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    Assessment of the reliability of Structural Concretes During Execution Phases

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    The quality control of concrete is basically an assessment of compressive strength from which also depends the durability of the material. In the case of important constructions, the control of design prescriptions is not always easy. In addition to the uncertainty factors related to the composition of the material, there are also factors relating to the construction phases. These problems are amplified if the production is on site. These reasons can often suggest to perform, destructive and non-destructive test after the completion of the structure, in order to obtain further information about in-place concrete strength. These investigations, if accompanied by appropriate evaluation procedures, allow to determine the degree of concrete compaction, that if unsatisfactory, makes the material more permeable, less durable and less mechanically efficient. This paper collects the numerical elaboration of resistances measured on cubes made during the concrete placing and on cores extracted after the completion of the structure, for the concrete used in the construction of the "Esaro" Dam facilities (Cosenza, Italy). In addition to the statistical treatment of the sample, aimed to assess the analytical congruence with the homogeneous classes provided in the design, the influence of compaction degree on in place strength value was qualitatively evaluate, with the aid of an analytical methodology

    A finite element with micro-scale effects for the linear analysis of masonry brickwork

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    In this paper, we present a two-dimensional finite element able to describe local effects in the linear analysis of periodic brickwork, modelled as a Lagrangean system of rigid bodies interacting by point elastic interfaces. Particular emphasis is given to the description and the implications of the continuum modelling of the Lagrangean system, before the finite element discretization is performed. (C) 2001 Elsevier Science B.V. All rights reserved

    A numerical procedure for modeling the floor deformability in seismic analysis of existing RC buildings

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    In the paper is presented a research study on floor system behavior in existing Reinforce Concrete (RC) buildings under horizontal actions. Generally, vulnerability analysis consists in the study of effective structural behavior of buildings, in order to carry out the assessment, comparing seismic demand and structural capacity. To this purpose, the hypotheses at the base of Finite Element (FE) numerical model, as rigid floor assumption, assume a primary role for the accurateness of seismic analysis results. In the study, after carrying out a preliminary assessment on significant parameters, which influence the floor stiffness, a new numerical simplified procedure has been proposed. Starting by micro-models, made with solid elements, on several simple applications, the behavior of floor system in elastic field has been analyzed in terms of in-plane displacements and a thickness of an equivalent shell of orthotropic material has been defined, usable in macro-model of frame-shell elements. Subsequently, using the procedure proposed, a real case of existing RC buildings has been investigated. The results of linear analysis have been evaluated through their comparison with those obtained by a model where the flexibility of slab is simulated with a more consolidate method like “strut model”. The numerical analyses carried out have enabled to give interesting indications about both the accuracy of rigid floor assumption and assessment of slab elements

    L’influenza delle tamponature sulla risposta non lineare di edifici esistenti in c.a. - Caso distudio

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    Da alcuni decenni la comunità scientifica è impegnata ad identificare adeguatamente l‟influenza dei telai tamponati sul comportamento sismico delle strutture in c.a. sia esistenti che di nuova realizzazione. Recentemente in tale ambito, sono state proposte alcune estensioni del metodo N2 per valutare il contributo apportato dalla tamponatura sulla risposta strutturale. La presente memoria, illustra l‟analisi di un edificio esistente ubicato in Calabria, risalente agli inizi degli anni ‟70, progettato per resistere alle sole azioni verticali. Al fine di raccogliere i dati necessari per svolgere le verifiche di sicurezza e raggiungere il Livello di Conoscenza richiesto dalle norme, è stata sviluppata sull‟immobile un‟ampia campagna di indagine sperimentale che ha permesso di valutare la condizione e la qualità degli elementi strutturali e delle pareti di tamponatura. Su modelli strutturali dell‟edificio relativi sia alla struttura nuda che tamponata, sono state effettuate diverse analisi statiche non lineari, per valutare l‟influenza dei pannelli murari sui meccanismi di collasso. In particolare, per valutare l‟effetto delle tamponature sulla risposta strutturale globale è stata condotta un‟analisi di sensibilità assegnando Fattori di Confidenza (FC) diversi alle caratteristiche meccaniche dei pannelli murari

    Affidabilità delle procedure di valutazione per la resistenza del cls in-situ: una metodologia di controllo e verifica

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    La stima della resistenza del calcestruzzo di strutture esistenti può essere effettuata con prove distruttive (carotaggi) integrate, in modo opportuno, da informazioni qualitative ottenute mediante prove non distruttive (PND). Un aspetto delicato consiste nello stabilire rapporti affidabili tra i risultati delle PND, i carotaggi ed i valori della resistenza in situ del calcestruzzo. Nella nota vengono preliminarmente analizzati i fattori che maggiormente condizionano la resistenza in situ dedotta dai carotaggi, attraverso una analisi comparativa delle diverse formulazioni presenti in bibliografia per l’elaborazione dei dati. A valle delle osservazioni sulla variabilità dei risultati ottenuti, è proposta una metodologia finalizzata alla stima di un coefficiente correttivo, denominato dagli autori “CDD”, considerante gli effetti di degrado e di rimaneggiamento della carota, con il quale ottenere la diminuzione percentuale ideale di resistenza meccanica (R) del calcestruzzo strutturale rispetto a quella del provino, in funzione del grado di compattazione gc. La metodologia proposta è stata applicata su due campionamenti, costituiti da carote e provini, provenienti dalle indagini condotte su due edifici in c.a., rispettivamente, esistente e di nuova realizzazione. La metodologia consente di quantificare e analizzare criticamente le differenze tra le resistenze misurate sulle carote e quelle dei provini prelevati durante il getto

    Proposta di un modello per l’analisi di Vulnerabilità di pile da ponte monofusto in C.A. a sezione circolare

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    La memoria si inserisce nell’ambito delle analisi di vulnerabilità sismica di viadotti con impalcati semplicemente appoggiati su pile monofusto a sezione circolare, ed è riferibile a tutti quei casi in cui la risposta alle azioni orizzontali di natura sismica dell’intera opera d’arte dipende esclusivamente dal comportamento della sua pila critica. La vulnerabilità della struttura nei confronti di un prefissato stato limite è valutata partendo dalla capacità prestazionale (congruente con lo S.L. prescelto) della pila maggiormente esposta e determinando il tempo di ritorno che definisce l’intensità sismica compatibile con la suddetta capacità. Per ciascuno S.L. preso in considerazione, la procedura proposta può essere sintetizzata nei seguenti passi: 1) individuare la curva di capacità della pila, deducibile in maniera speditiva dall’utilizzo di opportuni abachi costruiti sulla base di grandezze adimensionali; 2) risalire al tempo di ritorno C R SL T , che definisce la capacità della struttura per quel livello prestazionale, a partire dalla curva di capacità utilizzando una procedura di analisi statica non-lineare (metodo N2); 3) costruire curve in grado di definire quantitativamente i contributi dei principali parametri (confinamento, armatura longitudinale, massa partecipante al moto, stato di compressione permanente, snellezza,...) che governano la definizione del periodo di ritorno in termini capacitivi C R SL T , in maniera tale che possano essere congruentemente modulati, anche ai fini di previsioni economiche, nel caso di interventi di adeguamento

    Regole di progetto specifiche e modalità di verifica per gli edifici in muratura ordinaria e armata

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    Il volume "Fondamenti di tecnica delle costruzioni" nasce con l'intento di colmare una lacuna nel panorama italiano, ma anche internazionale, in cui manca un testo che fornisca una visione unitaria e organica dell'argomento, proponendo una trattazione sistematica dei diversi sistemi costruttivi. Il panorama progettuale, infatti, è oggi estremamente variegato e versatile, soprattutto in un'epoca in cui si guarda sempre di più all'ottimizzazione e all'integrazione delle prestazioni strutturali, energetiche e produttive, oltre che all'uso efficiente e sostenibile dei diversi materiali nell'edilizia corrente e specialistica. Il testo, aggiornato al D.M. 17 gennaio 2018 e relativa Circolare applicativa e pensato non solo per i corsi inseriti nelle lauree triennali di Ingegneria e Architettura, di cui presenta in maniera completa tutti i contenuti richiesti, ma anche come linea guida e punto di partenza per le discipline caratterizzanti le lauree magistrali, è contraddistinto da una spiccata prospettiva didattica. Per ogni argomento, infatti, vengono sviluppati gli elementi teorici di base, comprensivi dei richiami alla Normativa tecnica, e sistematici inquadramenti applicativi dei sistemi costruttivi e dei loro aspetti pratici e di cantiere
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