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    know-how

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    definizione di know-ho

    low tech

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    definizione di low tec

    The regional innovation system in Emilia Romagna

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    In the 90’s globalisation introduced new elements on the competitive scene. The appearance of new competition in the production of lower level technology, the making of technologies and the increase of commerce in new markets needed a qualitative leap in organisation and internationalization strategies. Bigger companies faced the difficulties connected to this new competitive picture and core reorganisation was based on innovative technology. Smaller companies relied prevalently on operational flexibility aiming at productions being less standardised. This led to the opening of a growing gap in productivity of the bigger companies. The Emilia-Romagna Region in 2000 arranged to re-plan its perception of local development, going beyond its districts approach asserting itself under national law n.317/1991. With such a law the economic importance would be recognised by industrial areas and would let the Region identify these industrial areas in order to allow groups of operating businesses in these areas to benefit from this law. Such an approach was furthermore strengthened by the national law n.140 in 1999. This law distinguished local productive systems at a national level, a general concentration of small to medium sized businesses favouring first time aggregation and industrial areas. Evidence shows a strong specialisation of businesses in every area enabling the union of more complex communal services

    net economy

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    definizione di net econom

    new economy

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    Il settore aerospaziale: alleanze strategiche e globalizzazione

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    Dopo l’adesione dell’Italia all’unione monetaria e al mercato unico, reso ancor più integrato dall’esistenza di una moneta unica, è opportuno domandarsi in che condizioni l’industria, o meglio il sistema produttivo italiano, si posizionino nel nuovo contesto. Appare evidente che la stessa prospettiva europea risulta oggi limitata e ristretta per capire fenomeni competitivi afferenti a mercati di estensione mondiale. In verità, nei primi anni Novanta sono stati avviati grandi processi di ristrutturazione che definiscono anche dal punto di vista industriale quel passaggio alla globalizzazione che appare evidente soprattutto dal punto di vista finanziario. Trasporti aerei, aeroporti, Costruzioni aeronautiche e spaziali, sia civili che militari, costruzioni ferroviarie sono state, e sono tuttora, largamente, e fortemente influenzati dalla presenza dello stato. L’integrazione di questi settori in un mercato unico europeo implica un forte ridimensionamento delle capacità dei governi nazionali di condizionare le imprese, che dopo aver agito come campioni nazionali fortemente protetti e garantiti debbono ora competere in un contesto concorrenziale che supera la stessa dimensione europea

    start-up

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    Il rapporto tra università e industria. Il caso dell’Emilia-Romagna

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    Il tema del rapporto tra università e industria sta oggi emergendo come un elemento chiave dello sviluppo. La necessità di accelerare la generazione e diffusione di innovazione industriale si accompagna al bisogno di consolidare una ricerca di base, che è sempre più interconnessa a livello globale. Le università diventano allora snodi cruciali di un sistema di diffusione della conoscenza di base e di possibile sviluppo di trasferimento tecnologico. L'Unione Europea ha progressivamente aumentato l'attenzione e le risorse impiegate verso la creazione di uno "spazio europeo della ricerca" proprio nella convinzione che oggi sia vitale per l'Europa creare reti per la diffusione della conoscenza

    L’Università di Ferrara ed il trasferimento tecnologico: progetti e realizzazioni.

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    L’Università di Ferrara è da tempo impegnata in attività di promozione e valorizzazione delle ricerche, svolte dal suo corpo docente, non fini a se stesse ma proiettate in un'ottica di collaborazuione con la società civile e produttiva per la risoluzione di problematiche legate al miglioramento delle produzioni industriali, dei servizi e più in generale della qualità della vita. Questi interventi si sono esplicitati attraverso tre linee di azione: 1. la fattiva collaborazione con il mondo imprenditoriale, che si è qualificata nel corso degli anni in numerosissime collaborazioni con imprese - in particolare di grandi dimensioni e multinazionali - con sede in tutta Europa per l'applicazione dei risultati della ricerca in nuovi processi e/o prodotti o per testare presso i laboratori universitari nuove soluzioni di prodotto; 2. l'istituzione e la gestione di specifiche attività formative per giovani laureati e dottorandi al fine di immetere sul mercato professionalità nuove e con elevate competenze sotto il profilo tecnico-scientifico; 3. la costituzione di una Commissione di Spin-off per la messa a punto di un documento-quadro/lineee guida attraverso il quale definire il contesto legale ed operativo, la posizione dell'Università ed in particolare il suo coinvolgimento nell'attività imprenditoriale scaturente dai risultati della ricerca

    Creare valore all'Università. Alte tecnologie, creazione di impresa e nuovo sviluppo locale in Emilia Romagna

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    Questo libro si incentra su quanto sta oggi accadendo nella ricerca avanzata, come ad esempio nella ricerca sul genoma, sulle proteine, sulle nanotecnologie chimiche e biochimiche, ove la ricerca scientifica stessa delinea lo spazio di una nuova rivoluzione industriale in cui la fabbrica di produzione diviene direttamente il laboratorio di ricerca. In passato, e largamente ancor oggi, la ricerca era una fase remota dalla produzione di serie; nella fase di ricerca si sviluppavano contenuti che per essere fruiti dalla industria dovevano essere trasformati e trasferiti dal laboratorio alla fabbrica, dove comunque nella fase di riproduzione di grande serie venivano individuate le vere barriere all’entrata nel settore industriale. La nuova industria invece è essenzialmente basata sulla identificazione di prototipi da riprodurre, o meglio “clonare” a costi marginali ridotti, cosicché la vera barriera all’entrata è nella stessa fase di ricerca
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