1,358,252 research outputs found
Traiettorie e traduzioni
Panoramica delle traiettorie degli Essais di Montaigne in Italia, con particolare attenzione ai contributi internazionali sull'argomento
Chapitre 6 : entretien avec Preda Mihăilescu
Rencontre avec Preda Mihăilescu (Université de Göttingen) [[Mihăilescu]]. Il a fait passer du stade de conjecture au stade de résultat une intuition de Catalan publiée dans le premier tome des Nouvelles annales de mathématiques – le journal des candidats aux Écoles polytechnique et normale –, en 1842. Nous n’entrons pas dans les détails techniques de sa démonstration mais cherchons à comprendre comment il s’y est intéressé, ce qu’il en a tiré sur le plan plus général de la théorie des nombres..
La rondine e la statua : Medee cinquecentesche
Il contributo analizza la fortuna del mito di Medea nelle lettere francesi del Cinquecento, a partire dalle suggestioni dell''umanesimo italiano, quali le traduzioni dal greco, i commentari, le voci mitografiche. L''analisi si sofferma in particolare sull''opera di Jean de la Péruse, la tragedia “Médée“ con cui il poeta partecipa al grande rinnovamento del teatro francese coevo. Lo studio puntuale della pièce testimonia la maturità intellettuale con cui La Péruse sa utilizzare più fonti, anche quelle iconografiche quali le illustrazioni dell''opera ovidiana e gli emblemi di Alciato. Da tale dialogo fecondo tra differenti codici e interpretazioni prende forma un personaggio seducente proprio per la sua complessa polisemia, un personaggio in grado di rispondere anche alle esigenze didattiche che questo teatro, nato e rappresentato nei Collèges, esige
Milano e gli Essais, una storia ottocentesca
Il contributo indaga la presenza dell’opera di Montaigne nella cultura mila- nese ottocentesca, a partire da due versioni italiane degli Essais, pubblicate nel capoluogo lombardo nel 1831 e nel 1871.
La prima di queste edizioni dei Saggi, che riprende in verità una tradu- zione in parte già pubblicata, permette di attraversare il mondo dell’editoria milanese, in grande sviluppo negli anni Venti e Trenta dell’Ottocento, e di seguire la carriera di un avventuroso editore di origine veneta, Nicolò Bettoni, che individua a Milano una promettente modernità – di mezzi, di gusti, di relazioni internazionali – in grado di ampliare in modo proficuo il suo pubblico di lettori. L’edizione dei Saggi che Bettoni propone, nel 1831, in cerca di ampio consenso, contribuisce a mettere in relazione tale moder- nità con l’opera cinquecentesca del bordolese, evidenziandone contenuti e forme in linea con il dibattito culturale coevo. L’indagine procede a latere degli intellettuali più frequentati dalla critica, presenti a Milano nel primo Ottocento e piuttosto spregiudicati nella lettura degli Essais – Francesco Lomonaco, per esempio, ma anche il giovane Foscolo –; si intende mettere in luce una zona più moderata della cultura milanese, riformista e di matri- ce cattolica, che coniuga istanze di autonomia politico-intellettuale con esi- genze rigorose di moralità e riconosce negli Essais – si tratta di vedere comee attraverso quali operazioni all’interno dell’atelier editoriale di Bettoni – un’opera di riferimento a forte vocazione didattica.
La versione successiva – i Saggi pubblicati a partire dal 1871 – consen- te invece una breve esplorazione della cultura milanese post-unitaria: lo sguardo si sposta dall’ambiente editoriale e dai salotti letterari, ormai in lento declino nella città lombarda, a nuovi contesti culturali, anche di segno scientifico, in cui trova espressione una sorta di umanesimo moderno in grado di sostenere, a livello intellettuale quanto sul piano economico, la pubblicazione di una nuova versione degli Essais. Si ricongiungono saperi apparentemente distanti, che trovano spesso nella stessa persona punti di convergenza significativi, come nel caso del medico alienista Andrea Verga, lettore appassionato di Montaigne, amico e collaboratore stretto del tradut- tore di questa seconda versione, Natale Contini.
Questa indagine offre innanzitutto delle traiettorie, come dal titolo ge- nerale della silloge, ricostruisce letture, curatele, collaborazioni, segue di- namiche interne a gruppi letterari e case editrici, nel tentativo di ascrivere queste due versioni degli Essais in un sistema letterario significativo per la cultura italiana del tempo, e, in una prospettiva europea, di singolare interesse per la riflessione critica consacrata a Montaigne; ci proponiamo di condurre in altra sede2, in modo ben più articolato, l’analisi linguistica delle singole traduzioni
- …
