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Progetto e realizzazione della riqualificazione di Piazza Leonardo da Vinci a Milano
Obiettivo del progetto è attrezzare e conferire qualità allo spazio della piazza per offrirlo alla città e all’università rendendolo disponibile per una molteplicità di usi possibili. Il nuovo assetto risponde alle domande e ai nuovi comportamenti che gli abitanti della zona, gli studenti e i dipendenti del Politecnico e della vicina Università Statale esprimono già ora e potranno adottare nel futuro, senza tuttavia cancellare il carattere del luogo, la sua identità specifica.
Dal punto di vista del progetto architettonico, occorre sottolineare che sul sistema di spazi aperti costituito da piazza Leonardo nella sua interezza, viale Romagna e piazza Piola, insiste un doppio vincolo, monumentale e paesaggistico. Oltre a porre in generale la questione della tutela e valorizzazione del disegno “storico” degli spazi pubblici, tale vincolo non consente di realizzare strutture permanenti in elevazione che interrompano la continuità dei coni visivi esistenti.
Il progetto ha lavorato intorno a questa indicazione proponendo innanzitutto un accurato disegno del suolo che “riscrive” in un nuovo palinsesto l’assetto originario, conferendo un nuovo valore ai parterre esistenti e alle pietre che li costituiscono. Un disegno pensato per essere fruito dai pedoni e per aumentare le superfici verdi. Lo spazio della piazza, di conseguenza, si organizza intorno alla relazione tra gli edifici del Politecnico (con il loro modo caratteristico di appoggiarsi sul suolo), il rinnovato disegno del verde (reso più accogliente e ombroso) e la nuova superficie minerale che ingloba le tracce del disegno originario, individua nuove aree funzionali e definisce le forme e le appartenenze delle diverse parti della piazza
La misura dello spazio aperto
The architecture of Andrea Cochran works on the tension between place and landscape. Ground, surfaces, walls, trees, shrubs, stones, metals and water are presented close up, for the perceptible experience of crossing and touching and, at the same time, they are ordered, assembled, and shake to construct precise forms, measured spaces, geometries and sequences.
This way of looking at landscape architecture is the result of the background of Andrea Cochran, who trained in the northeastern US, studied at Harvard, did apprenticeship with Sert and then set up professional practice in California. In this region, marked by the presence of some great exponents of modernist landscape (Garret Eckbo, Lawrence Halprin, Peter Walker) landscape architecture was capable of transforming a territory to make it livable, designing at different scales: from cities, to Major infrastructure to natural settings
Milano scali ferroviari
Il volume presenta le ricerche e i progetti svolti - su invito dell'Assessore allo Sviluppo del Territorio di Milano e in relazione con FS Sistemi Urbani - dalla Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano sulla trasformazione degli scali ferroviari dismessi.
Il progetto nelle aree degli scali costituisce l’occasione per sperimentare forme e tipi non solo degli edifici, e dunque dei “pieni”, ma anche e soprattutto dei vuoti, intesi come parchi, piazze e strade. Nuove domande emergono in relazione alle trasformazioni avviate e sollecitano l’architettura ad affrontare la questione della sostenibilità sociale e culturale dei progetti, che valgono soprattutto nella prospettiva delle prossime fasi di decisione e attuazione degli interventi.
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