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    La tavolozza di Francesco Hayez. Riflessioni intorno alla materia dell’arte ottocentesca

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    Il progetto ha previsto l’analisi di sedici dipinti del sommo pittore del Romanticismo italiano Francesco Hayez, tramite le tecniche non invasive di riflettografia e spettroscopia infrarossa. I risultati principali sono stati la definizione della tavolozza pittorica dell’artista e la redazione di un repertorio commentato sulle ricerche storico-artistiche e archivistiche sui materiali e sulle tecniche della pittura italiana ottocentesca. I contenuti derivanti dalle indagini chimiche e storico-artistiche sono stati tradotti in itinerari formativi ed educativi, anche sperimentando nuove modalità comunicative facenti uso di dispositivi tecnologici e con un approccio interdisciplinare ed hands on

    Programmi di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2007) ‘Studio, definizione e realizzazione di sistemi microbiologici innovativi ad elevato contenuto biotecnologico, pronti per l'uso, di biopulitura e biorestauro di materiali lapidei di Beni Culturali’

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    Il progetto propone lo studio, la definizione e la realizzazione di innovativi sistemi microbiologici, ad elevato contenuto biotecnologico, pronti per l'uso, di biopulitura e biorestauro di Beni Culturali. Tali sistemi saranno efficaci nella rimozione di alterazioni, facili da applicare e da rimuovere, sicuri per gli operatori e per i reperti, dotati di prolungata attività, quindi conservabilità (durata stoccaggio). Obiettivo della ricerca è valutare l'efficacia-efficienza in situ di sistemi innovativi funzionali (PRO.BIOTEC.H., Prototipi biotecnologici per i Beni Culturali, Biotechnological Prototypes for Cultural Heritage) su manufatti e opere immobili di elevato pregio storico -artistico affetti da alterazioni quali incrostazioni, croste, depositi, pellicole ed efflorescenze da prodotti di neoformazione quali solfati, nitrati, cloruri, ossalati con possibile presenza di sostanze organiche. Nell'ambito del progetto la biopulitura e biorisanamento i sistemi innovativi definiti ProBioteCH, verranno confrontati con tecniche di pulitura tradizionali (di tipo chimico) e con i bioformulati complessi già in uso (batteri e carrier, tampone) al fine di valutare in quali casi le biotecnologie microbiche risultino più efficaci e meno invasive. Le bioapplicazioni verranno monitorate nel tempo senza arrecare danno ai manufatti utilizzando tecniche di indagine non distruttive

    Programmi di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2005) ‘Conoscenza delle tecniche costruttive storiche: protocolli e strumenti innovativi per la diffusione e l’applicabilità al processo di conservazione’

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    Il campo di indagine registra numerosi filoni di ricerca già avviati, svolti con logiche e finalità differenti, tutti tendenti ad arricchire le modalità di conoscenza delle tecniche antiche di costruzione dell'edilizia storica, a riprova del notevole interesse che oggi queste ultime rivestono, sia su un piano puramente conoscitivo, sia su un versante più applicativo. Tenuto conto dunque di questo punto di partenza, ciò che si propone e che struttura gli obiettivi della ricerca è: - affrontare la domanda relativa a come rendere fruttuosa una conoscenza sempre più vasta e non banalizzata dei modi storici del costruire; - mettere a sistema strumenti di condivisione e conoscenze spesso legati ad una microstoria locale in rapporto ad un interesse metodologico di ben più vasta portata; - diffondere le acquisizioni ottenute

    Are commercial pigments reliable references for the analysis of paintings?

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    When paintings are examined by spectroscopic techniques, building a robust database is of major importance, in order to compare the analyses with reliable references and to correctly understand the results. The database, which is usually homemade, should include carefully chosen commercial pigments, which should be as pure as possible and should correspond to the expected formula or composition of the historical pigments. Unfortunately, sometimes no correspondence between the names of the pigments used by companies and the actual composition of some of the colors is ascertained. In some cases, the composition is in fact made up of different chemical compounds; in others the presence of extenders is revealed, for example gypsum and calcite. In this paper some cases studies are discussed, regarding commercial pigments analysed by infrared spectroscopy, thermal analysis, X-ray diffraction and X-ray fluorescence. The results highlighted the importance of checking the purity of commercial pigments and excluding any extraneous compounds while interpreting the results of analytical survey of paintings

    Progetto Interreg IIIA, Misura 2.2, ‘L’arte dello stucco nel Parco dei Magistri Comacini (Intelvesi, Campionesi e Ticinesi) delle Valli e dei Laghi: valorizzazione, conservazione e promozione’

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    Il progetto ‘L’arte dello stucco’ ha avuto come scopo la creazione di un percorso turistico-culturale nell’area compresa tra Lombardia e Canton Ticino, attraverso la conoscenza, il recupero e la valorizzazione delle opere in stucco create dai Magistri Comacini tra il XVI e il XVIII secolo

    British-Italian Partnership Programme for Young Researchers, ‘Microorganisms that Actively Damage Artistic and Historic Stoneworks’, British Project Coordinator: Prof John Colin Murrell (University of Warwick, UK)

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    Key objectives: a) to understand the structure and function of the microbial community using molecular microbial ecology techniques; b) analysis key metabolic steps in biodeterioration processes; c) detect metabolically active microorganisms; d) isolation and characterisation of "key players" in biodeterioration processes. This will lead to better evaluation of potential damaging effects of microbes on stone artifacts, a better monitoring of the biodeterioration process and more effective conservation strategies

    Integrated approach to the characterisation of historical mortars: the case study of St. Lorenzo Basil in Milan

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    This work deals with an integrated approach to the characterisation of historical mortars. Various techniques (Optical Microscopy on thin sections, X-Ray Diffraction, FTIR Spectroscopy, Thermal Analyses, Ionic Chromatography) were utilised in order to thoroughly analyse the mortars coming from the Basilica of St. Lorenzo (Milan, Italy), on occasion of a recent conservation work. Investigations from various, complementary points of view allowed the identification of the original components of the mortars, i. e. binder and aggregate fraction, besides the nature of degradation compounds, in order to plan the best and most respectful intervention
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