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Definizione del sovraccarico dinamico nell'interazione veicolo-strada
Nella memoria viene affrontato il tema dell’interazione veicolo- strada con l'obiettivo di quantificare il valore del sovraccarico dinamico inteso come variazione di forza e relativa frequenza, conseguente alle irregolarità del fondo stradale e causa di oscillazioni del veicolo rispetto ad una prefigurata posizione teorica di equilibrio. A tale scopo il veicolo viene trattato come un sistema dinamico lineare a parametri concentrati, sollecitato dagli spostamenti imposti ai pneumatici dalle condizioni superficiali della pavimentazione stradale. In particolare le irregolarità del fondo stradale, definite per confronto con una superficie media di riferimento, vengono modellate con processo di tipo stocastico. I risultati dello studio evidenziano l’importanza che la definizione del sovraccarico dinamico, per effetto del suo andamento sinusoidale nel tempo, può assumere sia nel dimensionamento a fatica delle pavimentazioni stradali, sia nell'attivazione dell’aderenza pneumatico-strada ai fini della sicurezza
Experimental investigation on the behaviour of asphalt for loading three orthogonal directions
In this paper the results of an experimental investigation are presented with the aim of understanding the behaviour of asphalt under yield loading. To develop the laboratory tests a device that can load the specimen under three orthogonal direction has been designed. This test apparatus is able to realise a triaxial stress status by means of three oleodynamic actuators along three orthogonal direction. A P.L.C. (Programmable Logic Controller) supervise on the device to realise independent loading and unloading cycles, simulating different stress conditions induced by traffic loads on asphalt. The results concern the domain of pure compression in the three dimensional space of principal stress, and show how the hydrostatic pressure is an important parameter in the determination of the stress, and show how the hydrostatic pressure is an important parameter in the determination of the maximum deviatoric stress of the material. Moreover it is possible to draw some indications of the effect of the interparticle configurations on maximum deviatoric stress
Proposta di un metodo di calcolo di strutture cilindriche interrate per usi stradali
Nelle Costruzioni Stradali e Ferroviarie trovano da sempre diffuso impiego i tombini per lo smaltimento e la regolazione delle acque di superficie, quali strutture interrate sottoposte a sollecitazioni statiche e dinamiche. Con la presente memoria viene proposto un originale modello semi-analitico di calcolo tridimensionale di tombini a sezione circolare al fine di valutare la risposta all’azione dei carichi trasmessi. In particolare con tale modellazione si perviene alla definizione dello stato tenso-deformativo sia circonferenziale tramite sviluppo in serie di Fourier, che longitudinale mediante funzioni di forma di tipo polinomiale a tratti del metodo degli elementi finiti. Vengono in ultimo fornite le risultanze di un’indagine numerica a dimostrazione della generalità e validità del metodo proposto e della sua precisione
Analisi delle caratteristiche superficiali di aderenza e regolarità delle sovrastrutture stradali urbane mediante definizione di un Indice di Efficienza Globale (I.E.G.)
Nella memoria viene proposto un Indice di Efficienza Globale I.E.G. per la valutazione sintetica dello stato di degrado di pavimentazioni stradali in ambito urbano. Tramite analisi dei dati rilevati in termini di aderenza, regolarità e portanza relativi ad una campagna sperimentale eseguita su alcune strade urbane del territorio comunale di Potenza, si perviene alla rappresentazione analitica dell’I.E.G. quale strumento di indubbia utilità nella programmazione degli interventi manutentori
Modellazione dinamica dell’interazione armamento-massicciata-piattaforma ferroviaria e confronto con l’analisi statica
La memoria esamina il calcolo dinamico della sovrastruttura ferroviaria valutando in modo più aderente alla realtà il legame esistente tra velocità dei convogli e moti vibratori indotti nella sovrastruttura stessa. Partendo dalla soluzione analitica delle equazioni di equilibrio dinamico con il metodo della trasformata di Fourier, vengono proposti due modelli matematici capaci di simulare il comportamento dinamico della sovrastruttura con un livello di precisione sia approssimato che rigoroso. A tal fine particolare attenzione viene posta nella definizione dei contributi inerziali e viscosi relativi ai materiali e alla geometria delle diverse parti strutturali. Le risultanze dello studio consentono di formulare interessanti considerazioni, inerenti la risposta dinamica dell’ interazione armamento-massicciata-piattaforma ferroviaria, molto utili da un punto di vista progettuale. In ultimo, tramite confronto con il tradizionale metodo statico, si dimostra come non sia possibile prescindere da una valutazione dinamica qualora si operi nell’ ambito dell’ alta velocità ferroviaria e cioè quando gli effetti vibratori diventano preminenti nell’analisi del comportamento tenso-deformativo della sovrastruttura per trasporto su ferro
Analisi teorico-sperimentale di bitumi modificati per conglomerati porosi
Nella memoria vengono illustrati i primi risultati di una ricerca finanziata dal Progetto Finalizzato Trasporti 2 relativa al mix-design di conglomerati bituminosi per strati di usura drenanti e fonoassorbenti di pavimentazioni stradali per zone a clima rigido come la Basilicata, in cui alle temperature medio-alte del periodo estivo si alternano quelle basse per gran parte dell’anno (Clima Continentale). In particolare la prima fase della ricerca, a cui la memoria fa riferimento, esamina la definizione del legante modificato più appropriato tra quelli di uso corrente. Dal confronto tra le diverse miscele bitume-additivo impiegate risulta che il bitume modificato con polimero SBS a struttura radiale in misura del 10%, presenta prestazioni migliori per il confezionamento di manti porosi di maggiore resistenza a fatica e durabilità in ambienti climatici rigidi
Sulla definizione della resistenza meccanica dei conglomerati bituminosi tramite un originale apparato triassiale
Nel presente articolo viene descritto un originale prototipo di apparecchiatura per l’esecuzione di prove triassiali su conglomerato bituminoso. L’apparecchiatura denominata M.P.T. (Macchina per Prove Triassiali) consente infatti di sollecitare il conglomerato bituminoso secondo tre direzioni mutua mente ortogonali con valori di pressione completamente indipendenti tra loro per segno (trazione, compressione) e modulo. In tal modo è possibile indagare nel merito del legame costitutivo dei conglomerati bituminosi, per la cui definizione occorre conoscere adeguati parametri oggi disponibili con le tradizionali prove di laboratorio
Indagine sperimentale sulla resistenza del conglomerato bituminoso caricato lungo tre direzioni mutuamente ortogonali al variare della temperatura
Nel presente articolo vengono presentati i risultati di test di laboratorio eseguiti, a diverse temperature, su provini di conglomerato bituminoso per strato di usura per mezzo della Macchina per Prove Triassiali (MPT). Si perviene alla definizione della funzione di snervamento del materiale in esame con una precisione statistica molto elevata (coefficiente di correlazione dei dati sperimentali R>93%)
Esame critico del comportamento di sovrastrutture stradali di tipo flessibile in zona sismica
Esperienze dirette di fenomeni sismici hanno confermato in più occasioni il ruolo chiave, svolto nella fase immediatamente successiva all'evento tellurico, dalle infrastrutture viarie indispensabili per un rapido dispiegamento di soccorsi di ogni tipo. A tale fine risulta prioritario che le sollecitazioni dinamiche indotte dalle vibrazioni della crosta terrestre nel corpo e nella sovrastruttura stradale siano assorbite senza danni che possano pregiudicare il transito rapido e sicuro dei mezzi di soccorso. Nel presente articolo viene analizzata la risposta delle pavimentazioni stradali di tipo flessibile agli effetti del sisma in termini di spostamenti e sollecitazioni, pervenendo in ultimo ad utili indicazioni progettuali
Sulla definizione di un legame costitutivo per conglomerati bituminosi
Tramite analisi teorico-sperimentale gli Autori pervengono alla proposta di un legame costitutivo per conglomerati bituminosi stradali. Con riferimento all’andamento di curve sforzi- deformazioni relative all’applicazione della prova Marshall e Brasiliana, viene simulato il comportamento del materiale mediante modellazione agli elementi finiti. Le risultanze dello studio dimostrano come per descrivere il comportamento del conglomerato bituminoso sotto stress siano valide con buona approssimazione le relazioni della meccanica del continuo. Viene in ultimo evidenziata la necessità di individuare e normalizzare una prova di laboratorio, a tutt’oggi non disponibile, capace di applicare al materiale stati di tensione pluriassiali in regime controllato, così come avviene per i terreni, ma con l’ulteriore possibilità di attuare tensioni differenziate per quantità e segno, al fine di approfondire la comprensione del comportamento meccanico dei conglomerati bituminosi
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