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Disastri, comunicazione del rischio e resilienza
I disastri sono eventi che hanno conseguenze potenzialmente negative per le persone, le cose e l’ambiente, comportando una sproporzione tra le richieste del contesto e le risorse degli individui atte a farvi fronte. Si distinguono principalmente in disastri naturali e disastri provocati dall’uomo o tecnologici. La comunicazione opportuna delle informazioni relative ai disastri è fondamentale per mitigarne gli effetti. La comunicazione del rischio può essere svolta in modo preventivo al fine di aumentare la preparazione individuale e la resilienza. A tale scopo, si possono implementare programmi di educazione ai disastri che, tuttavia, sono ancora rari. La percezione del rischio può essere influenzata da fattori individuali, familiari, relazionali e sociali. La scuola è un’arena ideale sia per strutturare la comunicazione relativa ai disastri sia per addestrare i giovani su come far fronte a un disastro prima che questo si verifichi, tenendo conto delle diverse caratteristiche in base alla fascia d’età. La resilienza permette di far fronte al rischio e agli eventi avversi e si manifesta tramite un adattamento psicologico positivo. Il progetto PrEmT permette di accrescere la resilienza in relazione al rischio sismico
Sensazione e Percezione. Seconda edizione italiana condotta sulla sesta edizione inglese. A cura di Roberto Burro e Alberto Zani.
Avete deciso di affrontare e leggere, almeno in parte, un testo dedicato alla sensazione e alla percezione. Forse vi state specializzando in psicologia o state studiando discipline affini, come le neuroscienze o la biologia, oppure siete semplicemente curiosi. Non importa quale sia il vostro interesse principale: la vostra capacità di comprensione si basa comunque sulla sensazione e sulla percezione. «Perché?», vi chiederete. Quasi tutto ciò che sapete o pensate di sapere sul mondo che vi circonda dipende dai vostri sensi e da come percepite. Queste esperienze fondamentali sono iniziate ancor prima della vostra nascita. I vostri sensi vi aiutano a stare in piedi, a mantenervi al caldo o al fresco, a evitare il dolore, le cose velenose e il pericolo. Le esperienze che fate attraverso il movimento, il tatto, l'olfatto, il gusto, l'udito e la vista danno forma alla maggior parte di quel che credete reale. Non bisogna dunque stupirsi che le questioni poste in questo testo siano state al centro dell'attenzione dei grandi pensatori fin dagli albori della scrittura e, probabilmente, anche in precedenza. Oggi numerosi studiosi continuano a cercare le risposte
PrEmT – Prevenzione Emotiva e Terremoti nella scuola primaria: Il training
Il progetto PrEmT – Prevenzione Emotiva e Terremoti nella scuola primaria ha l’obiettivo di sviluppare e testare un training volto ad aumentare le conoscenze dei bambini sui terremoti, sulle emozioni e sulla regolazione delle emozioni. I contenuti sono stati selezionati a partire dalla letteratura scientifica nazionale e internazionale di ambito geologico e psicologico, e sono stati strutturati in 10 unità. Il training si avvale di una pluralità di metodologie, fortemente ancorate al cooperative learning, che includono lezioni frontali, attività con materiali cartacei e digitali e attività mimico-gestuali. In linea con gli standard rigorosi previsti dai disegni di ricerca evidence-based, è stata verificata l’efficacia del training coinvolgendo più di 500 bambini. I risultati delle analisi statistiche indicano un incremento nelle loro conoscenze sui terremoti, sulle emozioni e sulla regolazione delle emozioni, supportando l’efficacia del training come strumento per la prevenzione emotiva legata al rischio sismico
Un modello teorico per la prevenzione emotiva
Il progetto PrEmT è ancorato ai concetti di preparazione e di prevenzione relative ai disastri. La preparazione mira a far aumentare le conoscenze e le capacità per anticipare e far fronte in modo appropriato all’impatto dei disastri; la prevenzione è invece focalizzata sulle attività e sulle misure per evitare i rischi associati ai disastri. Da tempo la psicologia si occupa di condurre interventi che supportino gli individui in relazione ai disastri, recentemente anche con bambini e adolescenti. Tali interventi, tuttavia, sono realizzati per la maggior parte a seguito dei disastri, e solo raramente sono messi in atto secondo un’ottica preventiva. Ne è un’eccezione il progetto PrEmT. Esso si configura come un intervento di natura preventiva supportato da un modello teorico, il modello Disaster-Related Emergency Emotions and Decisions, DREED. Tale modello permette di focalizzare l’attenzione sul ruolo delle emozioni e dei processi decisionali nelle situazioni di emergenza legate ai disastri. Esso fornisce le basi teoriche per la validità di interventi preventivi che permettano di accrescere il bagaglio delle conoscenze sulla natura dei disastri, sui comportamenti di sicurezza appropriati, sulle emozioni che si provano e sulle strategie di gestione delle stesse, in particolare in caso di terremoti
Prefazione
Prefazione dei contenuti del libro "Prevenzione emotiva e terremoti. Un percorso per bambini"
Conclusione
Riflessioni conclusive sul libro "Prevenzione emotiva e terremoti. Un percorso per bambini"
Improving the Big Five Inventory-2 in an Italian context using Rasch Analysis (BFI-2-R)
The Big Five Inventory-2 (BFI-2) is one of the most used questionnaires to assess personality traits. Its main strength regards the possibility of distinguishing the five traits into 15 facets. Despite its extended usage and validation, there is still room for research to explore its structure and potential. For instance, an examination of the facets through Rasch Analysis (RA) has not been developed yet. We investigated the psychometric properties of the BFI-2 by applying the RA (obtaining the BFI-2-R), in addition to traditional analyses, in an Italian sample of 5362 adults. First, we conducted five confirmatory factor analyses, which supported the three-facet structure of each of the five traits. This structure resulted invariant at the scalar level across sex. Second, for each facet we checked and confirmed the necessary assumptions for applying the RA (i.e., about monotonicity, local independence, unidimensionality, and differential item functioning). We then found that our data fit the Rasch model for each facet. Finally, based on the Rasch scores, we documented the discriminant and convergent validity of the BFI-2-R. Overall, the findings support the goodness of the BFI-2-R and permit to extend research on the Big Five with an instrument considering the properties of fundamental measurement
IL GUSTO DEL VINO. Progettare una scienza dei gusti del vino, per elaborare e promuovere nuove schede di degustazione
"L’obiettivo finale del presente progetto consiste nella sintonizzazione del
linguaggio esperto e di quello del consumatore standard attraverso:
l’identificazione delle proprietà che il consumatore standard è in grado di
percepire nel vino e che esprime nel linguaggio comune; la
modellizzazione di queste proprietà secondo quelle che gli studi già
effettuati hanno dimostrato essere le strutture cognitive naturali della
sensorialità; la definizione della loro “corrispondenza” con le scale
descrittive del linguaggio esperto (es: AIS, ONAV, AEEI, Unione
Internazionale degli Enologi).
I due assegni di ricerca svilupperanno, integrandosi, diverse metodologie
di indagine con l’obiettivo di identificare le dimensioni salienti
nell’esperienza del vino del consumatore e definirne la struttura,
comparandole con quelle salienti nell’esperienza sensoriale esperta
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