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Le tabelle milanesi di liquidazione del danno : da principio empirico a valore paranormativo
Le tabelle di Milano per la liquidazione del danno a persona nella Responsabilità Civile, formulate per la prima volta nel 1995, si sono affermate come criterio nazionale di riferimento attraverso, anzitutto, le disposizioni di Legge (seppur per il settore limitato delle micropermanenti) e, successivamente, come criterio indicato quale corretto ed equo sistema liquidativo dalla giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione).
Queste tabelle sono state realizzate in applicazione ad uno studio scientifico che ha segnato la storia del tema nel sistema italiano e che si è totalmente affermato (F. Mangili, R. Zoja: Il valore del punto percentuale di danno biologico: premesse, considerazioni e proposte. Responsabilità civile e previdenza, 2, 1998:579-85).
Oltre ai fondamenti tecnici che hanno modificato e riordinato il sistema risarcitorio, tali tabelle hanno fornito impulso per la applicazione in sede medico legale e giuridica del concetto di “danno differenziale” del quale rappresentano l’unico metodo di supporto in termini concettuali e di monetizzazione del danno
Aspetti medico legali nell'attività di Genetica Medica
Le frontiere sempre più ampie della genetica medica, soprattutto nel settore della diagnostica prenatale, hanno visto espandersi il profilo del rischio per il professionista e per la struttura nella quale opera. La valutazione medico legale dei casi che sono esorditi in conflitto con l’utenza e la determinazione del danno derivatone rappresentano un indicatore essenziale per trarre nozioni sulla prevenzione. Lo stretto inquadramento contrattuale che definisce giuridicamente la relazione tra operatore e fruitore, in questo ambito, condiziona le condotte alle quali attenersi soprattutto in vista di possibile contestazione. Ma, nel campo della diagnostica genetica, anche le relazioni tra le componenti che possono essere chiamate ad attività in un unico profilo diagnostico (laboratorio di primo livello, laboratorio in centro di eccellenza, prestazioni in struttura privata e pubblica, indispensabile collaborazione con professionalità cliniche ecc.) costituisce un motivo centrale di interesse valutativo medico legale, e di analisi giurisprudenziale, finalizzato ad uniformare la condotte in termini preventiv
Il danno da nascita indesiderata approda alle Sezioni Unite della Cassazione (ord. 3569 del 23 febbraio 2015 – est. Sestini): qualche riflessione etica e medico legale
L’ordinanza della Corte di Cassazione 3569/15 ha rimesso alle S.U. una decisione sul tema della mancata interruzione di gravidanza dopo il 90° giorno di gestazione. I problemi medico legali sottesi meritano un approfondimento senza il quale qualsiasi sentenza rischia di non ottemperare ad un bisogno di chiarezza. Non deve dimenticarsi la complessità del problema valutativo medico legale dei principali passaggi coinvolti dal tema. Il concetto di “grave pericolo” e della sua valutazione, di per sé, ne sono un esempio. Ad esso si aggiunge l’aspetto diagnostico ed i metodi ad esso indirizzati che, nell’attualità, si fondano necessariamente su criteri probabilistici e, dunque, su questo informano il provvedimento terapeutico dell’interruzione della gestazione. A tali aspetti non possono rimanere estranei i temi etici nelle differenti ottiche di impostazione in un contesto di globale complessità
Il valore del dolore
Gli indirizzi giurisprudenziali che hanno determinato in modo chiaro l’unitarietà del danno non patrimoniale hanno posto in rilievo la necessità di comprenderne appieno le componenti. La categoria biologica vede, dunque, affermarsi senz’altro la propria centralità e, del pari, si delinea la necessità di comprendere in quali termini sia considerabile (e se sia considerabile) in termini di consequenzialità alla lesione, anche la componente che, sin ad epoca recente, è stata individuata nel concetto di “danno morale”. Dal lato medico legale, dunque, si pone il problema della identificazione di tale componente e degli strumenti di apporto tecnico che possono favorirne una rappresentazione tecnica. Gli strumenti adottabili non possono non prendere in considerazione tutti gli elementi concreti che determinano un perturbamento ed una sofferenza per come percepiti e vissuti dalla persona. L’individuazione di tali parametri è l’elemento essenziale per una omogeneità valutativa e per una corretta rappresentazione medico legale del giudizio
Problematiche medico – legali: le linee guida
Il tema delle linee guida, anche per quanto attiene diagnosi, trattamento e prevenzione dell’osteoporosi è profondamente condizionato dal ruolo che alle stesse è stato attribuito dalla Legge 24/2017. Il loro rilievo nell’applicazione delle determinazioni medico legali penalistiche assume un posto centrale. Sia le modalità di redazione di linee guida sia la loro applicazione e la loro incidenza sulla condotta e sulla decisionalità medica possono essere ben comprese analizzando la giurisprudenza di legittimità che ne ha già trattato in dettaglio. L’analisi della sentenza Cass. Pen. Sez. IV, n. 28187 del 20 aprile 2017 offre spunto per valutazioni medico legali e indirizzi operativi per tutti gli interessati a tale settore clinico
Lesività da arma bianca: introduzione ai problemi patologico-forensi
Viene operata un'introduzione ai problemi della lesività da arma bianca alla luce delle più recenti esperie4nze casistiche su tale lesività. si rivela importante anche lo studio delle variazioni dell'assetto sociale e delle componenti multietniche che lo caratterizzano. Il corretto approccio all'autopsia e alle indagini di laboratorio successive viene rimarcato come essenziale apporto di competenza medico-forens
Update in Oftalmologia Legale
L’accertamento dell’invalidità per cecità civile si confronta quotidianamente con il problema delle pretestazioni e della falsa cecità. Si tratta di argomento che viene clamorosamente posto all’attenzione dell’opinione pubblica attraverso mezzi di informazione di massa che ne sottolineano gli aspetti più eclatanti. A questo ordine di informazioni segue, immediatamente, il risvolto di giudizio sulla correttzza della condotta accertativa medica e su tutto ciò che da questa deriva. Ma quali sono i reali strumenti di indagine a disposizione per questo ordine di giudizio? Quali i limiti alla loro adozione? E quali sono gli aspetti che armonizzano un grado di reale riduzione funzionale biologica rispetto alla sua rappresentazione quantificativa ai sensi delle norme in vigore? Si tratta di aspetti che devono essere analizzati nel dettaglio affinchè, anche, vi sia una più serena percezione delle reali componenti del tema e non si cada nell’approssimazione e nella generalizzazione di giudizio che, spesso, si accompagnano anche al fenomeno della simulazione che rappresenta, sempre, un’insidia diffusa ed un prioritario motivo di impegno medico per la sua identificazion
Trauma Update: i traumi penetranti del torace e dell’addome
L’interesse per il chirurgo d’urgenza, derivante dalla casistica medico legale autoptica nei casi di morte per lesività ad interessamento toraco addominale, può essere individuato a vari livelli. Al di là degli aspetti epidemiologici, l’autopsia medico legale pone in rilievo aspetti che, valutati sotto il profilo epicritico, chiariscono problemi clinici e forniscono importanti suggerimenti in funzione prospettica sull’approccio terapeutico. Molti lavori scientifici con coinvolgimento medico legale hanno studiato l’argomento in questi termini ed i più rilevanti progressi sul tema sono stati raggiunti proprio in termini di analisi retrospettiva ed epicritica post necroscopica. Vengono proposte casistiche autoptiche medico legali di personale osservazione dove si focalizza l’interesse su tali aspetti
Orientamenti diagnostico terapeutici in ortopedia e traumatologia: il confronto medico legale
Le nuove frontiere dell’ortopedia hanno aperto nuovi spazi di contenzioso e di conflitto medico-paziente. Molte tecniche, in parte ancora sperimentali, risultano l’unica strada clinica percorribile per molte condizioni patologiche. L’impiego di cellule staminali nelle patologie cartilaginee di ginocchio, con tutte le sue possibili evoluzione vantaggiose, offre anche spazio ad insuccesso terapeutico ed a tutte le sequele medico legali connesse. Vengono affrontate le modalità di giudizio tecnico medico legale a fronte di una giurisprudenza ancora sostanzialmente inesistente
L’opinione del Medico Legale
Vengono esaminati gli indirizzi giurisprudenziali di legittimità inerenti il tema della consensualità in medicina a far tempo dall’emanazione della Legge 219/17. Sulla scorta di tali acquisizioni si esprime un giudizio medico legale sulla struttura e la forma del Consenso a Fine Condiviso allestito mediante procedura di consenso dalla Scuola Italiana di Chirurgia Mini Invasiva Ginecologic
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