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HousingLab, Exploring new ways of housing the city.
HousingLab is an innovative service design laboratory for housing. It is offering research and experimentation for the development of sustainable housing across 3 main areas: information, coaching and experimentation. HousingLab is using active participation to transform the housing system into a product-service system. In this paper we describe the design process of HousingLab and two ongoing experiments: on-line tools for improved neighbors’ relationship and a coaching method to enable groups of people in envisioning and designing their Collaborative housing solution. From these 2 experiments, it is clear how co-design tools are functional for trust building among all stakeholders (public and private constructors, inhabitants, etc.) and therefore increase the chance for successful projects
The unpredicTable. Service design and unpredictable contexts. New tools and methodologies for service designers
LAUREA MAGISTRALEL’oggetto di questa tesi è lo sviluppo di un nuovo strumento dedicato ai Service Design che si trovano ad affrontare quelli che sono definiti “Contesti Incerti”. In tali contesti, l’incertezza legata all’ambito progettuale in cui un Service Designer può trovarsi è legata all’imprevedibilità con cui gli attori che ne fanno parte operano, interagiscono e si comportano. Per questo motivo contesti che inizialmente presentano caratteristiche molto simili possono risultare nella realtà molto diversi ai fini progettuali e possono inoltre risultare mutevoli nel tempo al modificarsi del modo di agire di chi ne fa parte. Affrontando questi ambienti con un approccio human-centered, la mia esperienza mi ha permesso di constatare la mancanza di una teoria consolidata in grado di definire e classificare questa tipologia di contesti specifici e la mancanza strumenti dedicati a supporto del progettista. Scopo di questa tesi è stato quindi quello di realizzare una base teorica per la definizione di contesti di questo tipo e di sviluppare uno strumento pratico dedicato ai Designer che si trovano a progettare in questi ambiti. La tesi, sviluppata sul campo su casi reali, si focalizza prendendo in particolare come oggetto uno di quegli ambiti progettuali in cui la caratteristica della imprevedibilità si manifesta con maggiore evidenza: quello dell’abitare collaborativo.
Sulla base dell’analisi condotta, tre sono le macro tipologie che possono essere utilizzare per identificare e classificare i contesti incerti in cui il Service Designer può trovarsi ad operare: di tipo Consolidato, di tipo Proattivo e di tipo Ostile. Questa classificazione deriva dal tipo di comportamento che possono assumere gli utenti e che danno vita ad una tipologia piuttosto che un’altra. Al primo tipo, quello Consolidato, appartengono i contesti progettuali i cui gli attori sono organizzati in un gruppo coeso, che condivide un obiettivo comune da perseguire e un comportamento di tipo attivo e collaborativo. I contesti di tipo Proattivo invece sono determinati da un gruppo di persone a volte non ancora perfettamente formato ed i cui obiettivi sono ancora in via di definizione ma che condividono un’attitudine alla partecipazione e alla collaborazione. Gli utenti invece di un contesto di tipo Ostile sono caratterizzati da un modo di agire e di pensare più conservativo, diffidente e meno aperto gli uni verso gli altri.
Questa classificazione ha permesso di mettere in evidenza anche le sfide che un Service Designer si trova ad affrontare. I contesti incerti infatti risultano difficili da comprendere pienamente per due caratteristiche: la complessità e la mutabilità. La complessità riguarda in particolare la fase di raccolta dei dati e delle informazioni che generalmente risultano essere molte e diverse. Spesso inoltre la raccolta di informazioni richiede un continuo aggiornamento poiché esse vengono acquisite in diversi momenti della progettazione. Un’attenta organizzazione delle informazioni diventa dunque fondamentale per poterle utilizzare al meglio in fase di concept definition. L’implementazione delle informazioni e il mutamento del modo di agire e comportarsi delle persone inoltre determina l’imprevedibilità e dunque la mutabilità di questi dati che devono poter essere costantemente monitorati ed aggiornati.
Sulla base di queste considerazioni nasce the “Unpredict Table”, un tool software online che offre ai Service Designer un riferimento teorico e pratico per l’analisi e la progettazione di servizi in contesti di questo tipo. Il tool infatti è suddiviso in sezioni che offrono un ausilio pratico alla progettazione nella fase di ricerca, ovvero nella raccolta ed analisi dei dati, e sezioni ausiliarie che permettono ai vari Designer che fanno uso di questo strumento di scambiare informazioni per condividere esperienze ed idee.
Il Service Designer può sfruttare questo strumento online come raccoglitore virtuale secondo una classificazione semplice ma efficace di tutti i dati raccolti nella fase di ricerca. I dati inseriti vengono elaborati in real time per offrirne una visualizzazione grafica, tramite the “Unpredictable map”, che mette in evidenza le informazioni ed i relativi legami. Il progettista può a questo punto utilizzare questa mappa per modificare o evidenziare solo i dati che ritiene più interessati e su cui svilupperà il focus della progettazione. Lo strumento permette inoltre al progettista di identificare pattern di comportamento degli utenti con cui si trova a lavorare per poterli facilmente classificare e decidere di conseguenza quale ruolo assegnare loro in modo proficuo ai fini della progettazione.
Per gestire la mutabilità e la complessità dei dati precedentemente descritta lo strumento è sviluppato sulla base del principio del Machine Learning: una metodologia in grado di utilizzare metodi statistici per gestire pattern di dati. Essa si basa sull’abilità delle macchine di “apprendere dall’esperienza”: dato un set di dati, ovvero una serie di esempi completi da utilizzare come indicazione, essa è in grado di elaborarli e sviluppare una propria logica per migliorare il funzionamento a vantaggio degli utilizzatori.The object of this thesis is the development of a new tool dedicated to Service Designs facing what are called "Uncertain Contexts". In such contexts, the uncertainty related to the design environment in which a Service Designer may find himself is linked to the unpredictability with which the actors involved operate, interact and behave. For this reason, contexts that initially present very similar characteristics can be very different in reality for design purposes and can also change over time as the way of acting of those who are part of them changes. Facing these environments with a human-centered approach, my experience allowed me to perceive the lack of a consolidated theory able to define and classify these types of specific contexts and the lack of dedicated tools to support the Designer. The aim of this thesis is therefore to create a theoretical basis for the definition of such contexts and to develop a practical tool dedicated to Designers who are designing in these areas. The thesis, developed in the field on real cases, focuses in particular on one of those design areas where the characteristic of unpredictability is more evident: the collaborative living.
On the basis of my analysis, there are three macro typologies that can be used to identify and classify the uncertain contexts in which the Service Designer may find himself operating: Consolidated type, Proactive type and Hostile type. This classification derives from the type of behaviour that users can assume and that give rise to one type rather than another. To the first type, the Consolidated type, belong design contexts whose actors are organized in a cohesive group, which shares a common goal to pursue and an active and collaborative behavior. Proactive contexts, on the other hand, are determined by a group of people not yet perfectly formed and whose objectives are still being defined but who share an attitude of participation and collaboration. Users instead of a Hostile context are characterized by a more conservative behaviour, distrustful and less open to each other.
This classification has also highlighted the challenges that a Service Designer faces. In fact, uncertain contexts are difficult to fully understand due to two characteristics: complexity and mutability. Complexity concerns particularly the phase of data and information collection, which generally turns out to be many and different. In addition, the collection of information often requires continuous updating as it is acquired at different stages of design. A careful organization of the information becomes therefore fundamental in order to be able to use it in the best possible way during the concept definition phase. The implementation of information and the change of the way people act and behave also determines the unpredictability and therefore the mutability of these contexts that must be constantly monitored.
On the basis of these considerations the "Unpredict Table" was born, an software online tool that offers Service Designers a theoretical and practical reference for the analysis and design of these contexts. The tool is in fact divided into sections that offer a practical aid to the design in the research phase, that is the collection and analysis of data, and auxiliary sections that allow the various designers who use this tool to exchange information to share experiences and ideas.
The Service Designer can use this online tool as a virtual collector according to a simple but effective classification of all the data acquired during the research phase. The data entered are processed in real time to offer a graphical display, through the "Unpredictable map", which highlights the information and its links. The designer can now use this map to modify or highlight only the data he considers most interesting and on which he will develop the design focus.
The tool also allows the designer to identify patterns of behaviors of the users he is working with in order to easily classify them and decide which role to assign them in a profitable way for design purposes.
To manage the mutability and complexity of data described above the tool will be developed on the Machine Learning principle: a methodology that can use statistical methods to manage data patterns. It is based on the ability of machines to "learn from experience": given a set of data, i.e. a series of complete examples to be used as an indication, it is able to process them and develop its own logic to improve its operation for the benefit of the users
Utilizing storytelling in design practices in order to enhance engagement and bring out social value for communities
LAUREA MAGISTRALEIl mondo contemporanteo offre un alto livello di connettività mediante la digitalizzazione, prodotti tecnologici e internet. Tale connettività consente di immaginare scenari futuri più resilienti attraverso l’adozione di approcci basati sul design e la pianificazione colletiva delle strategie (Manzini, 2015). I designer detengono il potere di affrontare problemi complessi, portando prospettive distinte su un terreno comune, e di stabilire così importanti connessioni verso la resilienza. In particolare nell’ambito delle pratiche di progettazione partecipativa, è possibile far emergere il valore culturale attraverso il riconoscimento del contributo di ciascun partecipante reso possibile dalla società interconnessa.
Nei processi di progettazione partecipativa i designer utilizzano spesso lo storytelling per la capacità delle storie di creare empatia, costruire connessioni emotive e stimolare la creatività. Pratiche di progettazione e metodologie di storytelling vanno di pari passo nell’ambito della pianificazione di approcci strategici per affrontare questioni complesse. Oggi è possibile per i progettisti trarre vantaggio dagli strumenti e dalle tecnologie forniti dal mondo dei media contemporanei ed esplorare le migliori pratiche per il design. In questa tesi, viene dimostrata l’evoluzione dello storytelling in parallelo con gli sviluppi tecnologici. Inoltre la tesi si propone di esaminare le applicazioni dello storytelling nei processi di progettazione con il fine di far emergere valore sociale per comunità resilienti.The contemporary world offers a high state of connectivity with digitalization, technological products, and the internet. Through this connectivity, it is possible to imagine resilient futures by adopting a design-driven approach and planning strategies collectively (Manzini, 2015). Designers are holding the power to deal with complex problems by bringing distinct perspectives together to find a common ground and constitute meaningful connections towards resilience. Especially within participatory design practices, it is possible to foster cultural value by recognizing each participant’s contribution enabled by the interconnected society.
Designers are often utilizing storytelling practices within participatory design processes with respect to the abilities of stories to create empathy, build emotional connections and stimulate creativity. Storytelling methodologies and design practices go hand in hand when planning strategic approaches to address complex issues. Today, it is possible for designers to take the advantage of tools and technologies provided by the contemporary media world and explore best practices for design. Therefore in this thesis, the evolution of storytelling is demonstrated in parallel with technological developments. Furthermore, the thesis aims to examine the applications of storytelling in design processes to bring out social value for resilient communities
DeBovisa. Building a better community merging design and people. The collaboration between Politecnico di Milano design students and Bovisa locals through a product-service system : analysis, research and concept
LAUREA MAGISTRALEUnione, passione, esperienze.
Queste sono solo tre parole chiave con cui è (im)possibile descrivere un progetto, un ambizioso traguardo per il quartiere di Bovisa studiato ed amato in tutti i suoi dettagli tecnici, comunicativi e di sistema.
Questo abstract è volto ad introdurre un ri-racconto del progetto “DeBovisa”: un concept, un prodotto-servizio per avvicinare la comunità studentesca del Politecnico di Milano, il cuore creativo e pulsante del quartiere, con i suoi abitanti e negozianti di tutte le età e background. Questo, attraverso un bilanciato sistema di domanda-offerta tra le due parti: gli attori principali della comunità della zona.
Sotto questo aspetto, nella prima parte della tesi verrà prestata maggiore attenzione all’analisi del laboratorio di Final Synthesis Studio, e poi ri-raccontare la storia del progetto dalla pianificazione, al suo flusso di lavoro attraverso tutte le varie fasi (riconoscimento delle opportunità e problemi del quartiere, di cogenerazione di idee, di prototipazione, sviluppo e validazione, identificazione del modello di business e finalizzazione come prototipo sia digitale che analogico) con un ampio discernimento dell’aspetto comunicativo del progetto stesso, come ponte tra tutte le parti interessate del vicinato.
Per quanto riguarda questa parte, il sistema comunicativo sarà “spacchettato” e poi presentato e analizzato più profondamente concentrando l’attenzione non solo sugli output finali stessi per il vicinato (sia che esso sia analogico o digitale, da manifesti al sito web) ma anche sugli aspetti generali come: “l’essere brand identity di quartiere ed essere fornitore dell’identità del quarteire”, ma anche quali scopi e obiettivi il target e i metodi, per poi passare ai confronti con eventuali concorrenti o associazioni e servizi simili come la “Repubblica del Design”, la nuova realtà di quarteire che ha la volontà di rivitalizzare il distretto di Bovisa attraverso il design e le persone, il tutto con una breve inferenza finale.
In base a queste premesse e all’evoluzione della tesi stessa, nuove conclusioni e possibilità si troveranno a partire dai risultati raccolti e ottenuti durante il Final Synthesis Studio.Union, passion, experiences.
These are just three of the key words for which it is (im)possible to describe the project, an ambitious goal for Bovisa district studied and loved in all its technical, communicative and system details.
This abstract leads to introduce the project “DeBovisa”: concept, a product-service to bring the student community of the Politecnico di Milano, the creative and pulsating heart of the neighbourhood, within its inhabitants and shopkeepers of all ages and background. This, through a system of demand between the two parties.
In this respect, in the first part of the thesis more attention will be given to analysis of the final synthesis studio, and then the re-tell the story of the project from the planning, to its work plan through all the various phases (recognition of the opportunities and problems of the neighbourhood, cogeneration of ideas, prototyping, development and validation, identification of the model of business and finalization as a digital and analogical prototype) with a wide discernment regarding the communicative aspect of the project itself, as a bridge between all the stakeholders of the neighbourhood.
For what concerns this, the communicative system will be “unpacked” and then presented or deeper analysed concentrating the efforts not only to the final outputs themselves for the neighbourhood (that will be both analogic or digital, from posters to website) but also on the overall aspects such as the purposes and aims as: a brand identity concept and as the identity of the neighbourhood and for a target, with a method and then comparisons with possible competitors or similar services or associations, such as the “Repubblica del Design”, the newborn reality that has the will to re-vitalize Bovisa district through design and people, all of this with a final inference.
According to this premises and the thesis evolution itself new conclusions and possibilities will be found starting from the results gathered and obtained during the Final Synthesis Studio
TocToc. A peer to peer platform to trigger trust-based relationships among the members of a cooperative community
LAUREA MAGISTRALENel corso degli anni sta nascendo, nel campo del design ed in particolare della social Innovation, una significativa attenzione sul tema delle città, analizzando la qualità della vita sotto diversi aspetti come specchio del benessere dei cittadini che ne fanno parte.
In questo contesto, ci si rende conto di come la casa sia un’infrastruttura indispensabile dei progetti di vita individuali, la prima leva di accoglienza o esclusione.
Oggetto di analisi di questa tesi magistrale in Product Service System Design è stato il concetto di abitare e di casa, intesa non come mero prodotto di welfare tangibile, ma piuttosto come una “palestra di relazioni”, dalla complessità proporzionale alla grandezza del gruppo comunità che lo abita. In generale, la mia ricerca, teorica e pratica, si è focalizzata sulle comunità che hanno deciso di intraprendere un percorso di vita quotidiana in ecosistemi di abitare collaborativo presenti nel territorio milanese. In seguito ad una metodologia di analisi partecipativa e ad un community-centerd approach, è emerso come una scelta tale possa generare benefici dal punto di vista della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, ma allo stesso tempo possa comportare la nascita di una serie di problematiche come il disinteressamento e la mancata partecipazione ad attività collaborative, essenza di tali sistemi abitativi.
Tra le cause rilevate sono emerse una mancata comunicazione, la presenza di aspetti socio-caratteriali differenti e in particolare la mancanza di fiducia.
Come Service Designer ho deciso di trasformare i punti di debolezza rilevati in un’opportunità progettuale che ha portato alla nascita di TocToc: una piattaforma peer to peer progettata per potenziare relazioni basate sulla fiducia tra i membri della comunità della Cooperativa Vercellese di Milano.
La piattaforma si propone come una soluzione abilitante in quanto sfrutta l’immediatezza della tecnologia e del digitale, oggi più che mai alla rivalsa, per offrire alla comunità un portale (di cui loro sono al tempo stesso fruitori e gestori) che permetta loro di ampliare la conoscenza reciproca e potenziare il livello di interazione partecipando, organizzando e proponendo attività collaborative di interesse comune.
TocToc vuole essere la dimostrazione di come uno strumento digitale, fornendo le giuste informazioni nel modo più adatto, possa innescare l’abbandono di un atteggiamento diffidente verso l’altro che, con gradualità, si trasferirà naturalmente anche nell’interazione offline.Over the years, in the field of design and social innovation in particular, significant attention is being paid to the theme of cities, analysing the quality of life in various aspects as a mirror of the well-being of the citizens who are part of it.
In this context, it is possible to realize how the home is an irreplaceable infrastructure of individual life projects, the first source of welcome or exclusion.
The object of analysis of this thesis of master in Product Service System Design was the concept of living and home, understood not as a simple tangible welfare product, but rather as a "gym of relationships", with complexity proportional to the size of the community group that inhabits it.
In general, my research, both theoretical and practical, has focused on communities that have decided to begin a daily life path in collaborative living ecosystems in the Milanese territory.
Following a methodology based on participatory design and a community-centred approach, it has emerged that such a choice can produce benefits from the point of view of social, environmental and economic sustainability, but at the same time can lead to the raising of a series of issues such as lack of interest and non-participation in collaborative activities, that are the core of such housing systems.
Among the causes identified there were a lack of communication, the presence of different socio-cultural aspects and in particular the lack of trust.
As a Service Designer, I decided to turn the identified weaknesses into a design opportunity that led me towards the creation of TocToc: a peer to peer platform designed to enhance trust-based relationships among the community members of the Cooperativa Vercellese in Milan.
The platform is proposed as an enabling solution because it exploits the immediacy of technology and digital, now more than ever in revenge, to offer to the community a portal (of which they are both users and managers) that allows them to deepen mutual knowledge and enhance the level of interaction by participating, organizing and proposing collaborative activities of common interest.
TocToc wants to be a demonstration of how a digital tool, by providing the right information in the most suitable way, can change the human behaviour toward a more trustful approach, that step by step, will move naturally also to offline interaction
Collaborative shopping. How to support a startup prototyping collaborative services
LAUREA MAGISTRALEAll’interno dell’attuale panorama economico governato dalla crisi, capace di lasciare spazio a diverse e nuove opportunità, si sta diffondendo l’attitudine dei consumatori e dei cittadini verso pratiche di collaborazione. Ne consegue la nascita di una serie di servizi collaborativi e alcuni di essi ,strutturati e sviluppati all’interno di esperienze di start up. Le principali caratteristiche dei servizi collaborativi sono la risposta creativa e talvolta inedita, a bisogni quotidiani ed il coinvolgimento di una comunità di utenti che sostiene e garantisce il funzionamento del servizio stesso.
Il seguente progetto di tesi si inserisce in tale contesto, con l’obiettivo di indagare come la disciplina del Design possa da un lato contribuire allo sviluppo di strategie e strumenti capaci di implementare e rafforzare un servizio collaborativo ideato da una startup, dall’altro individuare, coinvolgere e abilitare quelle comunità collaborative in grado di dare un’importante contributo nella fase di prototipazione del servizio.
Il lavoro di analisi e di progettazione è sviluppato sul servizio collaborativo di Milkplease, che prevede la collaborazione tra vicini di casa per acquisto e consegna della spesa alimentare. Ideato dall’omonima startup che vuole intraprendere la strada del e-grocery, Milkplease ha scelto Milano come città dove effettuare una prototipazione del servizio, il quale confrontato al primo prototipo berlinese mostra l’importante contributo di miglioramento del servizio
A partire dalle esperienze di design per l’innovazione sociale e adottando un approccio Community Centered Design, è stato possibile sviluppare una strategia di coinvolgimento di tre comunità di potenziali utenti del servizio, ben diverse tra loro: gli abitanti della cooperativa Villaggio Scarsellini, la comunità di Via Corridoni e due esperienze di Social Street Milano. Attraverso la progettazione di strumenti di co-design e la costruzione di una serie di prototipi che hanno simulato le fasi più critiche del servizio di Collaborative Shopping si dimostrerà come sia possibile raccogliere una serie di dati qualitativi utili alla crescita del servizio stesso, alla sua definizione ed implementazione.Within the current economic overview, which is led by the crisis and it is able to give more different and new opportunities, the attitude of consumers and citizens towards collaboration practices is spreading out. It follows the birth of a set of collaborative services and some of them are structured and developed within the startup experience. The main features of collaborative services are the creative answer and sometimes unusual solution to daily needs, and the involvement of a community that supports and ensures the operation of the service.
This thesis project fits in this context, with the aim to investigate how the discipline of Design could on the one hand contribute to the development of strategies and tools able to implement and strengthen a collaborative service developed by a startup, on the other hand identify, engage and enable those collaborative communities able to give an important contribution in the phases of the the service prototyping.
The work of analysis and design is developed on the collaborative service of Milkplease, which provides for the collaboration between neighbors for the purchase and delivery of grocery shopping. Invented by the homonymous startup that wants to improve the e- grocery market, Milkplease has chosen Milan as a city where to make a prototype of the service, which compared to the first prototype of Berlin shows the important contribution for the service enhanced.
Starting from the experience of design for social innovation and adopting a Community Centered Design approach, it was possible to develop a strategy for the involvement of three quite different communities of service’s potential users: the dwellers of the cooperative Scarsellini Village, the Via Corridoni community and two experiences of Social Street in Milan. Through the design of tool of co-design and the improvement of a series of prototypes that simulated the most critical stages of the service Collaborative Shopping will show how it is possible to collect a series of qualitative data useful for the growth of the service itself, its definition and implementation
Agrinido Santa Brera. Progettazione di un modello di servizio per l'infanzia in relazione all'ambiente rurale
LAUREA SPECIALISTICALa carenza di posti negli asili e il costante aumento della domanda, segnalano un'interessante area d'intervento, predisposta ad uno sviluppo innovativo dei servizi socio educativi per l'infanzia e la famiglia. Un ambiente educativo meno formalizzato, che ha come controparte la possibilità di crescere in maniera armonica e naturale. Questi luoghi si chiamano agrinido quando ospitano bambini fino a tre anni e agriasilo quando ospitano quelli da tre a sei anni. In questo senso le regole sono uguali a quelle della scuola pubblica, la differenza sta nell'organizzazione delle attività: coltivazione dell'orto, fitoterapia, pet terapy, educazione alimentare solo per citarne alcuni e un infinita serie di attività pratiche tutte
orientate "all'imparare facendo". Gli agriasilo nascono sulla scia delle esperienze nate con le fattorie didattiche,
ormai capillarmente diffuse su tutto il territorio sia per la scuola d' Infanzia che per la scuola Primaria. E'indagando in questo ambito che si sviluppa questa tesi
di ricerca e progetto
Tipi di tipi. Stampatori di carattere
LAUREA MAGISTRALEIl recupero di materiali e tecniche di stampa precedenti all’era digitale è un fenomeno diffuso a livello internazionale e si sta affermando sempre più in Italia: una controtendenza per reinterpretare e mantenere vivi aspetti legati alla tipografia tradizionale. Ciò avviene grazie agli sforzi di una serie di piccole realtà come stamperie private, type designer e associazioni: un'operazione che si inserisce nel contesto contemporaneo per dare valore aggiunto alla progettazione tipografica e creare conoscenza riguardo a un mondo lontano ma il cui contributo tecnico e di conoscenze è di valore fondamentale per i professionisti del settore. Questo revival italiano della stampa a caratteri mobili è una attività “di nicchia” che richiede sforzi ingenti a causa del costo dei materiali, del lavoro di ricerca e del loro recupero. Le realtà legate al recupero tipografico in Italia sono spesso autodidatte e sorte per iniziativa dei designer e degli stampatori: nella maggior parte dei casi, questi non hanno supporto dalle istituzioni e devono spendere e lavorare autonomamente per ottenere visibilità. Solo recentemente si sta diffondendo la consapevolezza che il patrimonio tipografico ha dignità artistica e progettuale come altri ambiti della creatività, ciò avviene lentamente e il recupero e l'organizzazione del materiale è spesso una corsa contro il tempo.
La mia ricerca ha come obiettivo creare un servizio per tipografi e stampatori impegnati in quest'opera di recupero, quindi gli utenti principali del progetto: un modo per connettere le officine grafiche, condividere i ritrovamenti, promuovere e sostenere economicamente la loro attività. Ciò viene fatto coinvolgendoli nella progettazione, comunicando e collaborando con loro attraverso metodi legati al design dei servizi.
Il risultato è un servizio digitale dedicato che, avvicinando queste realtà tra di loro e alle istituzioni, può introdurle in un contesto internazionale e contemporaneamente facilitarne l'attività in Italia: una piattaforma in rete dove sono indicizzate e strutturate le risorse tecniche, materiali e procedurali, dove è accessibile una sorta di campionario collettivo dei caratteri disponibili, dove vengono promossi eventi e workshops e dove la raccolta di fondi per proseguire nella ricerca è agevolata dal coinvolgimento di istituzioni e associazioni esterne. Gli utenti e beneficiari principali sono quindi le officine grafiche stesse, ma il servizio vuole essere accessibile e interessante anche per una fascia di utenti “secondari”: persone non coinvolte direttamente o non competenti ma comunque affascinate dal mondo della tipografia, progettisti della comunicazione che si relazionano con essa per lavoro. Questi potranno avere una panoramica delle realtà legate alla stampa a caratteri mobili in Italia, iscriversi a eventi o semplicemente contattare gli stampatori. Il servizio è quindi fruibile principalmente attraverso la rete ma sono previsti una serie di touchpoints fisici: è quindi un tentativo di integrazione tra la realtà fortemente materica della stampa letterpress contemporanea e le nuove possibilità della rete, uno strumento che valorizzi queste risorse e ne trovi la giusta collocazione in un contesto contemporaneo.There is a growing interest in rescuing pre-digital materials and printing techniques which is already diffused abroad and is now spreading in Italy; it is a reverse trend for reworking and keeping some aspects of traditional typography alive. This is happening thanks to the efforts of small and local businesses such as private presses, type designers and associations: this operation fits in the contemporary scenario because it gives added value to typographic design and spreads knowledge about a small universe which is now distant, yet its technical and theorical contribute is still extremely valuable for who is working in the communication field. This Italian revival of letterpress is a niche activity which is quite challenging for the involved because of the costs and the complexity of recovering the materials. Typography related activities are often self-organized and born from the efforts of designers and printers: in most of the cases they don’t have any support from the institutions and they have to spend and work hard to gain visibility. Only recently Typography has started to be seen as valuable artistic heritage: this is a slow process and recovering and organizing the material is often a race against time.
Creating a service that fulfills printers and typographers’ needs is the goal of my research, and they become its main users: connecting these graphic laboratories, share their discoveries, promote and economically maintain their activity. Typographers and printers are directly involved in the design activity, and Service Design methods and tools support in communicating and designing with them. The output is a dedicated digital service that narrows the distance between these realities and the institutions, advertise them abroad and at the same time ease their activity in Italy: a web platform where technical, material and procedural resources are indexed and structured; where a collective specimen of the typefaces is available, where events and workshops are promoted and fundraising is enhanced thanks to the institutions and external associations. The main service users are then the graphic workshops, individuals and private presses involved, but the service would also be captivating for a range of secondary users: non experts or amateurs that are fascinated by typography, visual designers that have to deal with typography for their projects. The service offers them an overview of the letterpress scene in Italy, gives them the opportunity to subscribe to events or simply contact the printers. The project is mainly focused on the web but it also has physical touch-points: the service is therefore an attempt to integrate the strongly physical reality of contemporary letterpress with the web and its new possibilities, a vehicle for giving value to typography related resources finding for them the right place in a contemporary context
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