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    The world wine market: new trends and opportunities

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    The global economic crisis affected the wold wine market in a serious way in 2008 and 2009. The world wine consumption decreased in 2008 and 2009 interrupting the upward trend that began in the mid 90s. Hence, in two years, the industry suffered, in terms of volume, a regression of approximately 10 Mio hl in annual consumption. In 2009 also the global export decreased in volume and value showing the first regression since a long time. Export value reduction seems related to two factors. One the one hand, exporting countries largerly reacted to the economic downturn driving price down; on the other hand, the emergence of environmental issues and the growth of distributors’ market power is moving the bottling phase (and the place of the creation of value) closer to distribution and consumption locations so a growing share of exchanges concern bulk wines. Despite current difficulties, the conditions for a resumption of world wine market remain. Wine is still a modern product, consistent with the contemporary lifestyles, and some very large consumer countries still have low per capita consumption. Therefore, the improvement of economic conditions could lead to a consumption increase boosting the wine global demand and international trade. However, the achievement of this perspective is dependent on specific conditions related to the marketing efforts of the wine industry. In importing consuming countries it will be necessary to understand attitudes of new wine consumers and to cooperate in order to build a retailing system able to support the increase of wine consumption. In traditionally wine consuming countries it is urgent to give new sense to a moderate daily or almost daily wine consumption, returning a full legitimacy to the wine industry. In order to follow a positive evolution of wine demand, the industry should also respond to the increasing demand for a full sustainability of the wine production, combining cost and environmental impact reduction through an intense process of innovation adoption

    La viticoltura appenninica: opportunità e condizioni per il successo

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    Le politiche di branding dei nuovi paesi produttori e le nuove regole UE sulla presentazione dei vini impongono di dare nuova legittimità a politiche di valorizzazione basate sull’origine del vino. In questo quadro la comunicazione si propone di mettere in evidenza l’attualità di interventi che esplicitino e valorizzano l’origine del vino nel senso più ampio, e tra queste quelle propugnate dal CERVIM, e di indicare le condizioni perché questi interventi diano luogo allo sviluppo delle comunità vitivinicole interessate La comunicazione pertanto illustra la rilevanza e le criticità della viticoltura appenninica e di quella eroica nell’Italia Meridionale, le tendenze dei consumatori postmoderni e il loro interesse per l’origine dei prodotti e l’interazione tra origine, prezzo e qualità nella scelta del vino La comunicazione, infine, discute le criticità da fronteggiare perché il valore del territorio si manifesti e propone delle linee guida per una politica integrata per la viticoltura appenninica meridional

    La politica vitivinicola dell'Unione Europea

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    La relazione illustra gli obiettivi della riforma del 2008 della politica comunitaria del vino, illustrando in modo analitico la struttura e funzionamento del nuovo assetto normativo. Si conclude con alcune riflessioni e valutazioni in merito ai primi anni di attuazion

    Spumantistica mondiale e Conegliano Valdobbiadene a confronto

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    “L’offerta del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è sempre più orientata verso l’estero ed è importante quindi conoscere a fondo le dinamiche del mercato internazionale degli spumanti. Certamente il successo internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è un fattore di rilievo in una performance internazionale degli spumanti italiani molto positiva: nel periodo 2004-2009 le esportazioni mondiali di spumanti sono cresciute del 9% in valore e del 28% in quantità e quelle italiane del 53% in valore e del 66 % in quantità. Mentre del periodo più acuto della crisi economica internazionale (2009) le esportazioni dei competitori dell’Italia, Francia e Spagna per primi, accusavano una brusca contrazione dei valori e dei volumi, quelle italiane continuavano a crescere in volume e subivano solo una lieve contrazione in valore, dimostrando un profondo radicamento nel mercato. Nel corso del difficile biennio 2008-2009 nei maggiori mercati di importazione (Regno Unito, USA, Germania, Belgio, Giappone e Svizzera) l’Italia ha migliorato sensibilmente la posizione competitiva. In particolare, l’Italia è ora il primo fornitore in volume e il secondo in valore negli USA e in Germania. Nel Regno Unito – principale mercato di importazione degli spumanti, tradizionalmente non facile per i prodotti italiani – l’Italia ha raggiunto il ruolo di terzo fornitore sia in valore che in volume. Inoltre, verosimilmente anche grazie al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, la crescita delle esportazioni ha riguardato anche la maggior parte dei mercati minori, rendendo la presenza internazionale dello spumante italiano realmente capillare. La performance positiva delle esportazioni italiane di spumante è continuata nei primi mesi del 2010 che sono stati caratterizzati da una ripresa importante del mercato internazionale anche degli spumanti. Nel primo semestre del 2010, infatti, le esportazioni di spumante italiano sono cresciute in valore e in volume verso Germania, Stati Uniti, Belgio e Svizzera e solo in volume verso il Regno Unito, dove la crescita è però stata del 30% circa. Le esportazioni italiane sono poi cresciute anche nella quasi totalità dei mercati minori. In questo scenario complessivamente positivo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore gioca un ruolo importante, accrescendo il prestigio degli spumati italiani. In Inghilterra, dove la sua recente performance è stata molto buona, il Prosecco Superiore, grazie alla sua immagine distintiva, ha contribuito a fare del Prosecco un vino vissuto dal pubblico come qualcosa di diverso dallo Champagne, prodotto alternativo e non imitativo, tanto che l’agenzia di ricerche di mercato Wine Intelligence prevede che in Inghilterra i prossimi anni potranno essere ricordati come “Prosecco decade”. La loro indagine mostra che in Inghilterra il Prosecco è apprezzato perché viene da una regione definita, è sensorialmente gradevole, di costo moderato e con un’immagine sofisticata. Buone notizie, quindi, che incoraggiano a rinnovare l’impegno sui mercati esteri. La competizione internazionale è però sempre molto elevata e i produttori di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore per fare crescere i valori unitari oltre ai volumi delle vendite dovranno migliorare costantemente le strategie di marketing internazionale, facendo dei loro elementi distintivi dei fattori specifici di competitività”

    Norme e standard internazionali sulla dealcolizzazione: presente e futuro

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    L’evoluzione del mercato delle bevande e l’ampliamento delle opportunità tecnologiche sta determinando già da qualche tempo forti sollecitazioni per un adeguamento delle normative in materia di dealcolizzazione dei vini. Sebbene con un’appropriata gestione del vigneto sia possibile ottenere uve idonee a fermentazioni che portino a vini con un ridotto tenore alcolico, una parte dell’industria del vino appare fortemente interessata a disporre di tecniche di dealcolizzazione riconosciute a livello internazionale. Questo sia per ottenere con maggiore flessibilità in termini di materia prima dei vini con un grado che si avvicini ai limiti inferiori previsti dalle normative, sia per realizzare prodotti con un grado alcolico ridotto o addirittura senza alcool. La comunicazione vuole illustrare l’evoluzione delle normative dell’UE e dell’OIV relative alla realizzazione di questi prodotti
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