1,417 research outputs found
Leonardo Ricci
Biografia dell'architetto fiorentino Leonardo Ricci e analisi delle sue opere principali e del suo straordinario impegno etico, civile e didatticoThe Florentine architect Leonardo Ricci was an extraordinary teacher at the University in Florence and the United States and is the author of some of the most interesting architectural works of the 20th century. in Ital
Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura architettura. 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo
Il catalogo raccoglie saggi di Claudia Conforti, Antonella Greco, Aldo Colonnetti, Giovanni Leoni, Giovanna Uzzani, Luca Barontini, Giovanni Bartolozzi, Paola Ricci, Stefano Lambardi e Ilaria Cattabriga, oltre ai saggi degli stessi curatori. Nel volume sono pubblicati i molti documenti inediti, schizzi, disegni, quadri e fotografie, esposti nella mostra al Refettorio di Santa Maria Novella, organizzati secondo un ritmo scandito dalle parole del libro-diario di Ricci, l’Anonimo del XX secolo
Leonardo Ricci. Monterinaldi, Balmain, Mann Borgese
Nel volume le autrici, a partire da un quadro più generale che analizza la figura di Leonardo Ricci tanto in rapporto con il fervente contesto culturale della Firenze del secondo dopoguerra quanto in relazione al pensiero esistenzialista con il quale Ricci entra in contatto durante il soggiorno parigino nei primi anni cinquanta, si soffermano sull’analisi di tre opere cruciali nella definizione del linguaggio architettonico ricciano: la casa-studio per se stesso a Monterinaldi (1949-68), la casa per Elisabeth Mann Borgese a Forte dei Marmi (1957-58) e la casa per Pierre Balmain all’Isola d’Elba (1958-60)
I documenti dell'abbazia di S. Maria della Grotta di Vitulano (BN) 1200-1250
Il volume contiene l'edizione critica dei documenti inediti dell'abbazia di S. Maria della Grotta di Vitulano, in provincia di Benevento, prodotti tra 1200 e 1250. L'edizione dei documenti, disponibile anche online nella sua versione digitale sul portale Monasterium.net, è stata effettuata attraverso il software MOM-Ca e la successiva codifica in XML/CEI, conforme al metastandard XML definito dal Wold WIde Web Consortium (W3C) ed è stata condotta da diversi editori: Giovanni Araldi, Maria Rosaria Falcone, Paola Massa, Vera Isabell Schwarz-Ricci, Elisa Vendemia, Georg Vogeler, alcuni dei quali ne hanno anche curato la codifica. La curatela dell'opera è stata successivamente condotta da Vera Isabell Schwarz-Ricci, Georg Vogeler e Antonella Ambrosio
Antonella Russo, Storia culturale della fotografia italiana. Dal Neorealismo al Postmoderno
Recensione del volume "Storia culturale della fotografia italiana" di Antonella Russo. Una storia della fotografia nella quale, per la prima volta, è messo in luce anche l’apporto delle ricerche etnografiche di Ernesto de Martino per la costruzione di una cultura fotografica in Italia.Review of the volume "Storia culturale della fotografia italiana" by Antonella Russo. A photography history in which, for the first time, it is highlighted the specific contribution of Ernesto de Martino’s ethnographic research for the construction of a photographic culture in Italy
RICCI SOLITONS IN THREE-DIMENSIONAL PARACONTACT GEOMETRY
We completely describe paracontact metric three-manifolds whose Reeb vector field
satisfies the Ricci soliton equation. While contact Riemannian (or Lorentzian) Ricci solitons
are necessarily trivial, that is, K-contact and Einstein, the paracontact metric case allows
nontrivial examples. Both homogeneous and inhomogeneous nontrivial three-dimensional
examples are explicitly described. Finally, we correct the main result in [1], concerning
three-dimensional normal paracontact Ricci soliton
Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura e architettura: 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo
Dati tecnici mostra "Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura e architettura. 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo".
Luogo:Ex-Refettorio di Santa Maria Novella, Piazza della Stazione 6, Firenze.
Data: 13 aprile 2019 – 26 maggio 2019.
Promotore:Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Leonardo Ricci in collaborazione con Comune di Firenze, DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma, Fondazione Giovanni Michelucci, Fondazione Architetti Firenze.
A cura di: Ugo Dattilo, Maria Clara Ghia, Clementina Ricci.
Direzione e coordinamento generale: Andrea Aleardi.
Direzione scientifica:Maria Clara Ghia.
Comitato scientifico: Aldo Colonetti, Claudia Conforti, Antonella Greco, Giovanni Leoni, Giovanna Uzzani.
Direzione e coordinamento gruppo di ricerca: Clementina Ricci.
Gruppo di ricerca: Loreno Arboritanza, Pietro Carafa, Ilaria Cattabriga, Anna Ghiraldini, Margherita Monica.
Selezione e sviluppo testi: Maria Clara Ghia.
Selezione documenti d’archivio: Maria Clara Ghia, Ilaria Cattabriga, Pietro Carafa
Ricerca e Selezione materiali e immagini d’archivio e Editing: Pietro Carafa.
Allestimento: Studio di Architettura Eutropia Architettura.In occasione del centenario dalla nascita di Leonardo Ricci, personalità di spicco nel panorama architettonico italiano del Secondo Dopoguerra, l’ex Refettorio di Santa Maria Novella a Firenze ospita dal 12 aprile al 26 maggio 2019 la mostra "LEONARDO RICCI 100. Scrittura, pittura e architettura: 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo".
Insieme ai materiali d’archivio dello CSAC di Parma, sono esposti per la prima volta i lavori conservati nella casa-studio dell’architetto a Monterinaldi.
La mostra, curata da Maria Clara Ghia, Ugo Dattilo e Clementina Ricci, ha l’obiettivo di presentare la figura di Leonardo Ricci in maniera libera e asistematica, con un chiaro taglio interdisciplinare.
A guidare il visitatore saranno stralci di "Anonimo del XX Secolo", libro di respiro esistenzialista scritto da Ricci negli Stati Uniti nel 1957, “non un libro dotto per specializzati ma aperto a tutti”, come lo definiva il suo autore. “Il mio desiderio -scriveva- era quello di trattare alcuni argomenti strettamente connessi alla mia sfera di attività che si svolge principalmente nel campo dell’urbanistica e dell’architettura, ma in maniera non specifica”
Luigi Luzzatti e gli armeni
L’articolo focalizza l’attenzione sulla consapevolezza che il mondo politico italiano aveva della gravità di quanto stava accadendo al popolo armeno, negli anni della Grande Guerra e del primo dopoguerra. In tale contesto storico-politico italiano e internazionale, si sofferma particolarmente sulla figura di Luigi Luzzatti e il suo rapporto con il popolo armeno, sul suo operato politico in favore delle legittime aspirazioni degli armeni all’unità nazionale, in discussione alla Conferenza di pace; prende inoltre in considerazione il suo impegno umanitario in difesa dei popoli oppressi che soccorre molte e diverse loro necessità.
Basandosi soprattutto su fonti archivistiche, viene documentato il rapporto di Luzzatti con alcune rilevanti personalità del mondo armeno, il suo sostegno alla causa armena nella sua attività parlamentare, di pubblicista, nelle sue relazioni con le forze politiche in Italia e all’estero. Parimenti viene messo in rilievo il suo impegno sul piano sociale, il suo farsi carico delle necessità dei numerosi profughi armeni soprattutto nell’Italia meridionale, che porta alla creazione del villaggio armeno di Nor Arax, vicino Bari.This article aims to investigate the extent to which the Italian political world was aware of what was happening to the Armenian people during the Great War and the early post-war period. In particular, it deals with the figure of Luigi Luzzatti and his relationship with the Armenian people, focusing on his political work in favour of the Armenians’ legitimate aspirations for national unity – a topic that was under discussion at the Peace Conference; it further considers his humanitarian commitment in defence of the oppressed people.
Largely based on archival sources, the present work analyses Luzzatti’s relationship with some important personalities of the Armenian world, as well as the support he showed towards the Armenian cause through both his parliamentary and publicist activity, and in his relations with Italian and foreign political forces. His social engagement towards the Armenian refugees is also highlighted, especially in southern Italy where an Armenian village was created in Nor Arax, near Bari
Diritti umani violati: il caso esemplare del genocidio armeno
In un momento in cui il tema dei diritti umani è fatto oggetto di sempre più particolare attenzione, all’interno dell’ampio dossier Il cammino dei diritti umani e le sfide del presente, pubblicato nel periodico «LineaTempo», ho inteso offrire un mio circoscritto contributo con un articolo intitolato Diritti umani violati: il caso esemplare del genocidio armeno.
Riporto sinteticamente i momenti cruciali e le modalità del massacro ai danni del popolo armeno, quindi alcune delle moltissime testimonianze al riguardo e concludo infine con l’apertura di spunti di riflessione circa la violazione dei diritti, innanzitutto attraverso le stragi perpetrate ai danni di un popolo e quindi attraverso il cosiddetto “genocidio bianco” che intende inoltre sradicarne la memoria
La questione armena: un dibattito aperto
Il saggio illustra le principali interpretazioni che gli studiosi hanno proposto della questione armena. La premessa storiografica inquadra nel contesto storico, a partire dagli anni della Grande Guerra e del primo dopoguerra, lo sviluppo del dibattito tra la costruzione storiografica nazionalistica turca e le principali interpretazioni occidentali favorevoli agli armeni, che emergono negli anni Ottanta con gli studi sull’Olocausto e sul genocidio e continuano negli anni Novanta con il lento processo del riconoscimento di un “genocidio armeno”.
Anche negli ultimi anni, e soprattutto in occasione del centenario del genocidio, prosegue il dibattito storiografico e si arricchisce di opere di diversa ricostruzione storico-culturale, sia nella rivisitazione delle fonti sia nella interpretazione dei fatti. Il confronto tra tale varietà di orientamenti prospettici risulta certamente importante e stimolante per la riflessione storica.
Si sofferma quindi l’attenzione in modo particolare su tre opere che apportano il loro significativo contributo al dibattito storiografico. I tre autori, Taner Akçam con il suo Killing Orders. I documenti di Talat Pasha e il Genocidio Armeno, Siobhan Nash-Marshall con il suo I peccati dei padri. Negazionismo turco e genocidio armeno, Hasan Cemal, con il suo 1915: genocidio armeno, dialogano concordemente nel percorrere la strada di una profonda riflessione per una seria interpretazione degli avvenimenti
- …
