delle comunità locali

    Le cooperative idriche in Italia e in Europa. Evoluzione, assetti di governance, performance e prospettive della gestione delle community-owned water supplies

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    Fra i modelli di fornitura dei servizi idrici presenti in Europa è possibile includere anche la gestione di comunità, in forma cooperativa o ad essa assimilata, ove i proprietari delle reti e degli impianti sono i cittadini, che hanno dunque la duplice veste di proprietari-gestori e di utenti. Le cooperative idriche e più in generale le gestioni di comunità (community owned water supplies) rappresentano delle realtà economiche che affondano le radici in storie e tradizioni spesso lontane nel tempo, ma che hanno saputo preservarsi ed evolvere, innovando nella tradizione di un servizio pubblico essenziale come quello idrico. Dall’Alto Adige all’Austria, dalla Finlandia alla Danimarca, dall’Irlanda alla Galizia, è possibile trovare esperienze longeve ed estremamente positive di cooperazione idrica, che hanno saputo superare la prova del tempo e che sono state in grado di cogliere le sfide attuali, pur mantenendo dei forti legami con le proprie origini e la tradizione. Stakeholder engagement, governance democratica e performance sostenibili sono alcuni degli elementi che contraddistinguono questo modello gestionale. Alcune cooperative in Italia ed in Europa sono nate negli ultimi decenni, dimostrando che la cooperazione idrica può conciliarsi con la modernità, rappresentando potenzialmente anche un’alternativa alle spinte di “ripubblicizzazione” dei servizi pubblici che sembrano avere una forza crescente nelle moderne democrazie

    Corporate Governance in Italian Listed Companies and Compliance to Best Practices: an Empirical Research

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    This study aim to: (1) monitor the evolution of corporate governance practices in Italian listed companies; (2) evaluate the formal and substantial compliance to the Corporate Governance Code; (3) define if listing segment/market (and consequently also capitalization) is significantly related with the adoption of best practices. The research arose from the analysis of data contained in an unpublished source of information made available by the public authority responsible for regulating the Italian securities market. We find that nearly every listed company adopts the Code and its most important best practices. However, we find some contradictory discrepancies. We also find that the adoption of the Code is significantly related to listing segment/market

    STANDARDIZZAZIONE E CORPORATE GOVERNANCE. L'APPLICAZIONE DEL CODICE PREDA NELLE SOCIETA' QUOTATE ITALIANE TRA ADESIONI FORMALI E CRITICITA' OPERATIVE

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    Scopo del presente lavoro è verificare l’adesione “formale” al Codice Preda e valutare se i processi di standardizzazione, legati all’introduzione di un Codice di autodisciplina delle società quotate, potessero avere un ruolo positivo di promozione dell’armonizzazione della corporate governance delle aziende italiane alle best practice internazionali. L’analisi conferma l’elevata adesione “formale” al Codice Preda e ad alcune sue importanti raccomandazioni nei due anni considerati, anche se sono risultate evidenti alcune problematiche legate alla non completa compliance, in particolare se essa si af-fianca ad una carente comunicazione ed all’assenza di deterrenti efficaci contro i com-portamenti poco fair di alcune società

    INTRODUZIONE

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    ASL 10 di Firenze

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    nel capitolo viene analizzato il caso della Asl 10 di Firenz

    L'accesso alle fonti finanziarie

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    Il capitolo affronta il tema della scelta della tipologia di fonte di finanziamento cui attingere per far fronte alle necessità dell'azienda. In particolare saranno approfondite la quotazione in borsa, il private equity e le principali tipologie di fonti di credit
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