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    Strategie innovative per l'incremento della resistenza della pianta agli insetti dannosi

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    La riduzione dell'uso di insetticidi chimici è uno degli obiettivi principali della moderna agricoltura sostenibile. Il perseguimento di tale pratica ha incrementato l'interesse verso la identificazione di nuove molecole e nuove strategie per il controllo degli insetti dannosi. L'attività di ricerca di questa UR si focalizzerà su differenti tematiche che svilupperanno innovazioni applicative e conoscitive utili per incrementare la resistenza delle piante agli insetti fitofagi. Un' attività sarà indirizzata alla valutazione della capacità di un RNA non codificante (ncRNA) di Toxoneuron nigriceps bracovirus (TnBV), di ridurre la fitness dell'ospite attraverso somministrazione orale e quindi rappresentare uno nuovo strumento di protezione della pianta dall'attacco di erbivori. Questo ncRNA, recentemente identificato, ha una sequenza complementare alla sequenza di una regione 5' UTR di un gene dell'ospite, (H. virescens), che codifica per una proteina coinvolta nella risposta immunitaria. ssRNA e dsRNA del ncRNA saranno prodotti tramite un sistema di trascrizione in vitro ed aggiunti alla dieta artificiale di larve di H. virescens per verificarne l'efficacia..Sulla base dei risultati ottenuti sarà deciso se e quale tipo di trasformanti di tabacco (la specie vegetale comunemente attaccata da H. virescens), produrre. Le piante transgeniche saranno caratterizzate ed utilizzate per l'ottenimento delle progenie F1 da utilizzare in saggi biologici con larve di insetti erbivori per monitorare l'eventuale tossicità dei transcritti transgenici. Altre molecole di interesse per lo sviluppo di nuovi biopesticidi sono le proteine codificate dai geni del TnBV. Piante di tabacco che esprimono una proteina del TnBV, appartenente alla famiglia dei fattori IkB-simili ed avente un ruolo chiave nella regolazione della risposta immunitaria, sono risultate più tolleranti alla infestazione di larve di H. virescens rispetto ai controlli non trasformati. Proteine simili ad IkB sono presenti in planta dove hanno un ruolo cruciale nella interconnessione di differenti vie di trasduzione dei segnali di difesa che comunicano vicendevolmente. Qui investigheremo la relazione tra l'espressione del gene eterologo e quella dei geni endogeni attraverso le modificazioni trascrittomiche dei geni del tabacco a seguito di trattamenti con elicitori fungini ed infestazione di larve, in piante transgeniche e controllo. La UR contribuirà inoltre alla produzione di proteine e peptidi ricombinanti utili per lo studio di nuovi meccanismi di rilascio di molecole tossiche nell'intestino di larve di lepidotteri. A tale scopo sarà prodotta una chitinasi ricombinante in grado di modificare la permeabilità della membrana peritrofica (PM) di larve di lepidotteri e piante transgeniche di tabacco che esprimono una proteina di fusione in grado di incrementare l'assorbimento attraverso l'epitelio dell'intestino medio (ME

    studio delle interazioni drupa-mosca dell'olivo

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    Nell’ultima decade la notevole specializzazione della coltivazione dell’olivo ha destabilizzato il naturale equilibrio tra l’entomofauna benefica e quella dannosa. Ciò ha reso necessario un crescente uso di pesticidi chimici per il controllo di insetti dannosi ed in particolare quello della mosca dell’olivo, la Bactrocera oleae, principale fitofago della coltura e causa di ingenti danni quali-quantitativi alla produzione. Nell’ambito del progetto RIOM I è stato valutato il comportamento di alcune varietà autoctone campane e siciliane all’attacco di mosca e sono stati identificati alcuni genotipi tolleranti. Lo studio del meccanismo di interazione molecolare tra la drupa e l’ insetto e quello della risposta della pianta all’attacco del fitofago nelle varietà tolleranti identificate rappresenta un’importante approfondimento dell’attività di ricerca iniziata che potrà consentire di identificare geni coinvolti nella risposta della pianta all’attacco e quindi genomi di interesse per la selezione di genotipi resistenti

    laboratorio di genomica per l'innovazione e la valorizzazione della filiera pomodoro

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    L'attività della UR si propone di scoprire, sviluppare e mettere alla prova sistemi molecolari avanzati per la certificazione e la tracciabilità della filiera agroalimentare del pomodoro. L’obiettivo sarà perseguito mediante l’identificazione di markers molecolari idonei per a) l’ accertamento dell’identità genetica di varietà di pomodoro nell’ intera filiera ed il controllo dell’assenza di contaminazioni di varia natura (microbiologiche, vegetali, OGM, etc); b) lo sviluppo di metodologie integrate per l’autenticazione della rispondenza delle materie prime in entrata e degli alimenti in uscita dalla filiera produttiva agli standard qualitativi prefissati dall’impresa

    Caratterizzazione genetica e molecolare di germoplasma autoctono resistente ai principali patogeni e di insetti dannosi e certificazione genetica della filiera olivicola

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    Le attività di questa UR si articolano su due linee di ricerca: i) l'identificazione di marcatori del DNA utili per l'identificazione di varietà di olivo e la tracciabilità delle materie prime nella filiera olivo olio; ii) l'identificazione di geni espressi nella drupa indotti dall'attacco della mosca dell'olivo in cultivar suscettibili e resistent
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