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    FAR2007: Aspetti astrofisici, particellari e statistici della fisica teorica

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    L’attivita’ di ricerca che si intende svolgere nell’ambito del presente progetto si sviluppa principalmente in due filoni, di cui si cerchera’ brevemente di tracciare le linee guida. 1) Fisica astroparticellare Al momento attuale le stelle e l’universo rappresentano un laboratorio per lo studio delle interazioni fondamentali e delle loro applicazioni. Il gruppo di ricerca astroparticellare intende in particolare affrontare le seguenti problematiche: -struttura interna e bilancio energetico del nostro pianeta, attraverso lo studio delle proprieta’ dei geoneutrini, ossia di quei neutrini prodotti nelle catene di U e Th presenti all’interno della terra; -produzione e rivelazione dei neutrini solari, al fine di una sempre miglior caratterizzazione dell’interno stellare; -analisi dettagliata delle fasi avanzate di evoluzione stellare (supernovae e stelle compatte), sistemi fisici peculiari in cui possono esistere stati di materia a quark, ed in cui le transizioni di fase materia-quark possono dare origine a gamma ray burst. 2) Fisica dei sistemi complessi Lo sviluppo di tecniche e strumenti di calcolo numerico avutosi negli ultimi anni, ha trovato ampio uso nello studio dei sistemi complessi in fisica. In particolare il gruppo di ricerca di Ferrara si interessa di: -utilizzo di codici numerici per la descrizione degli eventi ai collider adronici (produzione di quark, jet e bosoni di Higgs) e calcolo delle ampiezze di scattering; -studio delle proprieta’ statistiche dei fluidi in moto turbolento, con sviluppo di algoritmi per le soluzioni delle equazioni del moto con tecniche parallelizzabili; -sviluppo di tecniche di calcolo tipo Monte Carlo per l’analisi delle proprieta’ statistiche di sistemi compless

    FAR2012:Aspetti astrofisici, particellari e statistici della fisica teorica

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    I fisici teorici sono coinvolti nello studio di diversi problemi della fisica moderna, spaziando dalla analisi dei costituenti elementari della materia alla struttura ed evoluzione dell"universo. Sono quindi richieste competenze scientifiche sviluppate in diversi ambiti della fisica: conoscenza delle interazioni fondamentali, fisica astroparticellare e cosmologia, calcolo computazionale e fisica statistica. Il personale strutturato del gruppo di ricerca è coinvolto in questi diversi settori. In particolare Drago, Fiorentini, Mantovani, Masina, Natoli, Ricci sono prevalentemente interessati ad aspetti astroparticellari, mentre Ferrario, Moretti, Schifano, Tripiccione sono maggiormente coinvolti nella studio della fisica di sistemi multicorpi. Per i dettagli sulla attività di ricerca si rimanda al documento PDF allegato

    Solar opacity, neutrino signals and helioseismology

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    In connection with the recent suggestion by Tsytovich et al. that opacity in the solar core could be overestimated, we consider the following questions: (i) What would a 10% opacity reduction imply for the solar neutrino puzzle? (ii) Is there any hope of solving the solar neutrino puzzle by changing opacity? (iii) Is a 10% opacity reduction testable with helioseismological data? © 1997 Elsevier Science B.V

    FAR2013:Aspetti astrofisici, particellari e statistici della fisica teorica

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    Aspetti astrofisici, particellari e statistici della fisica teoric

    Reactor antineutrinos in the world

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    reactor antineutrinos in the worl

    FAR 2008: Aspetti astrofisici, particellari e statistici della fisica teorica

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    I fisici teorici sono chiamati ad affrontare problemi che coinvolgono diversi aspetti della fisica moderna, dai costituenti elementari della materia alla nascita ed evoluzione dell’universo. Sono quindi necessarie competenze scentifiche sviluppate in diversi ambiti della fisica, quali la conoscenza delle interazioni fondamentali, la fisica astroparticellare, il calcolo computazionale, l`analisi dei dati sperimentali. Il personale strutturato, all` interno del gruppo di ricerca, e` coinvolto in questi diversi ambiti: Fiorentini, Dolgov, Drago, Ricci sono maggiormente coinvolti in attivita` di tipo astroparticellare; Tripiccione, Moretti, Schifano si interessano prevalentemente di fisica di sistemi multicorp

    Neutrinos from the Earth: Status and Perspectives

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    Constraints on the Earth’s composition and on its radiogenic energy budget come from the de- tection of geoneutrinos, i.e. electron antineutrinos produced in beta decays along the the decay chains of 238U and 232Th existing in the interior of our planet. The KamLAND and Borexino experiments recently reported the geoneutrino flux and other experiments are starting or planning in different countries of the world. We report here the main available results and the future per- spectives about these special probes of the Earth’s interior. Since reactor antineutrinos represent the main source of background in geoneutrinos detection, we also report updated evaluation of reactor antineutrino signals for the different experimental sites in the world, taking into account the most recent reactors operational data

    What have we learnt about the Sun from the measurement of the B-8 neutrino flux?

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    What have we learnt about the Sun from the measurement of the B-8 neutrino flux

    How long does it take for heat to flow through the sun?

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    This question, which often comes in when discussing solar neutrinos, is not clearly analysed in any textbook, to the authors' knowledge. In this note the authors give a simple estimate of the flow time, also considering its (ir)relevance to the solar neutrino problem. Most of the time is spent flowing from the energy production region, say R ≤ Re = 0.2 Rsun, to the bottom of the convective envelope, located at Rb = 0.7 Rsun, as radiative transfer is much less efficient than the convective one
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