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    Problemi di Michelangiolismo padano: Tibaldi e Nosadella

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    Sulla scorta di una nuova documentazione d'archivio, viene ricostruita la figura di uno dei più originali collaboratori di Pellegrino Tibaldi, riprospettandone il catalogo e la cronologia e restituendo autorevolezza agli studi compiuti da Voss sull'artista. Si fornisce una nuova datazione, appoggiata a documenti, per la pala dell'Oratorio di Santa Maria della Vita che segna un svolta in chiave neoraffaellesca per l'ambiente bolognese e si mette in luce il ruolo del pittore nella confraternita dei Battuti di Santa Maria della Vita . Si discute inoltre un'addenda al catalogo giovanile di Girolamo Mirola, altro collaboratore del Tibaldi e successivamente pittore al servizio dei Farnese a Parma e a Roma

    Daniele da Volterra amico di Michelangelo

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    Il saggio e le schede affrontano lo studio di uno dei maggiori protagonisti della pittura a Roma sotto il pontificato di Paolo III, ne ridiscutono la formazione e il percorso, approfondendo in modo particolare il rapporto con Perino del Vaga prima e con Michelangelo poi, sulla traccia del quale riprospetta la cronologia dell'artista. Configura un impegno monografico sul pittore e una riconsiderazione della sua figura dopo gli studi d'apertura di Sricchia Santoro, Davidson, Hirst e Barolsky risalenti agli anni sessanta del Novecento, grazie anche a una rilettura della vita vasariana dedicata all'artista e di un regesto documentario che Sara dell'Antonio ha curato sotto la guida dell'autrice (pp. 175-188 dello stesso volume). Si affrontano anche le vicende parallele dei compagni di percorso del pittore, Pellegrino Tibaldi, e Marco Pino. Vengono ridiscusse questioni di committenza, in particolare il gruppo delle opere per Giovanni della Casa, sullo sfondo della questione del paragone

    Quattro Veronese venuti da lontano. Le Allegorie ritrovate

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    Il volume rende note ad opera della curatrice due tele inedite di Paolo Veronese che formano assieme a due tele del Los Angeles County Museum, un ciclo di carattere allegorico, ne studia la committenza e il significato nella storia della giovinezza del pittore. Il volume contiene inoltre un saggio di H. Burns sul rapporto di Veronese con l'architettura, un saggio che ricostruisce la provenienza dei dipinti e un saggio che ripercorre la storia critica della serie e i problemi filologici posti dalla serie. Lo studio si è valso anche dei dati del restauro delle tele, curato da Venaria Reale. Il volume ha accompagnato una iniziativa espositiva (Vicenza, Palladio Museum, 5 luglio-5 ottobre 2014, Torino, Venaria Reale dal 10 ottobre 2014, quindi Los Angeles, Los Angeles County Museum

    Per Bastianino. Le pale di San Paolo e un libro di disegni del Castello Sforzesco

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    L'opera riesamina la poco documentata attività tarda di Sebastiano Filippi detto Bastianino attraverso un'indagine sulla committenza delle pale della chiesa di San Paolo a Ferrara che fornisce inediti dati documentari permettendo di ancorare più precisamente un ciclo di pale indicato come esemplare negli studi di Arcangeli. L'indagine archivistica sulla chiesa ha permesso inoltre di mettere a disposizione nuovi dati per l'attività pittorica di Scarsellino. Si pubblica inoltre un inedito album di disegni, in precedenza attribuito al pittore veronese Farinati, che aggiunge nuovi elementi sull'attività del pittore e della sua bottega. Dell'album si fornisce in appendice una schedatura scientifica

    La Terza Ora. Una scheda per Vasari in chiusura dell’anno aretiniano

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    Il contributo presenta un disegno di Giorgio Vasari per l'apparato della commedia di Pietro Aretino la Talanta, allestita a Venezia nel carnevale del 1542 e lo discute alla luce del numeroso materiale preparatorio disponibile per tale impresa

    Lelio Orsi a Roma: tra maniera raffaellesca e maniera michelangiolesca

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    Dopo la mostra del 1950, è il primo contributo a richiamare l'attenzione sul pittore attivo per la corte dei Gonzaga di Novellara, discutendo un cospicuo nucleo di nuovi disegni che permettono di reinterpretare i rapporti dell'artista con la cultura raffaellesca e michelangiolesca di metà secolo e ridiscutere il problema dei rapporti con Roma. Al contributo ha fatto seguito la pubblicazione di una monografia sull'Orsi, basata su di un'ampia indagine d'archivio e sullo studio dei pochi dipinti e dei disegni, i soli a poter fornire una traccia affidabile, sulla scorta della metodologia utilizzata da John Gere per Taddeo Zuccaro, per la ricostruzione del profilo dell'artista e la comprensione del suo ruolo alla corte di Novellara. La monografia, pubblicata nella collana della Deputazione di Storia patria per le Antiche province modenesi e parmensi - Biblioteca, Serie speciale, 6 (Modena, 1984, pp. 200) e recensita da James Byam-Shaw in "The Burlington Magazine", non può figurare in questo catalogo in quanto priva di ISB

    Primaticcio, Tibaldi e la questione delle "cose del cielo"

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    Dopo gli studi di Dimier e di e Béguin, il volume riesamina il percorso di Primaticcio, pittore di corte a Fontainebleau, alla luce di aggiornamenti documentari e di una rilettura del testo vasariano che permettono di riesaminare i suoi rapporti con l'Italia e di renderlo protagonista di una originale stagione della decorazione murale a stucco e ad affresco, segnata da una inedita dimensione illusionisti che coinvolge in parallelo altri artisti settentrionali quali Tibaldi, Orsi e il giovane Paolo Veronese

    Tibaldi "d'intorno" a Perino

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    l volume riesamina il problema della formazione e dell'attività romana di Pellegrino Tibaldi discutendo i rapporti dell'artista con Perino del Vaga e con Daniele da Volterra nel quadro della Roma farnesiana. Ragionando sui disegni preparatori, indaga le prassi operative e l'organizzazione della bottega di Perino del Vaga. Il testo ricostruisce sulla base di materiale grafico una perduta decorazione bolognese di Pellegrino Tibaldi a Palazzo Paselli che permette di rafforzare l'ipotesi di retrodatazione precedentemente proposta dall'autrice per le imprese condotte dal pittore al servizio del cardinale Giovanni Poggi nella stessa città
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