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    Carbon dioxide determination in atmosphere and seawater: Approaches for the comparability of measurement results

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    The rising levels of carbon dioxide in the atmosphere are responsible for fundamental changes occurring in seawater carbonate chemistry. For both air and water, there is a pressing need to assure metrological traceability thus obtaining comparable measurement results on spatial and temporal scales. At INRIM several activities are carried out to establish the metrological traceability for carbon dioxide measurement results. Two primary methods, the gravimetry and the dynamic dilution, are used for the preparation of reference standards for composition which can be used to calibrate sensors and analytical instrumentation for carbon dioxide determination both in atmosphere and seawater. An overview of possible approaches is given

    Determinazione quantitativa di IPA nel particolato urbano

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    Il particolato atmosferico, una delle principali fonti dell’inquinamento urbano, è co-stituito da particelle solide e liquide, di origine naturale e antropica, aventi dimensioni variabili da pochi nanometri a centinaia di μm. La pericolosità del particolato atmosferico per la salute degli organismi viventi sta nella sua capacità di penetrare, anche profondamente, nelle vie respiratorie, a seconda del diametro medio delle particelle che lo compongono. In tal modo microinquinanti organici e inorganici adsorbiti sulle particelle possono essere veicolati all’interno degli organismi, con poten-ziali effetti nocivi per la loro salute. Tra i microinquinanti organici presenti sul particolato atmosferico vi sono gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), costituiti da due o più anelli benzenici tra loro condensati. Tali composti si originano da processi di combustione incompleta di materiale organico (motori degli autoveicoli, impianti di riscaldamento, processi industriali di vario genere). Gli IPA sono classificati dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) come potenziali agenti cancerogeni, a causa della loro particolare struttura chimica. Tra essi, il benzo[a]pirene è considerato un agente cancerogeno di classe 2A (probabile cancerogeno per l’uomo) ed è l’unico IPA per cui sia stato fissato un valore limite di concentrazione in aria. La normativa italiana relativa agli inquinanti organici e inorganici nel particolato at-mosferico [1-2] fissa il valore obiettivo di 1 ng/m3 per il benzo[a]pirene, relativo al tenore totale di inquinante nella frazione di PM10, calcolato come media su un anno civile. Presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) è stata sviluppata una procedura metrologicamente riferibile per la quantificazione degli IPA nel particolato urbano. Quali analiti principali sono stati scelti i 16 IPA definiti prioritari dalla United States Environmental Protection Agency (USEPA). La procedura è articolata in diverse fasi: campionamento di particolato atmosferico, svolto presso il dipartimento di Chimi-ca Analitica dell’Università di Torino, preparazione dei campioni e loro analisi median-te gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS), quantificazione degli IPA nei campioni reali e valutazione dell’incertezza associata alle concentrazioni dei differenti analiti. La quantificazione degli IPA è stata effettuata utilizzando il meto-do dello standard interno, secondo quanto indicato in [3]. Per garantire la riferibilità metrologica delle misure, le soluzioni di taratura sono state preparate per diluizione gra-vimetrica del CRM 2260a, prodotto dal National Institute of Standards and Technology (NIST). Quale standard interno, è stato invece utilizzato il CRM NIST 2270, contenente alcuni IPA marcati isotopicamente. L’incertezza di misura è stata valutata tenendo conto delle fonti di incertezza significative all’interno della procedura, in particolare dell’incertezza di preparazione delle soluzioni gravimetriche e dei campioni reali, nonché della ripetibilità strumentale del GC-MS

    Metrological traceability for benzo[a]pyrene quantification in airborne particulate matter

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    Airborne particulate matter (PM) represents one of the most important sources of urban pollution due to its physical and chemical properties. There is a great concern for PM dangerous effects on human health because particles can deeply penetrate into the respiratory system, carrying the contaminants adsorbed onto their surface. Polycyclic aromatic hydrocarbons (PAHs) are a class of organic contaminants that can be adsorbed onto PM and can have harmful effects on health, due to their particular chemical structure. The International Agency for Research on Cancer (IARC) classified PAHs as potential carcinogenic agents and benzo[a]pyrene (BaP) as carcinogenic to humans. In this paper, the development of a metrologically traceable procedure for the quantification of BaP in airborne PM, performed at the Italian National Institute of Metrological Research (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica-I.N.Ri.M.), is presented. The identification and quantification of BaP in PM samples were carried out by gas chromatography coupled with mass spectrometry (GC-MS). Metrological traceability was established in all the procedure steps, after performing the method validation. Suitable certified reference materials (CRMs) were used both to validate the analytical method and to calibrate the GC-MS. The measurement uncertainty was evaluated by identifying and taking into account all the relevant sources deriving from the whole procedure steps

    Riferibilità metrologica nelle misure di ossidi di azoto

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    Gli ossidi di azoto (NOX) sono una classe di inquinanti gassosi che si formano come sottoprodotti in tutti i processi di combustione che utilizzino aria e le principali sorgenti di emissione in atmosfera sono il traffico veicolare e gli impianti termici. Recentemente, le emissioni antropogeniche di NOX sono aumentate considerevolmente con conseguen-te aumento della loro concentrazione, particolarmente nelle aree urbane, rendendoli una importante classe di inquinanti. Tra questi, il biossido di azoto (NO2) è uno dei composti che devono essere sottoposti a controllo per la qualità dell’aria. Il monitoraggio degli NOX viene generalmente svolto mediante analizzatori in continuo che, secondo la normativa vigente, devono essere tarati in condizioni di riferibilità mediante miscele di monossido di azoto (NO) in matrice di azoto. La riferibilità dei risultati di tali misurazioni può essere garantita impiegando, per tarare gli analizzatori, delle miscele gassose certificate riferibili, cioè prodotte da un istituto metrologico primario o da un Centro SIT o equivalente, oppure attraverso la taratura degli strumenti effettuata da un organismo competente, quale un Centro SIT o equivalente. Vista l’importanza degli ossidi di azoto, e data l’esperienza già maturata presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) circa la produzione di miscele gas-sose per via gravimetrica di biossido di carbonio in matrici di azoto e di aria sintetica, all’INRIM è stata avviata una linea di ricerca volta alla preparazione di miscele gassose primarie di NOX impiegando il metodo gravimetrico. Al momento attuale, vengono realizzate presso l’INRIM sia miscele di NO in matrice di azoto, sia miscele di biossido di azoto (NO2) in matrice di aria sintetica e/o di azoto. La preparazione di tali miscele avviene per diluizione mediante pesata di una miscela riferibile a concentrazione maggiore (miscela madre) con l’opportuno gas matrice, seguendo i principi della Norma Internazionale ISO 6142. La frazione molare di ciascuna miscela così preparata viene assegnata in base ai valori delle pesate. La concentrazione ricavata dalle pesate viene verificata per via analitica mediante un analizzatore a chemiluminescenza, specifico per gli ossidi di azoto. Data la reattività degli NOX, in particolare dell’NO2, le valutazioni sulla stabilità di materiali di riferimento (miscele) preparati in bombola è un punto di importanza crucia-le. A tale scopo, l’unica via percorribile è l’analisi ripetuta nel tempo delle miscele pre-parate e conservate in determinate condizioni. Il presente lavoro illustra il processo di preparazione, risultati ottenuti negli studi di stabilità delle miscele di NOX preparate presso l’INRIM, e l’effetto della composizione del gas matrice sulla analisi strumentale

    Metrological traceability chain for PCBs: INRIM activity

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    Metrology in chemistry has its own features, which distinguish it from classical metrology: due to the lack of primary methods applicable in routine measurements, metrological traceability of measurement results can be achieved by using in a proper way suitable certified reference materials (CRMs), which can assure a direct relation to a reference. This article deals with the activity of the Italian National Institute of Metrological Research (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica-I.N.Ri.M.) on the analysis of various polychlorinated biphenyls congeners in organic solution by means of gas-chromatography coupled with mass spectrometry. The metrological traceability approach in the quantification step is pursued via calibration solutions prepared by gravimetrically diluting a CRM. The uncertainty for the calibration solutions was evaluated taking into account all the relevant contributions
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