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    L'ingegner Sigmund Freud, ovvero la psicologia nell'età della rivoluzione industriale

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    Sigmund Freud ha avuto un ruolo importante nella storia del pensiero. Medico, ha elaborato le sue dall’osservazione costante di dati sperimentali. Così la società delle macchine supera il concetto di uomo-macchina, ma immagina che lo stesso spirito dell’uomo funzioni similmente a una macchina. Il sistema da progettare è la psiche umana, e lo stesso Freud usa queste espressioni nelle lettere che scrive a Wilhelm Fliess negli anni precedenti alla pubblicazione de L’interpretazione dei sogni (1899). In quegli stessi anni, fino alla prima guerra mondiale, nella Vienna capitale del regno Austro-ungarico avvengono profonde rivoluzioni nei campi dell’arte, della fisica, della logica, del linguaggio, dell’architettura. I protagonisti si conoscono, si incontrano nei caffè, si leggono e ammirano a vicenda, influenzandosi nel profondo. Qui scrivono Musil, Schnitzler, von Hofmannsthal; compongono musica Mahler e Schönberg; dipingono Klimt, Schiele, Kokoschka; Otto Wagner costruisce la nuova Ringstrasse; Boltzmann, Mach, Schrödinger rivoluzionano la fisica, così come Gödel e Wittgenstein faranno con la logica e il linguaggio. In questo contesto Sigmund Freud dall’anamnesi dei suoi pazienti, ma anche dall’ambiente letterario e artistico che lo circonda, crea la sua “scienza” con un desiderio di conoscenza che non può ammettere frontiere

    The Monolith: Epic of the Mechanical Progress, from the Great Exhibition to a Space Odyssey

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    Man has always built machines, but the nineteenth century was the century of machines. The Great Exhibitions were the great showcases to show the achievements of technology. A new way of describing machines was also born at that time. Even poets and writers therefore participate in the evolution of science and technology because they build myths in the collective imagination. Their words reach us, and they help us to reconstruct a past century, to understand ours and imagine the future

    La bicicletta salverà il mondo

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    Come il bicicletta può cambiare radicalmente la società, in una rivoluzione non soltanto tecnica, ma antropologica, culturale, politic

    Dal calzare a ChatGPT

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    Da inizio secolo le tecnologie digitali sono nelle mani di America e Cina, che le usano causando forti impatti nella società, nell’economia e nell’ecologia. Per una preziosa nuova materia prima – il dato – sono stati inventati nuovi strumenti, le pompe di dati: gli smartphone. I dati sono il nuovo petrolio e come quello, se mal gestiti, corrompono democrazie e inquinano cielo, acqua e terra. Di fronte all’incontrollato irrompere dei motori di Intelligenza Artificiale generativa ci si chiede cosa fare per un uso diverso delle tecnologie digitali che siano sostenibili, di minore impatto ecologico e di migliore impatto sociale. In tale prospettiva, il libro riporta alcune conversazioni che l’Associazione Sloweb ha organizzato per il suo annuale Digital Ethics Forum. Luciano Floridi, Cosimo Accoto, Francesco Varanini, Michela Meo, Dunia Astrologo e Paolo Gerbaudo portano le loro osservazioni su quello che potrebbe essere un salto antropologico o, viceversa, una semplice evoluzione del dominio monopolistico/oligopolisitico. Nicola Bonotto e Francesco Cara raccontano cosa sia il web sostenibile, mentre Paolo Foietta ricorda i principi del Bauhaus (sobrio, economico, democratico ed ecologico) e un approccio progettuale sostenibile di radici durature. Pietro Jarre chiude con un appello per una nuova industria digitale, sostenibile ed europea

    L’Esprit des lois, o sport come post-democrazia

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    Nessun evento ai nostri tempi riesce a coinvolgere tante persone quanto i grandi eventi sportivi, Olimpiadi e mondiali di calcio soprattutto: emozioni, investimenti, stravolgimenti urbanistici, geopolitica fra popoli e stati. Altrettanto riesce ancora a fare la “politica”? E se vedessimo lo sport come forma d’organizzazione sociale, la più coinvolgente nell’epoca della post-democrazia? Non esisteranno più dibattiti politici ma competizioni sportive. D’ogni tipo: gli sport consueti, di squadra ‒ calcio, basket, volley etc ‒ o individuali – atletica, nuoto, lotta, sci, pattinaggio etc – solitamente conosciuti; sport solitamente di nicchia, praticati da piccole comunità o nelle fiere di paese; sport paraolimpici, che includono varie disabilità fisiche, attestate da perizie mediche; sport adatti per disabilità intellettive e sport chiamati “inclusivi”, che modificando le regole comprendono ogni sorta di abilità e disabilità; e sport mentali, giochi conosciuti – scacchi, dama, giochi di carte etc – o meno conosciuti – giochi da tavola, di memoria, giochi di ruolo etc – in un’infinita moltiplicazione di possibilità per dimostrare talento e bravura. Come per le leggi elettorali, gli sport cambieranno continuamene; le regole verranno discusse e votate dall’intera collettività, modificando sport che già esistono o inventandone di nuovi, sia negli sport del corpo sia quelli della mente; e gli sport potranno combinarsi fra di loro in ogni possibile combinazione di biathlon, triathlon, pentathlon, decathlon etc Dai risultati delle gare verranno prese decisioni collettive, come un tempo competeva alle istituzioni e alle prassi politiche: politiche economiche, scelta dei referenti in istituzioni pubbliche, votazione delle leggi, concorsi pubblici, referendum, a livello locale e nazionale, ogni passaggio che riguarda la vita pubblica nascerà dal responso di una competizione sportiva

    Foot-Powered Machines, a Functional Taxonomy in the Age of Sustainability

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    Since the Middle Ages, human-powered tools and machines have played an important role in societies. Prominent among these are pedal-powered machines, which harness the overall power from the strongest muscles in the human body. The article identifies a historical taxonomy of pedal-powered machines to provide designers with an orientation map for devising new solutions, suggesting some contexts in which today’s pedal-powered machines can re-purpose ancient mechanisms to perform an innovative function. The reduction in energy consumption, the low environmental impact, and the autonomy of the process, in fact, can represent not only a technical rediscovery of engineering, but also a new way of supporting human subsistence
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