292 research outputs found

    Leandro Castelluccio – Complete Works Archive

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    This repository preserves the essential body of work of Leandro Castelluccio—author, psychologist, cognitive neuroscientist, and thinker—whose writings explore the intersections between philosophy, consciousness, ethics, psychology, and neuroscience. The purpose of this archive is twofold. First, to ensure long-term open access to these works as a cultural and intellectual contribution available to all, beyond technological platforms, institutional constraints, or temporal limitations. Knowledge, at its best, belongs to everyone and transcends the contingencies of the moment. Second, this archive invites a living intellectual dialogue. Ideas evolve when they are read, re-interpreted, questioned, and expanded upon. The works preserved here are offered not as static monuments, but as open spaces for reflection and co-creation—where new interpretations, studies, and philosophical developments may emerge through time. This project is organized into curated components that group books, essays, and research publications. All materials reflect final or published versions intended for public and scholarly reference

    Criteria and methodologies in ancient buildings conservation: some cases of rehabilitation in Naples area

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    L'intervento tratta le tematiche del recupero degli edifici storici con riferimento sia alle tecniche tradizionali sia agli interventi innovativi, approfondendo l'importanza della fase analitica metaprogettuale e della ricerca applicata in sede di progetto ed esecuzione. E' stato inoltre illustrato il caso di studio del recupero di Palazzo Maddaloni a Napoli

    Edilizia scolastica in legno

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    L’opuscolo presentato raccoglie i contributi dei relatori intervenuti al seminario “Tecnologie in legno: esperienze e prospettive sostenibili”, tenutosi il 4 dicembre 2014 presso la Scuola Politecnica delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, destinato sia all’aggiornamento dei professionisti napoletani sia alla formazione degli studenti dei corsi di laurea in ingegneria civile ed edile - architettura. Il modulo innovativo di compartecipazione ha consentito di ampliare lo spettro delle riflessioni sul tema, alimentate dalla pratica professionale, dalla curiosità giovanile e dalla tendenza all’innovazione ed alla ricerca del mondo universitario. L’obbiettivo principale del dibattito è stato quindi la promozione di una tecnologia costruttiva alternativa alle usuali, in cls e acciaio, per un edilizia sostenibile ed innovativa. Il legno infatti è certamente un esempio eccellente di materiale sostenibile sia in per effetto della naturale disponibilità sia per le peculiari caratteristiche prestazionali. L’ottimo rapporto peso/resistenza meccanica, le capacità di isolanti ed il fatto di essere un materiale naturale, rinnovabile e riciclabile, rendono il legno uno dei materiali più all’avanguardia per la costruzione di edifici ad energia quasi zero. Ciò nonostante il mercato delle costruzioni in legno evidenzia tassi di impiego ancora troppo bassi ed in particolare nel sud Italia la tecnologia in legno risulta quasi assente; basti pensare che nel 2010, solo il 7% degli edifici in legno realizzati sono localizzati nelle regioni meridionali. I motivi che influenzano il mancato impiego della risorsa legno nelle costruzioni possono ricondursi: - all’attuale poca conoscenza del materiale legno, che paradossalmente caratterizza fortemente le tradizionali tecniche costruttive degli edifici napoletani, basti pensare ai solai in legno ed alle pareti “beneventane” degli edifici storici. - all’assenza di un programma di ricerca e di sviluppo finalizzato alla definizione di sistemi costruttivi e tecnologici specifici per la particolare zona sismica ed il clima che caratterizza il meridione. Lo sviluppo dei temi di sostenibilità ambientale, l’esigenza di contenere i consumi energetici e la proiezione verso la realizzazione di edifici a fabbisogno energetico quasi nullo ha riportato il legno all’attenzione degli operatori del settore edile, dando luogo ad esempi di edilizia interamente in legno anche di elevate altezze. L’analisi del mercato nel meridione e la convinzione che l’introduzione della tecnologia in legno nella pratica costruttiva corrente, possa avvenire solo mediante esempi di edilizia pubblica caratterizzata da impianti di limitata altezza, ha stimolato la proposizione di un piano di ricerca che concentri la propria attenzione sulla progettazione di edifici scolastici e sulle soluzioni costruttive e tecnologiche necessarie per il raggiungimento dei giusti requisiti prestazionali definiti anche in relazione alle peculiari condizioni climatiche territoriali. Nella giornata di studio sono stati quindi sviluppati gli aspetti della sostenibilità, della resistenza strutturale, della sperimentazione di sistemi innovativi, dell’innovazione costruttiva e della opportunità di avviare uno specifico piano di ricerca che dalle fucine universitarie possa veicolarsi, senza soluzione di continuità, ai cantieri edili

    Tecnologie in legno

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    L’opuscolo presentato raccoglie i contributi dei relatori intervenuti al seminario “Tecnologie in legno: esperienze e prospettive sostenibili”, tenutosi il 4 dicembre 2014 presso la Scuola Politecnica delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, destinato sia all’aggiornamento dei professionisti napoletani sia alla formazione degli studenti dei corsi di laurea in ingegneria civile ed edile - architettura. Il modulo innovativo di compartecipazione ha consentito di ampliare lo spettro delle riflessioni sul tema, alimentate dalla pratica professionale, dalla curiosità giovanile e dalla tendenza all’innovazione ed alla ricerca del mondo universitario. L’obbiettivo principale del dibattito è stato quindi la promozione di una tecnologia costruttiva alternativa alle usuali, in cls e acciaio, per un edilizia sostenibile ed innovativa. Il legno infatti è certamente un esempio eccellente di materiale sostenibile sia in per effetto della naturale disponibilità sia per le peculiari caratteristiche prestazionali. L’ottimo rapporto peso/resistenza meccanica, le capacità di isolanti ed il fatto di essere un materiale naturale, rinnovabile e riciclabile, rendono il legno uno dei materiali più all’avanguardia per la costruzione di edifici ad energia quasi zero. Ciò nonostante il mercato delle costruzioni in legno evidenzia tassi di impiego ancora troppo bassi ed in particolare nel sud Italia la tecnologia in legno risulta quasi assente; basti pensare che nel 2010, solo il 7% degli edifici in legno realizzati sono localizzati nelle regioni meridionali. I motivi che influenzano il mancato impiego della risorsa legno nelle costruzioni possono ricondursi: - all’attuale poca conoscenza del materiale legno, che paradossalmente caratterizza fortemente le tradizionali tecniche costruttive degli edifici napoletani, basti pensare ai solai in legno ed alle pareti “beneventane” degli edifici storici. - all’assenza di un programma di ricerca e di sviluppo finalizzato alla definizione di sistemi costruttivi e tecnologici specifici per la particolare zona sismica ed il clima che caratterizza il meridione. Lo sviluppo dei temi di sostenibilità ambientale, l’esigenza di contenere i consumi energetici e la proiezione verso la realizzazione di edifici a fabbisogno energetico quasi nullo ha riportato il legno all’attenzione degli operatori del settore edile, dando luogo ad esempi di edilizia interamente in legno anche di elevate altezze. L’analisi del mercato nel meridione e la convinzione che l’introduzione della tecnologia in legno nella pratica costruttiva corrente, possa avvenire solo mediante esempi di edilizia pubblica caratterizzata da impianti di limitata altezza, ha stimolato la proposizione di un piano di ricerca che concentri la propria attenzione sulla progettazione di edifici scolastici e sulle soluzioni costruttive e tecnologiche necessarie per il raggiungimento dei giusti requisiti prestazionali definiti anche in relazione alle peculiari condizioni climatiche territoriali. Nella giornata di studio sono stati quindi sviluppati gli aspetti della sostenibilità, della resistenza strutturale, della sperimentazione di sistemi innovativi, dell’innovazione costruttiva e della opportunità di avviare uno specifico piano di ricerca che dalle fucine universitarie possa veicolarsi, senza soluzione di continuità, ai cantieri edili

    Types of concrete degradation and mothodologies for maintenance and conservation: some reals intervents

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    Il seminario è incentrato sulle tecniche di intervento, innovative e compatibili, sul patrimonio edilizio di carattere storico, mediante la presentazione dell'intervento di Consolidamento e restauro del Palazzo Maddaloni a Napoli

    TOWARDS THE DEFINITION OF GUIDELINES FOR THE RECOVERY AND ENHANCEMENT OF TERRACES

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    The theme of the enhancement of terraced landscapes includes numerous technical and administrative factors that intersect geological, hydro-geological, geotechnical, material, architectural, landscape and natural skills. The convergence of all instances in a project solution requires the development of complex bureaucratic procedures for the granting of authorizations by each of the institutions involved in the management of the territory. To elaborate "new proposals" for the valorization of the terraces implies the elaboration of procedures clear and shared with all the involved Institutions. The paper aims to identify the essential elements on which the development of guidelines for the recovery and enhancement of terraced landscapes can be structured. The study analyses the structure of the documents adopted in some Italian territories and, subsequently, focuses on the elements necessary for the elaboration of new operational instruments

    Città della Scienza. Le componenti di una rigenerazione urbana nella riconversione di un sito industriale

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    The semantic juxtaposition of the terms "archeology" and "industrial" requires a in-depth study of the "signs left by the process of industrialization in daily life, culture and society" (Treccani definition). The key to this study is time that changes its rhythm towards industrial archaeologies: the careful approach of reality strongly recognizable by the conformation of the built spaces and volumes, often frozen in time, sometimes distracted by the ferment with which those urban changes were reached. It is instead in the fast and incessant dynamics of adaptation of settlement values that the signs of transformation are found, the fracture with the past and the propensity to a renewed seam, that succession of alterations which is at the origin of the diachronic process of formation of "urban interiors". The projection towards urban and social renewal characterizes the great changes designed for the western area of Naples in the 80s and 90s, sometimes betrayed by partial implementation. Among the tangible signs on the territory there is the work of Professor Architect Massimo Pica Ciamarra who, in the urban redevelopment projects for Fuorigrotta and Bagnoli, offers a process of seaming fractures and integration of contrasts aimed at interpreting the modern need for transformation and strengthening connections with the context. The logic that generated the interventions of Pica Ciamarra in this area and the architectural vision that led the reconversion project of the former industrial area of Coroglio in Città della Scienza (Science Center), have been analysed in the contribution through the texts of authoritative critics of architecture that have highlighted the main characteristics of his work and through the words of the same Professor who, with the usual approach to the dissemination, granted the authors an interview in the form of a pleasant and intimate lectio magistralis

    University and enterprise: research in doctoral studies with industrial characterization

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    Since 2017 the Ministry of Education, University and Research has promoted the high postgraduate training of research doctors in line with the needs expressed by the national production system. Following the guidelines provided by the European Community through the National Strategy of Smart Specialization 2014/2020, "PhD Studies with Industrial characterization" have been financed (PON RI) for that disciplinary areas with a strong scientific-technological vocation. The financing of the three-year scholarships is granted to research projects which, in line with the development trajectories identified by SNSI, aim to form highly qualified professional figures through a university research trail in partnership with foreign universities and companies that operate on the Italian territory. The contribution presents an industrial PhD project in progress at the Department of Civil, Construction and Environmental Engineering of the University of Naples "Federico II" aimed at the experimentation of "Innovative and non-invasive industrialized systems for the characterization of moist content and for the rehabilitation of historical walls with capillary rising damp” conducted in partnership with the Escuela Técnica Superior de Edificación of Madrid and an Italian company leader in the field of dehumidification of historical masonry. Through the analysis of the parameters to be respected in the writing of a research project with industrial characterization and in the choice of the partners, it will be possible to highlight the degree of innovation of this research method that approaches the academic world to that of production. Of particular interest will be the comparison between the classical methodology for the development of a PhD project and that of doctorates financed with PON RI funds, in terms of choice of the research topic, which must be included in the strategic planning of industry 4.0, of articulation of the activities and methodology adopted, of degree of innovation with respect to the sector of intervention, of technical feasibility of the proposed project, of objectives to be pursued and finally of synergy with respect to the insertion of the professional figures formed in the working world. In second analysis the activities carried out and the work InProgress of the specific project will be described with particular interest to the weaving of networks of relationships that are created in the development of an interdisciplinary project, involving national and foreigners institutions of both public and private competence, highlighting the importance of strengthening these relations in order to promote research at international level

    The use of recycled innovative materials for conservation of cultural heritage: the case of Principe Amedeo Military Barraks

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    Il Codice dei beni culturali e del paesaggio all’art. 29 (Conservazione) dispone: "La conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro", specificando che “per restauro si intende l'intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all'integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ad alla trasmissione dei suoi valori culturali...” Da questo assunto metodologico scaturisce che la scelta dei materiali assurge a fattore strategico per la corretta progettazione nell’ambito della quale è necessario trovare un punto di equilibrio tra “Conservazione” ed “Innovazione tecnologica”. L’istanza storica connessa all’integrità materica deve gioco forza confrontarsi con le rinnovate esigenze prestazionali e della sostenibilità. In quest’ambito le politiche energetiche ed ambientali promosse dall’UE nel programma “Europe 2020 – European strategy for smart, sustainable and inclusive growth”, valorizzando le dinamiche tipiche dell’economia circolare, promuovono un uso efficiente delle risorse e dei materiali, sulla scorta della valutazione dell’impatto ambientale connesso al consumo di CO2 durante l’intero ciclo di vita (life cycle analysis). Lo studio, promosso nell’ambito del progetto di recupero funzionale delle aree esterne e della corte interna dell’ex Caserma Principe Amedeo in Nola (Na), da destinare a polo commerciale, ha verificato la possibilità di adottare quale materiale innovativo per il restauro, una malta a base di calce ottenuta mediante l’utilizzo di inerti provenienti dalla frantumazione della pietra costituente l’edificio (Tufo grigio Campano) ed additivata con polistirene espanso sinterizzato. Il confezionamento ottimale, definito mediante una sperimentazione in laboratorio, ha consentito di ottenere un materiale ad elevate prestazioni meccaniche, termiche e resistente ai flussi di umidità per risalita capillare, utile per la realizzazione sia di blocchi di muratura sia di malte per intonaci e sia di malte di allettamento. La ricerca condotta ha quindi consentito di definire un materiale innovativo che coniuga la tradizione materica della fabbrica con le rinnovate esigenze prestazionali, aprendo il campo della ricerca alla realizzazione di nuovi materiali ottenuti con l’utilizzo di materie prime seconde estratte dagli stessi oggetti del restauro
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