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Meeting report – Copper research at the top
In this brief paper, the author reports on a meeting on copper research (2nd International Meeting on Copper Homeostasis and its Disorders: Molecular and Cellular Aspects) recently held in Ravello, Italy (17–21 September 1999). Aimed at elucidating the diverse roles played by copper ions in biology and medicine, as they are currently intensely investigated worldwide, the meeting has been organized around a number of major topics from prominent areas of copper research. These included the molecular and cellular basis of copper transport, molecular advances in Menkes and Wilson's diseases, the involvement of copper in neurodegenerative diseases, the structure and function of copper metalloproteins
L'architetto
Pubblicazione semestrale che tratta del mestiere dell'architetto. Problematiche, opportunità, realtà, possibilità future.
Pubblicazione della Fondazione Architetti Reggio Emilia sul mestiere di architetto, le difficoltà, le opportunità, le possibilità. All'interno è descritto il Giuramento di Vitruvio, redatto dal Centro Studi Vitruviano e dal Dipartimento di Architettura, e adottato dall'Ordine Architetti di Reggio Emilia
Baukultur. Cultura dell’ambiente costruito
Ottobre 2019. Al momento della programmazione di questo numero, previsto per aprile 2020, si era individuato il tema “Baukultur”, per cominciare a ragionare su una nuova cultura del costruire che parte dal passato ma guarda al futuro, pensando al cambiamento come condizione ineluttabile della società contemporanea. Nessun architetto (e non solo) si sarebbe ma immaginato quello che sarebbe successo di lì a poco.
Settembre 2020. Stiamo cercando di uscire dal tunnel, non è andato tutto bene ma siamo ancora qui.
È stato il momento dei medici, che ci hanno consentito di giungere fino ad oggi. Ora è il momento degli architetti, che prima erano diventati non utili a nessuno, vanitosi e individualisti, distanti dalla loro dimensione sociale, chiusi nella nostalgia del passato. Quelli che sapranno reinventarsi hanno il compito di intervenire in una realtà senza macerie: è il momento di imparare nuovi comportamenti e disimparare quelli che hanno originato gli errori.
Il tema “Baukultur” non è stato mai tanto importante come ora. Gli articoli che seguono provano a suggerire diverse strade, anche in modo transdisciplinare, per una cultura del costruire
Circolare
Abbiamo pensato un diverso modo di comunicare, non specialistico, rivolto a far comprendere la complessità dell’architettura anche a chi non la conosce in profondità, perché l’architettura ci condiziona la vita di tutti i giorni e comprenderla è il primo passo per viverla.
La nuova Architettare cerca diversi livelli di lettura per avvicinare il maggior numero di persone a quel meraviglioso mondo che è l'architettura. Pensata diversa dalle riviste e pubblicazioni di architettura esistenti, è composta in maniera libera, coinvolgente, semplice, in realtà molto curata e sorvegliata, come può sapere chi ha tentato di parlare almeno una volta con semplicità di questioni ricche di complessità
RIGENERA PREMIO
Il Premio RIGENERA, ideato dall’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e la società STU Reggiane, concepito in occasione della prima edizione di RIGENERA Festival dell’Architettura, vincitore dell’omonimo bando della Direzione Creatività Contemporanea del MIBACT e nato con la volontà di premiare e diffondere a un ampio pubblico
le architetture che sperimentano un’idea di rigenerazione urbana e si pone due diversi ordini d’obiettivi. Il primo obiettivo è quello di poter offrire con questo premio un effettivo
contributo allo svilupparsi di una cultura architettonica orientata alla rigenerazione urbana, capace di incidere maggiormente sulle trasformazioni urbanistiche e architettoniche
che avvengono oggi nel nostro paese. Il secondo obiettivo è quello di rendere ancora più evidente il concetto di rigenerazione
Rigenerare (tra creatività e innovazione)
Il Premio RIGENERA, ideato dall’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e la società STU Reggiane, concepito in occasione della prima edizione di RIGENERA Festival dell’Architettura, vincitore dell’omonimo bando della Direzione Creatività Contemporanea del MIBACT e nato con la volontà di premiare e diffondere a un ampio pubblico le architetture che sperimentano un’idea di rigenerazione urbana e si pone due diversi ordini d’obiettivi. Il primo obiettivo è quello di poter offrire con questo premio un effettivo contributo allo svilupparsi di una cul-tura architettonica orientata alla rigenerazione urbana, capace di incidere maggiormente sulle trasformazioni urbanistiche e architettoniche che avvengono oggi nel nostro paese. Il secondo obiettivo è quello di rendere ancora più evidente il concetto di rigenerazione
Progettare per cambiare
La cecità al cambiamento è il problema principale che l’architettura della città si trova ad affrontare oggi. Che lo vogliate o no il cambiamento si verifica senza sosta e il suo ritmo è diventato incessante. Ogni giorno qualcuno progetta un cambiamento, che interagisce con altri cambiamenti con effetto moltiplicativo: il sistema ormai è inarrestabile e finirà con travolgere quei settori della società che continueranno ad utilizzare, stupidamente, gli schemi consolidati. Il problema principale non è, infatti, come far entrare schemi mentali innovativi nella propria testa, ma come far sì che quelli consolidati escano.
Ed è proprio su questo che si regge l’immobilismo dell’architettura della città, che negli ultimi venticinque anni è rimasta ferma al palo, si è involuta invece di evolversi. Oggi abbiamo un bisogno incredibile di rigenerare la città con questa mentalità. Una mentalità per progettare il cambiamento che possiamo declinare in tre punti
Cinque idee per la città di domani
Perché è necessario cambiare la nostra idea di città? In uno scenario in continua trasformazione il modo in cui abbiamo pensato l’architettura e la città negli ultimi cinquant’anni e ancora utile e possa essere in grado di supportare i cambiamenti? Le città del terzo millennio saranno verosimilmente uguali a quelle attuali? La risposta è implicita nelle domande: dovremo cambiare il modo di fare le cose.Dobbiamo vedere la città con altri occhi, pensare alla città di domani con nuove idee, sogni, necessità; ripartire dalle conoscenze del passato per costruire una città più sociale, creativa, innovativa. La pianificazione del cambiamento della città porta il futuro nel presente, in modo da poter fare qualcosa adesso: il miglior modo di prevedere il futuro, infatti, è crearlo. Il capitolo propone cinque idee per la città di domani:densa, versatile, bella, creativa, circolare
Un programma, le persone, l'ambiente. La scuola professionale di via Roma a Bolzano
Una scuola di grandi dimensioni, semplice nei suoi
volumi, pulita negli spazi e nell’attento disegno dei
dettagli, pensata per gli alunni e con l’attenzione
alle risorse disponibili. I corridoi divengono percorsi,
nelle aule sei dentro ma ti sembra di essere
fuori, l’alto atrio di ingresso induce al rispetto
dell’istituzione, la luce modella continuamente lo
spazio. Il consumo energetico è limitato, pensando
al progresso della civiltà umana
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