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    A. Gaudio et R. Pelletier, Femmes d'Islam ou le sexe interdit

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    Baduel Pierre-Robert. A. Gaudio et R. Pelletier, Femmes d'Islam ou le sexe interdit. In: Revue de l'Occident musulman et de la Méditerranée, n°34, 1982. pp. 147-148

    Training internazionale: eventi accidentali, naturali, dolosi: Eventi CBRNe

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    I corsi di Master Internazionale in eventi CBRNe nascono da un sinergia tra le aree scientifica Ingegneristica (Dip. Ingegneria Industriale) e l’area Medica (Facoltà di Medicina e Chirurgia) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. I Corsi di Master sono orientati su tematiche di security e safety in caso di eventi CBRNe con una attenzione alla diffusione di una cultura sull’aspetto radioprotezionistico. Tra gli obiettivi fondamentali del Master compare la necessità di sposare ricerca, cultura, innovazione e formazione e di formare first responders e advisor dei decision makers che intervengono su campo o nelle fasi di gestione dell’emergenza in caso di eventi CBRNe. Nel lavoro sono presentati i corsi di Master, il loro ambito di svolgimento e le collaborazioni nazionali e internazionali con Enti Pubblici e Privati coinvolti nel progetto. 1. INTRODUZIONE L’evoluzione e il proliferarsi delle problematiche di Safety e Security in scenari nazionali ed internazionali pongono con sempre maggior forza l’attenzione sulla necessità di rispondere in modo competente e professionale ad eventuali crisi conseguenti a scenari non convenzionali “[scenari CBRNe (Chimico-Biologici-Radiologici-Nucleari-esplosivi)]”. In tutti i paesi industrializzati esistono enti e strutture con gruppi altamente specializzati nel proprio settore specifico di competenza ma la complessità degli eventi richiede anche un know-how di tipo orizzontale, per cui si vuole creare una comunità di esperti ciascuno con le proprie specificità ma con conoscenze di quelle affini. Preso atto della globalità di tale interesse, il Dipartimento di Ingegneria Industriale la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata propongono a livello Internazionale i corsi di Master di primo e secondo livello in “Protezione da eventi CBRNe”) con l’obiettivo di integrare le competenze e le attività Didattiche e di Ricerca nei settori di Safety e Security tramite un progetto, rispondente alle esigenze espresse dal Mondo del Lavoro ed avente una Mission ben precisa (Figura 1) : figura 1: Mission dei corsi Internazionali di Master in Protezione da eventi CBRNe 2. STATO DELL’ARTE Gli eventi estremi che richiedono professionisti di alto livello in grado di intervenire rapidamente o direttamente come “first responders” o indirettamente come consulenti dei “decision makers” sono numerosi e molto frequenti. E’ chiaro che il trattare indistintamente il rischio CBRNe è una forzatura a fini espositivi; la separazione è un corretto approccio per un esame analitico degli scenari, pur non potendosi assolutamente escludere l’eventualità di scenari misti. I pericoli CBRNe sono causati da agenti Chimici, Biologici, Radiologici, Nucleari ed esplosivi che possono provocare gravi danni alle persone, alla flora ed alla fauna. Gli eventi legati a questo tipo di sostanze, possono essere:  dipendenti dall’uomo, e di natura:  Non intenzionale: incidenti industriali, incidenti stradali, errori umani nella manipolazione o nello stoccaggio dei materiali;  Intenzionale: nei casi in cui si interviene in modo volontario nel produrre tale tipo d’eventi, come ad esempio per finalità belliche o terroristiche; in tal caso l’arma CBRN è definita “non convenzionale”;  non dipendenti dall’uomo: quando le strutture in cui le sostanze vengono prodotte, manipolate o depositate subiscono lesioni per cause naturali (terremoti, alluvioni, diffusione naturale, pandemie ecc.). E’ pertanto evidente come sia difficile se non impossibile fornire un elenco completo di possibili scenari. Piuttosto, è più facile individuare alcune modalità con cui gli eventi non convenzionali di matrice CBRNe potrebbero essere effettuati. Questi possono infatti determinare serie conseguenze soprattutto se avvengono in zone affollate, ambienti chiusi, edifici pubblici, luoghi di riunione, mezzi di trasporto o determinano la contaminazione d’aria, alimenti, acqua e terreno. Data questa problematica è evidente l’esigenza di formare personale altamente qualificato motivo per cui nell’anno accademico 2009-2010 la Facoltà di Ingegneria (nella figura del Dipartimento di Ingegneria Industriale, che ha una decennale esperienza in progetti di ricerca sperimentale sulle tematiche di monitoraggio ambientale per la sicurezza ambientale [1-5] e sulla prevenzione delle conseguenze di incidenti in impianti a fusione nucleare con successiva diffusione di agenti Enti Militari Enti Pubblici Enti Privati Enti Accademici e Di Ricerca Preparare First Responders e Decision Makers Specializzati radiologici [6-18] in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia hanno deciso di attivare un corso di Master di Secondo Livello in “Protezione da eventi CBRNe”. Particolare spazio è stato dedicato alla formazione presso i laboratori ed i centri operativi e di addestramento dell’Università e degli Enti che collaborano nel Master dove le competenze teoriche acquisite vengono completate tramite esperienze pratiche ed i frequentatori hanno familiarizzato con il mondo del lavoro. La quarta edizione del Master è attualmente in corso e in questi anni sono stati formati oltre ottanta studenti provenienti dal mondo accademico, dal mondo militare e dagli enti pubblici e privati operanti nel settore. Il programma di studio è stato destinato alla formazione di laureati in discipline tecnico-scientifiche in possesso di Laurea specialistica o Laurea almeno quadriennale del Vecchio ordinamento o altro titolo ritenuto equipollente. Le discipline oggetto delle attività di formazione del Master sono state: 1. Introduzione al rischio CBRNe 2. Agenti CBRNe e loro effetti 3. Rivelazione di agenti CBRNe 4. Protezione, decontaminazione e bonifica di agenti CBRNe 5. Aspetto del Crisis Management 6. Attività di Training con agenti reali A questo si sono aggiunte:  Attività di laboratorio, Casi study e lavori di gruppo, Visite, Stages e preparazione di Tesi di Master. La possibilità di avere una classe così variegata che ha lavorato a stretto contatto con docenti altamente qualificati provenienti dalle stesse realtà ha consentito di innescare un fenomeno di crosscontamination scientifica il risultato della quale è stato: pubblicazioni scientifiche [19-23], collaborazioni nazionali ed internazionali, brevetti e nascita di nuove imprese. 3. LA VISION: TRAINING INTERNAZIONALE Nel corso dei primi anni la sfida che ha sempre raccolto l’Università di Tor Vergata con il training CBRNe è stata creare un prodotto per soddisfare una esigenza reale. Da questa mentalità è nata la vision del corso di Master (figura 2) figura 2: Vision dei corsi Internazionali di Master in Protezione da eventi CBRNe Esigenza IDEA Progetto Prototipo Soluzione Prodotto Questa mentalità ha fatto sì che le collaborazioni a livello nazionali hanno raggiunto nel corso degli anni i vertici. Il Master CBRNe è infatti ufficialmente convenzionato, a livello nazionale, con:  Presidenza del Consiglio dei Ministri;  Ministero della Difesa;  Ministero dell’Interno;  ENEA;  INGV;  Istituto Superiore Sanità;  Comitato Parlamentare per l’Innovazione Tecnologica. E collabora con il Ministero della Sanità, con il Ministero della Finanza e con le maggiori aziende Italiane che operano nei settori della Safety e della Security. Questo progetto ha suscitato l’interesse internazionale, nel 2012 sono infatti iniziati i contatti con la HotZone Solution (la HZS), una società olandese che opera nel settore del training CBRNe. La HZS ha manifestato l’interesse a collaborare con il corso di Master CBRNe portando un’esigenza a livello Internazionale: la possibilità di poter erogare didattica non solo a chi ha laurea magistrale (o di secondo livello) ma anche a chi ha una laurea triennale (o di primo livello). Tale esigenza è stata raccolta dall’Università di Roma Tor Vergata e da qui è nata l’idea di sviluppare due corsi di Master Internazionali: • Corso di Master Internazionale in Protezione da eventi CBRNe - Primo Livello : questo corso di Master è volto alla formazione di first responders che devono intervenire operativamente in caso di emergenza CBRNe; • Corso di Master Internazionale in Protezione da eventi CBRNe – Secondo Livello : questo corso di Master è volto alla formazione di Advisor for Decision Makers cioè degli esperti altamente qualificati che devono consigliare i decisori (come i prefetti) nelle fasi di pianificazione dell’emergenza, intervento e ripristino della normalità in caso di evento CBRNe. La nascita di questi due corsi è l’applicazione pratica della vision del corso e rispecchia la mission stessa. Lo schema è riportato in figura 3: figura 3: Applicazione della vision per la creazione di corsi internazionali La nascita di questi corsi internazionali che partiranno nell’anno accademico 2013/2014 ha dato la possibilità di attivare delle collaborazioni formali con i migliori centri di eccellenza internazionali quali:  JCBRNE Centre of Excellence NATO  NATO SCHOOL  Scuola NBC di Rieti  VOP-026 Sternberk  Seibersdorf Labor GmbH  Il Centro di Chernobyl Ma soprattutto ha portato due grandi risultati per i corsi ma anche la l’Italia, i corsi sono infatti stati accreditati dalla NATO e formalmente supportati dall’OPAC (Organizzazione Internazionale per la Contro Proliferazione Armi Chimiche). 4. LA STRUTTURA DEI CORSI DI MASTER Il Mater di I Livello in Protezione da eventi CBRNe tenuto in lingua inglese da un corpo docente internazionale, si propone di uniformare, almeno a livello europeo, la formazione di “First Responders” preparando professionisti con competenze nei seguenti settori:  Il rischio CBRNe (Chimico – Biologico – Radiologico – Nucleare-esplosivi)  L’analisi degli agenti CBRNe  Gli effetti degli agenti CBRNe  Software speditivi da utilizzare in ambiente operativo  Principi di funzionamento e prove pratiche della strumentazione di rivelazione CBRNe  La protezione, decontaminazione e bonifica in caso di eventi CBRNe: esercitazioni e casi pratici Esigenza Internazionale PROGETTO Sinergia tra gli enti CBRNe First Responders CBRNe Advisors per Decision Makers Corso di Primo Livello Corso di Secondo Livello S O L U Z I O N E 120 CFU  2 Anni Accademici S O L U Z I O N E  Il sistema di risposta internazionale in caso di evento CBRNe: la prima risposta in caso di emergenza  Il primo soccorso sanitario  L’investigazione in caso di eventi CBRNe e la comunicazione dell’incidente e integrandole anche con moduli pratici presso centri internazionali CBRNe. Il Master, articolato in moduli e stage, ha la durata complessiva di due anni accademici, ma può essere estesa a tre anni accademici a seconda del piano di studi individuale. L’attività formativa prevede 120 crediti formativi, pari a 3000 ore di impegno complessivo dello studente, delle quali 580 ore in didattica frontale, uguale per tutti i discenti, e tra queste 180 di esercitazioni pratiche in centri internazionali di eccellenza. A queste si aggiungono almeno: - 50 ore di lavoro operativo in laboratorio assistito da docenti, esperti interni ed esterni e tutor; - 50 ore di attività seminariale svolta da esperti interni ed esterni. Ogni discente, inoltre, dovrà svolgere presso uno degli enti convenzionati uno stage sotto la guida di un tutor personale e discutere una tesi di diploma. Il Master di II Livello in Protezione da eventi CBRNe tenuto in lingua inglese da un corpo docente internazionale, si propone di uniformare, almeno a livello europeo, la formazione di “CBRNe Advisors for Decision Makers” preparando professionisti con competenze nei seguenti settori:  La storia degli eventi (Chimico – Biologico – Radiologico – Nucleare-esplosivi)  L’analisi degli agenti CBRNe e dei loro effetti su corpo umano, flora e fauna  Dinamiche di diffusione e dispersione di contaminanti  Analisi numeriche per la pianificazione di interventi in caso di emergenze CBRNe  Le metodologie, tecniche e strumentazione di rivelazione CBRNe  Le misure e metodologie protezione CBRNe  Le misure e metodologie di decontaminazione e bonifica CBRNe  Il sistema di risposta internazionale in caso di evento CBRNe: pianificazione delle emergenze e legislazione;  Il soccorso sanitario e la psicologia dell’emergenza in caso di evento CBRNe  Le infrastrutture critiche e rischio CBRNe  L’attività di prevenzione, contrasto, repressione ed investigazione nella diffusione incidentale e/o intenzionale di agenti CBRNe  La comunicazione e l’informazione in caso di eventi CBRNe ed integrate anche con almeno un modulo pratico presso centri internazionali CBRNe. Il Master ha la durata complessiva di 1 anno accademico, articolato in moduli, che può essere estesa a due o tre anni accademici a seconda del piano di studi individuale. L’attività formativa prevede 60 crediti formativi, pari a 1500 ore di impegno complessivo dello studente, delle quali 390 ore in didattica frontale. A queste si aggiungono almeno: - 50 ore di lavoro operativo in laboratorio assistito da docenti, esperti interni ed esterni e tutor; - 50 ore di attività seminariale svolta da esperti interni ed esterni. Ogni discente, inoltre, dovrà svolgere presso uno degli enti convenzionati uno stage di 200 ore sotto la guida di un tutor personale e discutere una tesi di diploma. 5 CONCLUSIONI Un progetto così importante potrebbe riflettersi in una collaborazione a livello internazionale che, oltre ad estendersi nella didattica, può avere conseguenze dirette nelle attività di ricerca e nella possibilità di creare quegli aggregati che meglio consentono di partecipare ai bandi internazionali. Vogliamo creare un Centro di Eccellenza Internazionale che abbia sede in Italia. Ci stiamo muovendo quindi in controtendenza: le migliori menti italiane sono già in Italia, cerchiamo di creare le condizioni per portare i migliori qui, creiamo una fuga di cervelli. Ma verso l’Italia. Qual è l’obiettivo del perseguire questa sfida? Creare un modo nuovo di lavorare insieme e, soprattutto, avere una nuova vision di lavoro. Non vogliamo più creare una esigenza per portare avanti una nostra idea, ma mettere al servizio, organicamente, delle competenze per soddisfare delle esigenze. I cervelli al servizio del bisogno, la soluzione per soddisfare l’esigenza come meta finale: è questa la filosofia del progetto che stiamo portando avanti [24]. La finalità ultima è quella di sperimentare la collaborazione con Imprese, Laboratori ed Enti Internazionali per giungere ad ottenere dei corsi che consentano di fornire una preparazione che spazia nel mondo della Safety e Security CBRNe e che metta l’Ateneo di Roma “Tor Vergata” come centro di coordinamento delle attività del gruppo di Imprese ed Enti Italiani con le realtà Internazionali. E’ questo è la meta che vogliamo raggiungere (figura 4): figura 4 : La metà che si intende raggiungere RINGRAZIAMENTI Il Direttivo dei corsi di Master in Protezione da eventi CBRNe intende ringraziare AIRP per l’occasione data nel poter presentare i corsi in questa conferenza scientifica. Un grazie particolare và ai docenti del Master di AIRP, il Dr. Sandro Sandri (Vice Presidente AIRP), la Dr.ssa Paola Fattibene e la Dr.ssa Claudia Fontana che insieme a tutti gli enti nazionali ed internazionali rendono possibile con il loro contributo la buona riuscita dei corsi. BIBLIOGRAFIA [1] P. Gaudio, M. Gelfusa, I. Lupelli, Malizia A., A. Moretti, M. Richetta, C. Serafini (2012). Early forest fires detection using a portable CO2 Dial system: preliminary results. In: Proceedings 14° Convegno Nazionale delle Tecnologie Fotoniche, Firenze, 15-17 maggio 2012 – ISBN . Firenze, Italia, Maggio 2012, ISBN/ISSN: 9788887237146. [2] P.Gaudio, M. Gelfusa, Malizia A., M. Richetta, C.Serafini, P. Ventura, C. Bellecci, L.De Leo, T.Lo Feudo, A. Murari (2012). A portable LIDAR system for the early detection: FfED system - a case study. In: Advances in Fluid Mechanics and Heat & Mass Transfer Conference Proceedings. Istanbul - Turkey, July 21-23, 2012, p. 208-214, ISBN/ISSN: 978-1-61804-114-2 [3] P Gaudio, M Gelfusa, I Lupelli, Malizia A., A Moretti, M Richetta, C Serafini, C Bellecci (2011). First open field measurements with a portable CO2 lidar/ dial system for early forest fires detection. In: SPIE Conference Proceedings, p. 818213-1-818213-7 [4] C. Bellecci, P. Gaudio, M. Gelfusa, Malizia A., M. Richetta, C. Serafini, P. Ventura (2010). Planetary boundary layer (PBL) monitoring by means of two laser radar systems: experimental results and comparison. In: SPIE proceedings [5] C. Bellecci, P. Gaudio, M.Gelfusa, T. Lo Feudo, Malizia A., M. Richetta, P.Ventura (2009). Raman water vapour concentration measurements for reduction of false alarms in forest fire detection. In: SPIE2009 Proceedings. Berlin - Germany, 31 August - 3 September 2009 [6] Gaudio, P., Malizia, A., Lupelli, I. “Experimental and numerical analysis of dust resuspension for supporting chemical and radiological risk assessment in a nuclear fusion device” (2010) International Conference on Mathematical Models for Engineering Science - Proceedings, pp. 134-147 [7] P Gaudio, Malizia A., I Lupelli (2011). RNG k-e modelling and mobilization experiments of loss of vacuum in small tanks for nuclear fusion safety applications. “International journal of systems applications, engineering & development”, vol. 5; p. 287-305, ISSN: 2074-1308 [8] Benedetti, M., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Richetta, M. ”Large eddy simulation of Loss of Vacuum Accident in STARDUST facility” (2013) Fusion Engineering and Design, . Article in Press. [9] M.Benedetti, P.Gaudio, I.Lupelli, Malizia A., M.T.Porfiri, M.Richetta (2011). Influence of Temperature Fluctuations, Measured by Numerical Simulations, on Dust Resuspension Due to L.O.V.As . International journal of systems applications, engineering & development, vol. 5; p. 718-727, ISSN: 2074-1308 [10] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Validation of a loss of vacuum accident (LOVA) Computational Fluid Dynamics (CFD) model” (2011) Fusion Engineering and Design, 86 (9-11), pp. 2774-2778. [11] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “STARDUST experimental campaign and numerical simulations: Influence of obstacles and temperature on dust resuspension in a vacuum vessel under LOVA” (2011) Nuclear Fusion, 51 (5), art. no. 053017. [12] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Loss of vacuum accident (LOVA): Comparison of computational fluid dynamics (CFD) flow velocities against experimental data for the model validation” (2011) Fusion Engineering and Design, 86 (4-5), pp. 330-340. [13] Benedetti, M., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Richetta, M. “Scaled experiment for Loss of Vacuum Accidents in nuclear fusion devices: Experimental methodology for fluid-dynamics analysis in STARDUST facility” (2011) Recent Researches in Mechanics - Proc. of the 2nd Int. Conf. on FLUIDSHEAT'11, TAM'11,Proc. of the 4th WSEAS Int. Conf. UPT'11, CUHT'11, pp. 142-147. 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Puerto De La Cruz, Tenerife, 30/11/2010 - 30/12/2010, p. 134-147, ISBN/ISSN: 978-960-474-252-3 [17] Bellecci, C., Gaudio, P., Lupelli, I., Malizia, A., Porfiri, M.T., Quaranta, R., Richetta, M. “Characterization of divertor influence in case of LOVA: CFD analysis of stardust experimental facility” (2009) 36th EPS Conference on Plasma Physics 2009, EPS 2009 - Europhysics Conference Abstracts, 33 E1, pp. 266-269. [18] C. Bellecci, P. Gaudio, I.Lupelli, Malizia A., M.T.Porfiri, M. Richetta (2008). Dust mobilization and transport measures in the STARDUST facility. In: EPS2008 Proceedings, 35th EPS Conference on Plasma Physics. Hersonissos - Crete - Greece, 9 - 13 June 2008, vol. ECA Vol.32, p. P-1.175 [19] Gallo, R., De Angelis, P., Malizia, A., Conetta, F., Di Giovanni, D., Antonelli, L., Gallo, N., Fiduccia, A., D'Amico, F., Fiorito, R., Richetta, M., Bellecci, C., Gaudio, P. “Development of a georeferencing software for radiological diffusion in order to improve the safety and security of first responders” (2013) Defence S and T Technical Bulletin, 6 (1), pp. 21-32. [20] Malizia A., Quaranta, R., Mugavero, R., Carcano, R., Franceschi, G. ”Proposal of the prototype RoSyD-CBRN, a robotic system for remote detection of CBRN agents” (2011) Defence S and T Technical Bulletin, 4 (1), pp. 64-76 [21] Malizia, A., Lupelli, I., D'Amico, F., Sassolini, A., Fiduccia, A., Quarta, A.M., Fiorito, R., Gucciardino, A., Richetta, M., Bellecci, C., Gaudio, P.”Comparison of software for rescue operation planning during an accident in a nucl

    Optical measures of dust velocities and direction during loss of vacuum accidents in confined environment and correlation between dust positions and properties with the resuspension degrees and the velocity modules

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    Dust explosions are dangerous events that still today represent a risk to all the industries that produce and/or handle combustible dust like the ag roalimentary, pharmaceutical and energy ones. When a dust cloud is dispersed in an oxidant gas, like air, it may reach the explosive concentration range. A model to predict the dust critical conditions, that can cause explosions, is a key factor for safet y of operators and the security of the plants. The key point to predict this dust resuspension is to measure the velocity vectors of dust under the accidental conditions. In order to achieve this goal the authors have developed an experimental facility, ST ARDUST - U, which allow to obtain different conditions of temperature and pressurization rates characteristic of accidents in confined environment. The authors have developed also optical methods and software to analyse different dust resuspension phenomena under different conditions in confined environment. In this paper, the author will present how they measure the dust velocity vectors in different experimental conditions (and for different type of dusts) and how they have related the dust characteristics and positions inside STARDUST - U with the resuspension degree and the velocity values

    On the correspondence between graded-local conformal nets and vertex operator superalgebras with applications

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    This thesis deals with two different mathematical axiomatisations of chiral Conformal Field Theory (CFT). On the one hand, there is the axiomatisation via Haag-Kastler axioms, in an operator algebraic setting, dealing with families of von Neumann algebras, also known as graded-local conformal net theory. On the other hand, there is the axiomatisation via vertex operator superalgebras (VOSAs). In [CKLW18], the authors establish a correspondence between these two settings, taking into account Bose theories only, that is, local conformal net theory and vertex operator algebra (VOA) theory respectively. In this thesis, we extend the correspondence given in [CKLW18] to the case of graded-local conformal nets and VOSAs, in order to include Fermi theories too. Furthermore, we present completely new results about theories with non-trivial grading. As an application of the correspondence between local conformal nets and VOAs, we classify all the subtheories of specific concrete models, known as even rank-one lattice chiral CFTs. This thesis has been supervised by Dr. Robin Hillier and it is based on two papers [CGH19], published as Editor's Pick on Journal of Mathematical Physics, and [CGH21], still in preparation, of the author jointly with S. Carpi and R. Hillier. References: [CGH19] S. Carpi, T. Gaudio and R. Hillier. Classication of unitary vertex subalgebras and conformal subnets for rank-one lattice chiral CFT models. J. Math. Phys. 60(9), 093505, pp. 20 (2019). [CGH21] S. Carpi, T. Gaudio and R. Hillier. From vertex operator superalgebras to graded-local conformal nets and back. In preparation. [CKLW18] S. Carpi, Y. Kawahigashi, R. Longo and M. Weiner. From vertex operator algebras to conformal nets and back. Mem. Amer. Math. Soc. 254(1213), pp. vi+85 (2018)

    Proposta di procedure standard per l'autopsia medico-legale

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    Nell anno 2003 la Società Italiana di Medicina Legale ha richiesto ad un gruppo di esperti in patologia forense, componenti del Gruppo Italiano di Patologia Forense, l indicazione di procedure standard di riferimento per lo svolgimento dell autopsia medico legale. Ciò in armonia con le disposizioni Comunitarie che, attraverso la Raccomandazione del Consiglio d Europa n. R. 99, aveva inteso armonizzare le procedure autoptiche medico legali tra i paesi membri. Il lavoro del gruppo di studio è stato intenso ed articolato ed ha condotto alla realizzazione di una proposta organica di linee guida per lo svolgimento dell esame autoptico medico legale in tutta la sua complessità e completezza comprensiva delle indagini pre necroscopiche e delle successive procedure laboratoristiche. In questo lavoro vengono esposti nel dettaglio i risultati dello studio effettuato e le proposte procedurali indirizzate al costante controllo di qualità dell attività settoria medico legale

    Interazione dinamica terreno - struttura di pozzi di fondazione di pile di ponti e viadotti

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    Nella tesi si studia il comportamento dei pozzi di fondazione di pile da ponte soggetti a eventi sismici di elevata intensità. Dopo un’analisi critica degli studi disponibili nella letteratura scientifica viene studiata l’influenza del comportamento elasto - plastico dei terreni di fondazione sulla prestazione dell’opera, valutata in termini di valori massimi e permanenti degli spostamenti e delle rotazioni ottenuti durante e al termine dell’evento sismico. Nello specifico, viene svolto uno studio parametrico conducendo analisi accoppiate svolte, nel dominio del tempo e in condizioni tridimensionali, con il metodo degli elementi finiti. Nelle analisi, l’input sismico è costituito da storie temporali delle accelerazioni di eventi sismici reali. Il comportamento meccanico dei terreni di fondazione è descritto da un modello costitutivo elasto - plastico incrudente, al fine di ottenere una stima affidabile della risposta in campo non lineare e dello smorzamento isteretico. Le analisi dinamiche non drenate sono svolte in termini di tensioni efficaci. Viene valutata l’influenza di alcuni parametri chiave sulla prestazione del sistema, quali le dimensioni del pozzo e della pila, il contenuto in frequenza e la durata significativa dell’input sismico, l’effetto delle fasi costruttive del pozzo e la modellazione adottata per la sovrastruttura. Tutti i pozzi di fondazione sono caratterizzati dal medesimo valore del coefficiente di sicurezza al carico limite nelle condizioni statiche. Dalle analisi 3D sono stimati i valori del coefficiente sismico equivalente da utilizzare nelle verifiche condotte con il metodo pseudo – statico per valutare la sicurezza nei riguardi degli stati limite ultimi di tipo geotecnico della fondazione. Infine, viene valutata l’influenza dell’inerzia dei pozzi sulle proprietà dinamiche del sistema, mediante analisi modali svolte considerando la cedevolezza del sistema fondazione - terreno.In this thesis, the behaviour of bridge-pier caisson foundations subjected to high-intensity seismic events is studied. After a critical review of papers available in the scientific literature, the role of elasto-plastic soil behaviour on bridge performance is investigated, by evaluating maximum and permanent values of displacements and rotations attained during and at the end of the seismic event. Specifically, a parametric study is performed by carrying out finite element coupled dynamic analyses in the time domain and in three-dimensional conditions. Seismic input motions are applied at the bedrock depth in terms of real acceleration time histories. Soil behaviour is described by an elasto-plastic constitutive model with isotropic hardening, to get a fair estimate of nonlinear soil behaviour and hysteretic damping under cyclic loading conditions. The coupled dynamic analyses are carried out under undrained conditions in terms of effective stresses. The influence of several key factors on the performance of the system is addressed: piers and caisson foundations with varying dimensions are considered, as well as different seismic input motions characterised by different frequency content and significant duration but similar values of the Arias intensity; furthermore, the effect of caisson construction stages and of the model adopted for bridge piers on the performance of the system is evaluated. All caisson foundations are characterised by the same value of the static safety factor against bearing capacity, to evaluate the performance of the systems starting from the same initial conditions. From the results obtained by performing the 3D coupled dynamic analyses, the equivalent seismic coefficient to be used in a pseudo-static analysis to check the safety of bridge-pier caisson foundations against geotechnical ultimate limit states is evaluated; moreover, the effect of foundation mass on dynamic properties of the system is addressed through modal analyses carried out considering soil foundation compliance
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