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Due opere di Adalberto Libera
Articolo che illustra due opere di Adalberto Libera a Trento, sua città natale: le scuole Raffaello Sanzio (1931-1935) e il Palazzo della Regione Trentino Alto-Adige (1953-1963
La città infinita e indefinita
In alcune ricerche abbiamo provato a indagare il mistero della città diffusa medio - adriatica simulando scenari paradossali (ma neanche troppo se si pensa al fenomeno urbano costituito dalla costa della Florida colonizzata da Miami), come quello che individua come colonna vertebrale di una città futura un corso di trecento chilometri che andrebbe da Rimini a poco oltre Pescara.
In questa conurbazione che rischia di essere infinita e indefinita, diventa fondamentale individuare nuove centralità, che possono essere costituite non nuovi progetti di spazi pubblici e edifici collettivi, ma ancor più definite da un salto di scala e di valore simbolico che possono assumere edifici e spazi preesistenti, come quelli realizzati durante il periodo fascista per l’elezione di Pescara a provincia
Culture of Architectural Project in the Archaeological Sphere. The Pava Case
Ruins are an ancient treasure necessary to modern culture, to be explored with careful patience and attention, with love fore these ancient artefacts, with the respect we have for our ancestors and the listening to the suggestions they want to offer us, that they have rightly and solemnly transmitted: first of all the choices have lasted for centuries such as distributive typologies, those concerning space, shape and spaces of relationship.
When crusts have fallen off during centuries, we must meditate about these teachings again, in the light of modern culture of living. Ruins may have a critical function towards contemporary city which by comparison becomes subject to judgement and whose many miseries and few qualities stand out. They can suggest lost values still necessary to the planning of contemporary cities.
A cover for Pava. In the other hand this the relationship between quality architecture and archaeology reminds the various incongruous shelters of archaeological excavations scattered all over Italy: they show deep extraneousness, both in the case of technological solutions with reticular metal structure covers and in the case of temporary solutions with security glasses capable of protecting but also creating distance. The theme suggested by the necessity to protect the remains of the parish of St. Peter in Pava – Val d’Asso (V-VI century a. C.) recently brought to light in the Siena area by the Stefano Campana team, is to carry out a project between archaeologists and architects in synergy
Restauro reinterpretativo dei borghi rurali di Matera: La Martella, Picciano A, Picciano B, Torre Spagnola, Venusio
Un rapporto profondo lega il Borgo La Martella ai Sassi di Matera, non di sola casualità storica o di vicinanza geografica.
Questo viene esplicitato per esempio nel numero 200 della rivista Casabella-Continuità con le riflessioni di De Carlo, Gorio, Rogers.
La ristrutturazione di una casa del Borgo negli anni '80 effettuata dall'autore, porta alla proposta di un Manuale di recupero dei Borghi rurali, realizzati neggli anni '5o introno a Matera
Arcosanti: utopie in corso
Delle tante città utopiche proposte nella storia da filosofi, letterati, architetti, ce n’è una che da decenni subisce un processo costante di lenta e graduale edificazione: ci lavorano volontari di tutto il mondo, convocati dalla fantasia costruttrice di Paolo Soleri nell’arido deserto dell’Arizona, ad un centinaio di chilometri da Phoenix e a 1130 metri d'altezza, nella parte terminale di una gola che si affaccia sulla valle del fiume Agua Fria.
Architetto, artista e urbanista, nato a Torino nel 1919 e scomparso a Cosanti nel 2013, dal 1947 negli Stati Uniti, dapprima alla corte di Frank Lloyd Wright e successivamente con l’idea di realizzare una “sua” città ideale che dal 1970 prende il nome e le sembianze di Arcosanti, in quanto basata sulla “arcologia”, intesa come ibridazione di architettura e ecologia
Architettura d'autore a Udine
Meraviglie del Friuli Venezia Giulia
Articolo sul Monumento alla Resistenza progettato da Gino Valle nel 1959 a Udine e su Casa Veritti progettata da Carlo Scarpa tra il 1955 e il 1961 a Udin
Modern Movement Clashes over the Tradition of Building and Living
Les conflits du Mouvement Moderne avec les abitudes de construction et les traditions de vie: l'expérience de Pessac de Le Corbusier, le cas du Wessenhof à Stuttgart, la maison sur la Michaelerplats de Loos à Vienna.
La position de Giedion in Space, Time and Architectur
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