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Il restauro delle poste di Libera
Tra il 1998 e il 2001 l'edificio postale di Libera veniva sottoposto a consistenti lavori di ristrutturazione e di riordino funzionale a cura dell'ufficio tecnico delle Poste. Tra i lavori era compreso il restauro di alcuni elementi architettonici di particolare pregio: il portico, i saloni al pubblico, gli scaloni ecc. Questo libro documenta sinteticamente tali lavori, curati da un gruppo di studio del l'Università di Roma Tor Vergata coordinato da Sergio Poretti. Il resoconto di cantiere - un cantiere per molti versi sperimentale - registra le numerose difficoltà operative incontrate, nonostante lo studio accurato dei particolari costruttivi e nonostante la puntigliosa sorveglianza in fase realizzativa. L'esperienza conferma che il progetto di conservazione deve scaturire da un approfondito studio dell'edificio, con indagini sulla progettazioe esecutiva originaria e sulle vicende di cantiere integrate dalla ricostruzione dell'apparecchiatura costruttiva. Ciò nella convinzione che sia l'edificio a suggerire i mmodi di intervento più adeguati, non le teorie - che pure rimangono sullo sfondo come ineludibile termine di riferimento - nè. tanto meno, i metodi codificati e pronti all'uso
Pier Luigi Nervi: architettura come sfida: Roma, ingegno e costruzione: guida alla mostra
Il volume è il catalogo della mostra "Pier Luigi Nervi. Architettura come sfida. Roma. Ingegno e costruzione", tenutasi al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dal 15 dicembre 2010 al 20 marzo 2011. La mostra, monografica sull'opera del grande ingegnere italiano, è stata curata da Carlo Olmo e per la sezione romana da Tullia Iori e Sergio Poretti. Il catalogo comprende un approfondimento sulle opere realizzate per le Olimpiadi di Roma 1960 e sull'originale sistema costruttivo messo a punto da Nervi
Modernismi italiani: architettura e costruzione nel Novecento
Nell'ambito dell'architettura italiana del Novecento le indagini raccolte in questo libro riguardano in particolare le pratiche del progetto e della costruzione. Nelle vicende esecutive e nelle storie di cantiere, mentre riemergono più nitide le diverse identità dei vari modernismi italiani, si scopre anche il filo continuo di un modo di costruire univoco: un'opera muraria mista, arricchita (e non sostituita) dal cemento armato, che rimane adeguata al piccolo cantiere artigianale. Una versione moderata di costruzione moderna, in linea con il ruolo frenante dell'edilizia nella già lenta industrializzazione italiana. Nella sequenza degli episodi, strettamente attinenti alla storia della costruzione, affiora anche qualche nuovo aspetto riguardante la vicenda architettonica nel suo complesso: le significative analogie tettoniche che, sotto le diverse apparenze, intercorrono tra lo stile littorio e i vari razionalismi degli anni trenta; la continuità che collega le tecniche impiegate nella ricostruzione alla sperimentazione autarchica; l'intreccio tra le grandi opere degli ingegneri e le architetture negli anni cinquanta e sessanta, che ci appare oggi come uno dei cardini dell'originalità dell'Italian Style
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