1,721,109 research outputs found

    Fenomenologia sperimentale in laboratorio

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    A partire da un esempio visivo concreto, in questo lavoro si è cercato di riflettere sugli aspetti che accomunano e differenziano la fenomenologia sperimentale dalla psicofisica, mettendone in luce i rispettivi pro e contro e i punti di contatto

    Il ritmo: una Gestalt del movimento?

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    Intendiamo mettere in evidenza come l’analisi dei processi percettivi integrati nell’attività motoria sia un campo di indagine che si adatta molto bene all’uso del metodo sperimentale. Vogliamo, inoltre, sottolineare come la definizione di strategie per il miglioramento della performance sportiva sia l’obiettivo finale di tale attività di ricerca. Gli studi che, in tale ottica, sono stati condotti, hanno analizzato la rilevanza della stimolazione acustica di atleti in funzione di una standardizzazione della prestazione fisica ottimale secondo i parametrici ritmici dell’ampiezza e della frequenza dei cicli di azione motoria (atletica leggera e nuoto)

    Il tempo di azione del portiere nel calcio di rigore

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    Un portiere di calcio, durante un rigore, deve trovare il giusto tempo di azione. Con 20 portieri sono state sperimentate, tramite degli stimoli sonori, tre ipotesi relative al tempo di azione espresso in termini di gap temporale tra l’inizio della parata e l’esecuzione del tiro. I risultati ottenuti forniscono una chiara evidenza dell’aumento progressivo del tasso di parate efficaci al diminuire del gap temporale tra il movimento del portiere e lo scoccare del tiro da parte del calciatore. In particolare può essere messo in evidenza il fatto che tra la condizione di massimo anticipo e la condizione nella quale il tempo di azione del portiere coincideva con l’inizio del calcio di rigore (nessun anticipo) la prestazione del portiere, misurata in funzione del numero di parate effettuate, era due volte più efficace. I risultati di questa ricerca forniscono una chiara indicazione strategica per lo sviluppo di sessioni di training da proporre ai portieri di calcio e pongono in evidenza l’importanza della valutazione complessiva del timing d’azione nell’analisi della performance sportiva

    L’informazione acustica come elemento rilevante nella formazione di una strategia per il miglioramento della performance sportiva.

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    L’utilizzo della stimolazione acustica come mezzo per indurre il soggetto alla formazione della rappresentazione motoria del gesto da eseguire può essere considerato una risorsa da utilizzare nello sviluppo di ipotesi strategiche per il miglioramento della performance in campo sportivo. Nel presente lavoro viene presentata un’ipotesi ritmica legata al lancio del martello, e consiste nell'intervenire a livello della rappresentazione motoria del gesto atletico attraverso una rappresentazione sonora del movimento dove emerga l’elemento ritmico della successione dei cicli motori del lancio. Per massimizzare l’effetto ciclico dato dalla successione di rotazioni, è stato registrato direttamente il suono prodotto dalla rotazione del martello durante un lancio ed è stato utilizzato per la costruzione di uno stimolo. La rappresentazione sonora del lancio veniva usata come stimolo per lanci successivi. L’analisi dei riscontri metrici dei lanci sperimentali ha evidenziato la non significatività della differenza tra le serie di lanci successive senza intervento sperimentale, mentre la stimolazione acustica ha portato gli atleti alla realizzazione di una serie di prestazioni molto simili (ridotta variabilità) e mediamente migliori rispetto alla prima serie di lanci. La ricerca apre una prospettiva di studio in merito all’uso della rappresentazione acustica come modello per una rappresentazione motoria ottimale

    Distance and orientation in suspect identification under poor illumination conditions: Simulation of a real case

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    Visual perception plays a crucial role within witness psychology. It is not unusual that the accused are found guilty only on the basis of eyewitness identification. The Italian national TV asked us to reproduce the visual conditions under which a witness was in at a mafia murder, and to run an experiment to test whether in these conditions she could have unambiguously identified the killer. A group of 72 observers has been tested. Two variables were manipulated: distance (killer-observer: 6 or 16 meters) and orientation (killer viewed frontally, 45 degrees left, 45 degrees right). Illumination conditions were controlled (low intensity illumination). The experiment was run in 2 different days. In the fist day, each observer (12 for each condition) viewed the killer for 1.5 seconds. Four days later they were asked to identify the killer among 5 look-alike persons in a simultaneous line-up. Results show that in our stimulation conditions (low intensity illumination) both correct and incorrect identifications were not statistically different from chance, independently from both viewing distance and orientation

    Reduction and Oxidation of Maghemite (001) Surfaces: The Role of Iron Vacancies

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    The knowledge of surface reduction and oxidation energetics in reducible oxides is essential for the design of improved catalysts for oxidation reactions. This is particularly true for iron oxides, a very attractive material system, because of the availability and biocompatibility of its constituents. In this work, by means of the density functional theory, we have thoroughly studied the ?-Fe2O3(001) maghemite surfaces, taking full account of iron vacancies beyond a mean field approach. Despite the structural similarity with the more studied magnetite Fe3O4 surfaces from which maghemite differs only for the presence of iron vacancies in the octahedral sites and for the absence of reduced Fe2+ cations, the surface properties are quite different. Our investigation shows that the presence of Fe vacancies is responsible for an increase in the surface reducibility. Also, it favors surface oxidation. The main reason is that the Fe vacancies cause a decrease of electronic charge of the surface oxygen atoms, which then become more reactive. We have considered different surface terminations and found that the reduced surfaces are more stable than the simple bulk-truncated ones. The reduction leads to a new reconstruction of the surface, which is the most stable surface termination among those investigated. We have examined the charge transfers and the modifications in the electronic structure caused by the surface reduction

    Appartenenza percettiva e fenomeni di contrasto simultaneo.

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    Benary (1924), elaborando uno stimolo di contrasto simultaneo di bianchezza proposto da Wertheimer (1923), fu il primo a fornire una dimostrazione sistematica dell’inadeguatezza delle spiegazioni localiste del fenomeno. Più recentemente Agostini e Proffitt (1993) hanno dimostrato che, qualora si neutralizzino i fattori locali, l’appartenenza può produrre effetti di contrasto simultaneo di bianchezza anche in assenza di contiguità spaziale tra zone indotte e inducenti. In seguito, Agostini e Galmonte (2002) hanno trovato che l’effetto persiste anche in condizioni in cui i fattori locali sono contrapposti direttamente a quelli globali. In questo lavoro sperimentale si è voluto verificare se, utilizzando principi di organizzazione formale diversi da quelli utilizzati precedentemente, si ottengono sempre effetti di contrasto. Uno dei principi utilizzati è quello della sincronizzazione. In un altro esperimento, il principio di organizzazione percettiva utilizzato è stato il destino comune ma in una condizione in cui il movimento non era reale ma stroboscopico. I risultati indicano che l’effetto di contrasto si riduce quando l’appartenenza percettiva viene indotta unicamente dal movimento stroboscopico comune tra l’elemento indotto e gli elementi inducenti. In conclusione, in questi nuovi esperimenti si è osservato che la sincronizzazione e il movimento stroboscopico sono principi di unificazione percettiva efficaci qualora li si utilizzi per indurre contrasto simultaneo in ambito acromatico. I risultati confermano, quindi, quanto trovato in precedenza e cioè che l’appartenenza percettiva induce contrasto dimostrando ancora una volta l’inadeguatezza delle teorie del contrasto basate su principi d’inibizione laterale retinica

    Surface reducibility, reactivity, and stability induced by noble metal modifications on the γ -Fe2O3maghemite (001) surfaces

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    In these last years large research efforts have been devoted to the synthesis and investigation of reducible metal oxide surfaces modified with metal atoms and nanoparticles for improving their performance in a number of advanced applications. Among reducible metal oxides, iron oxides have the advantage to be made up from two of the most common elements on Earth. In this paper we analyze the structural, electronic, and magnetic consequences of the insertion of isolated noble metal atoms (Cu, Ag, Au) on the γ-Fe2O3 (001) surface. We have considered many different configurations for the single atoms: adsorbed, substitutional to iron atoms, or to oxygen atoms, and, using first principles calculations, we have studied how the presence of the noble metal atoms on the surface influences the surface stability, its reducibility, and, therefore, its catalytic activity, and how these properties depend on the kind of noble metal atom and its position. Our results show that noble metal atoms adsorbed on the surface facilitate the adsorption of CO molecules, and, among them, Cu atoms are those that bind best to the surface also providing the strongest adsorption energy for the CO molecule. At ambient temperature and pressure the noble metal atoms prefer to substitute the iron atoms than to just adsorb on the surface, but for Ag atoms the adsorption and substitutional energies are very close. The surfaces with Ag in place of Fe are the most reducible and reactive for exchange of oxygen atoms. Finally, Au is the best noble metal for oxygen substitution. Our results provide useful insights for the researchers designing and synthesizing new noble metal - iron oxides nanostructures for applications in biology, medicine, catalysis, and chemical analysis

    Reduction Properties of (001) Maghemite Surfaces

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    Using Density Functional Theory (DFT) calculations we have studied the reduction properties of the (001) maghemite (y - Fe 2 O 3 ) surface, which is a promising material for catalysis applications. We have calculated the formation energies of oxygen vacancies on the surface correlating them with the oxygen atom positions. We have found that the oxygen vacancy formation energy is lower for the oxygen atoms not bonded to the tetrahedral irons in the layer below the surface. Also, the presence of an iron vacancy in the third layer below the surface lowers the oxygen vacancy formation energy. An high oxygen vacancy formation energy correlates with a change in the oxidation state of some iron atoms

    Mild Regioselective Catalytic Hydrogenation of α,β-Unsaturated Carbonyl Compounds with Lindlar Catalyst

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    The hydrogen-Lindlar catalyst system is effective for the highly regioselective reduction of alfa,beta-unsaturated carbonyl compounds to the corresponding alfa,beta-saturated compounds
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