2,955 research outputs found

    Premessa

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    Introduction to "Classico pugliese. Ricezione e studio dei testi antichi nella Puglia del Settecento

    Il principio perequativo e la sua attuazione nell'esperienza pugliese

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    Il contributo tratta del principio perequativo e analizza i diversi modelli perequativi e le figure affini elaborate dalla dottrina e utilizzate nella legislazione e nella prassi. Viene, inoltre, analizzata la legislazione pugliese in argomento

    Riflessioni su lex e νομος nel pensiero di Franco Pugliese

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    La lettura dello scritto del prof. Pugliese Per “amministrare” la felicità: dalla lex al νομος suscita alcune riflessioni intorno alle modalità con cui, oggi, viene determinato e perseguito l’interesse pubblico, ma anche, di conseguenza, sul coinvolgimento dei cittadini in questi processi. In particolare, non pare che le tradizionali connessioni fra Stato e società, necessarie al fine di recepire al livello legislativo le esigenze emergenti nella comunità, siano in grado di consentire tale risultato. Anzi: la comunicazione è pressoché impossibile a causa proprio di quei soggetti nati per garantirla: i partiti. Essi, piuttosto, condizionano fortemente il processo di determinazione dell’interesse pubblico in un senso nettamente opposto alla loro funzione, affiancati in ciò da forze extrapolitiche particolarmente efficaci e da un sistema d’informazione spesso non all’altezza del suo compito. D’altro canto, nella fase amministrativa, in cui questo interesse pubblico, già così lontano dalle esigenze della società, viene concretamente perseguito, emergono altre anomalie: infatti, gli istituti che garantiscono il coinvolgimento nel procedimento dei privati, la cui sfera giuridica sarà incisa dal provvedimento, sono oggetto di ripensamenti che, tradotti in apposite norme, tendono ad un loro forte ridimensionamento, con una serie di importanti conseguenze che non riguardano solo la partecipazione procedimentale, ma la qualità dell’agire amministrativo nel suo complesso. In questo problematico contesto, è tuttavia possibile individuare alcuni fenomeni che testimoniano nuove tendenze, nel senso di un impegno diretto dei cittadini nella vita sociale, e, quindi, nella determinazione e nel perseguimento dell’interesse generale. Si tratta della sussidiarietà orizzontale e della democrazia partecipativa: esse, pur recando con sé ombre e dubbi non ancora dissipati, paiono tuttavia avere le potenzialità per essere nuovi strumenti di sovranità popolare, consentendo così ai cittadini – intesi, ovviamente, in senso lato – di impegnarsi direttamente per cercare di realizzare la propria felicità – intesa, anch’essa, in senso lato: come quella, cioè, innanzitutto comune, prima che privata

    Sara Pugliese, La rilevanza delle infrastrutture strategiche per il rafforzamento del ruolo dell’UE sullo scenario globale: il caso dei porti

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    Per rafforzare il proprio ruolo sullo scenario globale, l’UE ha fatto leva sulle infrastrutture strategiche come utile strumento per porsi al centro della circolazione globale di merci e persone e per attrarre investimenti stranieri. Assumendo ad esempio il caso dei porti, lo studio analizza il difficile percorso che li ha trasformati da mera infrastruttura di trasporto a nodo nevralgico delle Reti Transeuropee, strumenti chiave di crescita, sviluppo e coesione. Per consolidare la rilevanza dei porti, l’UE ha adottato regole finalizzate ad assicurare l’apertura del mercato dei servizi e la trasparenza delle risorse finanziarie fornite dagli Stati. Nel contempo, sul piano internazionale, l’UE ha fatto pressione per l’adozione, sul piano multi e bilaterale, di norme finalizzate ad evitare l’acquisizione di controllo sui porti da parte di investitori stranieri, in particolare quelli connessi con i Governi, come i Fondi sovrani e le imprese pubbliche. Per rafforzare la protezione delle infrastrutture strategiche come quelle portuali contro gli investitori più aggressivi, in particolare quelli cinesi, l’UE ha adottato il Regolamento 452/2019, che ha introdotto un meccanismo di cooperazione tra Commissione e Stati per controllare gli investimenti stranieri pericolosi per i progetti di interesse comune. In conclusione, lo studio sostiene che solo attraverso l’elaborazione di standard comuni con i partner commerciali, è possibile proteggere efficacemente le infrastrutture strategiche e, nel contempo, rafforzare il ruolo dell’UE come attore globale.Relevance of Strategic Infrastructures to Strengthen the EU’s Role on the Global Scenario: The Case of Ports To strengthen its role on the global scenario, the EU leverages on the strategic infrastructures as a useful instrument to put the EU at the centre of the global movements of goods and people and to attract foreign investments. Taking as an example the case of ports, the study reconstructs the difficult course that transformed them from a simple transport infrastructure into a neuralgic node of the Trans- European Networks, key instrument of EU growth, development, cohesion. To consolidate the central role of the port, the EU adopted rules aimed at assuring the opening of the service market and the transparency of the financial resources furnished by States. At the same time, on the international level, the EU pressed, both in multilateral and bilateral negotiations, for the adoption of rules aimed at restraining the acquisition of control over the ports by foreign investors, mainly those which are connected with Governments of their States of origin (Sovereign Wealth Funds and State-Owned Enterprises). To reinforce the protection against more aggressive investors, in particular Chinese ones, the EU adopted Regulation 452/2019 that introduces a Commission-States cooperation mechanism to control the foreign investment deemed as dangerous for projects of common interest. In conclusion, the study underlines that only with the elaboration of common standards with trade partners, it could be possible to effectively protect the EU strategic infrastructures and, at the same time, to strengthen the EU’s role as a global actor

    Integrating CT Myocardial Perfusion and CT-FFR in the Work-Up of Coronary Artery Disease

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    Adriaan Coenen, Marisa Lubbers and Koen Nieman were supported by a grant from the Dutch Heart Foundation (NHS 2014T061). Francesca Pugliese: This work forms part of the translational research portfolio of the NIHR Cardiovascular Biomedical Research Unit at Barts, which is supported and funded by the NIHR. Alexia Rossi: recipient of a Training Grant by the European Society of Cardiology (2014)

    La governance dei Circuiti Teatrali Territoriali: il caso Consorzio Teatro Pubblico Pugliese

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    Diffusisi in tutto il territorio nazionale a seguito del processo di decentramento teatrale, i Circuiti Teatrali Territoriali hanno implementato forme ed assetti diversi per favorire la diffusione e lo sviluppo dello spettacolo dal vivo nei territori di competenza. In tale contesto, il lavoro focalizza l’attenzione su uno dei circuiti teatrali più significativi del Sud Italia: il «Consorzio Teatro Pubblico Pugliese». L’analisi ha avuto l’obiettivo di indagare sia le ragioni e le modalità della collaborazione tra i partecipanti sia l’assetto istituzionale, con lo scopo di evidenziare eventuali limiti della governance esistente rispetto alla mission ed ai piani di sviluppo dell’Ente

    Erratum: Resident lactic acid bacteria in raw milk Canestrato Pugliese cheese

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    Aims: Investigation of the autochthonous lactic acid bacteria (LAB) population of the raw milk Protected Designation of Origin Canestrato Pugliese cheese using phenotypic and genotypic methodologies. Methods and Results: Thirty phenotypic assays and three molecular techniques (restriction fragment length polymorphism, partial sequencing of the 16S rRNA gene and recA multiplex PCR assay) were applied to the identification of 304 isolates from raw milk Canestrato Pugliese cheese. As a result, 168 of 207 isolates identified were ascribed to genus Enterococcus, 25 to Lactobacillus, 13 to Lactococcus and one to Leuconostoc. More in details, among the lactobacilli, the species Lactobacillus brevis and Lactobacillus plantarum were predominant, including 13 and 10 isolates respectively, whereas among the lactococci, Lactococcus cremoris subsp. cremoris was the species more frequently detected (seven isolates). Conclusions: Except for the enterococci, phenotypic tests were not reliable enough for the identification of the isolates, if not combined to the genotype-based molecular techniques. The polyphasic approach utilized allowed 10 different LAB species to be detected; thus suggesting the appreciable LAB diversity of the autochthonous microbial population of the Canestrato Pugliese cheese. Significance and Impact of the Study: A comprehensive study of the resident raw milk Canestrato Pugliese cheese microbial population has been undertaken

    Resident lactic acid bacteria in raw milk Canestrato Pugliese cheese

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    Aims: Investigation of the autochthonous lactic acid bacteria (LAB) population of the raw milk Protected Designation of Origin Canestrato Pugliese cheese using phenotypic and genotypic methodologies. Methods and Results: Thirty phenotypic assays and three molecular techniques (restriction fragment length polymorphism, partial sequencing of the 16S rRNA gene and recA multiplex PCR assay) were applied to the identification of 304 isolates from raw milk Canestrato Pugliese cheese. As a result, 168 of 207 isolates identified were ascribed to genus Enterococcus, 25 to Lactobacillus, 13 to Lactococcus and one to Leuconostoc. More in details, among the lactobacilli, the species Lactobacillus brevis and Lactobacillus plantarum were predominant, including 13 and 10 isolates respectively, whereas among the lactococci, Lactococcus cremoris subsp. cremoris was the species more frequently detected (seven isolates). Conclusions: Except for the enterococci, phenotypic tests were not reliable enough for the identification of the isolates, if not combined to the genotype-based molecular techniques. The polyphasic approach utilized allowed 10 different LAB species to be detected; thus suggesting the appreciable LAB diversity of the autochthonous microbial population of the Canestrato Pugliese cheese. Significance and Impact of the Study: A comprehensive study of the resident raw milk Canestrato Pugliese cheese microbial population has been undertaken

    Prospettive di ricerca per valutare la competenza lessicale in una lingua seconda

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    La valutazione del lessico è una pratica didatticamente rilevante nel contesto educativo, ma è altresì una pratica assai diffusa nel sistema certificatorio e, negli ultimi decenni, anche negli studi dedicati alla descrizione dei processi di sviluppo della competenza lessicale. In ambito anglosassone si è sviluppato un vero e proprio filone di studi noto come Vocabulary Assessment, che nel corso del tempo ha visto alternarsi diversi approcci e metodi per osservare il lessico e la competenza lessicale, in relazione al quadro teorico di volta in volta dominante. Il contributo intende ricostruire sinteticamente l’evoluzione di tali approcci per poi prendere in esame le prospettive che si aprono quando si valuta il lessico, così come le prospettive di ricerca ad oggi esplorate per poter valutare un costrutto multidimensionale e ancora per certi versi non sufficientemente esplorato quale il lessico e la competenza lessicale in L2. Verranno discussi anche alcuni esempi di test lessicali utilizzati per valutare le molteplici dimensioni della competenza lessicale e come il lessico sia usato nelle abilità comunicative
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