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Gli esordi della meteorologia in Trentino nelle fonti d’archivio tra Otto e Novecento
Il presente lavoro è il risultato delle indagini d’archivio realizzate nell’ambito del progetto Recupero e valorizzazione dell'Archivio meteo Storico TRentinO (ASTRO, terminato nel 2015 e rinnovato in ASTRO2, con scadenza aprile 2017) , il cui obiettivo è stato l’inventariazione delle schede meteorologiche contenute nei fondi archivistici della Provincia di Trento e del CRA-CMA e la creazione di un archivio digitale meteo-climatico integrato. Le finalità del progetto sono state sia di ampliare e arricchire le serie storiche - climatiche del Trentino per fini scientifici di caratterizzazione climatica, sia di rievocare e valorizzare il lavoro svolto nelle stazioni di rilevamento da coloro che vi operarono: osservatori del tempo e testimoni del loro tempo. In particolare, tra le intenzioni del progetto vi era quella di ricostruire e rendere pubblica la storia degli osservatori meteorologici trentini sulla base delle informazioni inedite e delle curiosità reperite nelle schede. Su questo aspetto si è concentrata l’indagine condotta presso gli archivi trentini, che viene esposta in questo lavoro
La valutazione economica dei servizi ecosistemici e del paesaggio nel Parco Naturale Adamello Brenta
L’articolo presenta il caso di studio del Parco Naturale Adamello Brenta (in provincia di Trento) nel quale sono stati impiegati una serie di approcci alla valutazione monetaria del paesaggio e dei servizi ecosistemici a supporto dell’insieme degli strumenti decisionali messi a punto nel periodo 2010-2012.
Il caso di studio presenta tre elementi rilevanti: l’aver realizzato una serie di valutazioni in parallelo da parte equipe diverse che hanno usato differenti famiglie di metodi provenienti dall’economia ambientale, generando valori confrontabili; l’esplicitazione spaziale e la georeferenziazioe dei valori tanto nei metodi di valutazione dei servizi ecosistemici, quanto nei metodi di valutazione economica del paesaggio; l’uso della valutazione nella elaborazione di alcuni strumenti di programmazione del Parco.
The paper presents the case study of Adamello Brenta Natural Park (Trento, Italy) where different approaches in monetary evaluation of landscape and ecosystem services have been applied during the park planning system design in the period 2010-2012.
The case study shows three key elements: the development of parallel evaluations by different teams using different families of methods from environmental economics, generating comparable values; the spatial explicit values in both topics (ecosystem services and landscape); the use of the evaluation in the planning design of the Park
Esistenza e molteplicità per gli autovalori non lineari dell'operatore rispetto a due ostacoli
We consider the existence and the multiplicity of the eigenfunctions and of the related non linear eigenvalues for the operator - Delta - g on a bounded open subset of R" with respect to two given obstacles. We study the solutions which takes into account the values of the obstacle functions even on sets of null Lebesgue measure but of positive capacity
Mettere in gioco i servizi ecosistemici: limiti e opportunità di nuovi scenari sociali ed economici
Gli ecosistemi forniscono un supporto
indispensabile alla qualità di vita di un territorio attraverso beni e funzioni erogati naturalmente dagli ecosistemi (servizi ecosistemici). Questi servizi possono essere valutati in termini economici, considerando il peso economico del Capitale Naturale nella gestione delle risorse e nella pianificazione del territorio (es. piani strategici, piani di sviluppo rurale) e riconoscendo il ruolo di quei territori che posseggono risorse ambientali e che adottano strategie di pianificazione sostenibili. Tale approccio si può tradurre in una perequazione territoriale tra i territori che consumano risorse e quelli che le producon
Territori sostenibili e resilienti: la prospettiva dei servizi ecosistemici
Gli ecosistemi di un territorio,
attraverso l’erogazione dei servizi
ecosistemici (SE), forniscono un
supporto insostituibile alla qualità
di vita dei suoi abitanti e i fattori
di base per uno sviluppo economico
durevole. Tali servizi costituiscono
il capitale naturale del territorio ma
anche una sorta di assicurazione
nei confronti di eventi estremi.
Qui si presentano i primi risultati
di un metodo speditivo originale.
Emerge che ogni anno gli ecosistemi
italiani erogano beni e utilità
paragonabili (per difetto) a 71,3
mld di euro. Più rilevante è la
dinamica di questi valori: in soli
10 anni alcune province sembrano
perdere più del 3% del valore
totale e fi no al 18%, considerando
specifi ci SE. La prospettiva dei
SE integrata nella valutazione e
pianifi cazione territoriale potrebbe
supportare strategie di sviluppo più
consapevoli dei processi ecologici e
più lungimirant
Spatial rule-based assessment of habitat potential to predict impact of land use changes on biodiversity at municipal scale
In human dominated landscapes, ecosystems are under increasing pressures caused by urbanization and infrastructure development. In Alpine valleys remnant natural areas are increasingly affected by habitat fragmentation and loss. In these contexts, there is a growing risk of local extinction for wildlife populations; hence assessing the consequences on biodiversity of proposed land use changes is extremely important. The article presents a methodology to assess the impacts of land use changes on target species at a local scale. The approach relies on the application of ecological profiles of target species for habitat potential (HP) assessment, using high resolution GIS-data within a multiple level framework. The HP, in this framework, is based on a species-specific assessment of the suitability of a site, as well of surrounding areas. This assessment is performed through spatial rules, structured as sets of queries on landscape objects. We show that by considering spatial dependencies in habitat assessment it is possible to perform better quantification of impacts of local-level land use changes on habitats
Storia e fonti della meteorologia in Trentino: progetto “ASTRO”: recupero e valorizzazione dell'Archivio meteo Storico Trentino
Il progetto ASTRO si propone di inventariare le schede meteorologiche contenute nei fondi archivistici della Provincia di Trento e del CRA-CMA e di creare un archivio digitale meteo-climatico integrato. Le finalità del progetto sono sia di ampliare e arricchire le serie storiche - climatiche del Trentino per fini scientifici di caratterizzazione climatica, sia di rievocare e valorizzare il lavoro svolto nelle stazioni di rilevamento da coloro che vi operarono: osservatori del tempo e testimoni del loro tempo.
Il progetto è finalizzato a:
• inventariare e descrivere le schede conservate presso i diversi archivi meteorologici, allo scopo di realizzare un database di metadati per ciascuna stazione del Trentino e dare un ordinamento sistematico ed efficiente al materiale cartaceo;
• recuperare, presso le stazioni di monitoraggio, schede o registri delle osservazioni meteorologiche, mancanti nelle serie archivistiche;
• riprodurre in formato digitale i documenti cartacei degli archivi CRA-CMA e FEM -Meteo TN (relativamente alle stazioni indicate nella successiva tabella 1), per garantire la salvaguardia del patrimonio documentario;
• divulgare, tramite i siti web del CRA-CMA , della FEM e della Provincia di Trento, l'inventario delle schede ed il database di metadati, per condividere e valorizzare i diversi fondi archivistici;
• facilitare la fruizione dei dati meteorologici contenuti nelle singole schede, anche per fini scientifici;
• ricostruire e pubblicare la storia degli osservatori meteorologici trentini sulla base delle informazioni inedite e delle curiosità reperite nelle schede.
(testi dal sito web di progetto)
L’intento del presente report è ricostruire la storia della meteorologia in Trentino, dalle prime osservazioni su iniziativa spontanea di studiosi, alla moderna rete di monitoraggio meteorologico. Tale storia è ricostruita sulla base delle indagini presso le stazioni di progetto (Figura 1) e delle ricerche negli archivi disponibili.
La struttura del testo è pensata in funzione di una possibile pubblicazione divulgativa o capitolo storico dell’Atlante Climatico del Trentino (previsto a cura dell’Osservatorio Trentino sul Clima). Nel Capitolo 1 sono fornite le indicazioni metodologiche seguite per la ricerca. Il capitolo 2 introduce, con informazioni generali, al contesto di sviluppo della meteorologia, con particolare attenzione all’Ottocento, in Italia e in Trentino, focalizzandosi sui vari soggetti che in quell’epoca archiviavano dati meteo o li usavano. I risultati più originali sono presentati nei capitoli 3 e 4, dedicati alle singole stazioni di progetto e ad una discussione riassuntiva di quanto raccolto. Infine, nel Capitolo 5 sono riassunte le informazioni anagrafiche, unite ad altre relative alla storia degli osservatori, per le stazioni che sono state oggetto del recupero e digitalizzazione degli archivi
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