228 research outputs found

    I diritti violati: la tutela nazionale e internazionale dei minori

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    The article offers some reflections based upon papers discussed in a Congress whose topic was the legal system of protection of minors. The idea that runs under the discussion is the recognition of the role of a minor as subject of individual rights, since for many years minors has been invisible, and considered only as object of a protection directed toward the family or the society. Child abuse has been considered, as long as the perspective of the minor as author of crimes, in connection with the problem of the age of accountability, and of that of different and specific forms of detention measured on the characteristic of young persons viewed under the influence of UE and international legislation. Child abuse has been particularly focused in a comparative perspective, with data coming from the experience of African and South American countries and from the jurisprudence of the Inter-American Court of Human Rights. Child work and child labour too has been detected, with a special reflection given to the drama of child soldiers, that has recently been recognized: The ICC in March 2012 has in her first decision found Thomas Lubanga, former Chief Officer of a rebel Militia in Congo, guilty of war crimes for having recruited as soldiers a large amount of children under the age of 15

    La formazione degli operatori

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    Il volume raccoglie e illustra i frutti di un proficuo percorso di collaborazione e di ricerca in materia di tutela delle vittime di reato, avviato nel 2020 e concluso nei primi mesi del 2022, tra PoliS-Lombardia e il Centro Studi sulla Giustizia Riparativa e la Mediazione (CeSGReM) dell’Università degli Studi dell’Insubria. L’opera fotografa le molteplici realtà operanti nell’ambito del supporto alle vittime di reato in Lombardia attraverso un’indagine empirica i cui risultati sono organizzati per provincia. Costituisce, in tal modo, l’indispensabile piattaforma conoscitiva per comprendere il livello effettivo di tutela delle vittime e valutare quanto lavoro è, invece, ancora da fare. Le riflessioni che accompagnano la mappatura dei servizi a tutela delle vittime pongono interrogativi cruciali: ci sono strutture e fondi sufficienti per tutte le vittime di reato? Ci sono vittime che restano indietro? Quali indicazioni si possono dare per migliorare il livello di tutela? Trovano collocazione in appendice al volume le Linee guida per l’autorità Garante delle vittime di reato di Regione Lombardia, volte a implementare e migliorare le strategie di protezione e supporto alle vittime, anche alla luce delle indicazioni della recente Raccomandazione del Consiglio d’Europa CM/Rec(2023)2 in materia. Un saggio agile, utile a livello pratico per tutti coloro che operano nel campo della tutela delle vittime e ai Garanti istituiti e da istituire nelle altre regioni italiane, capace altresì di informare e sensibilizzare operatori del sociale, studiosi e cittadini

    Articoli 410 - 413 c.p.

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    Esegesi critica dei delitti a tutela del sentimento di pietà verso i corpi dei defunti. Identificazione del concetto di cadavere, feti immaturi e prodotti del concepimento. La dispersione delle ceneri: causa di giustificazione e/o figura attenuata di reato e rispetto della volontà del defunto. Riflessioni sulla liceità dell'espianto a scopo terapeutico

    Uso legittimo delle armi. Art. 53 c.p.

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    Natura giuridica, fondamento e autonomia dell'uso legittimo delle armi. Struttura della scriminante e soggetti legittimati: dalla forza pubblica alla esclusione della polizia municipale. La condotta del p.u.: il fine di adempiere un dovere del proprio ufficio e i limiti della necessità e della proporzione. La condotta del p.u.: l’uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica per respingere una violenza o vincere una resistenza all’Autorità. Il problematico ruolo della resistenza passiva -. Gli altri casi di uso delle armi contenuti in leggi o norme speciali- I rapporti con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo ed in particolare i fatti di Genova, il G8 e l’uso legittimo delle armi - Le missioni militari all’estero e i rapporti con la norma sull'uso legittimo delle arm

    Creare, interpretare, ascoltare suoni tra identificazione, riconoscimento e riconciliazione. Dialogo tra musica, giustizia penale e giustizia riparativa

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    Partendo dal concetto di impatto sociale della musica, il lavoro, attraverso il riferimento a studi sociologici, di neuroscienza sociale, di giustizia riparativa e a pratiche di community music, avanza l'ipotesi che l'esercizio, l'educazione e il linguaggio musicale possano avere un valore trasformativo e un impatto relazionale utile a costitutire reti sociali riparative, Sostenendo l'ipotesi di una interazione tra musica, cervello e comportamenti sociali rilevanti sotto il profilo criminologico e riparativo, si compie un passaggio ulteriore volto a concepire la musica come strumento di gestione delle conseguenze di un illecito penale non solo in chiave di risocializzazione individuale bensì nell'ambito della realizzazione di obiettivi di restorative justice rivolti alle vittime e alle comunità, attraverso le cadenze dell'ascolto, del linguaggio musicale e della musica di comunità

    Articolo 407 - Violazione di sepolcro

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    Analisi della fattispecie della violazione di sepolcro e identificazione del bene giuridico tutelato, con particolare riguardo alla protezione del sentimento di pietà verso i defunti inteso come valore costituzionale che fa capo alla dignità dell'uomo e non come diritto individuale, universalmente diffuso come le recenti vicende epidemiche hanno dolorosamente confermat
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