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Pour une formation inclusive: dell’importance d’un enseignant inclusif utilisant une évaluation formative visant l’équité sociale
Dans la cadre de la crise économique et financière, les objectifs européens visent à résoudre les problèmes de bases : exclusion formative et sociale, manque de compétences, faible mobilité des travailleurs, systèmes éducatifs et marché du travail inadéquats.
Il est nécessaire, pour une croissance durable et équitable, d’encourager les gens à apprendre par le biais d’une formation initiale et continue pour mettre à jour leurs compétences.
Malheureusement, dans la plus part des nations, la diversité entre individus, tend à diviser et à stigmatiser les étudiants pour favoriser leur exclusion du système éducatif.
L’exemple du système formatif italien, mis en place en 1992 lois pour l’intégration des étudiants désavantagés donnent peu de résultats. On observe que les 18-24 ans, avec seulement une certificat d’école obligatoire sans autre formation, sont de 17,6% (données MIUR 2013).
Pour cette raison, les chercheurs intéressés par ces questions recherchent des solution permettant d’une manière équitable pour chacun d’apprendre selon leurs capacité. D’après leurs recherches la solution est la formation d’un enseignant inclusif travaillant pour la réussite éducative de tous les étudiants à travers cet outil d’équité social: l’évaluation formative.
L'évaluation formative est l'instrument qui, à tous les niveaux de la formation formelle, favorise un système inclusif et équitable et le développement d'une communauté d'apprentissage.
Son utilisation régule les décisions afin d'améliorer la qualité de la formation en adaptant la proposition formative à les caractéristiques de chacun des élèves.
Dans ce sens l'évaluation formative devient un moyen d'obtenir des informations avec lesquelles travailler pour être en mesure d'adapter l'enseignement à l'apprentissage de tous les élève dans la même classe
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con i discenti
Il contributo propone uno studio di caso che riguarda un gruppo di studenti e studentesse della scuola se-
condaria di primo grado e della secondaria, in parte interessati da Disturbo Specifico dell’Apprendimento
(gruppo sperimentale) e in parte ritenuti normodotati (gruppo di controllo).
L’ipotesi propone di identificare la Zona di Sviluppo Prossimale (Vygotski,1931/2014) e di legare l’in-
segnamento, da un lato, alle caratteristiche personali del discente (Domenici, 2002) e dall’altro alla capacità
del docente di modificare la situazione osservata in partenza, in vista dei risultati previsti per l’apprendi-
mento (De Vecchi, 1998; Crahay, 2013; Moretti, 2010).
Il docente e/o la docente informano i discenti rispetto agli obiettivi che si vogliono attendere, costrui-
scono insieme il processo di valutazione formativa e implementano competenze attraverso l’uso di strategie metacognitive (Cornoldi, 2006). L’insegnante può proporre la prova di valutazione in funzione certificativa con risultati di apprendimento incorraggianti
Utiliser la didactique pour favoriser l’inclusion des étudiants ayant des troubles d’ apprentissages
L’accès à l’instruction est un élément essentiel à l’inclusion et à la participation citoyenne.
Chaque personne devrait avoir la possibilité d’apprendre tout au long de sa vie afin d’acquérir les compétences nécessaires pour réaliser ses aspirations et contribuer à la société.
Malheureusement, dans la plus part des nations et en réponse à la diversité entre individus, le système éducatif tend à stigmatiser certains élèves et favoriser leur exclusion (Checchi D., 2007).
Cette communication propose l’analyse d’une étude de cas qui concerne les élèves ayant des troubles d’apprentissage qui fréquentent l’école ordinaire. Les questions qui se posent sont les suivantes: est- ce que l’enseignant/e peut favoriser l’apprentissage des étudiants/es qui ne sont pas perfomantes pour le système scolaire? Est- ce qu’il faut donc rendre les élèves conscients des stratégies d’apprentissages qu’ils mettent en œuvre pour apprendre et comprendre le monde?
Le but est que la formation est liée à la fois aux caractéristiques personnelles de l’apprentissage des élèves, et avec la capacité de proposition de l’enseignement de modifier les caractéristiques de l'apprenant observé au début, en vue d'atteindre les résultats prévues pour l'apprentissage (De Vecchi G., 1998). L’expérience proposée comportent des stratégies pour l’étude des mathématiques, de la langue italienne, française et anglaise et l’utilisation de l’évaluation formative avec des résultats positifs pour l’apprentissage
L’educazione permanente come presupposto fondamentale per le politiche educative del futuro = Continuing education as a fundamental condition for the educational policies of the future
Il periodo storico nel quale viviamo, caratterizzato dalla società della
conoscenza e dall’apprendimento diffuso, richiede, continuamente, competenze
aggiornate in tutti i settori lavorativi. Per questa ragione la formazione
delle risorse umane/persone rappresenta un obiettivo primario da
raggiungere. Questo richiede di investire in interventi di formazione che si
traducano in processi di empowerment dei singoli e delle comunità, attraverso
la proposta di esperienze che permettano di valorizzare al massimo
le competenze di tutti, per potenziarne le risorse sul piano cognitivo, psicoaffettivo,
socio-relazionale e lavorativo. L’educazione permanente, pertanto,
si pone come l’irrinunciabile cornice progettuale delle riforme nelle
politiche educative contemporanee per implementare, a livello di sistema
formale, un apprendimento di qualità che valorizza i legami e le relazioni
tra le persone e per promuoverne la sensibilità umana e professionale
affinché esse si costituiscano come comunità di pratica che sviluppa il senso
di appartenenza alla propria organizzazione.The historical context in which we live, which is characterized the society of
knowledge and widespread learning, continuously requires updated skills
in all areas of employment. For this reason, the training of human resources
(i.e. people) represents a primary goal to be achieved. Hence, thorough investments
are required for training activities aimed at empowering individuals
and communities, thanks to the proposal of experiences which would
allow it to capitalize on everybody’s skills—in order to enhance their resources
on the cognitive, psycho-emotional, social-relational and working
dimensions. Continuing education emerges as the indispensable design
framework of contemporary educational policies and reforms. It would
help to implement, at the formal level of the system, qualitatively valuable
learning that enhances the links and relationships between people thus
promoting the human and professional sensitivity so that they constitute
themselves as a community of practice that develops the sense of belonging
to their own organization
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con discenti DSA: uno studio di caso dai 6 ai 18 anni
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con discenti DSA: uno studio di caso dai 6 ai 18 anni R.Tore(Università degli studi di Cagliari, Scuola MIUR)[email protected] contributo propone l’analisi di uno studio di caso che riguarda un gruppo di studenti e studentesse dai 6 ai 18 anni, interessati da Disturbo Specifico dell’Apprendimento e che rischiano l’esclusione dal sistema di formazione formale. L’ipotesi propone di identificare la Zona di Sviluppo Prossimale (Vygotski L.S, 1933/2012a p. 171) e di legare l’insegnamento, da un lato, alle caratteristiche personali del discente (Domenici G., 2002) e dall’altro alla capacità del docente di modificare la situazione osservata in partenza, in vista dei risultati previsti per l’apprendimento (De Vecchi G., 1998). Docente e discente identificano gli obiettivi della disciplina con il supporto della tassonomia adattata di Bloom e lo studente e la studentessa, attraverso l’uso di strategie metacognitive (Cornoldi C., 2006), implementano conoscenze, abilità e competenze. Essi costruiscono insieme il processo di valutazione formativa dentro le discipline. I risultati finali suggeriscono che le strategie didattiche sperimentate favoriscono un apprendimento soddisfacente
Gioco e infanzia: storia, teorie e apprendimento
Gioco e infanzia: storia, teorie e apprendimento di Raffaela Tore Nel testo si propone una disamina sul gioco le cui tematiche sono riferite alla fascia zero-tre e tre-sei anni. Sono approfondite le motivazioni che legano l’evoluzione del processo di apprendimento in relazione alle azioni di gioco mettendo in risalto il forte impatto che hanno sullo sviluppo cognitivo e metacognitivo, sullo sviluppo motorio, il linguaggio, le funzioni esecutive ma anche sull’esercizio delle emozioni. Si analizza, inoltre, il ruolo del gioco con particolare riguardo ai temi della creatività e del linguaggio. Si dibatte anche sulla tematica dei processi inclusivi soffermandosi sulla terminologia in uso, sulle fasi che ne hanno caratterizzato il cambiamento concettuale, sugli strumenti legislativi che permettono l’individualizzazione e la personalizzazione degli interventi educativi e didattici. In questo quadro è presentato l’ICF-CY come strumento didattico per l’inclusione. Un aspetto della trattazione riguarda la progettazione e valutazione dell’intervento educativo e didattico presentati da un punto di vista operativo. Il testo è corredato da una appendice esemplificativa di strumenti pratici per il lavoro dell’educatore e/o dell’educatrice
Formazione di qualità, credibile utopia. Compendio per la scuola e l'Università, nella società complessa, anche sui disturbi specifici dell'apprendimento
La valutazione formativa come strategia di apprendimento
Nel nostro periodo storico i sistemi di istruzione superiore sono impegnati in una profonda riforma per ottimizzare la qualità dell’apprendimento e per individuare competenze funzionali all’occupabilità e alla cittadinanza attiva (Ministerial Conference Yerevan, 2015; Felisatti E., Serbati A., 2014). In quest’ottica è indispensabile offrire agli studenti la possibilità di co-costruire l’apprendimento per permettere l’acquisizione di un grado di comprensione accresciuto, grazie all’accompagnamento del /della docente (Michèle Venet M., Correa Molina E., Saussez F., 2016; Cinque M., 2013; Vygotski, L.S.1931/2014; Chauvigné C., Coulet, J.C., 2010).
In questa prospettiva il contributo presenta uno studio di caso che riguarda un gruppo di studenti e studentesse frequentanti l’insegnamento di Pedagogia e Didattica Speciale del corso per Educatore Professionale dell’Università di Cagliari.
L’analisi del contesto ha fatto scaturire le seguenti riflessioni: quali attività il docente dovrebbe mettere in campo per aiutare gli studenti a raggiungere gli obiettivi di apprendimento programmati? Come può il docente valutare l’attesa degli obiettivi di apprendimento? Come può implementare il sentimento di competenza nei discenti? Come può dare agli studenti il vantaggio del controllo del
loro apprendimento? (Magnoler, P. 2018; Coggi C., 2016; Commissione Europea, 2008; Semeraro, R. 2006).
L’ipotesi propone di mettere in coerenza gli obiettivi del corso con i metodi e il processo di valutazione (Biggs, J.1996; Peretti D., Tore R., 2016).
A questo proposito la docente del corso ha condiviso con i discenti la scheda di insegnamento declinata secondo gli obiettivi indicati nei descrittori di Dublino (Tore R., 2017; Ciavaldini-Cartaut 2016). Ha fornito, inoltre, i metodi (Bonaiuti, G. 2017; Ramsden, P. 2002) per il lavoro di studio e condiviso con i discenti l’uso della valutazione formativa che ha favorito e anticipato positivamente i risultati dell’esame finale (Coggi, C., Ricchiardi, P., 2018; Poumay, M., 2014; Cajola, L., Domenici, G., 2005; Romainville, M., Coggi, C., 2011; Rapport du Canada, Octobre 2005; Leone, A., Moretti, G., 2010)
Implementare capacità metacognitive attraverso la Zona di Sviluppo Prossimale e condividere il processo di valutazione formativa con i discenti
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