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    Una produzione lomellina:le appliqués fittili per letti funebri.

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    La Lomellina, una delle tre zone geografiche che compongono l'attuale provincia di Pavia, dal punto di vista delle testimonianze archeologiche presenta un uniformità culturale e alcune particolarità che la differenziano dalle aree circostanti ). Una peculiarità del rituale funerario, agli inizi del I sec. d. C., era il trasporto e la cremazione del defunto su una sorta di lettiga lignea la cui testata, conformata a S, era decorata alle estremità da applicazioni fittili di vario soggetto. Alcuni campioni di appliques fittili per i letti funebri di età romana sono stati sottoposti a studi scientifici. Grazie all'intervento di restauro è stato possibile verificarcolori utilizzati sono prevalentemente il bianco-giallo e il rosso-marrone. Nella tabella 1 sono elencati gli oggetti da cui sono stati prelevati campioni per l'analisi dei pigmenti. La provenienza fatta in sede archeologica delle appliques prodotte in Lomellina: dal punto di vista geologico la materia prima usata per la loro fabbricazione è di origine appenninica e come confronto si è usato un campione di applique proveniente da San Zenone Po, il quale dovrebbe essere stato fabbricato utilizzando un'argilla di origine alpina. pigmenti sono stati analizzati mediante tecniche semiquantitative: il primo approccio è stato fatto mediante spettrometria micro-Raman, che è una metodologia piuttosto innovativa, che appare promettente nel campo delle analisi dei pigmenti. La composizione chimica, essendo almeno in parte peculiare dei luoghi di origine delle materie prime utilizzate, può indicare la provenienza di un manufatto, le fonti di approvvigionamento delle materie prime, la locazione delle officine e può aiutare nella ricostruzione delle vie commerciali. Gli elemnti chimici sono stati determinati mediante INAA. Il contenuto dei elementi chimici sono stati sottoposti a metodi chmiometrici: che hanno dimostrato la provenienza locale dei campioni

    Recenti rinvenimenti di pavimenti antichi nel territorio pavese

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    Studio dei pavimenti di die edifici antichi a Pavia e a Broni. In un edificio tardoantico a Pavia, nell'area del Tribunale, sono presenti due pavimenti in sectile marmoreo di IV secolo d.C., rilevante testimonianza della fase tardonatica della città. Dell'edificio di Broni sopravvive un pavimento in commesso di mattonelle laterizie esagonali, di I-II secol
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