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    Corpi ibridi ed elastici. La figura umana nell’animazione sperimentale di Donato Sansone

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    Analisi del motivo del corpo nelle animazioni sperimentali di Donato Sansone

    Una camera tutta per me. Forme autobiografiche del documentario italiano contemporaneo

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    Il saggio indaga le forme dell'autobiografia nel documentario italiano contemporaneo nei suoi aspetti tematici, figurativi e stilistici. Il documentario italiano contemporaneo sembra delineare attraverso la scrittura in prima persona l’autobiografia di un’intera generazione che riflette in maniera critica e appassionata sulle conflittualità della nostra contemporaneità e i lasciti del proprio passato, rivendicando un aggiornamento valoriale e generazionale: espressione di un’identità etica e stilistica in mutamento, oltre i vincoli delle formulazioni acquisite e socialmente accettate

    L’Atalante (Jean Vigo, 1934). Immagini del desiderio

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    L’Atalante è stato a lungo considerato il film più rappresentativo di Jean Vigo, l’opera conclusiva interpretata spesso come un film-testamento. Eppure, tutta la produzione di Vigo vive di una tensione primaverile e aurorale e il suo ultimo film rimane ancora oggi un’opera sfuggente, sintesi imperfetta di tensioni storiche, estetiche e figurative che in parte si rifanno alla cinematografia francese degli anni Venti e Trenta, ma in parte anticipano la germinazione delle nouvelles vagues internazionali a venire. Film manifesto della cinefilia di tutti i tempi, osannato e omaggiato da più generazioni di critici, cinefili e registi (da Buñuel a Truffaut, da Bertolucci a Temple, da Kusturica a Carax, fino a Gondry e McQueen), L’Atalante vive di una unicità ed esemplarità costitutive, al crocevia fra momenti caratteristici della storia del cinema e differenti concezioni del mezzo cinematografico. Questo libro indaga tale singolarità, attraverso un approccio interdisciplinare che coniuga le esegesi storico-critiche accumulatesi negli anni con uno studio nuovo e circostanziato, senza trascurare gli strumenti dell’analisi storiografica

    L’impronta e l’immagine animata. L’opera di Leonardo Carrano

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    The paper aims to propose a consideration on the contemporary practices of abstract animation through the analysis of the artistic career of the experimental animator Leonardo Carrano. Carrano perceives the image as an engraving: a matte body, at the same time hard and malleable, inviolable and metamorphic. Within the panorama of contemporary animation, Carrano's work represents an emblematic example of convergence between artisan and computer animation techniques, reinterpreting the dialectic between tradition and innovation through a contamination aesthetic in which theories and practices of artistic avant-gardes coexist with the languages of computer technology

    Jointly Sleeping In Our Own Beds

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    Analisi del film "Jointly Sleeping in Our Own Beds" (2017) di Saverio Cappiello

    Stealing Beauty

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    Analisi del film "Stealing Beauty" (Io ballo da sola, 1996) di Bernardo Bertolucci. Dai modi di rappresentazione del paesaggio e della figura umana alle pratiche di regia e di messa in scena, dalle dinamiche di sguardo a quelle spaziali, "Stealing Beauty" formalizza un’estetica del corpo, che sembra “iniziare” lo stesso Bertolucci. Durante le commemorazioni del centenario del cinema e negli anni del tramonto delle ideologie e delle illusioni di un’intera generazione, "Stealing Beauty" rappresenta un’opera di transizione, che permette all’autore di ripensare il suo cinema e allo stesso tempo inaugurare una nuova fase creativa

    Spira Mirabilis

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    Analisi del film "Spira Mirabilis" (2016) di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti

    Il «post» e l’«oltre» della visione. La metropoli contemporanea e la sperimentazione artistica

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    Una volta i termini «città» e «cinema» evocavano – almeno nel senso comune – un immaginario piuttosto chiaro e consolidato. Ora non più. Figure emblematiche della modernità e dei suoi processi più caratteristici, la città e il cinema si ritrovano in una complessa fase transitoria, che mette in discussione non solo la natura essenziale, ontologica della loro struttura, ma soprattutto il senso della loro trasformazione. In questo panorama la sperimentazione artistica ha precorso i tempi, configurando un territorio interdisciplinare di ricerche fra architettura, arti visive e media, che sembra avvalorare l’ipotesi di un «post» e di un «oltre» della visione nella metropoli contemporanea

    Survived cinema

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    Until a few decades ago, when speaking about cinema, a clear and consolidated collective consciousness was evoked. Now, this is no longer. A symbolic icon of modernity and of its distinctive processes, cinema is now living a complex phase of transition, constantly being questioned by new technological and cultural devices

    Scolpire con la luce. L’energia come arte visiva

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    Il saggio intende compiere una disamina nelle pratiche artistiche contemporanee (dal cinema all’architettura, all’arte) concentrandosi sull’utilizzo dell’illuminazione artificiale (dall’elettricità all’elettronica, al digitale) intesa come forma visiva, plastica e architettonica. Seguendo i recenti processi di «rimediazione» e ibridazione fra arti e media, l’intervento perseguirà un approccio interdisciplinare e intermediale, prendendo in esame opere e artisti che dagli anni ’60 ad oggi hanno riconsiderato in maniera emblematica il valore espressivo della luce e dell’energia: dagli «ambienti spaziali» di Lucio Fontana alle esperienze «espanse» del cinema sperimentale (Andy Warhol, Stan Vanderbeek, Fabio Mauri, Ken Jacobs), dalle ricerche dell’Arte Povera (Mario Merz) a quelle coeve dei gruppi cinetici della Nuova Tendenza (Gruppo N e Gruppo T), per spingersi fino alle proposte estetiche di giovani artisti come Patrick Tuttofuoco o ad archistar contemporanee come Toyo Ito, Jean Nouvel e Rem Koolhaas
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