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    titolo proprio

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    Università degli studi di TriesteArchivio storico della ''Fondazione Revoltella'': b. 1, fasc.

    titolo proprio

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    Il direttore dell'Istituto Fondazione Revoltella di Trieste in risposta al Ministero dell'Industria e Commercio - dal quale dipende - rende noto il parere del Consiglio accademico riguardo la gestione del passaggio dal quarto anno facoltativo ad obbligatorioNello specifico l'autore della lettera è il direttore dell'Istituto superiore di studi commerciali Fondazione Revoltella. Probabilmente Giulio MorpurgoUniversità degli studi di TriesteArchivio storico della ''Fondazione Revoltella'': b. 1, fasc. 14Ministero dell'Industria e Commercio. Direzione generale del Commercio. Rom

    titolo attribuito

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    Lettera del Curatorio della Scuola superiore di commercio Fondazione Revoltella ad Ettore Schmitz per la conferma della sua cattedra d'insegnamento nell'anno 1894Università degli studi di TriesteArchivio storico della ''Fondazione Revoltella'': b. 6, fasc. 16Schmitz, Ettor

    titolo proprio

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    Il direttore dell'Istituto Fondazione Revoltella di Trieste rende noto al Ministero dell'Industria e Commercio - dal quale dipende - che dalla seduta del Consiglio accademico del 9 luglio è emersa la volontà di rendere obbligatorio il quarto anno già facoltativoNello specifico l'autore della lettera è il direttore dell'Istituto superiore di studi commerciali Fondazione Revoltella.Università degli studi di TriesteArchivio storico della ''Fondazione Revoltella'': b. 1, fasc. 14Ministero dell'Industria e Commercio. Direzione generale del Commercio. Rom

    Busto di Pasquale Revoltella

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    Il busto di Pietro Magni è probabilmente il più efficace tra i molti ritratti, pittorici e scultorei, di Pasquale Revoltella: con quest’immagine lo scultore dava ancora una volta prova della sua capacità di compendiare efficacemente la tradizionale ritrattistica borghese con quel naturalismo che alla metà del secolo caratterizzava con molta efficacia la nuova scuola milanese, destinata di lì a pochi anni a monopolizzare la scena italiana. Si tratta con tutta evidenza di una replica autografa del busto-ritratto realizzato dallo scultore nel 1859, in occasione della solenne apertura del nuovo palazzo voluto dall’imprenditore, per il quale lo scultore aveva realizzato e realizzerà alcune delle sue prove più convincenti, come la Ninfa Aurisina e l’Allegoria del taglio dell’Istmo di Suez. Il modello in gesso del ritratto, lo stesso utilizzato anche per scolpire l’opera in esame, sarà acquistato dal Museo Revoltella nel 1883, dopo essere stato presentato nel 1870, l’anno successivo alla morte dell’imprenditore-barone, alla prima mostra triestina della Società di Belle Arti (cfr. M. De Grassi, Committenti di Pietro Magni a Trieste, “Arte in Friuli Arte a Trieste”, 20, 2000, pp. 166-168). Con tutta probabilità l’esemplare in esame, del tutto identico alla redazione del Museo, anche nella scelta di una marmo di primissima qualità, era destinato alla Scuola commerciale che Revoltella intendeva far sorgere a Trieste e che idealmente costituisce il primo nucleo di quella che alcuni decenni più tardi diventerà la Regia Università degli Studi Economici e Commerciali di Trieste (cfr. G. Cervani, Pasquale Revoltella, il ‘fondatore’, in L’Università di Trieste. Settant’anni di storia 1924-1994, Trieste, Editoriale Libraria, 1997, pp. 55- 64). Il busto campeggia infatti nelle foto dello studio del primo Rettore, Giulio Morpurgo, alla fine degli anni venti nell’allora sede dell’ateneo, sita in palazzo Dubbane, al civico 7 di quella che diventerà via dell’Università. Al momento della costruzione del nuovo complesso, il busto verrà traslato nella nuova Facoltà di Economia e Commercio, dove tutt’ora è conservato.Marmo di CarraraFirmato dietro la base: “P. Magni/di/Milano”Edificio D, Presidenza del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti

    Fra tradizione e modernità: la decorazione scultorea di palazzo Revoltella

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    il saggio analizza la decorazione scultorea di palazzo Revoltella a Trieste mettendola in relazione a quanto succedeva in tal campo in Italia e a Vienn

    Inner ear rehabilitation in the deafened cochlea of nod-scid mice following transplantation of human pluripotent mesenchymal stem cells

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    Objectives. Mesenchymal stem cells (MSC) are currently being investigated in numerous pre-clinical and clinical settings of regenerative medicine. We had previously reported (Revoltella et al., Cell Transplant. 2008; 17, 665-678) that human umbilical cord blood CD133+ stem cells transplanted IV into pre-irradiated nod-scid mice made permanently deaf by ototoxic treatment with kanamycin or intense sound, were able to engraft the cochlea and contribute to inner ear restoration, in vivo. We further investigated here whether human adult MSC derived from either bone marrow or fat (lipid suction), if injected IV to deafened nod-scid mice pre-treated with kanamycin , were able to engraft the damaged cochlea regaining hearing. Materials, Methods & Results. We tested HLA-DQa1 DNA and three human microsatellites (CODIS) as indicators of engrafted cells, finding polymerase chain reaction evidence of chimaerism in various tissues of the host, including the Organ of Corti in the damaged cochlea, at 7, 31 and 60 days following MSC transplant. After 31 days, histology, immunohistochemistry, and lectin staining confirmed the repair process and stimulation ex novo of morphological recovery in the inner ear, contrasting with the lack of morphological repair in control similarly injured but non-transplanted mice. FISH analysis, to detect human genomic sequences from different chromosomes, confirmed persistent engraftment of the regenerating inner ear with a very limited number of chimaeric cells. Dual color FISH analysis provided evidence of a limited positive engraftment in the inner ear and in other mouse tissues, also revealing small numbers of possible heterokaryons, probably resulting from unstable clones derived from fusion of donor with endogenous cells, up to 2 months following transplantation. Stem cells and differentiation pathways focused PCR arrays favoured to select MSC inducing the best response. Conclusions. These findings support the concept that transplanted MSC migrating to the damaged inner ear area may provide conditions for the resumption of a damaged cochlea , emerging as a potential strategy for hearing rehabilitation

    Rilievo del parco di Villa Revoltella a Trieste

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    2007/2008Rilievo del Parco e degli edifici di Villa Revoltella a TriesteXXI Ciclo197
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