305,241 research outputs found
Il necessario legame di democrazia e diritti: considerazioni a partire da "Politica e cultura" di Norberto Bobbio
Quali sono le condizioni della democrazia? Quando un regime politico può dirsi una dittatura, e in base a quali elementi esso risulta ingiusto e pericoloso? E ancora, cosa rende una democrazia tale, e cosa, quindi, va difeso? Queste sono le domande che guidano due scritti pubblicati da Bobbio nel 1954 e poi raccolti in "Politica e cultura": "Democrazia e dittatura" e "Della libertà dei moderni comparata a quella dei posteri". In questo saggio si ripercorrono le tesi esposte da Bobbio in tali scritti e si traccia un bilancio rispetto al rapporto tra libertà negativa e libertà positiva
"Sottrarsi alla scelta prescritta": la diade schmittiana amico-nemico e la Scuola di Francoforte
Nei quasi cento anni che ci separano dalla prima pubblicazione dello scritto di Carl Schmitt Il concetto di politico (1927), la coppia concettuale amico-nemico è stata criticata da diversi punti di vista, ma anche utilizzata, molte volte e ancora oggi, come chiave per leggere la politica e il conflitto. In questo saggio metterò tale coppia concettuale a confronto con le riflessioni che diversi autori della Scuola di Francoforte (in primis Theodor W. Adorno, Max Horkheimer ed Erich Fromm) hanno affidato ai propri scritti sull’autorità e sull’antisemitismo, nonché alle analisi del nazionalsocialismo tedesco e alle tesi sul conflitto etnico condotte dal sociologo contemporaneo Michael Mann
Recensione a Rahel Jaeggi,«Forme di vita e capitalismo»
Recensione al volume di Rahel Jaeggi,«Forme di vita e capitalismo», traduzione e cura di Marco Solinas, Rosenberg & Sellier, Torino 2016
Teoria crítica e psicanálise: um processo de aprendizado de Adorno, através de Habermas, até Honneth
Neste texto tenho como objetivo mostrar que um processo de aprendizado pode ser identificado se situando nas três gerações da Escola de Frankfurt, a respeito dos componentes psicológicos de suas perspectivas e a maneira com que estes componentes influenciam a capacidade descritiva e normativa das teorias em geral nas quais eles estão incrustados. Através desta análise crítica de
seus elementos psicanalíticos, a Dialética do esclarecimento surge como uma obra que, enquanto advogando para a libertação racional e instintiva da opressão, não pode prever realisticamente uma superação prática da ordem social dada (I). A perspectiva habermasiana possui esta capacidade, contudo, ainda não consegue implantar completamente seu momento emancipatório. Devido ao
redutivo uso da psicanálise, substancialmente restrito à sua rendição da abordagem freudiana em Conhecimento e interesse, Jürgen Habermas renuncia a capacidade de entender as dinâmicas fundamentais da reprodução da dominação (II). A concepção psicanalítica subjacente à
teoria de Axel Honneth do reconhecimento (III) é capaz de superar limitações de abordagens anteriores, portanto constitui a culminação do processo de aprendizagem destacado em meu texto – todavia com a reserva do que exponho (IV)
Una teoria critica della società capitalistica. "Capitalism" di Nancy Fraser e Rahel Jaeggi
Capitalism, uscito lo scorso anno negli Stati Uniti, è un corposo saggio in forma di dialogo scritto da due delle maggiori rappresentanti dell’attuale teoria critica: Nancy Fraser e Rahel Jaeggi. Nel volume le due autrici si propongono di tracciare «una teoria critica della società capitalistica»1 capace di connettere in una cornice unitaria le diverse crisi che pervadono le società contemporanee: crisi ambientale, economica, della riproduzione sociale e della democrazia. A guidare l’opera vi è l’intuizione, comune sia a Fraser che a Jaeggi, che tali crisi possano, nell’insieme, «essere lette precisamente come una crisi della società capitalistica, o, piuttosto, come una crisi della specifica forma di capitalismo in cui oggi viviamo»2
Filosofia e diritti
Capitolo di manuale di filosofia per scuole superiori in cui si espone il sistema dei diritti, con spiegazione analitica dei diritti liberali, democratici, sociali, civili, umani, e del rapporto tra di essi
L’alienazione sociale oggi: una prospettiva teorico-critica
L'alienazione, cioè l'essere o il sentirsi estranei rispetto ai propri vissuti, desideri o azioni, sul piano individuale o collettivo, ha una lunga tradizione nella storia della filosofia. Oggi, proprio mentre ne emergono nuove forme e se ne ripresentano - con immutata forza - di antiche, la categoria di alienazione appare più un relitto di epoche trascorse che un'idea capace di relazionarsi alle necessità contemporanee. Il libro ripercorre la storia di questo concetto, le sue difficoltà interne e le obiezioni che gli sono state rivolte, e propone un modello di alienazione sociale che, senza disperdere l'eredità del passato, possa misurarsi con le sfide attuali; che possa cioè identificare e criticare le forme di alienazione sociale inerenti a fenomeni come il turbocapitalismo, la distruzione dell'ambiente, la crisi della democrazia, ma anche a vecchie e nuove modalità di discriminazione, di pregiudizio e di fanatismo. Identificare le componenti di alienazione che ne sono parte integrante, con gli effetti che esse hanno su tutti noi, è un passo importante per rendere più efficace la critica sociale, nonché per comprendere meglio la società in cui viviamo
Filosofia politica e teoria critica: Scritti in onore di Stefano Petrucciani
L’occasione che dà vita a questo volume è il settantesimo compleanno di Stefano Petrucciani. Gli studi che compongono questo volume vogliono essere, oltre a un ringraziamento per il suo contributo alla ricerca filosofica, da parte di colleghi, allievi e amici, anche un’espressione dei suoi tanti ambiti di ricerca e di interesse. Nella sua straordinaria produzione intellettuale, Petrucciani ha assunto al centro dei suoi studi la filosofia politica, nel segno di una tensione normativa verso una società più giusta e più democratica, mai trascurando l’analisi e la critica dell’esistente. Ha dedicato studi fondamentali alla teoria critica della Scuola di Francoforte, ai temi del marxismo e del socialismo, al confronto con i classici del pensiero politico occidentale. Questi filoni di ricerca hanno trovato un loro punto di convergenza in una teo-ria della democrazia, sorretta da una filosofia del dialogo, cifra della sua stessa prassi umana e di vita
Per una fenomenologia dell’alienazione sul lavoro. A partire dai Manoscritti economico-filosofici
I Manoscritti economico-filosofici di Marx sono stati, fin dalla loro pubblicazione nel 1932, un importante riferimento per le successive riflessioni sull’alienazione nell’ambito del lavoro. Essi sono però, e non da oggi, anche l’oggetto di aspre critiche di essenzialismo. L’obiettivo di questo breve
contributo è mostrare come, più di 170 dopo la loro composizione, i Manoscritti marxiani ci offrano ancora una preziosa traccia per delineare una fenomenologia dell’alienazione nell’ambito del lavoro contemporaneo
Axel Honneth: il lavoro come ambito di riconoscimento e di conflitto normativo
Axel Honneth, nato a Essen nel 1949, principale esponente della terza generazione della Scuola di Francoforte e direttore tra il 2001 e il 2018 dell’Institut für Sozialforschung ‒ che già aveva visto avvicendarsi i nomi di Horkheimer,
Adorno e Habermas ‒ è ben noto nel panorama della filosofia politica contemporanea per la sua teoria del riconoscimento. Sistematicamente esposta per la prima volta in Lotta per il riconoscimento (1992), essa viene precisata e per alcuni aspetti rielaborata in Redistribuzione o riconoscimento? (2003), Il diritto della libertà (2011), e L’idea di socialismo (2015). All’interno della teoria del riconoscimento di Honneth il tema del lavoro ha un ruolo centrale: l’autore, fin dal principio, considera il lavoro come vettore di riconoscimento sociale, come ambito di conflitto ma anche di solidarietà, nonché come fondamento normativo di una società che possa dirsi davvero democratica
- …
