1,721,012 research outputs found
Ernesto De Martino e gli zingari invisibili
There is a strong possibility that Ernesto de Martino met “Gypsies” either directly or indirectly during his researches in southern Italy, and the absence of references to “Gyspsies” in his works are therefore rather striking. After a brief survey of de Martino’s research patterns, this article offers possible explanations for this “invisibility”. The author argues that de Martino’s absorption on the political effort necessary to support the “world of the southern peasants” and his focalization on semantics rather than on the performance of rituals contributed to reduce his attention for socio-cultural diversities, Roma included, in southern Italy. Some of the effects of this opacity on contemporary Italian anthropology is reflected upon in the conclusions
Social Mobilities in the Transnational Migration of Romanian Roma to Italy
The article can be included in the contemporary debate about the role that transnational migrations play in modifying the European social order. There is general agreement about the fact that, in the modern-day global framework, while transnational migration can improve the living conditions of some, they can also make things worse for others and can contribute to creating new forms of inequality rather than curtailing old ones. Scholars agree that international migration can lead to profound social changes through social remittances or cultural mobilities, but they are skeptical about the possibility of considerable re-stratification both in receiving and origin countries. The article therefore investigates changes in status within some Romanian Roma migrant networks in Italy based on a set of qualitative and ethnographic data compiled during the European project The Immigration of Romanian Roma to Western Europe: Causes, Effects and Future Engagement Strategies – MigRom. This article demonstrates how Romanian Roma migration is only able to produce status changes in migration partially, and highlights how these changes are the result of a diverse combination of factors, such as Roma migrants' motivation, ambition, and opportunities, but above all migration policies and anti-Gypsyism in the origin and receiving countries
Rom dell'Italia meridionale
Il volume è dedicato ai cosiddetti “rom meridionali”, denominazione con cui si fa riferimento nella letteratura scientifica ai gruppi rom autoctoni dell’Italia del Sud.
Il volume nasce dall’esigenza di integrare in un unico testo e in modo il più possibile organico notizie storiche e descrizioni antropologiche disperse in una bibliografia finora troppo frammentata e frammentaria sull’argomento.
Pensato come guida e punto di partenza per chi volesse cimentarsi nella ricerca sui rom meridionali nell’ambito delle scienze umane e sociali, corredato da un ricco apparato bibliografico, il volume presenta un quadro storico-antropologico che inserisce a pieno titolo la presenza delle comunità rom nel contesto storico, sociale, culturale, economico e politico dell’Italia meridionale dall’età moderna all’età contemporanea
Storie dell'antropologia. Percorsi britannici, tedeschi, francesi e americani
Storie dell’Antropologia è un’introduzione alla storia di quattro tradizioni nel campo dell’antropologia socio-culturale: quelle che si sono sviluppate in area britannica, nei paesi di lingua tedesca, nei paesi francofoni e negli Stati Uniti. Il volume nasce da una serie di conferenze organizzate nell’ambito degli eventi legati alla fondazione dell’Istituto Max Plank per l’Antropologia Sociale di Halle (Germania). Quattro illustri antropologi, Fredrik Barth, Andre Gingrich, Robert Parkin e Sydel Silverman, si sono cimentati in quell’occasione nella ricostruzione di una storia di queste quattro tradizioni che tenesse conto non solo degli sviluppi di ciascuna all’interno di particolari “cornici” nazionali, ovvero particolari contesti intellettuali e ambienti sociali e politici, ma anche dell’impatto che hanno avuto l’una sull’altra e del futuro potenziale comune. Il risultato è un volume che offre uno sguardo innovativo sulla storia dell’antropologia, poiché riesce a combinare un approccio rivolto agli sviluppi interni della disciplina riguardo ai metodi, agli strumenti e ai concetti, a un approccio rivolto ai più ampi contesti sociali, istituzionali e politici che in diversi modi hanno influenzato tali sviluppi
Disappearance of a community and social suffering: the case of a Southern Italy Roma community
Historical sources state that a ‘Roma community’ existed in Melfi (Southern Italy) at least until the beginning of the XX century, but more recent archival and ethnographic research demonstrates its disappearance, dissolution and fusion into the rest of the town community. Based on these research results, the article traces the historical events that determined the community's disappearance by questioning the relationship between structural violence and individual choices. Could the disappearance of the Melfi Roma community be interpreted as the effect of structural violence imported by the economic development of the 1960s, mass emigration, and so on, or rather as the effect of individual choices, or both? The question concerns the extent of suffering for cultural loss that the people of Roma origin in Melfi share and if it is really possible to speak about ‘social suffering’ with reference to this loss in the local context
Elementi di comparazione, tracce di ricerca
Politiche locali per rom e sinti in Italia: elementi di comparazione tra casi di studio e tracce di ricerc
Irriconoscibili rom. Dall'assimilazione al rifiuto delle politiche del riconoscimento
Sembra oggi delinearsi in Italia una sorta di doppio binario delle politiche del riconoscimento che dà adito a diverse forme di mobilitazione e di pratica politica. Da una parte il riconoscimento di un’identità “nomade” (a livello istituzionale), dall’altra il riconoscimento di un’identità etnoculturale di “rom e sinti” (a livello di movimenti di rivendicazione dei diritti di queste comunità da parte di associazioni pro-zingare o zingare). Il caso di Melfi, tuttavia, oggi si distingue proprio per la predominanza di un rifiuto di qualsiasi retorica-politica del riconoscimento.
L’analisi storica combinata all’interpretazione etnografica permette, infine, di leggere la situazione attuale di Melfi come la logica conclusione di un lungo processo di assimilazione che ha portato alla dissoluzione della comunità rom del passato nella comunità di paese, piuttosto che come persistenza di una resistenza all’assimilazione attraverso strategie tradizionali di invisibilità e silenzio, come rilevato da altri ricercatori presso altre comunità di rom e sinti italiani
La dissolution identitaire d’une communauté rom. Ethnographie d’une disparition
L'oggetto di studio tradizionale dell'antropologia socio-culturale è la ricostruzione dei processi identitari e simbolici attraverso i quali diversi gruppi sociali attribuiscono un senso al mondo.
Questo libro presenta una ricerca su un fenomeno inverso: la lenta e irreversibile scomparsa di una comunità, che si produce quando un gruppo sociale cessa di considerarsi tale, di pensarsi e di pensare il mondo che lo circonda come "diversi".
Processi di questo tipo possono avvenire, e probabilmente avvengono, in qualsiasi momento storico e in diverse parti del mondo, senza costituire per questo l'oggetto di uno sguardo scientificamente orientato.
Tuttavia, così come l'etnografia può dimostrare in maniera a volte stupefacente la variabilità e la molteplicità delle modalità di costruzione dell'identità culturale di diversi gruppi, può dimostrare in modo pertinente (soprattutto se associata alla ricerca d'archivio) come certe comunità rinuncino a distinguersi dagli altri.
Lo studio del caso della scomparsa della comunità rom di Melfi (Italia meridionale) permette di riflettere sul carattere transitorio e fluttuante di ogni costruzione sociale e culturale
La "domiciliazione imposta" e la sedentarizzazione dei rom a Melfi
L'articolo presenta alcune riflessioni sull'antropologia storica di una comunità rom dell'Italia meridionale, radicata da diversi secoli nel territorio della regione Basilicata, nella piccola cittadina di Melfi. Il processo di sedentarizzazione di queste famiglie rom può essere considerato come la conseguenza da una parte di peculiari politiche statali italiane e dall'altra di pratiche istituzionali diversificate a livello locale. L'analisi si articolerà tenendo in considerazione, da una parte, le politiche a livello centrale e le modalità di applicazione di tali politiche a livello locale, e dall'altra, le strategie con cui i rom vi hanno risposto. La comparazione tra diversi contesti regionali italiani apporterà infine una comprensione più approfondita di tali processi
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