131,347 research outputs found
Balanced detection SRS microscopy
Pulsed laser systems, especially those based on fiber technology, employed for SRS microscopy often present excess noise that prevents the user from reaching the shot-noise limit and increases the imaging time. This is detrimental, as SRS is often employed as an alternative to spontaneous Raman when imaging speed is an issue. To compensate for these fluctuations, one can use balanced detection. It employs a second photodiode to monitor the laser fluctuations by splitting a portion of the beam before the sample and subtracts this signal from the one generated at the photodiode after the sample. However, the sample often presents spatially varying transmission, thus unbalancing the two photodiodes. Several solutions to this problem have been proposed and demonstrated in the literature and reviewed in this chapter
Norme minime per la protezione dei polli in allevamento
Gli Autori prendono in considerazione
e commentano quanto disposto dal
Decreto Legislativo 27 settembre 2010,
n.181 che stabilisce norme minime
per la protezione di polli allevati per la
produzione di carne in attuazione della
Direttiva 2007/43/CE.
Sottolineano che il D. L.gs n. 181/2010 si configura come
norma specifica, destinata a perfezionare la tutela dei polli stabilendo
norme minime per la protezione dei polli allevati per
la produzione di carne; rispecchia l’orientamento del legislatore
italiano che è stato quello di una tutela giuridicamente più
forte del benessere degli animali; evita distorsioni della concorrenza
che possono interferire con il corretto funzionamento
dell’organizzazione del mercato comune in questo settore; ha
lo scopo di garantire lo sviluppo razionale del settore stesso.
Gli Autori concludono evidenziando l’importanza data al veterinario
sia come tecnico aziendale, responsabilizzato nel suo
operato dai Regolamenti del Pacchetto Igiene, che come operatore
pubblico, incaricato di sorvegliare sulla piena attuazione
delle normative
Stomatorhinus polli Matthes 1964
Stomatorhinus polli Matthes 1964, 12 (of 43) paratypes: MRAC 69597, MRAC 120179-185, MRAC 138976-978, MRAC 138993.Published as part of John P. Sullivan & Carl D. Hopkins, 2005, A new Stomatorhinus (Osteoglossomorpha: Mormyridae) from the Ivindo River, Gabon, West Central Africa., pp. 1-23 in Zootaxa 847 on page 2
Ultrafast spectro-microscopy of highly excited low dimensional materials
Born-Oppenheimer approximation (ABO) is the assumption that the motion of atomic nuclei and electrons in molecules can be separated and independently treated.
In solids, ABO is well justified when the energy gap between ground and excited electronic states is larger than the energy scale of the nuclear motion. Graphene represents a notable exception of this acceptantance. In particular, here we unravel the key role of the gapless linear Dirac dispersion in the vibrational Raman response of the system in the case of impulsively photoexcited graphene.
First, we unambiguously describe Four-Wave Mixing (FWM) processes in graphene, which depend on the resonant nature of the electronic interactions. Indeed, the overall spectral response is described in terms of a third order diagrammatic description of the light-matter interaction. We disclose that the interference between Coherent anti-Stokes Raman Scattering (CARS) and Non-Vibrationally Resonant Background (NVRB) generates Lorentzian dip spectral profiles. Actually, by introducing an experimental time delayed FWM scheme, able to modify the relative strength of the two contributions, we observe the first evidence of CARS peak equivalent to the Raman spectrum in graphene. Second, we adopt sub picosecond photoexcitation which impulsively localize energy into graphene electronic subsystem. While the response of hot charge carriers is well-characterized, unraveling the behavior of optical phonons under strongly out-of- equilibrium conditions remains a challenge. Using a 3-ps laser excitation, which trades off between impulsive stimulation and spectral resolution, we show how the Raman response of graphene can be detected in presence of an electronic subsystem temperature largely exceeding that of the phonon bath. We find a peculiar behaviour of the period and lifetime of both the G and 2D phonons as function of the carriers temperature in the range 1700-3100 K, suggesting a broadening of the Dirac cones.
Accordingly, we reconsider the traditional scenario of the electron-phonon scattering in a highly excited transient regim
Forecasting One-Step-Ahead GDP by means of VAT. A seasonal cointegration approach
(atti in corso di pubblicazione
Question : Journée d\u27études scientifiques. Axe : Sciences sociales
Discussion à la suite des communications de Nadia Chonville "Recherche de l\u27origine de discours homophobes relevés en Martinique depuis 2012", Jenifer Ithany "La question de l\u27amérindianité dans la Caraïbe" et Alejandra Paggi Polli "La diplomatie territoriale : Martinique et Canaries, vers une nouvelle stratégie de développement?"
Atlante delle razze avicunicole autoctone: Polli, Tacchini, Faraone, Anatre, Oche, Colombi, Quaglie, Conigli allevati in Italia
L'opera presenta le piccole specie zootecniche diffuse in Italia, comprese quelle non più segnalate da tempo, unendo quelle avicole (polli, tacchini, faraone, anatre, oche, colombi e quaglie) all’unica specie di mammiferi zootecnici minori in Italia, i conigli.
Dopo un’introduzione per specie, che ne chiarisce le origini e l’evoluzione, sono presenti schede sintetiche singole e riccamente illustrate che descrivono origine, aree di diffusione, caratteristiche morfologiche e produttive attribuibili ad ogni singola razza.
L’obiettivo del volume è quello di sensibilizzare alla biodiversità e dare supporto a tecnici e piccoli produttori locali d’eccellenza, nonché agli appassionati che allevano a scopo ornamentale e amatoriale
On-Chip Notch Filter on a Silicon Nitride Ring Resonator for Brillouin Spectroscopy
Noncontact Brillouin spectroscopy is a purely optical and label-free method to retrieve fundamental material viscoelastic properties. Recently, the extension to a three-dimensional imaging modality has paved the way to novel exciting opportunities in the biomedical field, yet the detection of the Brillouin spectrum remains challenging as a consequence of the dominant elastic background light that typically overwhelms the inelastic Brillouin peaks. In this Letter, we demonstrate a fully integrated and ultracompact notch filter based on an optical ring resonator fabricated on a silicon nitride platform. Our on-chip ring resonator filter was measured to have a ∼10 dB extinction ratio and a Q factor of ∼1.9 × 105 at 532 nm central wavelength. The experimental results provide a proof-of-concept on the ability of the on-chip filter to attenuate the elastic background light, heralding future developments of fully integrated, ultracompact, and cost-effective Brillouin spectrometers
Previdenza complementare e incertezza. Prime valutazioni per il caso italiano
Oggetto dello studio è una valutazione ex ante dell’impatto derivante dall’applicazione della riforma pensionistica introdotta con la Legge delega n. 243 del 23 agosto 2004 ed il successivo D. Lgs. 252 del 5 dicembre 2005 in materia di disciplina delle forme pensionistiche complementari, con particolare riferimento ad uno degli aspetti più dibattuti e controversi, rappresentato dal previsto trasferimento delle risorse destinate al trattamento di fine rapporto (TFR da adesso in poi) a fondi pensione. Tramite la legge delega il policy maker intende influenzare la struttura di preferenze dei lavoratori e dei datori di lavoro allo scopo di favorire i fondi pensione. Quanto ai lavoratori, la riforma agisce principalmente attraverso lo strumento delle agevolazioni fiscali per il risparmio accumulato a scopi previdenziali, prevedendo l’introduzione dell’istituto del silenzio-assenso per l’opzione circa l’allocazione del TFR ai fondi pensione. Sotto il profilo economico, il differimento previsto dal D. Lgs. 252 non soltanto rappresenta un notevole disincentivo all’adesione spontanea dei lavoratori ai fondi pensione – il meccanismo di adesione tacita ha atteso due anni per diventare operativo – ma potrebbe vanificare i tentativi di incentivare la diffusione della previdenza complementare. Inoltre il ricorso diretto ai mercati finanziari e, in particolare, l’incertezza derivante dalla volatilità dei rendimenti delle risorse accantonate nei fondi pensione potrebbero rappresentare un freno per l’adesione dei lavoratori alle nuove forme di previdenza complementare. Questo aspetto, emerso nel dibattito che ha preceduto la promulgazione della l. 243/2004, non appare risolto definitivamente dalla disposizione contenuta nell’art. 1, comma 2, lett. e), punto 10 della stessa legge, dove si afferma che “i fondi pensione possano dotarsi di linee d’investimento tali da garantire rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del trattamento di fine rapporto”, elemento sul quale in letteratura risulta tuttora assente un’adeguata riflessione e che costituisce la premessa dello studio. Un studio dell’ISAE (2004) comproverebbe l’esistenza di vantaggi sostanziali per i lavoratori che aderissero alle nuove forme di previdenza integrativa. Tuttavia a destare perplessità, nell’esercizio dell’ISAE, è l’assunzione di un tasso costante di rendimento del montante contributivo, pari in media al 2 per cento annuo al netto d’inflazione. Infatti, qualsiasi considerazione in merito alla convenienza o meno derivante dall’adesione a forme di previdenza complementare perde validità generale quando, nel problema decisionale considerato, si considera, accanto ai rendimenti, la loro volatilità. Nell’articolo l’applicazione di tecniche bootstrap ha consentito di determinare l’ammontare della prima annualità di pensione netta sotto l’ipotesi di un rendimento del montante contributivo pari in media al 2%, ma considerando livelli crescenti di volatilità. L’esame statistico–economico degli effetti determinati da una moderata volatilità dei tassi evidenzierebbe la presenza di un sostanziale aumento del rischio di percepire un trattamento pensionistico di importo significativamente inferiore a quello stimato dai ricercatori dell’ISAE. Gli elementi che accomunano i tre interventi legislativi in materia pensionistica che si sono succeduti negli ultimi quindici anni sono sostanzialmente due: si tratta di provvedimenti che intendono garantire la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico nel lungo termine, trascurandone gli effetti macroeconomici indiretti di lungo periodo. Di contro, la scelta dell’uno o l’altro degli strumenti teoricamente applicabili per conseguire l’equilibrio finanziario avrebbe dovuto essere effettuata anche in considerazione dei differenti impatti sulle variabili macroeconomiche. Alla luce del dibattito teorico al quale si è accennato brevemente in precedenza, non è pertanto implausibile ipotizzare che il passaggio a schemi previdenziali funded potrebbe, in virtù dell’aumento della componente sistemica di rischio a carico delle famiglie, deprimere i consumi finali, aumentare il flusso di risparmio precauzionale, rallentare la crescita economica e, in definitiva, contribuire a peggiorare lo stesso rapporto tra trattamenti pensionistici e Pil, risultato quest’ultimo non coerente con gli obiettivi della riforma introdotta con la L. 243/2004
- …
