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Effetti biologici dell'integrazione alimentare con L-carnitina nell'allenamento sportivo del cane da caccia.Nota II
Effetti biologici dell’integrazione alimentare con l-carnitina nell’allenamento sportivo del segugio con riferimento ad attività di caccia al cinghiale. Nota III
RIASSUNTO Gli AA., in riferimento a prove precedenti condotte nel cane in varie razze (pastore tedesco, setter inglese, levriero, spinone), si sono proposti in questa ricerca sperimentale di valutare gli effetti biologici prodotti da una integrazione alimentare con l-carnitina nel segugio sottoposto a prova di lavoro tipica della razza, nella caccia al cinghiale. A questo scopo è stata adottata una strategia double blind. Nella 1a prova tutti i soggetti non ricevevano trattamento alcuno; successivamente gli stessi soggetti, prima di essere sottoposti alla 2a prova, ricevevano invece un’integrazione alimentare a base di l-carnitina nella dose di 100 mg/Kg peso, per 15 giorni. Venivano effettuati prelievi ematici a riposo (prima della prova) e dopo il lavoro (alla fine del lavoro e rispettivamente 30 e 60 minuti dal suo termine), e si determinavano nel plasma gli indici di carnitina totale e di lattato. I risultati delle due prove venivano poi comparati fra di loro. Gli AA. hanno potuto concludere che nel segugio un’integrazione alimentare di carnitina concorre a mantenere su livelli fisiologicamente più alti il livello della carnitina totale in corso di sforzo, con risultato statisticamente significativo (P < 0,05), mentre invece non si manifesta nessuna azione positiva sulla possibilità di limitare l’incremento di lattato (ed acido lattico) nel sangue. SUMMARY The aim of this experimental study was to evaluate the biological effects of a diet integration with l-carnitin in the bloodhound during the training for boar shooting, a characteristic work of this breed of dog. In particular the Authors studied the effects of a diet l-carnitin integration on plasmatic normal levels of carnitin and on his possible action in contrasting the catabolism due to muscolar effort in bloodhound. The bloodhound considered in this study were tested in a “double blind” experiment. In the first case (case A), all the dogs did not receive any l-carnitin integration (no treatment); later, in the second step (case B), the same dogs received a l-carnitin diet integration (100 mg /kg/day for 15 days). In both case A and case B samples of blood were collected before training and at the end, 30 minutes and 60 minutes after the end of training. Total carnitin and lactate were measured in plasma samples. The results obtained show that a diet l-carnitin integration contributes significantly to mantain a higher physiologycal plasmatic level of total carnitin during the muscular effort in the bloodhound (P < 0.05), while this diet integration does not reduce the haematic lactate increase during muscolar effort
Lattato e cortisolo nell’esercizio muscolare e nell’allenamento sportivo. Valutazione specifica e rapporti nel segugio, nel setter inglese, nello spinone, nel pastore tedesco e nel levriero
RIASSUNTO Gli AA. hanno riscontrato incremento degli indici di lattato e cortisolo ematici in rapporto al lavoro fisico ed all’allenamento sportivo nel cane da caccia (setter inglese, segugio, spinone), nel pastore tedesco e nel levriero. I valori di lattato tendevano ad un recupero dei valori basali dopo 30’ dalla fine della prova, mentre un rilievo simile si riscontrava per il cortisolo solo dopo 60’. Tali indici presentavano notevole variabilità in rapporto alla razza, probabilmente in rapporto a specifici fattori funzionali e a diversa tipologia dello sforzo fisico. SUMMARY The AA. related, before and after daily training in hunting dog (english setter, bllodhound, griffon), shepherd dog, greyhound, a significant increase in lactate and cortisol in the blood. Lactate returned to basal values 30’ after training, but cortisol after 60’ only. Lactate and cortisol varied probably in reference to physiological racial factors and in reference to training’s typology
Analisi di parametri ematici significativi nel controllo e nella valutazione dell’allenamento sportivo nel cane e in altre specie animali di riferimento
RIASSUNTO Gli AA. hanno analizzato in una review in varie specie animali e razze diverse le modificazioni fisiologiche che si possono determinare in seguito ad allenamento sportivo, in riferimento in particolare al cavallo ed al cane. Gli AA. inoltre hanno utilizzato personali ricerche sperimentali condotte in cani di varie razze (pastore tedesco, segugio, levriero, setter inglese, spinone). Sono stati presi in considerazione vari parametri ematici ormonali (T3, T4, TRH, TSH, cortisolo ed altri) e non ormonali (lattato, LDH, carnitina, CK ed altri) significativi nell’impegno muscolare e nell’allenamento sportivo. Tali indici sono stati considerati nei valori assoluti e relativi. Scopo specifico di questa valutazione è proporre un test sperimentale di campo per il controllo e la valutazione in corso di allenamento del soggetto atleta, con particolare riferimento al cane. Gli AA. inoltre hanno preso in considerazione problematiche di fisiologia della nutrizione legate alla conduzione dell’attività sportiva e la possibilità di intervenire con integrazioni alimentari. In questo quadro rilevanza specifica è stata data al valore di integrazioni a base di l-carnitina. SUMMARY In this review, the Authors describe some physiological modifications in different animal species (with a reference to dogs and horses) and breeds in consequence of the athlete’s training. The Authors report also the results of personal specific experimental researches performed in different breeds of dogs (shepherd dog, bloodhound, greyhound, english setter and griffon). In particular, the Authors considered various haematic parameters, with a particular reference to some hormonal (T3, T4, TRH, TRH-mRnA, TSH, ACTH, cortisol, and others) and not hormonal (lactate, LDH, carnitin, ALP, CKcreatinphosphokinase-, CK-MB, CK-MM and others) parameters, significant in the athlete’s training and in the muscular effort. These parameters were analysed by both absolute and relative methods, comparing the results obtained in different animal species and breeds. The results described could be useful to the develop a set of laboratory tests in order to better evaluate the muscular effort of the athlete, for a practical using in the athlete’s training, with a particular reference to different breeds of dogs (shepherd dog, bloodhound, greyhound, english setter and griffon). Finally, the Authors considered some nutritional physiology problems related to the athlethe’s training and evaluated the effects of a diet integration. Interesting results were obtained after diet integration with l-carnitin in various breeds of dogs (shepherd dog, bloodhound, greyhound, english setter and griffon), in the horse and in other species
Effetti biologici dell’integrazione alimentare a base di l-carnitina nell’allenamento sportivo del cane di razza pastore tedesco ed analisi differenziale degli effetti con riferimento al setter inglese
RIASSUNTO Cani di razza pastore tedesco sono stati suddivisi in due gruppi. Il primo non riceveva trattamento alcuno; il secondo, invece, riceveva un’integrazione alimentare con lcarnitina, nella dose di mg 100/kg di peso, al dì, per 15 giorni. Si è messo in evidenza un incremento dei tassi ematici di carnitina totale, a riposo, nei soggetti che ricevevano integrazione; sottoponendo successivamente tutti i soggetti ad allenamento sportivo si registrava, dopo la fine della prova, un livello di carnitina più elevato nei soggetti che ricevevano integrazione. Tali dati confermano quanto da Noi già evidenziato nel setter inglese. Gli AA. hanno invece rilevato che l’integrazione con l-carnitina non aveva influenza specifica sugli indici di lattato, pur evidenziando maggiori incrementi nel pastore tedesco, probabilmente in rapporto al tipo di lavoro. SUMMARY Two groups of shpherd dogs were considered. One group did not receive any diet integration; the second were fed with an additional rate of l-carnitin (100 mg/kg for 15 days). Hematic levels of total carnitin increased in dogs that received diet integration. Moreover, after training, hematic carnitin levels remained higher in the group fed with additional carnitin. The analysis data confirmed the results obtained in the English set- ter. The AA., instead referred l-carnitin did not effect on hematic lactate; but analysis data increased more in the shepherd dog, probably with reference to the training system
CK (Creatinfosfochinasi) nel lavoro e nell’allenamento sportivo del segugio in attività di caccia al cinghiale
RIASSUNTO Gli AA. hanno dosato nel sangue il CK, in cani da caccia di razza segugio, sottoposti a lavoro fisico, in attività di caccia al cinghiale, comparando i risultati ottenuti alla fine della prova, 30’ e 60’ dopo il suo termine, con i valori basali prima della prova. Il CK ha manifestato un incremento significativo (superiore nei soggetti maschi) al termine della prova, con valori che rimanevano ancora elevati dopo 60’ dalla fine della prova. Gli AA. inoltre hanno rilevato, facendo riferimento a prove precedenti, che nel segugio il CK subisce un incremento maggiore rispetto al pastore tedesco, allo spinone, al setter inglese. SUMMARY The AA. measured the level of CK in blood in blodhound’s training hunting wild boar and compared the results obtained after training (at the end, 30 and 60 minutes after) with CK level before the training’s beginning. CK was found to increase significantly after training (higger increase in the male). The values of CK remained on high levels significantly after 60 minutes still. The AA. also related, referring to previous researches, an higher increase of CK more in bloodhound than in shepherd dog, griffon, english setter
Lattato e cortisolo nell'esercizio muscolare e nell'allenamento nel cane da caccia (Setter inglese, segugio, spinone)
Methicillin-resistant staphylococci in clinical bovine mastitis: occurrence, molecular analysis, and biofilm production
Staphylococcus aureus is an important pathogen that causes mastitis in cattle, and the emergence of methicillin-resistant S. aureus (MRSA) poses a threat to veterinary and human medicine. The aims of the study were to investigate the prevalence of MRSA and methicillin-resistant coagulase-negative staphylococci (MR-CoNS) isolated from clinical mastitis, their ability to form biofilms, and the antimicrobial susceptibility of S. aureus strains. In addition, the Staphylococcal Cassette Chromosome mec (SCCmec) type, spa type and the presence of Panton-Valentine Leucocidin in MRSA were evaluated. A total of 326 staphylococcal strains were screened by multiplex-PCR for S. aureus and Staphylococcus intermedius group (SIG) identification. The S. aureus strains (n = 163) were subjected to phenotypic testing for antimicrobial susceptibility and biofilm formation. Molecular analysis was performed on MRSA mecA-positive strains. Of 163 S. aureus isolates, 142 strains (87.1%) were resistant to at least one antibiotic, and all 19 MRSA strains were resistant to at least four out of five antibiotics tested. All S. aureus strains harboured the icaA gene and were biofilm producers. Nineteen MR-CoNS strains were also isolated. The most prevalent spa types among MRSA were t001 (57.9%) and t037 (31.6%), while one MRSA was type t008 and one was type t041. Most MRSA were SCCmec type I (63.2%) and III (31.6%) and only one strain was type IV. None of the MRSA isolates had the PVL gene. The prevalence of multidrug-resistant S. aureus in bovine mastitis is a serious concern. The finding of MRSA with spa types predominant in humans and infrequent in Italian cows and with SCCmec infrequently found in bovine milk or cheese suggest a human origin of these strains. The ability of MRSA and MR-CoNS involved in bovine mastitis to be transferred to humans and vice versa poses a public health concern
Transmission and distribution of Maedi/Visna Virus (MVV) in lambs from experimentally infected ewes
Patologia tumorale nei piccoli ruminanti:considerazioni epidemiologiche ed osservazioni anatomo-istopatologiche
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