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Uomini per caso: mito, fossili e molecole nella nostra storia evolutiva
La storia del genere umano e dei suoi antenati oggi non si basa più solo sui fossili, ma è stata ridisegnata completamente dagli studi molecolari e dalla genetica delle popolazion
Il codice Darwin
Da alcuni anni lo studio dell'evoluzione umana ha subito un'autentica rivoluzione. Da una semplice immagine lineare si è passati a un modello ramificato secondo il quale molte specie antenate o cugine di Homo sapiens hanno convissuto per milioni di anni; una plurità di protagonisti dunque portatori ciascuno di una storia di adattamenti peculiare, al termine della quale una sola specie ha ereditato il vessillo dell'umanità soppiantando l'enigmatico cugino neandertaliano
Darwin in Italia. L’antropologia italiana dal Risorgimento alla modernità
Nessun’altra attività umana come la scientifica supera l’orizzonte della singola
popolazione, della singola nazione, del singolo stato. Le scienze sperimentali non
possono essere piegate ad alcuna ideologia e chi ha provato a farlo ha fallito. Le sue
scoperte appartengono all’intera nostra specie. È certamente sensato parlare di scienziati
di questo o quel paese ma assolutamente privo di ogni fondamento riservare una
scoperta scientifica a una particolare cultura. La nostra Costituzione è diversa da quelle
di altri popoli, così come il Risorgimento è italiano e non di altri, tanto che in inglese si
usa la medesima parola italiana, ma la scoperta di chi gira intorno a chi tra il sole e la
terra o dell’origine dell’Homo sapiens, avvenuta in Africa circa 200.000 anni fa, è di tutti.
Le scienze sono internazionaliste e pacifiste per loro intrinseca natura. Siamo abituati a
confronti aspri fra scienziati ma non conosciamo guerre di scienza. Il rogo e il confino
non sono mai stati le soluzioni a cui siano ricorsi gli scienziati schierati su ipotesi
alternative. Al rogo e al confino invece in alcuni casi ci sono stati mandati
Linkage disequilibrium at the human phosphoglucomutase 1 locus
By considering the four common PGM1 alleles as haplotypes, that is, combinations of mutations at two polymorphic intragenic sites (1/2 and A/B), we investigated the levels of linkage disequilibrium in 142 human population samples. These groups showed considerable diversity in their disequilibrium (D(rel)) and heterogeneity. In all the populations the disequilibrium was found to be due to an excess of 1A and 2B haplotypes, although this direction is the opposite of that expected according to the proposed phylogeny of the system. Natural selection could be one of the major causes for such a disequilibrium direction
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