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Politiche e interventi sui quartieri
Presentazione dei risultati della ricerca congiunta fra un gruppo di ricercatori di Roma Tre e il gruppo della Federico II coordinato da G.Lain
Progetti per quartieri napoletani d'autore del primo '900
L'intervento ha descritto gli esiti di alcune ricerche condotte sui quartieri napoletani d'autore della prima metà del Novecento a Napoli
Tracce di quartieri. Il legame sociale nella città che cambia
trasformazioni sociali nei quartieri suburbani o nelle porzioni di città medi
L’IN_SOSTENIBILE DIMENSIONE DEI GRANDI QUARTIERI ITALIANI (1960-1980)
L’IN_SOSTENIBILE DIMENSIONE DEI GRANDI QUARTIERI ITALIANI (1960-1980).
Il Convegno nazionale "La dimensione insostenibile dell'Architettura. I grandi quartieri italiani dal 1960 al 1980" è una delle manifestazioni svolte all’interno del Programma di Ricerca Nazionale 2009 dal titolo “Per una nuova cultura della manutenzione urbana”, responsabile scientifico il prof. Pasquale Belfiore, Dipartimento di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente, SUN (coordinatrice del progetto prof. Marina Montuori, Università degli studi di Brescia) e dal gruppo di ricerca composto dai Prof. Raffaele Marone, Dipartimento di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente, SUN, dalla prof. Maria Dolores Morelli, curatrice del Convegno e dalla Phd Cristina Magliulo, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale SUN.
Il Convegno pone a confronto sei quartieri italiani di grande dimensione italiani realizzati tra gli anni ’60 e gli anni ’80: Rozzol Melara -Trieste, Forte Quezzi - Genova, Pilastro - Bologna, Corviale - Roma, Vele -Napoli, Zen – Palermo.
I proff. Pasquale Belfiore e Marina Montuori hanno introdotto i temi e gli argomenti della giornata di studio e le relazioni dei prof. Lucio Valerio Barbera, prof. Franco Purini, prof. Andrea Sciascia, prof. Alberto Bertagna, prof. Armando Dal Fabbro, proff. Valentina Orioli e Valter Balducci, dei proff. Antonio Lavaggi ed Alessandro Castagnaro, a conclusione il prof. Sergio Stenti ha intervistato Pietro Barucci.
I docenti provenienti da Università di tutta Italia si sono confrontati sul tema della tenuta urbana e architettonica dei quartieri di grande dimensione che per le loro caratteristiche tipo-morfologiche, presentano complesse condizioni di abitabilità, uso, modificazione e manutenzione
seminario sulla riqualificazione dei quartieri d'autore riflessioni interdisciplinari
L’urgenza di ottimizzare le risorse e di contenere i consumi energetici ha determinato la necessità di adeguare il patrimonio architettonico esistente alle sopraggiunte istanze di sostenibilità. Alla luce degli indirizzi normativi adottati in tema ambientale, la questione energetica è attuale ed urgente, e si innesca all’interno di problematiche ormai radicate. Da tempo si rileva la necessità di contrastare il degrado delle periferie, ma pochi sono stati gli interventi di recupero, e la difficoltà di gestione delle case popolari – complicata dai mutamenti del regime di proprietà degli alloggi, dal pubblico al privato – di certo non aiuta ad operare le necessarie azioni di riqualificazione . Il problema energetico esiste e non può essere circoscritto all’intervento su un appartamento né sul singolo edificio, e del resto sarebbe riduttivo avere come unico obiettivo quello di incrementare le prestazioni del fabbricato per diminuire i consumi. Come agire? Quali sono gli strumenti e le soluzioni più appropriati al nostro contesto?
In questo scenario, il seminario intende approfondire alcuni aspetti della riqualificazione dei quartieri residenziali d’autore che, in una visione sostenibile, possono essere assunti nei progetti di rigenerazione urbana come risorse da valorizzare. Investiti da problematiche di degrado e di inadeguatezza, soprattutto in tema di dispendio energetico, molti di questi quartieri sono costituiti da costruzioni obsolete.
Tra le origini delle condizioni di degrado attuali, con particolare riferimento ai quartieri popolari della ricostruzione, vi è certamente la ‘fragilità’ costruttiva degli edifici realizzati in cemento armato con materiali e soluzioni tecniche all'epoca ancora sperimentali, ed eseguiti in economia di spesa. (Rosalia Vittorini, Dalla ri-costruzione alla ri-qualificazione: costruzione e progetto delle case popolari)
Si tratta di realtà molto diverse per qualità costruttiva, ruolo urbano, regime di proprietà (una parte sostanziale è patrimonio pubblico in fase di alienazione) . Riguardo agli strumenti per la salvaguardia, l’innalzamento della soglia per l’apposizione del vincolo di tutela di un’architettura da 50 a 70 anni dalla costruzione, esclude dalla norma tutta la produzione della seconda metà del Novecento, compreso i quartieri d’autore della ricostruzione post-bellica. (Ugo Carughi, Quali strumenti per la tutela dei quartieri d’autore?)
Il valore dei quartieri d’autore riguarda non soltanto la scala dell’architettura ma anche quella urbana. Seppure le condizioni di contesto di questi complessi siano generalmente oggi differenti rispetto a quelle degli anni della costruzione, da tali insediamenti, riconosciuti come “parti” di città chiaramente identificabili e descrivibili nei loro limiti morfologici, è possibile partire per ‘disegnare’ interventi di riqualificazione urbana alla scala del quartiere anche in relazione alla dotazione di attrezzature e spazi pubblici. (Renato Capozzi e Federica Visconti, Metodologie del progetto urbano: Rione Luzzatti a Poggioreale e Rione D’Azeglio a Barra)
Considerato l'assenza di vincolo, non può esistere alcuna azione di controllo e di indirizzo da parte delle Soprintendenze. Difficile comprendere se e come sarebbe possibile intervenire su volumi aggiunti, superfetazioni, abusive e talvolta anche condonate. (Alfonso Cecere, I quartieri d’autore e l’alienazione del patrimonio pubblico: salvaguardia del patrimonio e proprietà privata
Equilibrium Theory for Cournot Oligopolies and Related Games : Essays in Honour of Koji Okuguchi
This state-of-the-art collection of papers on the theory of Cournotian competition focuses on two main subjects: oligopolistic Cournot competition and contests. The contributors present various applications of the Cournotian Equilibrium Theory, addressing topics such as equilibrium existence and uniqueness, equilibrium structure, dynamic processes, coalitional behavior and welfare. Special emphasis is placed on the aggregative nature of the games that are relevant to such theory. This contributed volume was written to celebrate the 80th birthday of Prof. Koji Okuguchi, a pioneer in oligopoly theory
Una giornata nei quattro quartieri
Indagine condotta su quattro quartieri romani. Trullo, Primavalle, Villaggio Olimpico e Decim
Vite periferiche. Solitudine e marginalità in dieci quartieri di Roma
descrizioni di quartieri e abitanti di Rom
Perchè raccontare Storie di Quartieri pubblici
La pubblicazione nasce da un’idea, maturata qualche anno fa, che risponde all’esigenza di fare il punto sui quartieri di edilizia residenziale pubblica per riflettere sul bisogno primario di casa, su un adeguato e nuovo modo di abitare e sull’attuale possibile risposta progettuale, tecnologica e sociale per una loro riqualificazione. È un testo che racconta storie per intravvedere possibili linee di futuro.
Il volume trova la sua genesi in una profonda e convinta volontà da parte delle curatrici di voler fotografare l’attuale avanzamento della ricerca che si propone l’intento di valorizzare porzioni di ‘città pubblica’ considerabili un’impareggiabile potenziale risorsa di carattere sistemico. In altre parole, si è sentita l’esigenza di conoscere, e far conoscere, le avanzate esperienze e proposte per ridare qualità culturale, sociale, progettuale, architettonica e urbanistica ai quartieri di edilizia residenziale pubblica esistenti sul territorio nazionale.
I quartieri ERP sono un bene rappresentativo di capacità intellettuali e professionali, fisico-materiali, tecnologiche, spaziali e sono il risultato di politiche che hanno prodotto ‘luoghi’ che, pur con criticità riscontrabili, dovrebbero e potrebbero diventare particolare motivo di orgoglio, in quanto opere sociali e, oggi, strumenti potenzialmente determinanti per la rigenerazione urbana, per una riqualificazione edilizia e sociale e per una sperimentazione tecnologica e tecnica d’avanguardia in termini ecologici, energetici e ambientali.
La finalità principale è quella di innescare, dopo un silenzio durato troppo a lungo, un dibattito sulla casa, sull’abitare e sulle necessarie politiche dell’abitare sociale in quanto riteniamo che, nonostante lo smantellamento, le politiche di alienazione e i tentativi di rigenerazione/gentrificazione, non sempre riusciti, i quartieri di edilizia residenziale pubblica, continuano a essere luoghi importanti nei quali la città pubblica si esprime e si rappresenta.
Testo in Italiano; abstract in ingles
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