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Prefazione a Messina, R., "La strage negata"
"Il 19 ottobre del 1944 si consumò a Palermo uno degli eventi più drammatici dell'immediato dopoguerra: truppe dell'esercito italiano aprirono il fuoco su centinaia di cittadini che, al grido di 'pane, pasta e lavoro!', sfilavano per il centro della città in una pacifica protesta contro il carovita. 24 tra i manifestanti, e tra di loro bambini e ragazzi, rimasero uccisi; 156 furono feriti. [...] Ripercorrendo tutte le tappe dell'iter giudiziario dell'eccidio del 19 ottobre, e concentrandosi in particolare sull'analisi del processo svoltosi presso il tribunale militare di Taranto nel febbraio del 1947, Rino Messina ci dimostra come dietro il paravento della "tutela dell'ordine pubblico" si nascose in realtà la precisa volontà politica di proteggere le forze armate in un momento particolarmente critico quale fu quello attraversato dall'Italia nella transizione dal fascismo alla Repubblica, e in particolare dalla Sicilia, percorsa anche da istanze indipendentiste.
CCCL anniversario della Università di Messina.
pte. 1. Cesca, Giovanni. L'Universià di Messina e la Compagnia di Gesù. Tropea, Giacomo. Contributo alla storia della Università di Messina. Summario storico documentato del Collegio e della Università degli studi di Messina, di anonimo Gesuita Romano, Giacinto. Gli statuti dello antico studio messinese. Oliva, Giuseppe. Abolizione e rinascimento della Università di Messina.--pte. 2. Ziino, Giuseppe. G.A. Borelli medico e igienista. Weiss, Giovanni. Marcello Malpighi e l'anatomia patalogica. Buscemi, Salvadore. L'insegnamento del diritto civile nella antica Università di Messina. La Valle, Giuseppe. Il Museo di mineralogia e geologia nella R. Università di Messina. Arrosto, Antonio. Enumerazione delle piante esistenti nell'Hortus messanensis fondato da P. Castelli (publicata per cura di Leopoldo Nicotra)Mode of access: Internet
Messina, città nobilissima : descritta in VIII. libri /
Includes index.Engraved t.p. vignette (allegory of Messina). Full-page engraved port. of author, leaf [4]v. Woodcut head- and tail-pieces, decorated initials."Nella quale si contengono i suoi primi fondatori, sito, edificij sacri, & publichi, porto, fortezze, strade, piazze, fonti, venute di principi, funerali, feste sacre, secolari, vsi, armamento, & della dignità sacra & secolare, con altre cose notabili & degne di memoria."Mode of access: Internet.Copy 1 signed on front free endpaper recto by Giacomo Soranzo, and dated 1728.Binding, c. 1: later heavy paper. Page edges blue. Binding, c. 2: later vellum. Author, title & date written at head of spine. Remains of 2 pairs of ties at foredge
The wronskian and its derivatives
Articolo testo di una conferenza tenuta presso l'Accademia Peloritana dei Pericolanti (Messina
Fatal cranial injury in an individual from Messina (Sicily) during the times of the Roman Empire
Forensic and archaeological examinations of human skeletons can provide us with evidence of violence.
In this paper, we present the patterns of two cranial lesions found on an adult male (T173) buried in a
grave in the necropolis ‘Isolato 96’, Messina, Sicily, dating back to the Roman Empire (1st century BC - 1st
century AD). The skull reveals two perimortem traumatic lesions, one produced by a sharp object on the
right parietal bone and the other one on the left parietal bone, presumably the result of a fall. The
interpretation of fracture patterns found in this cranium are an illustration of how forensic approaches
can be applied with great benefit to archaeological specimens.
2013 Elsevier Ltd and Faculty of Forensic and Legal Medicine. All rights reserved
Alcune osservazioni sulla leggenda di Enea e Didone nella letteratura romana; discorso inaugurale letto nell'aula magna della R. Università di Messina il giorno I dicembre MDCCCXCII ...
"Estratto dall'Annuario della Regia Università di Messina per l'anno scolastico 1892-93."Mode of access: Internet
R. Wellenfels, Hellenistic Seal Impressions (2016)
Messina Vito. R. Wellenfels, Hellenistic Seal Impressions (2016). In: Topoi, volume 21/2, 2017. pp. 657-658
A Revised Sex Assessment of the Epigravettian Human Remain ST1 from San Teodoro Cave (Messina, Sicily)
Bias in skeletal sexing is well known and depends upon the completeness of the skeletal remains. The problem is very hard concerning prehistorical remains.
We applied ‘Visual methods’ and ‘Probabilistic Sex Diagnosis’ (DSP) on the coxal bones on the Epigravettian
skeleton (ST1) from San Teodoro (Messina, Sicily).
On the basis of cranial characters and the overall robustness of the postcranial skeleton, it was suggested,
since the time of the discovery, a male sex for ST1. This determination was later modified on the basis of the pelvic girdle morphology, and the skeleton was attributed the female sex for many years by large consensus.
Our results indicate without ambiguity that ST1 is a male and show the importance of applying update
methods of sex determination to ancient remains
“Due strumenti per la valutazione dell’attaccamento romantico a confronto: Ecr ed Ecr-r”
peer reviewedL’obiettivo della ricerca era di mettere a confronto due strumenti ampiamente usati per la valutazione dell’attaccamento romantico, somministrandoli entrambi ad uno stesso gruppo di soggetti adulti.
Il primo era il questionario Experiences in Close Relationships (ECR, Brennan, Clark & Shaker, 1998), uno degli strumenti più utilizzati e validati, anche in ambito italiano (Picardi et al., 2000, 2002; Agostoni & Manzoni, 2007).
Il secondo strumento era la versione rivista dell’ECR, denominata Experiences in Close Relationships-Revised (ECR-R), sviluppata da Fraley, Waller e Brennan (2000) e che, secondo gli autori, ha permesso di migliorare la precisione di misurazione dello strumento di partenza.
Alla ricerca hanno preso parte 180 soggetti adulti (età media 22,43 anni, ds = 2,56), ripartiti in tre sottogruppi, relativi allo status relazionale (single, fidanzati da meno di due anni e fidanzati da più di due anni) di uguale numerosità; metà erano femmine e metà maschi.
La procedura ha comportato la somministrazione a tutti i soggetti della versione italiana dell’ECR (Picardi et al., 2000) e dell’ECR-R (nella nostra versione: Calvo, 2008) controbilanciando l’ordine di presentazione degli strumenti all’interno dei sottogruppi.
In sintesi, i risultati hanno evidenziato come entrambi gli strumenti abbiano un’elevata consistenza interna, del tutto simile fra loro (Alfa di Cronbach: ECR evitamento = 0,93; ECR ansietà = 0,88; ECR-R evitamento = 0,92; ECR-R ansietà = 0,88) e un’alta correlazione fra le scale corrispondenti (Evitamento ECR e ECR-R, r = .92, Ansietà ECR e ECR-R, , r = .82). L’ECR presenta una maggiore indipendenza fra le due scale di evitamento e ansità (r = .18) rispetto all’ECR-R (r = .40).
Per quanto concerne la distribuzione dei punteggi, non vi sono differenze significative fra i due strumenti nella media dell’evitamento (t[179]=-1.65, ns) mentre vi è una differenza significativa rispetto all’ansietà (t[179]=10.1, p = .001). In altre parole, uno stesso soggetto tenderà ad avere punteggi di ansietà più elevati se valuto con l’ECR rispetto all’ECR-R (da qui l’evidenza che non è possibile utilizzare in modo intercambiabile le distribuzioni normative dei due strumenti)
Population studie data set. GeneBank submission NCBI. 1: Messina R Nucleotide sequences variation of nuclear 5SrDNA non-transcribed spacer (NTS) in Actinidia. [33638484] 2: Messina R Nucleotide sequence variations of nuclear 5S rDNA non-transcribed spacer (NTS) in Actinidia. [33304522]
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