1,721,092 research outputs found

    La musica nell'Impero Romano. Testimonianze teoriche e scoperte archeologiche.Atti del secondo convegno annuale di MOISA (Cremona 30-31 ottobre 2008)

    No full text
    I contributi raccolti in questo volume (ad opera dei maggiori esperti in campo internazionale nel settore delle civilità classiche e della musica greca e romana antica) affrontano la documentazione storica riguardante la musica nell'età imperiale romana e i suoi rapporti con i modelli greci, nonché la loro eredità culturale nelle epoche successiv

    Il canto delle rane in Aristofane Rane 209-267

    No full text
    L'articolo analizza il primo canto corale della commedia aristofanea evidenziandone le specificità musicali e la similarità con forme di musica popolare quali i canti di rematur

    Book review to Peponi, A.E., Performance and Culture in Plato's Laws, Cambridge, Cambridge University Press 2013.

    No full text
    Recensione e scheda critica del volume Performance and Culture in Plato's Laws (CUP 2013), di A.E. Peponi

    Recensione a: John G. Landels, Music in Ancient Greece and Rome, London and New York, Routledge 1999

    No full text
    Recensione ad un importante volume sulla musica greca e romana antica ad opera di uno dei massimi esperti di tale settore scientifico a livello internazional

    Tra etica ed estetica: la musica nel pensiero di Platone e Aristotele, in La Grande Storia: l'antichità, vol. 8 (Grecia), a cura di Umberto Eco.

    No full text
    Le riflessioni sul ‘piacere’ prodotto dalla musica per l’orecchio umano sono oggetto delle riflessioni di filosofi antichi come Platone e Aristotele, ma rimangono spesso inestricabilmente connesse con la funzione etica ed educativa che l’antica cultura greca attribuiva all’arte musicale

    Musica e retorica nel De compositione uerborum di Dionigi di Alicarnasso: per un'ipotesi sulle fonti ritmiche del trattato dionisiano

    Full text link
    Per sviluppare alcune idee riguardo a questioni ritmiche, Dionigi di Alicarnasso sembra essersi basato, in molti suoi scritti retorici, sulle opere di Aristosseno di Taranto, il filosofo peripatetico tradizionalmente considerato la maggiore autorità in campo musicale del mondo antico. Un accurato esame di alcuni passaggi delle sue opere (specialmente nel De compositione uerborum e De Demosthenis dictione), in cui vengono trattatti concetti importanti come sintesi, ritmo e melodia musicale e verbale, sembra evidenziare una forte dipendenza di Dionigi da Aristosseno. Ma solo nei suoi scritti più maturi Dionigi sembra essere vicino all’idea di Aristosseno di garantire un ruolo fondamentale alla cooperazione di logos e aisthēsis come criteri di giudizio estetico

    Review to: Th. J. Mathiesen, Apollo's Lyre: Greek Music and Music Theory in Antiquity and the Middle Ages, Lincoln and London, University of Nebraska Press 1999

    No full text
    Recensione di un importante volume sulla musica greca antica il cui autore è uno dei più autorevoli studiosi di questo settore scentifico a livello internazional

    'Un musicista greco alla corte del'imperatore Adriano: Mesomede di Creta', in La Grande Storia: l'antichità, vol. 13 (Roma), a cura di Umberto Eco.

    No full text
    L’attività del musicista greco Mesomede di Creta alla corte dell’imperatore Adriano è testimoniata da numerose fonti, alcune delle quali tramandano non solo i titoli o i testi dei suoi componimenti, ma anche le musiche, nello specifico due proemi e due inni religiosi. Questi componimenti di Mesomede, pubblicati per la prima volta da Vincenzo Galilei nel 1581, sono i primi brani musicali dell’antichità classica ad essere conosciuti nel mondo moderno

    Terminologia dello ‘spazio sonoro’ negli Elementa Harmonica di Aristosseno di Taranto

    No full text
    Definizione della portata rivoluzionaria degli «Elementa Harmonica» di Aristosseno di Taranto, cercando di ricostruire i legami con la tradizione precedente (teorica e poetica), attraverso l'analisi del lessico e delle metafore che emergono da tale testo. L'articolo si concentra sull'origine e l'importanza della concezione spaziale del suono, nata dall'antico linguaggio metaforico

    The Music of the Laws and the Laws of Music. Nomoi in Music and Legislation.

    No full text
    Nelle Leggi, Platone usa costanti analogie tra terminologia legislativa e musicale, stabilendo un collegamento etimologico tra speciali categorie di composizioni musicali (i nomoi) e l'inviolabilità delle loro regole. Questo uso è riecheggiato nelle fonti successive, fornendo alla critica letteraria e musicale una terminologia che permette di interpretare i fenomeni musicali come indicatori di mutamenti politici, portando ad una visione distorta dell'antica mousiké
    corecore